Presto inizieranno a fioccare le dichiarazioni (in parte lo stanno già facendo) su come il superamento del quorum a questi referendum non sia da considerarsi un dato politico, che non vuol dire niente e bla-bla-bla…

Ok, sorry-asses, magari sarà anche così, ma qualche dubbio aleggia nell'aria, non è vero? 

Insomma, guardiamo alla vittoria del sì con obbiettività. In che modo possiamo intrpretare i dati in nostro possesso?

Gli italiani sono andati a votare. Hanno votato il 57% (dato in crescita) degli aventi diritto. Ne possiamo dedurre che almeno il 57% degli italiani non considerava la questione "irrilevante"? Direi di sì. E chi aveva detto che la questione era "irrilevante"? Fammi pensare… ah, sì: il Presidente del Consiglio. Ne possiamo dedurre che il 57% degli italiani, almeno su questo punto, non sono d'accordo con il loro Presidente del Consiglio?

Sembrerebbe proprio di sì, giusto?

Di questo 57% (dato in crescita), circa il 95% ha votato "sì" a tutti e quattro i quesiti.

Ne possiamo dedurre che quel circa 95% non era d'accordo con il Governo anche su quei punti? Che non era d'accordo con il Governo sulla possibilità di aprire nuove centrali nucleari? Che non era d'accordo con il Governo sulla possibilità di privatizzare l'acqua? Che non era d'accordo con il Governo sulla possibilità di mantenere il famoso 7% paraculi agli investimenti privati sull'acqua? Che non era d'accordo con il Governo sulla possibilità che il nostro Caro Premier non si presenti ai processi perché "ha altri impegni"?

Sembrerebbe proprio di sì, giusto?

Il fatto è che c'è uno strano odore nell'aria, come un odore di vittoria.

Prima gli italiani alle comunali hanno detto che non volevano più i rappresentanti della maggioranza a governarli nelle loro città, ora gli italiani hanno detto che non sono mica tanto d'accordo, con le politiche del governo, in generale.

Sarà, forse, che gli italiani iniziano a ridestarsi dal torpore in cui erano sprofondati negli ultimi 17 anni? Sarà forse che il risveglio ha un sapore un po' amaro, che scoprire che quello che era stato fatto passare per cioccolato finissimo in comune col cioccolato finissimo ha solo il colore, che – in definitiva – non ci saranno posti di lavoro per tutti, che non ci abbasseranno le tasse, che non diventeremo tutti calciatori, imprenditori o vallette, che non saremo tutti belli, ricchi e felici… ecco, renderci conto di tutte queste cose, ci fa incazzare un po'.

Perché gli italiani ci avevano creduto. Ci avevano creduto in tanti. Avevano creduto al sogno. 

Il sogno del self-made-man che ci vuole bene, che, con le sue grandi capacità, ci aiuta e ci culla, che si occupa di tutto quanto al posto nostro – smettetela di preoccuparvi, adesso ci penso io.

E' stato dolce crederlo.

E' stato atroce, svegliarsi.

Io penso…. io penso che sia stato atroce, per quelli che ci hanno creduto, svegliarsi e rendersi conto che il self-made-man dei miracoli non era a) un self-made-man da sogno, non si era fatto da solo senza aiuti esterni, e che b) non ci voleva bene, non gli importava proprio, di noi. Gli importava solo di sé, e grazie per il voto. E, infine, è stato brutto risvegliarsi e scoprire che c) nessuno si sarebbe occupato delle cose al posto nostro, perché chi diceva che l'avrebbe fatto aveva altro per la testa, in primis una sarabanda di mignotte a stento (o per niente) maggioranni. E non si sarebbe occupato della spazzatura, dei terremotati, della disoccupazione e della crisi finanziaria… perché non solo non lo sa fare, ma non lo vuole fare.

Ecco, non so se gli italiani si siano davvero ridestati. Forse non c'entra niente, eh? Forse dovremmo leggere i dati del referendum per quello che sono: l'Italia si è espressa.

Sarà così. Sarà senza dubbio così.

Eppure, io che non ho mai creduto al nostro Presidente del Consiglio, io che ho sempre cercato di non assopirmi, sento uno strano odore nell'aria.

Per me, c'è come un odore di vittoria.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    E' lo stesso profumo che sento pure io, per gli stessi motivi.
    Ed è buonissimo.

  2. sraule ha detto:

    Speriamo che duri, Skiri!

  3. utente anonimo ha detto:

    Da un certo punto di vista potremmo dire che Berlusconi l'uomo dei miracoli lo è… nel senso che, a furia di sbraitare contro comunisti e magistrati e fare leggi del cavolo è riuscito ad unire contro di sè una parte tanto ampia degli italiani da:
    – Far eleggere il primo comunista della storia come sindaco di Milano
    – Far eleggere il primo magistrato della storia come sindaco di Napoli
    – Far superare il quorum in un referendum abrogativo interrompendo una serie negativa lunga ben 16 anni.

    Entrerà nella storia d'Italia anche per questo, direi…

  4. utente anonimo ha detto:

    Adesso però vediamo di non farci prendere per culo dal prossimo che fa il giochino delle tre carte,ok? E cominciamo a convincerci che non è facendo finta di niente quando ci sodomizzano, che possiamo garantirci cose come unpostodilavorosicuro  (scusa lo sfogo, ma negli ultimi anni mi sembrava di parlare con le sorpresine Kinder).
    Anche noi respiriamo a pieni polmoni, finalmente…
    LEI&VADELLI

  5. utente anonimo ha detto:

    Atroce svegliarsi?
    E per chi invece se l'è fatta tutta da sveglio e ha visto suo malgrado l'inabissarsi della nave? com'è stata?
    Cuk

    (per il resto, concordo)

  6. sraule ha detto:

    cuk: brutto, posso testimoniarlo.

    lei&vadelli: non ci scommetterei. siamo pur sempre italiani…

  7. utente anonimo ha detto:

    Anche io godo.
    Ieri sera io e mia figlia ci siamo abbracciati, ma non posso dimenticarmi di quando, due anni fa (fresca diciottenne), guardandomi con smarrimento mi chiese "E, adesso, a chi lo do il voto?".
    Chiaramente non seppi rispondere.

    Il problema è che non saprei rispondere anche adesso.

    Quello che ci vorrebbe adesso, sarebbe un progetto forte, rappresentato da qualcuno con un minimo di carisma e onesta intellettuale.

    Se D'Alema, per esempio, si sciacquasse dai coglioni, sarebbe già un bel passo avanti.

    Personalmente (paradossalmente) sto bene così, tornato ad essere quello che ero qualche era geologica fa: extraparlametare.
    Ma vorrei che per mia figlia e per quelli come lei esistesse un punto di riferimento serio, finalmente.

    AleDiVirgilio

  8. sraule ha detto:

    Ti capisco. Neanch'io so bene per chi votare – in compenso so con grande chiarezza per chi NON votare: ovviamente i vari Pdl, Lega, Terzo Polo e minchioni assortiti, ma neanche per Pippa Bersani, che solo vederlo che sospira e scrolla le spalle mi fa venir voglia di farmi le pere. Per il momento l'unico che mi piaciucchia è Di Pietro, con tutti i suoi – molti, forse troppi, difetti.

  9. utente anonimo ha detto:

    Il problema dell'alternativa è che la dialettica dipietrista e grilliana e troppo qualunquista e populista.

    E poi hai presente chi si è portato, l'ultima volta, Di Pietro in Parlamento, a cominciare da Scilipoti?

    Bah.

    Tanto lo so come andrà a finire.
    Turandomi il naso metterò una croce sul simbolo del SEL e buonanotte ai suonatori.

    Ma solo perché mi sembra un'assurdità non esprimere un voto.
    In fondo è un diritto per cui tanta gente ha dato la vita.

  10. sraule ha detto:

    sì, SEL è la mia altra opzione… siamo messi bene!

  11. utente anonimo ha detto:

    Di Pietro NO vi prego NO.
    concordo con l'anonimo: SEL e incrociare le dita.

  12. sraule ha detto:

    l'anonimo era sempre Alessandro. 
    poi, se cominciamo con 'sti discorsi da vecchi beoni alla fermata del tram possiamo anche lasciar pardere, non trovate?
    ale voterà quel che voterà, tu non vivi nemmeno in italia, max, quindi la faccenda ti è abbastanza irrilevante.

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