In psicoterapia l’immaginazione è una cosa importante. Chiedi spesso ai tuoi clienti di immaginare cose, situazioni, avvenimenti futuri.
Se una persona riesce a immaginare di fare qualcosa, di essere in un certo modo o di non esserlo, il terapeuta comunemente presume che quella persona abbia già tutte le risorse per fare quella cosa o diventare in un certo modo.

I terapeuti sono fiduciosi, esserlo fa parte dei requisiti minimi.

Ultimamente mi sono interrogata sul significato dell’immaginazione non nel singolo, ma nelle società. Credo che capire che cosa una società è in grado di immaginare sia importante per capire dove quella società può andare.

Il problema, naturalmente, è capire che cosa una società immagini.
Un modo per capirlo – uno dei modi – è forse osservare la fiction di successo che quella stessa società produce.

Che razza di futuro ci piace immaginare?
Naturalmente, i futuri catastrofici sono molto gettonati. Sono, però, informazioni piuttosto inutili. Che la nostra società abbia le risorse necessarie per autodistruggersi lo sappiamo già.

Osserviamo, piuttosto, gli elementi comuni a queste visioni del futuro. Cerchiamo di capire qual è la nostra idea di “progresso”.

Vediamo intelligenze artificiali e robot (e molti ricercatori stanno davvero lavorando in questa direzione), vediamo il dominio della domotica (e, di nuovo…), vediamo un ampio utilizzo di energie rinnovabili, sì, ma più in generale vediamo un ampio utilizzo di energia, punto.

Un po’ di tempo fa scrivevo che per quanto si cerchi di incentivare il mercato dell’auto, l’oggetto automobile così come lo conosciamo è destinato a scomparire. Immaginate un futuro. Ci sono forse mezzi pesanti e goffi che rotolano su quattro pezzi di gomma? L’idea di automobile, è un’idea futuribile come ai tempi di Marinetti?

Decisamente no. La nostra idea di futuro prevede mezzi di trasporto che sfrecciano leggeri tra i grattacieli, veloci vettori di mobilità pubblica, il teletrasporto. Non prevedono motori rombanti e pneumatici surriscaldati.

La nostra società sta immaginando altro.

Allo stesso modo, se pensate all’idea che la società ha di sé stessa nel futuro, riconoscerete alcuni elementi comuni.
Ancora una volta, le idee catastrofiche non mancano. I futuri di assolutismo e schiavitù non mancano mai. E, ancora una volta, sappiamo già che la spinta verso l’assolutismo e la schiavitù fa parte di noi.

Ma vediamo anche una società più aperta della nostra, più integrata, più libera sessualmente e più indifferente verso le differenze tra le persone.

Nella nostra idea di futuro è già presente una società in cui gli orientamenti sessuali e religiosi non hanno alcuna importanza. Che ci piaccia o no, l’umanità si sta già immaginando così.

Per questo le posizioni omofobe e razziste di alcuni dei nostri politici, sul lungo periodo, hanno le stesse probabilità di riuscita delle campagne per il rilancio dell’auto.
In un prossimo futuro continueranno di certo ad attecchire, d’altronde. La principale spinta della mente umana è proprio quella a non cambiare finché non è indispensabile.

Ma il fatto che, ora molto più che in passato, possiamo immaginare una società futura diversa… che cosa ci dice?

Sono una psicoterapeuta. Fiduciosa per mestiere.

mi piace immaginare questo futuro.

Informazioni su Susanna Raule

Susanna Raule, psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia nel 1981. Ha lavorato come traduttrice e sceneggiatrice per vari editori. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto "Ford Ravenstock – specialista in suicidi", con i disegni di Armando Rossi, in seguito finalista al Premio Micheluzzi (Napoli Comicon). Nel 2010 è tra i finalisti del premio IoScrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con "L’ombra del commissario Sensi", che esce per Salani, con cui pubblica anche "Satanisti perbene" e "L’architettura segreta del mondo". In seguito esce una prima edizione de "Il Club dei Cantanti Morti", il graphic novel "Inferno", "I ricordi degli specchi" e l’antologia di racconti a tiratura limitata "Perduti Sensi". "Il club dei cantanti morti" nel 2019 diventa il primo volume di una trilogia crime-sovrannaturale per Fanucci. Nel 2020 viene ripubblicato un primo volume di "Ford Ravenstock" per Doulble Shot. Su Wattpad è disponibile gratuitamente il suo romanzo "La signora Holmes". "L’ombra del commissario Sensi" è stato selezionato dal Sole 24 Ore nella collezione dei migliori gialli italiani. Scrive per le testate Esquire, Harper’s Bazaar e Wired. È tra le fondatrici del collettivo per la parità di genere nel fumetto Moleste (www.moleste.org). Il suo sito è www.susannaraule.com

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  1. Giorgio ha detto:

    La tecnologia avanzerà di sicuro, la tolleranza e la razionalità non saprei. A volte penso che un domani saremo governati da nazisti robot.

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