Tempo fa, cercavo di immaginare quali potessero essere i pensieri di un assassino prezzolato di fronte al dilagare dell’omicidio fai-da-te.
Cose che (mi) capitano.

Il pezzo era questo:

Non che Noyle volesse veramente frotte di sconosciuti alla porta che chiedessero i suoi servigi. Aveva sempre pensato che gli unici clienti di cui ci si poteva fidare fossero quelli abbastanza svegli da trovarlo da soli, senza bisogno di aiuto. Il problema era che i clienti che decidevano di risolvere anche i propri problemi da soli erano sempre di più.
Era praticamente incredibile. La gente affidava a degli esperti le proprie faccende più personali e delicate, dalla psiche alla sessualità, ma aveva improvvisamente iniziato a credere che un assassinio fosse qualcosa da fare da soli.
No, maledizione! pensava Noyle nei suoi rari momenti di rabbia, una dichiarazione d’amore è qualcosa che dovete fare da soli… pisciare e cagare… scoparvi qualcuno… piangere un morto… queste sono cose private e personali, non l’omicidio!
L’omicidio è una faccenda seria, che deve essere gestita da professionisti.

Quando leggo, poi, simili scempiaggini, torno a pensare alla questione dal punto di vista del killer.
Cose che (mi) succedono.

Ma davvero un omicidio eclatante, le cui motivazioni chissà quali sono, ha a che vedere con la “sicurezza pubblica”?

Ho sempre pensato che la sicurezza pubblica avesse a che fare con il poter uscire tranquillamente alla sera senza venir rapinati, stuprati o anche solo infastiditi da qualcuno.

Ho sempre pensato che avesse a che vedere con le condizioni sociali delle persone, con la micro-criminalità diffusa più che con il singolo fatto di cronaca.

Forse mi sbaglio, ma sarà che, ancora una volta, stiamo andando clamorosamente off-topic?

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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