Nella mia intera esistenza, ho partecipato a 4 concorsi letterari. Uno è stato IoScrittore – e lo sappiamo. Uno è stato il Lucca Project Contest – e lo sappiamo. Uno è stato un concorso locale sulle Storie di Quartiere. Quella volta, come dicono gli americani, I run for the money. Venni selezionata e pubblicata, ma niente money – e vabbe'. Poi, l'anno scorso, ho partecipato a Lama e Trama, un concorso molto highbrow, questa volta non per i soldi. ma per il prestigio.

Sì, ok, lo so che fa brutto. Ma ho un ego anch'io, tutto considerato. E il mio ego mi ha spinta a partecipare a Lama e Trama, questo concorso highbrow in cui devi ammazzare qualcuno con un coltello. Niente pistole, missili terra-terra, overdose di guttalax o autocombustione. Solo il vecchio sistema. Una lama, un morto. O anche no, se sei di umore caritatevole con la tua Vittima (io non la sono mai).

Non ho vinto, ma sono stata selezionata per la pubblicazione. E, sì, ok, lo so che fa brutto, ma il mio ego era satollo. 

Poi mi è arrivato il libro. Questo libro.

lamatrama

La raccolta dei racconti del concorso. E il mio ego è passato in secondo piano. Molto in secondo piano. Anzi, il mio ego si è praticamente suicidato, ma vabbe'. Si può vivere anche con un ego suicida, checché ne dica Freud.

Per prima cosa, notate la bellezza grafica del volume.

La copertina è un bristol ruvido da orgasmo tattile, ma potrei essere un po' condizionata dagli anni trascorsi insieme a un feticista della carta. E vogliamo parlare del taglio delle pagine rosa?

Ok, vengo al punto: non è stato il taglio delle pagine rosa a far suicidare il mio ego.

Sono stati i racconti. Gli altri racconti.

Solo The winner takes it all di Giampaolo Simi (Lama e Trama alla carriera) è in grado di ridurre l'ego di un qualunque aspirante scribacchino a una massa di gelatina tremante.

E', semplicemente, stilossissimo.

Ed è chiaro che, per l'autore, non è altro che un divertissement. Un racconto in cui si diverte a seppellire (ma bonariamente) il noir svedese e le Svezia-cose in generale.

(Sì, il titolo abbiano non è un caso.)

Gli altri racconti? Uno meglio dell'altro.

Una rarità vera, nel nostro panorama editoriale, in cui le antologie sono poche, pochissime, e spesso di qualità non eccelsa.

Quindi, ecco, se vi capita, comprate questo libro. E' davvero un bel libro. 

Varrebbe la pena di partecipare ogni anno al concorso solo per poterlo avere.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Intanto complimenti per aver vinto o comunque esserti "piazzata" 4 volte su 4. Come media non c'è male…

    Seconda cosa, scrivi: "[Lama e Trama] E' davvero un bel libro. Varrebbe la pena di partecipare ogni anno al concorso solo per poterlo avere".
    Confido che lo farai.

    Luca.

    PS = comincio ad essere in crisi d'astinenza da Commissario Sensi.
    Hai qualche contentino da regalare ai tuoi affezionati fans? Che so, un side project… un'indiscrezione… la notizia che stai lavorando ad un altro romanzo…

  2. sraule scrive:

    Nothing, Luca. Sono crudele, lo so. 🙂

    Ma può darsi che prossimamente pubblicherò comunque qualcosa sul sito Side Projects.

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