La psicologia, checché se ne dica, serve a tante cose. Una di queste è capire. E sarete d'accordo con me, quando dico che sull'Italia c'è molto da capire.

Quindi, osserviamo la nostra nazione con uno sguardo psicologico. Non serve una psicologia comlessa, bastano le basi, quegli esperimenti minimali che ti fanno studiare al primo anno di università, i cui risultati sono così ampliamente prevedibili da risultare quasi inutili.

Iniziamo con un concetto base della psicologia comportamentale: l'abituazione. L'abituazione indica la riduzione dell'intensità di risposta a uno stimolo esterno presentato più volte. 

Esempio. Ti faccio "Buh!" mentre sei sovrappensiero e tu fai un salto di due metri. Te lo faccio ancora e ancora e ti prendo sempre meno alla sprovvista, tanto che alla fine non ti volti nemmeno.

Un altro concetto abbastanza basilare in ambito cognitivo-comportamentale è quello di impotenza appresa.

Ve lo racconto usando il classico esperimento di Seligman, che poi ha usato questo concetto per spiegare la depressione. 

Prima di Seligman, Solomon aveva fatto questo allegro esperimento con i cani: dei cani venivano messi un una gabbia divisa a metà. Una metà era elettrificata, l'altra metà no (skippate la parte dell'indignazione per i cani, ok?). I cani imparavano velocemente a saltare da una metà all'altra. C'erano altri sistemi. Ai cani poteva essere fornita una leva, da premere col naso, per far cessare l'elettricità. Anche in questo caso, i cani imparavano subito a premerla.

Seligman ha fatto questo stesso esperimento, ma con una variante: un gruppo di cani aveva la leva e poteva interrompere l'elettricità, l'altro gruppo no, e se la prendeva tutta e basta.

In seguito, i due gruppi sono stati messi in una gabbia divisa a metà, come nell'esperimento di Solomon.

I cani che avevano avuto la leva a disposizione, imparavano subito a saltare nella metà di gabbia non elettrificata. Quelli che non avevano avuto la leva, se ne stavano semplicemente lì, e se la prendevano tutta anche se avrebbero potuto evitarlo.

Ora, noi italiani, negli scorsi decenni, abbiamo subito pressapoco lo stesso esperimento.

I nostri politici ne fanno di grosse, di sempre più grosse, ma noi, per abituazione, non ci facciamo quasi più caso. Ed è praticamente inevitabile: è la natura umana. E poi, uno deve accorgersene, per evitare coscientemente di abituarsi a qualcosa.

Anche con l'impotenza appresa funziona così. Quando non ci sono altre soluzioni, non riesci più a vederle neanche se le hai davanti agli occhi.

Gli esseri umani sono fatti così. Sempre Seligman, nel corso dei suoi molti esperimenti sull'impotenza appresa negli uomini, si è reso conto che solo una microscopica percentuale di soggetti, messi di fronte a un compito impossibile, continuava a provare. Chiamateli gli inguaribili ottimisti, se volete. Tutti gli altri, dopo un po', rinunciano.

Ecco, è evidente che noi italiani non siamo inguaribili ottimisti, perché abbiamo rinunciato – e più o meno nelle percentuali prevedibili, cioè a grande maggioranza.

Ma è bene essere consapevoli di questo: non abbiamo rinunciato senza motivi. Abbiamo rinunciato perché, come i cani di cui sopra, abbiamo imparato. Quindi, per abituazione e impotenza appresa. 

Come in un esperimento cognitivo-comportamentale semplice-seplice, da primo anno dell'università.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Un po' come quello che era scritto nello statuto della loggia P2.

  2. sraule ha detto:

    già. non è la prima volta che viene detto che il programma della p2 è stato completamente eseguito.

  3. utente anonimo ha detto:

    http://psicologainrete.blogspot.com/2011/10/una-nazione-depressa.html

    Urkaaa!!Spassoso e agghiacciante allo stesso tempo…

  4. utente anonimo ha detto:

    Articolo molto interessante!
    Se possibile, ti chiederei anche un approfondimento sui limiti di questa condizione di impotenza appresa.

    Mi spiego meglio: andando a logica, immagino che i cani si abituino alla scossa elettrica solo se questa rimane sotto una certa soglia di intensità. Se invece l'intensità col tempo cresce sempre più, ad un certo punto mi aspetto che il senso di impotenza appreso sia sopraffatto dall'istinto di autoconservazione. E'  così oppure no?

    Facendo il parallelo con l'Italia, mi viene da pensare che in teoria  la gente potrebbe tollerare indefinitamente il comportamento della nostra cosiddetta classe dirigente solo se si mantenesse entro certi confini. Però questo richiederebbe ai nostri politici di porre a se stessi dei limiti e io non credo che ne siano capaci. Quindi, visto che continuano (e verosimilmente continueranno anche in futuro) a farne di "sempre più grosse", come dici giustamente tu, penso che prima o poi si raggiungerà la metaforica goccia che, nel bene o nel male, farà traboccare il vaso.
    Tu cosa ne pensi?

    Luca.

  5. sraule ha detto:

    anonimo: non mi pare strano: è una mia collega, marilena.

    luca: ecco, in realtà, se lo stimolo continua a salire in modo lineare, ho dei dubbi. probabilmente a un certo punto il cane muore e basta – ma non so, perché, almeno questo, seligman non ha mai ucciso cani nei suoi esperimenti.
    in quanto agli italiani, credo che valga più o meno lo stesso. nell'abituazione la soglia sale sempre di più. in effetti servirebbe un fatto eclatante. solo che mi pare che di fatti eclatanti ne abbiamo già avuti un po' senza risultati apprezzabili sull'opinione pubblica.

  6. utente anonimo ha detto:

    Pensi che questo condizionamento sia alla base dell' effetto mandria dei campi di concentramento? 
    Lei&Vandelli

  7. utente anonimo ha detto:

    La P2 è come la zampa d'elefante : quando pensi che non tornerai in solaio per riprendere quell'assurdo paio di jeans ora che anche Crumb disegna la Bibbia e non i fricchettoni , accendi la tv e il canale settecentoqualcosa di SKY ti dice che Lenny Qualchecosa ha sdoganato la caviglia protetta da un imbuto rovesciato . Ne parlavo l'altro giorno con il mio amico Valter  che si è iscritto alla massoneria appena maggiorenne quando la maggior parte dei suoi amici chiedeva ai genitori una 128 di seconda mano, tre porte e verde pisello , di quelle che, se ti presenti il Giorno del Giudizio Universale alle porte del Paradiso al volante della utilitaria, l'arcangelo Gabriele ti fa fare due giri di pista con lo zaino zavorrato di cani elettrici e nervosi prima di ammetterti nell'Ultima Dimora. Valter è al momento all'estero, ma non all'oscuro di quanto succede da noi ( non è insomma Valter Buio ndr ) e si perplime ogni volta che lo Stivale calcia e sbrecca il suo Mattone preferito ( '' Doyle e Dan Brown hanno rispetto x il ns operato ! Certa stampa italiana ci fa sembrare la Spectre ! '' ) .
    Spero che torni presto a casa – casa è dove ri porta il cuore, come direbbe la tizia – e che si possa tornare, insieme , nei circoli clandestini dove si celebra il civilissimo rito del dogfight.
    Valter mi ha raccontato che, quando ancora poteva circolare liberamente per le ns strade , gestiva una arena dalle parti di Arcore ( MI ) che aveva nomato Arf-Core ed in cui conduceva esperimenti psicologici: aveva scoperto che se infili una cuffietta sulla testolina di un carlino ed una vocina gli ripete ad nauseam il termine ''abituazione '' è capace di strappare con un morso i gioielli di famiglia ad un Pit-bull con il manto trafitto da lamette e le zampette a mollo in una soluzione salina in cui sia trasmessa corrente industriale.
    Non so se fosse una celia, ma confesso che ho imposto a Crepascolino di piantarla con la sua ossessione per la Pimpa a cui ho sovrascritto i vecchi show con wrestlers ed il commento di Dan Peterson…       

  8. sraule ha detto:

    Lei&Vandelli: c'è molta bella letteratura sulla psicologia degli ebrei nei campi di concentramento (e su quella dei loro carcerieri), ma credo che il punto centrale è che loro non potevano scegliere, sul serio.
    Crepascolo: bentornato! mi mancavi!

  9. utente anonimo ha detto:

    Molto interessante. Ma forse la "non reazione" è dovuta anche ad altri fattori…Nel caso menzionato e cioè quello relativo a noi italiani come popolo, vi è stato un processo storico che ci ha portati a pensare che la politica sia morta e che quindi scegliendo o una parte o l'altra l'equazione non cambia.Per cui la maggioranza pensa:" Perchè indignarsi per qualcosa che non cambierà mai?"
    Che dire…speriamo nelle nuove generazioni…forse affronteranno in modo diverso l'argomento. Forse vedranno qualcosa che noi non vediamo… 
    Un saluto
    Cabi

  10. sraule ha detto:

    "Perchè indignarsi per qualcosa che non cambierà mai?"

    Se ci pensi, è il ragionamento anche del cane che non salta nella metà non-elettrificata della cella.

  11. utente anonimo ha detto:

    Vero in parte. Credo vi sia qualcosa che va anche al di là di questo. Pur consapevoli che sia necessario il cambiamento, sentiamo che non valga la pena di cambiare. Il cane in questo caso non è pienamente consapevole…non ha mezzi sufficienti per capire che il cambiamento è la sua salvezza. Ma noi? La maggioranza sembra ormai "anestetizzata", eppure non mi sembra totalmente inconsapevole…. 

  12. sraule ha detto:

    no, totalmente inconsapevole no. diciamo… svogliata. 🙂

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