Se scrivi un libro, la gente lo saprà, prima o poi. A volte può essere vagamente imbarazzante. Per esempio, è imbarazzante se un tuo paziente ti fa una recensione in diretta, subito dopo o subito prima di una seduta. Tu sorridi e dici: “Sono imbarazzata, ma grazie per averlo comprato”.

È imbarazzante pure quando l’interlocutore è un conoscente dei tuoi genitori, o uno sconosciuto in treno e, talvolta, anche se è un tuo amico. È imbarazzante quando ti chiedono cose a cui non puoi rispondere senza fare la figura dell’idiota.

Quella che segue è la top-ten delle domande imbarazzanti alle quali, di persona, non risponderò mai in modo sincero. Non posso promettere di non cercare di svicolare almeno un pochino, è la mia natura, ma prendete atto della buona volontà.

 

1) “E di che cosa parla?”

C’è un sacco di sesso e un po’ di violenza. Era questo che volevi sapere, vero? E, oh, sì, c’è anche una trama poliziesca abbastanza interessante. Inoltre, c’è un risvolto in cui ti spiegano tutto, o quasi.

2) “Come ti è venuta l’idea?”

Non me lo ricordo, ma ho due ipotesi di lavoro: a) stavo facendo la cacca, b) stavo facendo qualcos’altro che non volevo fare e avrei pensato a qualsiasi cosa piuttosto di non pensare a quello.

3) “Perché si chiama Satanisti perbene?

Perché è un titolo fico. Perché sembra un ossimoro. Perché c’è qualche satanista, in questo libro.

4) “Quanto ci hai messo a scriverlo?”

Quindici giorni. Più millemila revisioni, nell’arco di qualche mese. Ogni revisione mi ha preso un paio di giorni. Sì, non si capisce come possano pagarmi per una cosa del genere.

5) “Ermanno è qualcuno che conosci?”

No. Ermanno sono io. Se scrivete a Ermanno su Facebook, state scrivendo a me. Se scrivete un messaggio semi-pornografico a Ermanno, lo state scrivendo a me. Ma a me fa piacere, davvero.

6) “È difficile farsi pubblicare un libro?”

Sì. E no. È difficile che a un editore piaccia abbastanza il tuo libro, non è difficile farlo leggere a un editore. Io due anni fa ho partecipato a un concorso, che si chiama Io Scrittore, in cui i partecipanti stessi valutano le opere degli altri partecipanti per selezioni successive. La mia casa editrice mi ha pescata lì. Durante la mia edizione eravamo tanti, circa 1600 se non ricordo male, e io sono arrivata tra i primi trenta, non prima in assoluto.

7) “Essere una psicologa ti aiuta?”

Sì, come mi aiuta tutto il resto. Non metto nei miei libri i casi dei miei pazienti, non mi ispiro a loro per creare i miei personaggi. Mi ispiro a tutto, in generale.

8) “Salani è una casa editrice spezzina?”

No. È una casa editrice milanese, ma non ha una reale importanza.

9) “Dove posso trovare il tuo libro?”

In libreria? In tutte le librerie, per essere più precisi. Quelle che ce l’hanno, ovvio, ma sono la maggioranza. Non dovrai entrare a far parte di una loggia massonica per comprare il mio libro. Non dovrai recarti in posti equivoci (a meno che tu non consideri la libreria un posto equivoco). Non dovrai conoscere una parola d’ordine speciale. E dire al librario che mi conosci non ti farà avere uno sconto. Forse te lo farà avere il fatto che conosci il librario. Un buon motivo per conoscerne uno, non ti pare?

10) “Sei davvero sicurissima di non conoscere nessuno uguale a Ermanno?”

Sì, sono davvero sicurissima, mi dispiace.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. devicerandom scrive:

    Less frequently askedc questions:

    – Ci sono foto nude di Ermanno Sensi nel libro?
    – Posso avere il libro in regalo con abbastanza punti CONAD?
    – Ne verrà fatto un film con Gianfranco d’Angelo?

    • sraule scrive:

      La prima non è proprio l’ultimissima della lista, eh. Ma ammetto che sui punti Conad non mi ha mai chiesto niente nessuno…

      • devicerandom scrive:

        Okay, capisco che sul film non sappiamo ancora se Sensi verrà interpretato da Gianfranco d’Angelo o da Nino Frassica, è bene lasciare la suspence.

  2. sraule scrive:

    No, no. Sul film si sa già tutto. Lo interpreterà Favino, ovviamente. Con i capelli lunghi è u-g-u-a-l-e.

  3. Antar scrive:

    Least frequently askedc questions:
    Ma tra Sensi e la Riu c’è finalmente qualcosa di fisico?

    [Ah, ma qunid è uscito. Mi sembrava di ricordare che lo facesse più tardi.Grazie per il promemoria, comincio a battere queli luoghi equivoci che sono le librerie, allora]

  4. sraule scrive:

    Ah, sì, anche quella su Sensi e la Riu è piuttosto comune.

    (Prego per il promemoria e grazie per la dichiarazione di acquisto. Mi raccomando, portati qualcosa per l’autodifesa, quando entri in libreria. Non succederà niente, ma non si sa mai. Del MACE, magari…)

  5. Stefano scrive:

    Vado un po’ OT…. Preso e divorato. Bello, bello, bello. Zarina è fantastica. Il prossimo esce domani, vero? Sono già di nuovo in astinenza…. 😀

    Stefano

  6. Stefano scrive:

    ArgH!!! Ma ci vorranno almeno due o tre…. Giorni? 😀

  7. sraule scrive:

    In effetti sì. Credo due o tre giorni, se lavorassi solo su quello 🙂
    Poi devo spedirlo. Poi la mia editor deve leggerlo (e ha un MUCCHIO di roba da leggere, credimi). Poi bisogna rivederlo ancora. Poi deve passare al correttore di bozze. Poi…
    E tutto questo sempre dando per scontato che Salani voglia pubblicare anche il terzo 😀

  8. carlo deffenu scrive:

    Spero, un giorno (non troppo lontano) di avere il tuo stesso tipo di problema. 🙂
    Pensa che a me le fanno già, ma in portata minore, con il mio romanzo uscito in ebook.
    La domanda principe è: ma il finale? No…scusa…ma il finale vuol dire che…
    E via con le ipotesi più assurde.
    Il grosso guaio di lasciare un finale aperto vagamente onirico e poetico. ehehehe
    Il libro è già ordinato. 🙂
    Non vedo l’ora.
    PS.- bello, che almeno tu, non rinneghi il torneo. 🙂 😉

  9. Luca scrive:

    Ciao,
    ho finito or ora di leggere “L’ombra del commissario Sensi”.
    Ho scoperto della tua esistenza pochi giorni fà grazie ad un articoletto su cittadellaspezia, mi sono aggiornato ed il giorno dopo ho acquistato il tuo libro.
    Hai guadagnato la mia fiducia e appena riesco prenderò e leggerò “Satanisti perbene”.

    Se Salani non vorrà pubblicare il tuo libro sarebbe a dir poco incoerente visto che ti definisce la nuova stella del noir italiano!

    Ancora complimenti!!!

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