Ci sono quei libri "famosi" che conosci ma non hai letto e che pensi che non leggerai mai. E' una posizione fatalistica del tipo "vorrei leggerlo, ma so che me ne dimenticherò per sempre".

Uno di questi libri, per me, era Summerhill, di Alexander S. Neill.

Poi una mia collega me l'ha prestato, così non ho più potuto dimenticarmene.

Un brano  ki ha colpita in modo particolare. Questo:

"Se oggi volessimo porci delle domande, eccone alcune cui è difficile rispondere. Perché l'uomo sembra essere soggetto a un maggior numero di malattie che non le bestie? Perché l'uomo odia ed uccide in guerra, mentre gli animali non lo fanno? Perché i casi di cancro aumentano? Perché ci sono tanti suicidi? Perché ci sono tanti delitti sessuali? Qual è la ragione di quella forma d'odio che è l'antisemitismo? Perché si odiano e si linciano i Negri? Perché tante calunnie e tanto rancore? Perché il sesso è considerato osceno ed è oggetto di battute lascive? Che cosa rende i figli illegittimi una disgrazia sociale? Perché la religione ha, nel tempo, perduto la sua carica originaria di amore, speranza e carità? Ci potremmo porre migliaia di perché sul nostro tanto vantato livello di civiltà."

Ora, Summerhill è un libro del 1960. Cinquant'un anni fa.

E' interessante notare che la lista di perché di Neill non è invecchiata come, che ne so, i computer degli anni '60. Cinquant'anni sono un bel periodo di tempo, eppure la maggior parte delle domande di Neill continuano a essere valide (anche se, in effetti, ora i Negri li chiamiamo Afro-qualcosa – grande miglioramento).

Insomma, il nostro progresso tecnologico non ha corrisposto a un progresso o quanto meno un cambiamento morale significativo.

Ho fatto questa lunga premessa perché, nell'ultimo periodo, ho visto parecchie cose che mi hanno fatto ripensare ai perché di Neill.

Una delle cose che più mi ha disturbata (anche se "depressa" è forse un termine che spiega meglio il mio stato d'animo) sono state le dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio in fatto di adozioni.

Sarebbe facile rispondere a queste dichiarazioni (ed è stato fatto) ricordando a Berlosconi la sua non-adamatina posizione morale. Ma fare ciò equivarrebbe a sostenere che il nostro premier predica bene e razzola male. Invece – e credo che il discorso centrale sia questo – Berlusconi predica male e razzola malissimo. 

Adesso non voglio parlare di come razzola Berlusconi. Ne ho già parlato e non è attinente.

Voglio parlare, invece, del fatto che predica male, perché, insomma, a cinquant'anni dagli scritti di Neill e di altri avremmo anche potuto evolverci un po'.

Le tesi del premier hanno goduto di ampia copertura mediatica. Le riassumo ugualmente:

1) No ai matrimoni tra gay

2) No alle adozioni da parte di single

3) No alle adozioni da parte di coppie gay.

Concedetemi di non perdere tempo replicando al punto 1). E' talmente folle e anti-umano negare il diritto all'unione a due esseri umani che non voglio prendere in considerazione nessun'altra alternativa.

Voglio trattare velocemente anche il punto due, perché è abbastanza scontato che si tratta di una sciocchezza. Ci sono migliaia di genitori single perfettamente rispettabili e capaci e dire che i single non possono adottare è come negare quest'evidenza. Cioè, è sciocco oltre ogni dire.

Il punto più controverso è probabilmente il terzo.

Conosco persone di mentalità aperta che hanno dei dubbi sulla legittimità dell'adozione da parte di gay. 

Le tesi principali che portano sono due:

a) due genitori dello stesso sesso confondono lo sviluppo dei figli

b) due genitori dello stesso sesso espongono i figli alla discriminazione sociale.

La prima tesi è confutata dai fatti scientifici. Ci saremmo potuti arrivare anche da soli ricordandoci che i bambini non sono idioti (gli adulti, invece, spesso lo sono). Che il modello normativo-paterno è morto e sepolto e che tra i figli di coppie gay la percentuale di omosessualità è pari a quella della popolazione generale. Peraltro, anche se così non fosse, dovremmo essere tutti d'accordo nel preferire un bambino sano, amato, nutrito, vestito, viziato e gay a un bambino etero miserabile, abbandonato e infelice. 

La seconda tesi è più subdola. Apparentemente è una tesi in difesa del bambino, mentre è una tesi sottilmente omofoba.

Se è nostro compito difendere i bambini dai danni della discriminazione (e non sarò di certo io a negare che una discriminazione nei confronti dei gay esiste) allora dovremmo impedire l'adozione anche a altre classi discriminate.

Provate a dire che, secondo voi, l'adozione dovrebbe essere vietata agli ebrei. O alle persone di colore. 

Un'affermazione del genere verrebbe subito etichettata come antisemita o razzista. Per qualche losco motivo la tesi numero due non viene immediatamente percepita come omofoba.

Così, ecco, facendo il riassunto: a cinquant'anni di distanza da Summerhill, abbiamo tutti l'i-Phone ma continuiamo a essere omofobi.

E la lista, invece di farsi più piccola, sta diventando più lunga di giorni in giorno.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Se dico che sottoscrivo tutto, divento noioso?

    Qualcosa del tipo "Hai visto quello? Un vero sant'uomo, ma così noioso!…".

    Ah, trovato il biglietto sotto la porta?

    AleDiVirgilio

  2. sraule scrive:

    noioso mai.

    sì, trovato il bigliettino, caro. ovviamente non eravamo in grado di alzarci prima delle undici…

  3. utente anonimo scrive:

    Io invece il punto sul matrimonio lo prenderei in considerazione. 

    Siamo a mio avviso molto più arretrati culturalmente di quanto sembra, cito: 

     

    -La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium, ossia dall'unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un "compito della madre", intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dalla unione. Analogamente la parola patrimonium indicava il "compito del padre" di provvedere al sostentamento della famiglia.

    In ogni caso, l'utilizzo del termine con riferimento all'unione nuziale si sviluppò con il diritto romano nel quale si diede riconoscimento e corpo al complesso delle situazioni socio-patrimoniali legate al matrimonium.

    -In Italia sono previste due forme di matrimonio, quello civile e quello religioso con effetti civili. I matrimoni religiosi i cui effetti sono riconosciuti civilmente dallo stato italiano sono quelli celebrati davanti a un ministro di culto della confessione religiosa che ha stipulato una intesa con lo stato italiano. Il matrimonio cattolico valido solo ai fini religiosi viene definito matrimonio canonico

    Fatta sta cosaccia delle precisazioni sul concetto del "matrimonio" ci sono cose che purtroppo portano ad escludere un "matrimonio" tra coppie gay…una su tutte la posizione della chiesa su queste ultime. 

    A mio avviso un cattolico credente, gay, non dovrebbe nemmeno pensarci al matrimonio…la fede lo porterebbe automaticamente a non vederlo come opzione, a vivere da eterno peccatore (se attivo sessualmente-no comment-) e allo stare in quello splendido stato di infelicità perenne in cui vive il cattolico perfetto. Ok questo è un altro discorso, ma la fede è la fede e non si discute. Si può accettare o meno, ma non si sta con un piede in due scarpe…

     

    Ad ovviare a questa spiacevole incongruenza, se vogliamo linguistica, ci stanno queste cose sconosciute (a noi) chiamate UNIONI CIVILI in cui la parola "matrimionio"  è sostituita da "unione" … e non sottovaluterei la cosa. 

     

    Riguardo alle adozioni è un discorso vecchio, orribile e molto più complesso di come lo fa apparire quel pirla con la testa asfaltata. Ho già scritto abbastanza per ora 😀

     

    sciau*g

     

  4. utente anonimo scrive:

    Mah… il discorso potrebbe filare, tranne per quel confondere fede con cattolicesimo (almeno per come è inteso dall'autorità vaticana).

    Non è giusto generalizzare appioppando uno stato di perenne infelicità a chi crede.
    Fortunatamente, spesso e volentieri, i credenti sono molto più intelligenti di chi dovrebbe fargli da guida e, specialmente i giovani, praticano il sesso prematrimoniale, usano contraccettivi e sono sia etero che omo.

    Non sono un materialista e credo che ci sia qualcosa di trascendente che ci circonda (quindi non posso certo dirmi un credente, né, tantomeno, un praticante), ma cerco di essere obiettivo e vdeo che anche tra i religiosi non laici esistono persone intelligenti, non ipocrite.
    Penso ai preti antimafia, ai missionari comboniani, ma anche al povero piccolo pretino che cerca di dare un senso a chi gli vive accanto.
    Persone che pensano, prima di tutto, come persone e per le persone.

    Detto ciò, a prescindere dalle sottigliezze linguistiche, che sia matrimonio, unione o convivenza, non vedo nulla di deleterio nel consentire l'adozione a coppie gay (o all'inseminazione artificiale nel caso di due donne).

    Trovo, piuttosto, molto più nocivo consentire (al solo scopo di far soldi e notorietà) di diventare madre ad una ultrasessantenne (spacialmente quando la legge non consentirebbe, a parità anagrafica, l'adozione).

    AleDiVirgilio

  5. sraule scrive:

    be', non a caso la sessantenne è andata a fare la procreazione assistita all'estero. 🙂

    Sono d'accordo con entrambi, ovviamente.
    Aggiungo una cosa: non ho mai capito – e continuo a non capire – la contrarietà dei cattolici a tutta una serie di cose, tra cui l'unione tra gay, l'adozione per i single, l'adozione per i gay e il diritto all'aborto (tanto per restare in tema). Non lo capisco perché nessuno chiede A LORO di fare quelle cose o di approvarle, ma semplicemente di lasciare liberi gli altri di farle.
    Ma ci sarebbe un discorso più ampio sull'imporre la propria volontà a terzi: un concetto che mi disgusta.

  6. utente anonimo scrive:

    pensa a un figlio di puttana?

  7. utente anonimo scrive:

    Mi sono sempre chiesto perché tanto accanimento a non voler affidare bambini a coppie gay, è una cosa che non riesco a capire. Cosa c'è di male a voler crescere un/a figlio/a? (Un figlio che tra l'altro crescerebbe con valori di tolleranza e apertura decisamente più ampi della media). La motivazione principe, che un bambino dovrebbe crescere con un padre e una madre, è talmente miope e irreale che si commenta da sola. La seconda, più sottile e razzista, dice che da una coppia gay crescerebbe un figlio gay. Motivazione anch'essa risibile, volendo anche statisticamente, ma soprattutto e semplicemente ininfluente, visto che ormai sarebbe il caso di lasciar perdere le distinzioni tra persone a seconda dei loro gusti sessuali.
    Che poi è inutile nascondere che la preoccupazione sono gli omosessuali maschi, che le donne si sono sempre "nascoste" meglio e sono state sempre meglio tollerate (tolleranza è un'altra parola che mi sta sulle palle, ma vabbè).

    Paolo

  8. sraule scrive:

    paolo, per qualche motivo sono d'accordo con tutti i commenti, compreso il tuo. specialmente col tuo.

    andrea: dipende dal tipo, pare. quelli con la mamma prostituta, se entrano nei radar delle istituzioni, è probabile che vengano tolti alla custodia della genitrice; ma se sei un figlio di puttana del secondo tipo, fondamentalmente, governi il mondo. 🙂

  9. utente anonimo scrive:

    Paolo, anche io sono d'accordo col tuo intervento, anche se affermare che i figli cresciuti in una famiglia gay lo farebbero in un clima sicuramente più aperto, mi sembra un'affermazione un po' sessista.

    Ah, quest'ultima era una citazione, per chi non l'avesse capito. ;D

    AleDiVirgilio

  10. sraule scrive:

    si è incavolato perché gli ho detto che era velatamente sessista durante l'incontro di Terni he-eh 🙂

  11. utente anonimo scrive:

    Ale, ho parlato spesso con cattolici praticanti e non, ho un amico seminarista con cui si può parlare tranquillamente di tutto in maniera pacata e rispettosa, ma la storia della fede non è confusionaria, almeno…non nel mio intervento 🙂 

    chi ha fede (ovvio che parlavo di fede cattolica) non si sente infelice. sono io a pensarla, dall'esterno, così…ma loro non sono infelici: accettano come disegno di Dio la loro condizione e sono felici di questo. qualunque cosa sia… per quello credo che a volte sia molto inviadiabile la loro "condizione": è tutto più semplice. è una sorta di circolo vizioso ma in un certo modo molto coerente con il loro pensiero. è strano parlare con "loro"… @_@

    *g

  12. sraule scrive:

    gloria, penso che ale volesse semplicemente distinguere la fede dal dogma.
    il dogma cristiano è un po' la ricetta ideale per la depressione: niente sesso, un tot di pargoli, niente eccessi, niente cazzate… ecc.
    ma immagino che un tot di cattolici riescano a sopravvivere a tutto questo e a essere felici anyway. 
    certo, non so se siano *buoni* cattolici, però 🙂

  13. utente anonimo scrive:

    Probabilmente sono bravi CRISTIANI. 😉
    Perché bisogna fare attenzione a parlare di dogma.
    E' stato creato per convenienza politica e si è trasformato in base alla stessa convenienza.
    Ripeto, non sono credente, ma ho sotto gli occhi un comandamento che recita "ama il prossimo tuo come te stesso".
    Molto semplice.
    Molto lineare.
    Molto poco praticato.

    E… non è vero che mi sono incavolato per l'osservazione di Terni.
    Da te accetto questo e altro!
    E gli afroamericani sono più barvi a basket! 😀

  14. sraule scrive:

    🙂

    (mente sapendo di mentire, ma noi fingiamo di credergli)

  15. utente anonimo scrive:

    si si, puntualizzavo pure io che pensavo non si fosse capito quello che intendevo nell'altro post  🙂 

  16. utente anonimo scrive:

    Nah!
    Lo sai che la menta non mi piace!

    Tanto, come la giri la giri, siamo tutti dei poveri cristi!
    Amen.

    🙂

    AleDiVirgilio

  17. utente anonimo scrive:

    Io penso di non aver parole.
    Aldila' del problema minore del matrimonio e  sul bisogno di leggitimarsi, sui cui ci sarebbe da discutere. Ma per quanto riguarda le adozioni ,qui' si parla di follia pura.
    Io non so quanti di voi siano genitori,ma i danni che la mancanza di una qualsiasi delle figure genitoriali comportano sul figlio sono incalcolabili. Il 90 per cento dei problemi, gravi,  adolescenziali sono causa di un padre assente o di una madre problematica, danni che si portano fino all eta' adulta e si proiettano in generazioni di famiglie.

    Perdonami ma i paralleli con ebrei o altre cose sono completamente fuori luogo cosi come l affermazione del  "meglio cosi' che coli'"
     Probabilmente bisogna essere genitori per capire perche' essere "solo" figli non basta.

    E non mi si parli di omofobia e pregiudizi xhe e' ora di finirla di nascondere sempre tutto dietro queste parole.

    Scoiattolazzo
     

  18. sraule scrive:

    bel metodo, non c'è che dire. hai seguito due semplici passi, lascia che te lo faccia notare.
    1) svalutare la fonte dell'idea che non approvi buttandola sul personale
    2) portare a tuo vantaggio un "si dice".

    lasciami giocare allo stesso gioco:
    1) non credo che tu l'abbia fatto apposta, credo che sia una tua abitudine quella di giudicare gli altri
    2) si dice che questo sia il segno di una certa scorrettezza.

    siamo pari, ora?

    poi, parlando non sulla base di un "si dice", ma sulla base di un regolare corso di studi e di un'esperienza clinica ahimé ormai pluriennale, in realtà, quello che serve davvero a un bambino per crescere bene è avere dei genitori amorevoli. mai letto winnicott? sarebbe solo il primo dei titoli che ti consiglio.

    ma, ovviamente, le tue affermazioni esprimono perfettamente il tipo di società poco amorevole, misericordiosa e sana di cui parlavo nel post.

    ah, e due su tre dei commentatori sono padri. ottimi padri, se vuoi la mia opinione. ma certo, io li conosco, tu no.

    infine: sai, per sapere che nel deserto del Sahara, durante il giorno, fa un caldo bestiale non importa esserci stati. questa è la base dell'empatia. è quello che ci distingue dai moscerini della frutta e dai leghisti. dicono.

  19. utente anonimo scrive:

    Non mi vergogno a dire che sono scattato in piedi ad applaudire e non per "l'ottimo padre", cosa di cui ti ringrazio, ma per questo: "quello che serve davvero a un bambino per crescere bene è avere dei genitori amorevoli".

    Certo che una considerazione viene spontanea: ma i che cazzo di società viviamo?
    Ma deve per forza esistere il Pensiero Unico, standardizzato, appiattito e acritico?
    Possibile che non mettiamo mai in dubbio le nostre granitiche certezze?

    E' anche per questo, cara Susi, che ti stimo.
    Le tue opinioni derivano sempre dal dubbio, che è un'altra delle cose che ci distinguono… dai leghisti.

    AleDiVirgilio

  20. utente anonimo scrive:

    Lasciami pensare che sia piu' scorretto definire omofobo chi ha altre forme di pensiero. Sembri quei preti che fanno il corso prematrimioniale,che vogliono insegnare, loro che non sanno nemmeno cos e', il rapporto di coppia. Non e' la prima volta che pontifichi etichettando chi non e' d accordo con te.

    Spiegalo tu alle tue "ricerche" che non possono avere l abbraccio di una madre perche' hanno due papa'..certo che cosa sono  e labbraccio e l amore materno davanti alla raffinatezza e la cultura di coppie di larghe vedute.

    Sono sicuro che ci vive nel sahara conosce la sete meglio, molto meglio di te, che bevi la tua diet cola e intanto empatizzi con loro.

    Non si puo' piu' dire nulla sugli omosessuali che si passa subito per poveri di spirito e di cuore, ma finiamola. Neanche tu mi conosci e non sai quanti amici omosessuali conosco. Hanno tutti il problema di prevaricare il mondo sul loro stile di vita..nessuno e' libero di fare quello che si vuole ma non tutti rompono i coglioni.  E fare gli alternativi ,i finti comunisti, sproloquiando sui temi sociali e religiosi senza poi farsi il mazzo , e' una cosa che mi disgusta.

    padre Oreste.

  21. sraule scrive:

    Lasciami pensare che sia piu' scorretto definire omofobo chi ha altre forme di pensiero. Sembri quei preti che fanno il corso prematrimioniale,che vogliono insegnare, loro che non sanno nemmeno cos e', il rapporto di coppia. Non e' la prima volta che pontifichi etichettando chi non e' d accordo con te.

    E questa non è la prima volta che sei molto violento verbalmente e questo mi infastidisce. poi, è chiaro che hai mancato completamente lo spirito del mio intervento.
    io non ho problemi con chi dice: la mia opinione è questa. 
    ma tu dici "è così".
    ma, ripeto, neanche te ne accorgi.

    Spiegalo tu alle tue "ricerche" che non possono avere l abbraccio di una madre perche' hanno due papa'..certo che cosa sono  e labbraccio e l amore materno davanti alla raffinatezza e la cultura di coppie di larghe vedute.

    Questo, tra l'altro, è molto, molto, offensivo, per me. Tu non hai idea del rapporto che lega uno psicologo ai suoi pazienti. davvero non ce l'hai e, a quanto sembra, non ci puoi neanche arrivare. non capisco perché frequenti questo blog, se pensi che io consideri delle persone una "ricerca". 
    Ed è anche una bella uscita da paranoico, non c'è che dire.

    Al resto della frase non rispondo: ne abbiamo già parlato e se non l'hai capito è perché non hai voluto capirlo. Credo che non ti manchino i mezzi mentali per farlo. Quindi, rileggi e scusati per le cazzate che spari.

    Sono sicuro che ci vive nel sahara conosce la sete meglio, molto meglio di te, che bevi la tua diet cola e intanto empatizzi con loro.

    Andiamo di nuovo sul personale? Non mi piace. Non ti conosco. E non bevo diet coke. Sei invadente e inopportuno.

    Non si puo' piu' dire nulla sugli omosessuali che si passa subito per poveri di spirito e di cuore, ma finiamola. Neanche tu mi conosci e non sai quanti amici omosessuali conosco. 

    Ti prego, rileggi questa frase. Immagina che l'abbia scritta un'altra persona. Non penseresti che è un pirla?

    Hanno tutti il problema di prevaricare il mondo sul loro stile di vita..nessuno e' libero di fare quello che si vuole ma non tutti rompono i coglioni.

    Provo a ricostruire la frase. Era qualcosa tipo: "hanno tutti il problema di imporre al mondo il loro stile di vita (punto). Nessuno è libero di fare quello che vuole (virgola – ma queta frase è inconsistente con quella precedente), ma non tutti rompono i coglioni"?
    Immagino che con "rompicoglioni" tu ti riferissi a me. Come vedi, posso diventarla molto più di quel che pensi. Quella parte, tra l'altro, è l'unica parte chiara della frase. Il resto è un coacerbo di farneticazioni paranoiche: gente che vuole imporre il suo stile di vita, altre (altre?) persone che non sono libere di fare ciò che vogliono…
    Bah.

    E fare gli alternativi ,i finti comunisti, sproloquiando sui temi sociali e religiosi senza poi farsi il mazzo , e' una cosa che mi disgusta.

    Di nuovo: stai parlando di me? E perché devi farlo in forma impersonale?
    Ma probabilmente non stai parlando di me, visto che lavoro 12 ore al giorno e mi pare di farmelo discretamente, il mazzo.
    Poi mi dovresti spiegare che cos'è un alternativo e un finto comunista.
    Poi dovresti anche spiegarmi che cosa ci fa uno come te sul blog di una come me. Perché, sai, io sul blog di Calderoli non ci commento.

    E tu, su questo, neanche, se non moderi i toni e non la smetti di insultarmi personalmente.
    Sono stata chiara?
    Adesso?

  22. utente anonimo scrive:

    ah la tolleranza e il dialogo, ecco gli effetti di anni di Maria De Filippi.
    Lascia correre Susi.
    Agli insulti si deve smettere di rispondere proprio.

    Un consiglio da lettore del Blog però mi sento di darlo, se certi concetti vi feriscono o disturbano, potete andare su altri blog, a meno che non si riesca ad esprimere il dissenso senza provare a imporci un pensiero fondamentale e unico.
    Leggo il Blog di Susanna perché adoro il suo senso critico ma non sono sempre d'accordo con lei (raro ma capita), se non sono d'accordo so di poter esprimere il mio pensiero senza che venga necessariamente mortificato con battute, insulti o rivendicazioni caciarone.
    Questi interventi così aggressivi mi impediscono di capire. Quindi ti chiedo la cortesia di abbassare un pochetto i toni, se puoi. Hai un punto di vista che non condivido ma che vorrei capire, senza arrivare all'insulto al padrone di casa.

    Ultima cosa, è bello perché anche alle battute sceme riesce a dare risposte interessanti.

    Pic

  23. utente anonimo scrive:

     L unica cosa riferita ate e' il tuo modo di esporre le tue opinioni.

    Il punto uno e' una sciocchezza.(chi non e' d accordo e' uno sciocco?)..il punto 2 una perdita di tempo.( ancora?)..subdolamente omofoba…(????)

    Chi non e' d accordo, su dei punti che tra l altro hai scritto tu, e' omofobo e sciocco e leghista. (forse siamo in due a non accorgersi di quello che scriviamo?)

    Pallidi esempi di quello che si puo' quasi dire  il tuo biglietto di visita, come anche le accuse di offese e altro.
    Probabilmente il mio modo di pormi puo' essere infastidente, ma mi hai dato del paranoico, mi hai detto che scrivo cazzate,che mi mancano i mezzi mentali e  che sono un pirla.. Ecco mi accusi di averti offesa, Dove???  salvo poi offendermi ripetutamente.  Se hai percepito attacchi personali , non puo' essere colpa mia se fraintendi. Fatti un po' di autocritica ; )

    Maria de Filippi

  24. utente anonimo scrive:

    Maria, sul serio, lascia stare.

    paolo

  25. utente anonimo scrive:

    Ogni tanto animiamo un po'.

    Sono troppo fetecchio, chiedo scusa se si e' offeso qualcuno

    Scoiattolazzo

  26. utente anonimo scrive:

    E intanto, stò posto, sta diventando come il blog del Recchioni!

    Ehm… la battuta è stata involontaria.
    Giuro!
    Altre battute in merito verranno considerate… sessiste! ;D

    Susi, ma quante volte dovrò dirti che ti voglio bene?

    AleDiVirgilio

  27. sraule scrive:

    più volte me lo dici meglio è, ale!

    ragazzi, siete magnifici.

    scoiattolo, quoto paolo: adesso stop. non ci fai più ridere.

  28. sraule scrive:

    dimenticavo: pic, sono onorata.

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