Pascoli suggeriva di tenere desto il fanciullo che è in noi. Era quasi un consiglio igienico, il suo, in un’epoca piena di adulti anche troppo giovani.

A quanto pare abbiamo fatto tesoro del consiglio, se per convincerci a comprare un treno di gomme nuove una nota compagnia di pneumatici ci racconta la favoletta in animazione (brutta) di una famigliola alle prese con la maledizione del bosco.

O se per convincerci a sottoscrivere una poliza auto, un’assicurazione, o ad aprire un conto in banca (tutte cose che, strettamente parlando, i fanciulli non fanno) ci raccontano favolette di vario tipo.

Sarà che, davvero, abbiamo tenuto desto il fanciullo, ma a me sembra sempre più probabile che trattare il consumatore come un bambino sia diventato uno standard.

Questo, naturalmente, mentre gli stessi pubblicitari cercano di vendere prodotti ai bambini trattandoli come adulti.

Ora, so di star diventando noiosa, ma non c’è qualcosa che non va, in tutto questo?

O sono solo io a sentirmi vagamente presa per il culo?

Quindi, inizio a segnalarvi un inizio di redenzione, ok? Per l’anno nuovo, diciamo.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. Nadia Vandelli scrive:

    Io con la pubblicità ho un ottimo rapporto: le ricordo tutte, ma non so mai per che prodotto sono state fatte. Vero, spesso il consumatore è trattato come un bambino… Ma se ha dei deficit di attenzione compra un kazzo.
    Nadia

  2. sraule scrive:

    la cosa che mi stranisce è questa: un treno di gomme nuove costa un bel po’ di soldi. tu cerchi di convincermi a spenderli trattandomi come un bimbo (“guarda che bel lecca lecca! costa 400 euro!). e funziona anche, almeno in alcuni casi.
    la gente non vuole che le dicano che le gomme che sta comprando hanno superato 3000 test di sicurezza, sono fatte di un materiale innovativo o roba del genere. no, la maledizione del bosco, aiuto.
    ci stiamo rincoglionendo.

    • Nadia Vandelli scrive:

      Ehm…Lo so che sono simpatica come una deiezione di alano sotto gli anfibi, ma io tra credere che abbiano DAVVERO fatto test attendibili, con tecniche che possano essere riprodotte in numero sufficiente da creare una statistica con un minimo di senso, e la Maledizione Del Bosco Che Vive, mi sa che propendo per la seconda manifestazione di fede… Ciò non significa che gli altri consumatori virino tutti al cinico praticante: si son abituati a essere lisciati sul capino mentre gli versano vomito nel piatto, e sotto sotto ne sono pure consapevoli. Anni fa si diceva che ogni persona ha un prezzo, adesso ci accontentiamo di un po’ di spray anestetico, pur di non essere costretti a reagire DAVVERO.

  3. sraule scrive:

    Lo credo anch’io. E’ un po’ deprimente, però.

  4. CREPASCOLO scrive:

    Temo che tu non veda il quadro generale. Se noleggi un Jambo e sorvoli il New England ad una velocità sufficiente perchè il tuo beverone di Starbucks, che tieni con la manina fuori del finestrino ,raggiunga la temperatura del cuore di una usuraia in un romanzo russo prima che tu possa dire Supercalieccetera, noterai che il foliage invia una serie di segnali ipnotici in direzione di Zeta Reticuli, antico sistema di sicurezza di Paul Bunyan che da tempo azzera il rischio di invasione aliena. Basta guardare le cose dal più appropriato punto di vista.
    Immagino tu abbia ormai capito che tutto quello che passa per comunicazione nel villaggio globale è deciso a tavolino da una elite di intellettuali. I veri padroni del mondo. Gente che serve gli interessi – e si pagare bene – dei tizi che hanno frazioni ICS delle agenzie di ratings. Clubs in cui entri solo se hai alcune abilità. Io, da tempo, mi siedo al tavolo con gli altri Mangiafuoco. Ho deciso cose come il divorzio di Barbie e Ken e ho scelto il momento della riappacificazione. Per un meccanismo simila al famigerato Six Degrees with Kevin Bacon ( il parto del mio collega Fabio Canino ndr ), il bisticcio della coppia di plastica ha provocato la primavera araba, l’abbandono progressivo delle ninnenanne da parte di Jovanotti e, entro un paio d’anni, del successo off broadway di una combo delle storie di Doyle e del Vizietto. Da granmdi poteri derivano grandi responsabilità, come disse il Tale ( in realtà non è farina del sacco di Stan Lee: il fortunato motto del Ragno è stato inventato dal mio collega Mario Monti. Una delle sue cose scritte di getto nei suoi anni verdi di cui ancora oggi riscuote le rolyalties ). Ad un certo punto si è creata una fronda: alcuni di noi hanno cominciato a riflettere al danno che voi masse acefale state infliggendo al pianeta, teleguidati da noi masterminds. Surriscaldamento globale, malattie endemiche mai debellate, inquinamento in escalation e la tendenza di JLO ad infilare il gridolino baibee in ogni suo songs. More than I can bear, direbbe il Padreterno, se non fosse già andato altrove dove qualcuno gli presta orecchio. Sto divagando, sorry, sebbene di solito tenda alla sintesi. Dicevo che alcuni altri vicini di scrivania ed io abbiamo deciso di invertire la marcia e farvi tornare in carregiata.
    Dan Luttazzi – uno tra i + riflessivi – ha suggerito di farvi tornare al tempo delle brache corte e dei pomeriggi passati a giocare a nascondino ( ” quando avete sentito di un bambino che alza artificialmente lo spread ? al tempo delle elementari facevate finta che PIL e benessere fossero la stessa cosa ? conoscete un infante incriminato per bancarotta fraudolenta ? ” ). Sulla carta la cosa funziona: appesi ai vs aquiloni correrete nel verde incontro al crepuscolo e la smetterete di costruire abusivamente al posto di alberi che avrebbero fermato le frane. Vedremo. Fate i bravi. Buon Anno Nuovo !

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