Allora, mettiamoci d'accordo. O le persone sono tutte uguali, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, o non lo sono.

Ehy, non ne sto facendo una questione di principio, d'accordo? Solo, fatemi sapere.

Se siamo tutti uguali, ecc, allora ci comportiamo tutti di conseguenza. E certe cose non le diciamo. Nemmeno le pensiamo, guarda un po'.

Se invece non siamo tutti uguali, ok, b-e-n-i-s-s-i-m-o.

Allora per votare uno deve superare un esame scritto. Non a crocette, eh? Scritto-scritto. Un tema, un saggio, una dissertazione sul significato di "olicrazia", che poi è il sistema di governo perfetto, abbiamo deciso. Poi, facciamo che mi dimostri di aver letto e compreso almeno Dante, Shakespeare e la Dichiarazione dei Diritti Internazionali – anche se su quella non siamo più d'accordo, è chiaro. Poi mi fai 2-3 test d'intelligenza. Dico 2-3 perché a farne uno solo sono capaci tutti. No, diciamo che mi fai un test sull'intelligenza visuo-spaziale, uno su quella logico-matematica e uno su quella emotiva, tanto per andare sul sicuro, ché mica vogliamo psicopatici a piede libero tra di noi, giusto? Siccome la nostra olicrazia è una roba seria, mica da fighette, ma in fondo siamo anche buoni, diciamo che mettiamo il cut-off a 120/100 e la finiamo lì, ok?

Poi, se vuoi, puoi votare. 

Ovviamente, quelli che non passano l'esame, non possono votare, ma non credo che dovremmo limitarci a questo.

Diciamo che non possono accedere alle cariche pubbliche, ai concorsi pubblici e ai posti statali. Diciamo che non possono avere mansioni di responsabilità di nessun tipo. Meglio no? Vuoi diventare capo cantiere? Bene, fai l'esamino, dimostra che sei un essere umano degno di questo nome e poi, se vuoi, puoi farlo.

Questo sarebbe già un passo avanti, ma perché non essere ambiziosi? La nostra, nuova, Umanità Riformata può essere molto meglio di così.

Allora prendiamo in esame non solo gli individui, ma anche le aree geografiche. Non vogliamo inutili pesi, noi Umani Riformati.

Nella tua zona l'economia va male? Sei fuori.

Nella tua zona i servizi territoriali non funzionano in modo eccellente? Sei fuori.

Nella tua zona ci sono troppi o troppo pochi bambini? E per di più quelli che ci sono sono maleducati? Sei fuori.

Ovviamente, se vuoi fare un figlio, prima devi dimostrare di essere capace di educarlo, quindi quest'evenienza non sembra molto probabile, ma hai visto mai…

Poi, la cooperazione è importante, quindi ognuno di noi avrà una Patente di Cittadino a punti. Passi col rosso a un semaforo? Via un punto. Superi alla coda alle poste? Via un punto. Non aiuti la signora anziana ad attraversare la strada? Via un punto. E, già che ci siamo, ti tagliamo anche la mano destra, così la prossima volta ci pensi bene, prima di non aiutare quella povera vecchina!

Infne, la giustizia è una cosa seria, quindi è chiaro che non può essere per tutti. Vuoi un processo equo e imparziale? Bene, dimostrami di meritartelo. Se la tua Patente di Cittadino a punti è bella piena, puoi averlo. Se no, a scavare sale mi sembra una buona soluzione.

E basta con queste pene morbide, che hanno fatto ammosciare tutta la società. Se ti beccano a cercare di truccare un concorso, facciamo che ti mettono alla gogna per un paio di mesi. Senza cibo né acqua, è logico. Se scoprono che hai fatto un falso in bilancio, una truffa, un'irregolarità finanziaria qualunque… niente, vai a scavare il sale, che fai del bene a tutti. Non prendiamo neanche in considerazione i crimini contro la persona, noi Umani Riformati non li commettiamo e basta. E se qualcuno dovesse provarci, lo espelliamo. Noi non crediamo alla pena di morte, noi crediamo alla morte per stenti in mezzo al deserto, che alla collettività non costa niente.

A questo punto, in una Società Migliore, possiamo stare tutti tranquilli.

Dico: noi Cittadini Veri, quelli che hanno passato tutti gli esami.

Gli altri, be'… Gli altri non sono Cittadini Veri, quindi non hanno diritti. Se ci pensi un attimo, lo capisci da solo che è giusto.

Loro possono fare… non so, magari i servi della gleba. Ma no, noi Umani Riformati rifuggiamo l'ipocrisia. Diciamo che possono fare gli Schiavi. 

Noi Cittadini Veri gli diamo da mangiare e, poiché non siamo disumani, al contrario!, gli lasciamo un pezzo di pavimento davanti alla nostra camera da letto. Loro, in cambio di tanta munificità hanno il diritto di lavorare giorno e notte, finché non crollano a terra, per il bene della Comunità. 

Quando diventano vecchi, per il loro stesso bene, li abbandoneremo nel deserto, che alla collettività non costa niente e che loro, tanto, poveretti, non si sentivano più utili.

In effetti, vista in quest'ottica, non è per niente una cattiva idea.

Funziona di brutto.

E… sai cosa? Borghezio, ho giusto bisogno di qualcuno che mi lavi la macchina. Poi, se fai il bravo, puoi tornare a imbiancare la mia nuova casa, a svuotare la mia lavastoviglie, a spulciare il mio cane, a pulire il mio pavimento, a prepararmi da mangiare, a sgorgare il mio pozzo nero, ad annaffiare le mie piante, a passarmi l'aspirapolvere sul tappeto buono, a rifare la pavimentazione stradale del mio quartiere e a cambiare il pannolino agli anziani del mio palazzo. Dai, da bravo! Ti aspetta un ghiotto pezzo di pane secco, quando avrai finito!

Perché sai quell'esamino per diventare un Essere Umano Vero?

Tu non l'hai passato.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Allora per votare uno deve superare un esame scritto. Non a crocette, eh? Scritto-scritto. Un tema, un saggio, una dissertazione sul significato di "olicrazia", che poi è il sistema di governo perfetto, abbiamo deciso. Poi, facciamo che mi dimostri di aver letto e compreso almeno Dante, Shakespeare e la Dichiarazione dei Diritti Internazionali – anche se su quella non siamo più d'accordo, è chiaro. Poi mi fai 2-3 test d'intelligenza. Dico 2-3 perché a farne uno solo sono capaci tutti. No, diciamo che mi fai un test sull'intelligenza visuo-spaziale, uno su quella logico-matematica e uno su quella emotiva, tanto per andare sul sicuro, ché mica vogliamo psicopatici a piede libero tra di noi, giusto? Siccome la nostra olicrazia è una roba seria, mica da fighette, ma in fondo siamo anche buoni, diciamo che mettiamo il cut-off a 120/100 e la finiamo lì, ok?

    Poi, se vuoi, puoi votare.

    calma, io su questo sono sempre stato entusiasticamente e seriamente d'accordo.
    (in primis proprio perchè borghezio ed elettori non lo passerebbero, in gran parte.)

  2. utente anonimo scrive:

    ah, e basta con questo crocianesimo/gentilianesimo: dante va bene, ma voglio anche gente che sappia spiegarmi correttamente la seconda legge della termodinamica, il concetto di significatività statistica e le basi della biologia moderna.

  3. sraule scrive:

    calma, io su questo sono sempre stato entusiasticamente e seriamente d'accordo.
    (in primis proprio perchè borghezio ed elettori non lo passerebbero, in gran parte.)

    guarda che io ero seria.

    ah, e basta con questo crocianesimo/gentilianesimo: dante va bene, ma voglio anche gente che sappia spiegarmi correttamente la seconda legge della termodinamica, il concetto di significatività statistica e le basi della biologia moderna.

    sono d'accordo. li inseriamo.

  4. utente anonimo scrive:

    non voglio essere sarcastico o provocatore, ma realista.
    Sebbene un esame per l'accesso al voto sarebbe la cosa migliore (basterebbe un semplice esame di politica: sapere chi è tizio, cosa ha fatto caio, cosa aveva detto sempronio), nonsarebbe realisticamente fattibile. Chi sceglie le domane? con che criterio? E se ti do la mazzetta per farmi passare l'esame? E se tu non vuoi che io passi l'esame?

    Allora, la mia soluzione, che non è ottimale ma migliorerebbe la situazione, secondo me, e quella americana, dell'iscrizione alle liste elettorali.
    Vuoi votare? ti devi iscrivere.
    Credo che un sacco di casalinghe di Voghera resterebbero a casa.

  5. sraule scrive:

    mah, i nostri problemi nascono principalmente dal fatto che questi qua qualcuno li ha eletti. e se sono andati a votare presumibilmente si iscriverebbero anche nelle liste elettorali. non so.

  6. utente anonimo scrive:

    Anonimo scrive:
    la mia soluzione, che non è ottimale ma migliorerebbe la situazione, secondo me, e quella americana, dell'iscrizione alle liste elettorali. Vuoi votare? ti devi iscrivere. Credo che un sacco di casalinghe di Voghera resterebbero a casa.

    Giusto: con la burocrazia italiana, già riuscire a iscriversi sarebbe un test di intelligenza sufficiente!

    Scherzi a parte, alla fine non credo che il risultato cambierebbe (nelle elezioni politiche non c'è il quorum, quindi l'effetto finale sarebbe uguale… a parte forse un aumento di astenuti).

    Il fatto è che sulla carta gli strumenti per avere cittadini informati che votano con cognizione di causa ci sono tutte: la televisione pubblica con certi obblighi, l'autorità indipendente che vigila, le regole di pubblicità su liste e candidati, la magistratura che può indagare su eventuali reati… purtroppo però queste regole vengono "svuotate" dall'interno, perchè ai politici non interessa davvero cosa pensa e cosa vuole la gente (anzi, probabilmente ne hanno paura).

    Luca.

  7. utente anonimo scrive:

    ottimo ragionamento

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