Dunque, La Crepa I, per chi se lo fosse perso, era un film intrigante. Due nuovi, ingnari, inquilini entrano in un appartamento e ci trovano una crepa insolitamente grande e dalla genesi ignota. Sembra che Hulk abbia tirato un calcio volante contro una parete divisoria, fratturandola. La situazione d'emergenza viene risolta dall'intervento dell'intrepido Muratore Codrin (un eroe moderno e disincantato sul tipo My Name Is Hank), che piazza due putrelle nel muro e ristabilisce, così, la stabilità strutturale della parete. Un finale circolare, pensavamo.

E invece no.

Si trattava di un subdolo finale aperto.

Dopo i titoli di coda, quando metà degli spettatori ha già lasciato il cinema, ecco che i due ignari neo-inquilini staccano lo zoccoletto di un'altra stanza per eseguire dei lavori di stuccatura routinari e, sotto allo zoccoletto… ecco un'altra crepa anomala!

La Crepa II comincia laddove finisce La Crepa I, con i neo-inquilini che guardano, attoniti, la nuova minaccia che incombe su di loro.

Si tratta di una crepa che, come quella del primo film, attraversa un muro divisorio da parte a parte. La suspanse sta nel fatto che è quasi al livello del pavimento e che quindi era nascosta dallo zoccoletto. E' anche notevolmente più sottile della prima, ma non c'è da sbagliarsi, è sua parente stretta: un cacciavite riesce ad attraversare la parete divisoria da parte a parte.

I neo-inquilini si guardano in faccia, sgomenti. Si erano lasciati alle spalle con difficoltà il ricordo della prima crepa e ora l'incubo sembra ricominciare!

Superato lo shock iniziale, i neo-inquilini pensano di ricorrere nuovamente all'aiuto del loro eroe preferito, il cinico Muratore Codrin. 

Ma poi osservano meglio la situazione e decidono di fare una mossa arrischiata: pensano di riparare la crepa da soli.

C'è un fremito in sala. Sarà uno di quei momenti tipo "Ragazzi, dividiamoci" o si tratta di un film completamente diverso dal primo, che ne sfrutta soltanto l'idea di base per dar vita a una trama completamente autonoma?

In poche parole: come potranno i due valenti neo-inquilini tappare la nuova crepa senza ricorrere all'arma definitiva, che solo Codrin il Muratore possiede, la Sacra Putrella?

I due hanno l'idea di siringare nel muro del cemento liquido…

Ok, io la narrazione ve l'ho fatta. Siete incuriositi? La tensione vi divora? Bene, anche a noi. Qualcuno sa qual è il modo più veloce, indolore ed efficiente (in quest'ordine) per infilare del cemento liquido in una crepa di circa un centimetro?

E… volevate la tv interattiva? Eccola qua. Forza, votate.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    ma io però non la volevo la tivvù interattiva…

  2. sraule ha detto:

    Ecco, lo sapevo! 😦

  3. utente anonimo ha detto:

    Cemento liquido? Ma se il muro è di mattoni forati hai voglia a tapparla.
    Bisognerebbe capire le dimensioni della crepa, se è piccola vendono anche dello stucco già pronto a prova di impedito.
    altrimenti dovresti fare del cemento ma non liquido, prendi cemento bianco e lo mischi a un inerte (sabbia) e via di cazzuola.
    Ma dipende dal muro e dalle dimensioni della crepa. Se poi è un muro portante sarebbe anche da stare attenti per capire le motivazioni della spaccatura…

    S.

  4. sraule ha detto:

    argh! voi webber siete tremendi! c'è scritto, nel post! 😀
    è un muro divisorio, non-portante, e lo attraversa da parte a parte… comunque è larga circa 1 cm… per questo il cemento. lo stucco gli fa un baffo, a quella crepa malvagia! 

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