So che è irrazionale, ma la cosa che più mi dà fastidio dell’attuale situazione politica è il senso di farsa.

Una mummia risorta dal sarcofago (come ha già fatto notare Libération) che rilascia dichiarazioni surreali. Il Governo Monti deve andarsene perché ha “peggiorato la situazione” e deve farlo… un mese prima della naturale scadenza del mandato.

Con tutta la buona volontà, c’è anche un solo italiano che creda a questa motivazione?

Non sono un’entusiasta ammiratrice del governo tecnico, ma… un mese?

Cioè, vogliono venderci la favola che “eh, no, non è giusto, deve decidere il popolo” un mese prima del momento in cui il popolo avrebbe comunque deciso?

Non è una mossa demagogica: è una mossa demenziale. Sono la Lega e l’IDV che battono su quel tamburo da un anno… per il PDL è un po’ tardi, no?

Un. Mese. Are you kidding me? Quanti voti pensate di raccogliere, con questa simpatica uscita?

Quindi, mentre lo spread sale di 10 punti all’ora, forse possiamo permetterci di ignorare la “scusa ufficiale” e andare a vedere come mai il PDL ha deciso all’improvviso di non sostenere più il governo tecnico.

Le leggi che in quel mese in più sarebbero state varate non sono poi molte. Non la legge di stabilità, che sarà approvata comunque.

In effetti, così, su due piedi, mi vengono in mente solo queste:
1) la legge elettorale
2) la legge sull’incandidabilità
3) la legge sulle province.

Ci viene un pensiero: saranno mica quelle? E, ok, noi italiani non siamo dei fulmini di guerra, ma fin lì ci arriviamo anche noi, dato che tutta quella faccenda del venir liberati dal giogo dell’oppressore con ben un mese d’anticipo non ci ha convinti.

Il Porcellum, in quanto tale, non è realmente un problema. È una legge elettorale brutta, bruttissima, sono d’accordo pure quelli che l’hanno fatta, ma, insomma, possiamo sopravvivere. Forse il PDL spera di vincere di nuovo grazie al Porcellum, ma sembra comunque improbabile.

La legge sull’incandidabilità è una legge un po’ inutile. Così com’è formulata manderà a casa ben due politici. Non sembra esattamente il martello pneumatico in grado di far crollare le fondamenta della torre d’avorio della Casta…

La legge sulle province…

Ecco. La legge sulle province ci fa nascere dei dubbi. Perché questa legge non si ha da fare? A chi interessa che le province restino così come sono?

Mi sto interrogando su questa domanda da un paio di giorni.

Le conclusioni non mi rendono molto tranquilla.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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