I RICORDI DEGLI SPECCHI COVERLascio qua questi appunti, scritti in diversi momenti alla fine dell’anno scorso, perché credo che così sarà più facile ritrovarli se in futuro mi servissero – e anche perché potrebbero essere utili a qualcun altro.

Scrivevo, prima di decidere di pubblicare integralmente, gratis, il mio ultimo romanzo, I ricordi degli specchi, su Wattpad:

Sto riflettendo. O insomma, qualcosa del genere. Riguarda i miei libri, sarà un po’ lungo (qua è dove vi do l’opportunità di scorrere serenamente al prossimo meme).
Prima riflessione, che è più che altro un ricordo. Quando vinsi il concorso IoScrittore mi chiesero a chi avessi mandato in precedenza il manoscritto (L’ombra del commissario Sensi) e io risposi: “Mah, a qualche piccolo editore. Uno mi ha risposto subito, ma voleva cambiare il finale”. E quello che poi sarebbe diventato il mio editore, Luigi Spagnol (non lo taggo per non rompere, ma non è che questo sia uno status segreto) disse qualcosa come: “è indicativo che i giovani scrittori in prima istanza non si rivolgano alle grandi case editrici”. Ecco, sì, un po’ indicativo lo è.
Seconda riflessione. La mia avventura editoriale con Salani direi che è finita. Non intendo essere recriminatoria, Salani è una signora casa editrice, ma suppongo che non combaciasse più con le mie aspettative. E viceversa, è ovvio, e viceversa. Non fate domande con l’intento di spingermi a lagnarmi o a parlare male di loro, perché non vi rispondo.
Terza riflessione. E’ un tot che lo so. Ma chi mi conosce ha presente quanto io sia lenta nelle mie cose. Non nell’esecuzione, in cui anzi sono piuttosto veloce, ma nella progettazione e nel decidere come procedere. Infatti sto ancora meditando.
Quarta riflessione. Ho scritto un nuovo libro con Sensi. Prima di quello ne ho scritti altri due, senza Sensi; uno di quasi 700 pagine che non pubblicherà mai nessuno e un altro più piccolino. Ma restiamo su Sensi. Non so se rivolgermi a un editore. O meglio, *mi sono* rivolta ad alcuni editori, ma non so se è davvero quello che voglio.
Quinta riflessione. L’altro giorno leggevo un post di Amanda Fucking Palmer – che è un’artista eccezionale, con un seguito mondiale, che fa cose incredibili, favolose, ed è il genere di persona che mi rende orgogliosa di appartenere alla razza umana. Questo solo per dire: la stimo, ma non sono la sola. La stimiamo in milioni. Ecco, lei diceva qualcosa come: “alla mia ultima canzone la stampa ha risposto con il silenzio, forse perché sono senza un’etichetta discografica”. La sua ultima canzone è una cover di Mother da brividi. Diceva Amanda Palmer: “Se non fosse per Patreon ora sarei fottuta”.
Sesta riflessione. L’antologia che ho autoprodotto quest’estate, Perduti Sensi, sta vendendo di più del mio ultimo libro con Salani, L’architettura segreta del mondo. Nelle mie intenzioni doveva essere una tiratura limitata di 221 copie, ma ho dovuto farne subito una seconda tiratura. E’ SENZA distribuzione. Totalmente senza. La seconda edizione cartacea si può comprare solo su Amazon, l’ebook si può comprare ovunque (santi ebook), ma perlopiù sono io a portarmi le copie alle presentazioni o a spedirle a chi me le chiede. Ci ho guadagnato decisamente di più che dal mio ultimo romanzo con Salani – e non era neppure mia intenzione. Autoprodurlo è stato un sacco faticoso, e un sacco divertente. Ecco, un po’ indicativo credo che sia anche questo.
Settima riflessione. Ci sono piattaforme tipo Bookabook che consentono di finanziare in crowdfunding il proprio libro e distribuirlo nella grande distribuzione. Non so quanto bene. Non so se i libri distribuiti da Bookabook (o da altri) finiscono nello scaffale “seghe” o se finiscono in un luogo dignitoso. A quanto ho capito il concetto è che tu metti il libro sulla loro piattaforma e loro lo pubblicano se ricevi un sufficiente numero di preordini/sovvenzioni dai tuoi supporters. A quanto ho capito hanno anche editor, correttori di bozze e via discorrendo. A quanto ho capito (ma poi ho capito?) hai il massimo della libertà creativa e il minimo di scocciature. Detto così sembra troppo bello per essere vero, quindi non lo sarà.
Ottava, ultima, riflessione. Dovrò pensarci ancora un po’. Scusate, sono lenta. Non riesco ad affrettarmi, su certe cose. Se avete idee o suggestioni vi prego di lasciarle qua sotto e NON di mandarmi messaggi privati. I messaggi privati servono solo a me, le discussioni pubbliche possono servire a tutti.
Se avete letto fin qua siete già eroi.

E in quanto al libro stesso:

Ho parlato un sacco del “come”, ma ho ancora detto poco del “che cosa”. I ricordi degli specchi è un libro abbastanza lungo. Parte allegro e ci sono molte parti in cui fa ridere, ma è una delle cose più dure che io abbia mai scritto. E’ involontariamente attuale. “Involontariamente” perché ho iniziato a scriverlo tempo fa, ma le tematiche che tocca tengono banco quotidianamente sui giornali.
Penso che sia uno dei miei lavori migliori, ma poi che ne so? Mi sembra così ora.

E infine sul perché ho scelto Wattpad:

Diverse persone mi hanno chiesto perché io stia mettendo gratuitamente il mio nuovo libro su Wattpad, quando avrei potuto almeno pubblicarlo a pagamento come ebook. È una domanda logica, che richiede una risposta un minimo articolata.
In breve potrei rispondere: quello che voglio, in questo momento, è aumentare il numero dei miei lettori. È vero, ma non è tutto. Per me avere più lettori ha un valore pratico (più lettori = più futuri acquirenti), ma se la cosa si limitasse a questo è probabile che mi occuperei di qualcosa di più vendibile. Non so, le frittelle. Le frittelle hanno sempre pubblico.
Per me aumentare il numero dei lettori è un modo per continuare con “la cosa più divertente che si possa fare da soli”, come diceva Terry Pratchett: scrivere. Scrivere roba divertente, che sia anche una riflessione su quello che ci circonda. Non un esercizio solipsistico, ma qualcosa che coinvolga (anche) le persone.
Pubblicare I RICORDI DEGLI SPECCHI a puntate su Wattpad mi consente di fare proprio questo: coinvolgere le persone. Interagire con i lettori. Ascoltare le opinioni, cogliere i suggerimenti, ragionare insieme. Poi la parte della scrittura la faccio io, è ovvio. Scrivere è pur sempre un atto personale e solitario. E capisco gli scrittori che si mettono in esposizione da qualche parte e poi restano fermi come se posassero per un ritratto. Ci ho pure provato; per lo più non è successo niente. Niente di interessante, comunque.
Quindi… ecco, il piano è questo. Coinvolgere persone.
Il modo più semplice e adulto per farlo mi sembra dire: “Okay, questo è il mio lavoro. Secondo me è parecchio buono, ma giudicate voi. Potete leggerlo gratis. Se vi piace lasciate una stellina. Se vi piace condividete quello che avete letto e fatelo conoscere a qualcun altro. Se non vi piace, amici come prima”. Non è una gran strategia di marketing, è vero. È come se alla TV vi chiedessero di mangiare quei certi biscotti perché sono buoni, non perché li cucina Banderas… ma in fondo le storie non sono biscotti e penso che non tutti trovino irresistibile l’idea di un attore hollywoodiano che parla con le galline.
Quindi… è uscito un altro capitolo de I RICORDI DEGLI SPECCHI, il nuovo romanzo con il commissario Sensi. È il quinto capitolo di venti. Potete leggerlo gratis qua:
Se vi piace, mettete una stellina al capitolo. Se vi va, fate sapere a qualcun altro che il libro esiste. Ho una pagina FB personale, questa, una pagina autore, questa, e un sito, questo: www.susannaraule.com
Potete seguire gli aggiornamenti su ognuna di queste pagine e su Wattpad.

 

 

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: susannaraule.com

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