funny-victorian-era-photos-silly-vintage-photography-39-575164af3332e__700Accendo la TV e la prima cosa che vedo è Delrio che dà ragione al governo. Dice che hanno fatto bene ad avviare la revoca delle concessioni ad Autostrade perché il crollo del ponte Morandi è “troppo grave”. Che sia grave non c’è dubbio, che questa gravità possa farci agire prima delle normali indagini della magistratura, esponendo lo stato a una causa che rischia di perdere, una parte della popolazione non lo crede.

Ma siamo abituati.

La sinistra degli ultimi anni è sempre all’inseguimento di elettori che la pensano un po’ più a destra, di un populismo che a parole dice di disprezzare, dei forcaioli che non vanno assecondati, ma, ecco, in fondo un po’ vanno assecondati.

Perché i migranti vanno soccorsi in mare, ma in fondo se restano in Libia è meglio. Perché i diritti degli omosessuali sono importanti, ma in fondo non vogliamo turbare i cattolici. Perché siamo tutti europeisti, certo, ma a scaricare qualche colpa su Bruxelles, in fondo, che male c’è?

Irrigiditi, intimoriti, spaventati che gli elettori di centro non li votino più. Un timore che potrei anche capire, se solo gli elettori di centro non avessero già smesso di votarli.

Ecco, una volta tanto io vorrei accendere la TV e trovarci Delrio che dice che il governo sta assecondando la folla con le torce e i forconi e sta facendo male. Che il governo non deve cercare una veloce vendetta, ma una giustizia certa. Vorrei vedere una qualsiasi persona di sinistra disposta a farsi insultare dai leghisti, massacrare dai grillini, se necessario. Non una sinistra sempre pronta a elemosinare simpatie.

Vorrei accendere la TV e trovarci qualcuno di sinistra che dice: «Ehi, ci piacciono i finocchi. Li adoriamo. Viva i trans! Vogliamo che tutti abbiano gli stessi diritti, ‘fanculo i benpensanti».

Vorrei sentire qualcuno del PD, uno a caso, ammettere che in Libia torturano la gente e dire che, no, non dovremmo dar loro altri soldi o mezzi. Invece l’unica ad averlo detto è stata Emma Bonino – l’unica che si è anche presa fischi e insulti. Una che credo non si consideri nemmeno di sinistra.

Ma anche a questo siamo abituati: il Papa è più a sinistra di voi; e il Papa, per capirci, è contrario ai preservativi.

Vorrei che qualcuno a sinistra dicesse: “Certo, vogliamo aprire corridoi umanitari”. E anche: “Perché no, diamo un incentivo fiscale a chi ha una stanza in più e sul serio se ne prende uno in casa”. (Non mordono mica. Non vi attaccano mica la povertà.) Vorrei sentire qualcuno dire: “Non c’è spazio per tutti? Ci stringiamo”.

Poi, certo, uh, qualcun altro li insulterebbe in internet. Quand’è che abbiamo sviluppato una classe politica così pavida da non poter sopportare di essere insultata in internet?

Sono stanca di sentire gente teoricamente di sinistra fare gli stessi discorsi dei 5 Stelle, solo con i congiuntivi a posto. Con tutto l’amore che provo per i congiuntivi, non vi voterò perché non torturate la grammatica italiana a ogni intervento. È troppo poco.

E sono stanca di sentire gente teoricamente di sinistra fare gli stessi discorsi dei leghisti, solo usando più eufemismi. Per quanto io ami le buone maniere, non vi voterò solo perché siete più educati, è troppo poco.

Di economia gli italiani non ci capiscono niente, lo sappiamo tutti. Nessuno o quasi capisce quanto la sinistra italiana sia diventata liberista. Ehi, ne capisco poco anch’io, di economia, ma almeno ditemelo: “Siamo diventati liberisti fino al midollo, pensiamo che in questo mondo capitalista nessun altro teorema abbia senso”. Abbiate il coraggio di dirlo. Almeno poi lo so. Mi regolo. Che di socialisti non ne sono rimasti più l’ho già notato (tranne, diciamo, qualche esemplare più raro di un panda infoiato).

Signori belli, sono quasi cinque mesi che vi sentiamo belare “Oddio, perché alle elezioni abbiamo perso così male?”. Sul serio. Possibile che non vi siate fatti neppure una piccola idea?

Sono due mesi che continuate a mandare avanti questo o quello, il prescelto arriva davanti alle telecamere, tutto sudato, fa una dichiarazione quasi-di-destra e poi scappa via. Sono stanca di guardare il malcapitato di turno e avere l’impressione che abbia scelto la pagliuzza più corta. Su, dai. Che cosa possono mai farvi gli italiani che non vi hanno votato? Gridarvi contro parolacce? Fare dei meme cattivi su di voi? Augurarvi morti orrende?

Ehi, lo stanno già facendo.

La gente di sinistra vi guarda e sai che voglia ha di difendervi. Sai che voglia ha di prendere la vostra parte. Proprio voi, che continuate a balbettare che in fondo Salvini e Di Maio non hanno tutti i torti. Che siete contro e farete un’opposizione durissima, ma non si può negare che forse l’adozione per i single, eh, non saprei. Che siete contro i nazionalismi, però l’Italia deve dimostrarsi più decisa; che siete contro le armi indiscriminate, però se ti entra in casa uno zingaro che fai; che siete per lo stato laico, però in fondo un crocifisso sul muro che male fa.

Vorrei svegliarmi una mattina e notare che il principale partito di sinistra italiano, un partito che in teoria fa parte dei Socialisti Europei, si è svegliato anche lui. Si è svegliato e ha preso una posizione su qualcosa, qualsiasi cosa, una posizione vera, non una mezza retromarcia.

Davvero, ci terrei. Se ci siete battete un colpo.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: susannaraule.com

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