Non leggo molti libri per bambini, anche se spesso sono migliori di quelli “per adulti”. In questo caso, confesso candidamente di aver comprato questo libro perché l’autore è un mio amico.

Voi penserete: dunque è pubblicità ingannevole.

In realtà, se non mi fosse piaciuto sarebbe stato imbarazzante, ma di certo non ne avrei parlato qua sul blog. Con Teo avrei tergiversato, suppongo.

Il problema, però, non si pone, perché La via del pirata di Teo Benedetti (Fanucci) è un piccolo libro delizioso. Pieno di trovate, divertente, acuto e veramente ben scritto, con un linguaggio che fa meravigliare e appassionare.

La storia è quella del piccolo Tomàs De La Suerte y Vamonos, detto Tomatito. Un bambinetto con un cespuglio di capelli rossi che vuole diventare un pirata a ogni costo. Non un pirata qualunque: vuole diventare il braccio destro del pirata più fico del Golfo del Pessimo: il Terrore Barbuto.

Tomatito non manca di iniziativa. Riesce a salire – sì, insomma, si intrufola – a bordo della nave del Terrore, la Pan Bagnato, e espone le sue richieste al celebre corsaro.

Ma diventare un pirata non è così semplice… c’è una trafila ben precisa da seguire.

“Vuoi tu dunque smettere di lavarti? Mangiare il cibo disgustoso di cuochi pirati unti e zozzi? Andare incontro alla morte per mano di un branco di scimmie mattacchione o in un duello a spada arrugginite? Vuoi navigare in balia delle tempeste più feroci e spietate? Vuoi sperperare tutto il tuo bottino in cose inutili che si romperanno subito?”

“Sììì!”

Ed è così che Tomatito comincia a percorrere la Via del Pirata, che comprende dieci prove e mezzo, come dieci e mezzo sono i mari del Golfo del Pessimo.

Un libro consigliato per adulti e bambini, insomma. E che Teo sia un amico non c’entra davvero niente, provare per credere.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. Non sembra male affatto…anche se a leggere quello che scrivi, ha un debito grosso come una casa con “The Secret of Monkey island” della LucasArts… 🙂

  2. sraule scrive:

    No, non c’entra niente. Voglio dire: ci sono pirati e c’è un bambino che vuole diventarlo, ok, ma è proprio diverso.

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