Questa NON è una recensione di Game of Thrones, la serie tv. Se ne volete una esaustiva e ben scritta andate pure QUA.

No, queste sono riflessioni sparse, che vengono dall'aver visto la serie prima e dall'averne parlato con la mia amica Gloria, poi. 

Premetto che io non ho letto i libri della seire di George R. Martin, mentre Gloria sì. Il fatto è che mi appallano. Le cose succedono leeentamente. E poi ci sono tutte quelle cose fantasy che non sopporto – anche se bisogna riconoscere che non ci sono nani, troll e fottutissimi elfi. 

La letteratura fantasy è così enfatica, roboante e sborrona che ho dei seri problemi con quasi tutti gli autori "classici". 

Intendiamoci, non ho niente contro gli intrighi, le guerre e le lande selvagge. Ma ho tutto contro i personaggi che a un certo punto cominciano a fare questo-o-quello per l'onore, la tradizione e gli alti ideali. 

E diciamocelo, Game of Thrones è pieno di gente simile. Per fortuna, però, tutto ciò viene compensato da una serie di personaggi che fanno questo-o-quello per i motivi normali: i soldi, la fica, il potere.

Dunque, dicevo, non ho letto la non-so-quanti-libri-logia di GRM. In realtà non è proprio esatto: ne ho letto un capitolo. Me l'ha spedito Gloria, in pdf. Mi è bastato e avanzato, devo dire.

Quindi, ammettendo la mia quasi totale disinformazione in merito, perché dei libri mi è bastato un capitolo e della serie ne vorrei ancora?

La risposta è semplice: perché la serie è sceneggiata davvero bene e perché gli autori della serie sono riusciti a fare una cosa rara: non hanno esagerato. Le scene sono secche, il pathos non sale mai sopra la soglia di sopportazione, la continuity si segue senza sbadigli (ma con quella certa attenzione necessaria a gustarsi qualcosa).

Ci sono delle scene in cui il pathos sale, e sono quelle giuste. La scena del giuramento dei Guardiani della Notte, ad esempio, è piena di pathos, ma è fatta in modo da non farti sembrare scemi i personaggi. Se ti dicono che Tal Dei Tali è morto, e tu l'hai visto morire, non ti fanno vedere roba inutile, tipo l'annuncio strappalacrime dato al figlioletto et similia.

In poche parole, Game of Thrones, la serie, mi è piaciuta perché è sobria

Il che, converrete con me, per una serie fantasy è abbastanza insolito. Voglio dire, pensate a Camelot. E' tremendo. E pensate ai tanto-celebrati film del Signore degli Anelli. Una serie interminabile di giuramenti e atti eroici. Pallosa, per di più. In effetti, i film del Signore degli Anelli sono riusciti laddove neanche Tolkien in persona è riuscito: rendere noiosa una carneficina continua. E farti detestare nel profondo l'elfo platinato, ovviamente.

In Game of Thrones c'è una certa ruvidezza che ispira simpatia. C'è un certo humor – sentimento che non sfiora mai la maggior parte dei fantasy. C'è quella dose di efferatezza che è più o meno pari a quella giornaliera consigliata. 

Gloria si lamentava del fatto che la scena finale dell'ultima puntata manca di enfasi.

Secondo me è perfetto. Nel momento in cui viene fuori la classica stronzata fantasy, gli autori abbassano l'enfasi, in modo che passi quasi inosservata. Be', ovviamente non passa inosservata, è cruciale, ma è senza rullo di tamburi, quindi puoi digerire con calma che, sì, esattamente come ti aspettavi, nella serie c'è qualcosa di autenticamente fantasy. Cioè, come dire, immaginario. E questo va bene.

Sono anni che mi chiedo perché un genere così superlativamente immaginifico come il fantasy venga regolarmente deturpato dall'enfasi con cui vengono affrontati gli argomenti. Mi chiedo perché le uniche opere fantasy che non cadono nel ridicolo siano quelle di urban-fantasy (vedi Gaiman, vedi Luk'janenko).

In fondo non sarebbe davvero necessario esagerare così tanto, no? 

Voglio dire: si può parlare di un mondo simil-medioevale senza renderlo nel contempo ridicolo, giusto? Se pensate al vero Medio Evo, non c'era un cazzo da ridere.

Insomma, tutto questo era per dire: gentilmente, si può fare avanti qualcuno che non scriva fantasy fascisti e sborroni?

A me, leggerli, farebbe davvero piacere.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Premesso che il gusto personale non si discute, ti dirò: questi libri non sono così roboanti, sborroni, lenti e menosi come sembra. Ci sono taaaaaaaante cose, taaaaanti personaggi e ognuno ha il suo mondo che si incastra con il resto. 

    Anche nei libri il carattere dei personaggi è curato molto bene ma non si perde a descrivertelo in pagine e pagine, lo capisci da cosa fa e da come parla. Come un buon libro dovrebbe fare, a parer mio. Ed è quello a far muovere tutto: ci sono delle azioni e delle conseguenze. Ci sono le terre a cui appartengono questi uomini e donne e bambini che influenzano i loro comportamenti e costumi, ma rimangono individui e il gioco della trama fitta e intricata si muove molto bene su entrambi i concetti (famiglia/terra – individuo)… 

    Forse la mia voglia di un certo pathos per QUELLA cosa (che non diro' onde evitare spoiler, ma se vuoi io a sto punto spiattello tutto) viene appunto per via di un certo climax che c'è anche nei libri…ti porta a voler dire: eh cazzo, SI! OHHHH (in parte ripagata anche dalla colata di oro di un paio di puntate prima eh!)

     Io vengo anche dagli ultimi "fantasy" letti che sono quelli della Troisi, quindi qualsiasi cosa mi sembra asciutta e acquista anche più senso di quella che ha di suo, quindi potrei anche fare poco testo…

    Mi rimane comunque da dire che fino a quell'unica scena è andato tutto veramente da favola: concordo con tutto, c'era bisogno di quello e l'hanno fatto. Un'egregia sintesi e capacità di spiegare le situazioni più complicate in scene poco noiose. Qui ti linko una cosa che effettivamente mi ha illuminato un po' il pensiero che da un po' di tempo a questa parte sentivo ma non formulavo completamente: http://blog.italiansubs.net/sexposition-la-nuova-frontiera-dello-spiegone/4042/

    Rimane una gran serie, ma attenzione, il 26 di giugno tornano i nostri vampirozzoli preferiti (sull'orlo dell'abisso del trash inutile, ma ci sono!) targati sempre HBO!!! 

    *glo

  2. carolinacutolo ha detto:

    sottoscrivo tutto susanna!!!! hai espresso bene tutte le mie sensazioni confuse ma positive sulla serie : )
    e poi sì, aspettiamo di vedere tra pochi giorni anche true blood, speriamo bene però, perché la terza serie, come giustamente ha fatto notare susanna su questo stesso blog, a parte quel mito di russel edgington, era un po' sottotono.
    ciao susanna!!! commento poco ma ti seguo sempre! e ho appena riturato l'ombra del commissario sensi dal mio libraio di fiducia… che curiosità!! love : )

  3. sraule ha detto:

    Gloria: ma DAVVERO hai letto i libri della troisi??? io, come al solito, sono disinformata perché non li ho letti… ma ho letto un post su un blog di fantasy che li stroncava orrendamente e quindi non ho neanche osato avvicinarmi!
    Poi, boh, io di martin avevo letto Fever Dream (Il battello della paura, in italiano, mi sembra), che mi era piaciuto un sacco anche se perdeva un po' di tempo. Ma GOT mi sembra troppo diluito e la prosa è molto meno tagliente di quella della serie tv, a cui ormai mi sono abituata.
    Però, insomma, si vede che sono dei libri fatti bene e si intuisce anche dai personaggi della serie. 
    Ma non mi convincerai a ciucciarmi un milione di pagine di beghe politiche dei 7 regni! ^_^

    carolina: ma ciao! sono tanto contenta di sentirti, compagnuccia polacca! 
    cavoli, mi sa che true blood andrà verso lo sfracello come 6 feet under. me lo sento nelle ossa. certo, ci sono sempre – aehm – VALIDISSIMI motivi per guardarlo… motivi, come dire, alti, biondi e pallidi, però sono pessimista.

    e poi mi fai sapere che ne pensi dell'ombra, sì? un parere spietato, ok?

  4. utente anonimo ha detto:

    eh, purtroppo ne ho letti ben 3, per amor mio di completezza almeno di una delle trilogie (che si traduce in masochismo quando la storia diventa quella di twilight…), ma era estate…e sono rimasta senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight… […].

    ho letto anche il ciclo di shannara di brooks… praticamente un libro ripetuto tre volte… a metà del secondo avevo la nausea. 

    sul blog di gamberi ho letto pure io dopo … da morire! ahah, ovviamente non si può non essere d'accordo. Sono orrendi. 

    la deriva di 6feet under è dura da battere però, su su … io non sono -ancora- così pessimista, il 26 è vicino! 😀 

    *g

    ps: non cercavo di convincerti 😄

  5. utente anonimo ha detto:

    "A me, leggerli, farebbe davvero piacere."
     

    Domanda: li cerchi?

    Perché sì, c'è del buon fantasy in giro.
    E strano a dirsi, ma anche uello di Martin lo è. E proprio per le stesse ragioni per cui ti è piaciuta la serie televisiva.

    RRobe

  6. sraule ha detto:

    RRobe: ovvio che NON li cerco. sono pigra. servirebbe qualcuno che mi consigliasse le cose più asciutte di tutte. Martin l'ho provato, un po', non lo è abbastanza.
    diciamo più tipo… susanna clarke, ecco.

    Gloria: come dicevo, True Blood è GIA' un'immonda cagata. voglio dire: la terza stagione la era. ciò che la rendeva quasi sopportabile erano le poche scene con russel edgington e le chiappe nude di skarsgard.
    edgington è morto, quindi restano solo le chiappe. che comunque sono motivi validissimi, è ovvio.

  7. utente anonimo ha detto:

    Prova con Scott Lynch (anche in Italia).
    Duer omanzi pubblicati.
    Secondo me, lo adorerai.

    RRobe

  8. utente anonimo ha detto:

    Se te dico che gasi un motivo c'è! eh!
    Concordo appieno 😄

    Nebz

  9. sraule ha detto:

    Oh, sì, quaaaanto sono figa! :))))

  10. utente anonimo ha detto:

    Mah… ecco i soliti discorsi da "Femmina"  il Fantasy ha radici nel mito e il mito è violento, ci vuole anche il pathos e bello grezzo! Guarda Conan! Quello si è un eroe Fantasy, Sbuzza gente a destra e a manca in nome di Cromm!!

    Ovviamente scherzo prima che mi vieni a linciare… anche se sono cmq un grande fan di Howard.

    Cu Chulainn non abbatte ad uno ad uno gli uomini del Connacht in duello salvando da solo l'Ulster? Odino non si strappa un occhio per raggiungere la conoscenza? Lo scempio del cadavere? … Come il mito il Fantasy necessita di stare un pò sopra le righe secondo me, non possono essere solo i soldi e la figa a muovere il mondo ….. quello è un mondo tutt'altro che fantasy casomai.

    In ogni caso Game of Thrones ha la sua dimensione cosi com'è, concordo con tutto quello che hai detto, e la scena finale secondo me era ricca di Pathos..non l'avete avvertito voi??? Io molto, nudo e crudo 😛

    Ti do una chicca Fantasy di serie B tutta inglese scritta da un certo William King; hai mai sentito parlare di Gotrek e Felix? Praticamente Bud Spencer e Terence Hill del Fantasy… ci uscirebbe fuori una bella serie sceneggiata da Josh Wedon secondo me! L'unica cosa è che bisogna un po sopportare il primo libro perchè raccoglie una serie di storie brevi sui due protagonisti, che inizialmente uscivano su una rivista Fantasy con pochissime pagine a disposizione. Dal secondo libro in poi trovi un sacco di umorismo grottesco, cattiveria, violenza e avventura.. azioni epiche e codarde e sono scritti anche discretamente bene. Non ti cambiano la vita ma neanche Buffy o True Blood lo fanno…eppure vanno bene cosi 😉

    I titoli sono : troll slayer- skaven slayer – demon slayer – dragon slayer -beast slayer – vampire slayer – giant slayer (i titoli sono tutto un programma) editi da mondadori…. esiste una vecchia edizione hobby and work ma era tradotta col culo.

    (ps. Il signore degli anelli è figo non dire cazzate!)

    Mick.

  11. sraule ha detto:

    Ne posso provare uno, di 'sti qualcosa-slayer (che poi nemmeno mi piacciono, gli slayer, ah-ah).

    A parte tutto, mi sa che è proprio questo il punto: gli amanti del fantasy sono in maggioranza come te. Quelle cose lì, le apprezzano. Siete un po' così, preistorici, non è colpa vostra.
    Ma spero che ti renderai conto che le sboronerie di Cu e soci si possono reggere solo su Madadh perché lì sono trattate in un certo modo, narrativamente. Altrimenti sì che sarebbero insopportabili. E anche noiose.
    La cosa sul pathos secondo me è questa: se vuoi tenere il pathos alto per 233 scannamenti, insieme al libro devi regalare una dose di MDMA.
    E se sali troppo col pathos, quelli che hanno bevuto la medicina si emozionano, gli altri si mettono a ridere, fanno una smorfia e mettono via il libro.
    La cosa, la cosa vera sul pathos è che devi saperlo tenere appena un pelo più in basso del ridicolo. Stephen King – che pure non adoro, in assoluto – lo sa fare molto bene. E pure quelli di GOT.

    Questi erano i miei 2 centesimi sull'argomento, quanto meno.

  12. utente anonimo ha detto:

    certo certo…. ti staccherò la testa con la mia spada fiammeggiante appena possibile…

    Mick.

  13. sraule ha detto:

    tremo tutta… asd

  14. utente anonimo ha detto:

    Ho pubblicato-condiviso il tuo post sulla pagina fb di ioscrittore ed è scoppiato un pandemonio. eehehehhe…ma cosa mi combini con i tuoi pensieri critici?
    carlo deffenu

  15. sraule ha detto:

    oh, cielo, carlo… 🙂

  16. utente anonimo ha detto:

    ehehheheheh…carlo

  17. utente anonimo ha detto:

    Eppure a me i fantasy sboroni sono sempre piaciuti… Sarà forse perchè li leggo con la stessa disposizione mentale con cui guardo i film di Vin Diesel?

    Luca.

  18. sraule ha detto:

    Ecco, apunto. Anche quelli mi appallano. 🙂

  19. utente anonimo ha detto:

    ma quelli della pagina fb di ioscrittore stanno bene?

    Arm

  20. utente anonimo ha detto:

    ma soprattutto, visto che oramai ti bollano come poco fine e le mie parole non sembreranno fuori luogo: 

    PORCA DI QUELLA TROIA, MA CHE CAZZO SCRIVONO I FINALI DEI LIBRI!?!??!?!?!?!? 

    per fortuna che ho poca voglia di leggere e ho beccato PER PURO CASO il tizio che rimproverava quell'altro per averlo fatto e non l'ho letto… altro che teste mozzate e impalate, ti dico io dove gli infilo il palo… 

    che qualcuno richieda di cancellare quei messaggi… l'argomento mi interessa anche ma se devo avere a che fare con persone poco rispettose (quelle che spoilerano alla grande) possono rimanere la da soli. …. 

    PS: stasera finisco il 5 di martin, per rimanere in tema, e poi attacco con il tuo! 😉 

  21. sraule ha detto:

    è la libertà d'opinione, baby. c'è chi è morto per difenderla.

  22. utente anonimo ha detto:

    Comunque il finale del libro non è precisamente quello descritto lì. 🙂

  23. sraule ha detto:

    Ora sì! :DDDDD

  24. utente anonimo ha detto:

    Ohcazzo!
    Per la prima volta in assoluto mi trovo in disaccordo: il Signore degli Anelli è un capolavoro letterario e la trasposizione in film è stata grande.

    AleDiVirgilio

  25. sraule ha detto:

    Guarda che io ho molto amato Il signore degli anelli (il libro). I film sono una pompa micidiale – fedele, ma pur sempre pompa. 

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