Un'edizione funestata dal Diluvio Universale. Domenica e lunedì io e Armando abbiamo passato metà del tempo in albergo, ad asciugare col phon i capi di abbigliamento che avevamo inzuppato nei minuti precedenti. Un po' faticoso, tutto sommato.

Pioggia a parte, l'altra disavventura principale è stata quella della cosiddetta "ora ottimale". I fatti: il 31 ottobre, dopo un'abbondante libagione, io e Armando, furbi come funghi, ci rechiamo per la tradizionale sbornia serotina in piazza Anfiteatro, ignari del fatto, come un po' tutti i presenti, che quella notte ci sarebbe stato il cambio d'orario. Questo finché Qualcuno, chissà-chi, non ha annunciato con sommo gaudio che il giorno dopo avremmo dormito tutti un'ora in più.

Nel consesso di fumettisti semi-sborniati si diffonde un brivido di lussuria. "E' vero! C'è l'ora legale!" esclama uno, felice. "No, è quella solare!" risponde un altro, versando un po' di superalcolico per l'eccitazione.

"In ogni caso mi sembra un'ora ottimale," commento io, andando a prendermi un altro drink.

Ovazione corale.

Gente che brinda all'ora ottimale e a qualunque altra cosa. Ogni scusa è buona per un brindisi.

A questo punto, consapevoli che il giorno dopo avremmo dormito un'ora in più, perdiamo ogni dignità. Tracanniamo superalcolici fino alle tre, alle quattro di notte, chissenefrega, domani si dorme un'ora in più… Passano una, due, tre ore… Tanto domani si dorme un'ora in più! W l'ora ottimale!

Torniamo in albergo strisciando contro i muri, forti della certezza che il giorno dopo tutto sarebbe stato perfetto, perché tanto "si dorme un'ora in più".

Da quel momento in poi (anzi, da due-tre ore prima di quel momento in poi) i miei ricordi si fanno confusi. Ciò ricordo è un immenso dolore e la certezza che Lucca fosse improvvisamente diventata una zona sismica (oltre che alluvionale, ma questo ora non c'entra). Il mondo ruotava e non lo faceva in modo indolore. 

Così abbiamo passato la nostra terza giornata a Lucca. Rantolando per l'hangover. Fin verso le sette di sera. Senza mangiare, perché ci faceva male o stomaco. Senza pensare, perché ci faceva male il cervello. Verso le sette, finalmente, nel bel mezzo della tavola rotonda sulla situazione del fumetto italiano, ci riprendiamo abbastanza per sviluppare un'immediata fame omicida. Abbandoniamo l'assemblea per nutrirci e torniamo a piazza Anfiteatro, dove troviamo molti colleghi della sera precedente che, come noi, sono attaccati alle loro bottigliette d'acqua.

Ovviamente quelli che la sera precedente non c'erano erano piuttosto perplessi. 

"Vuoi un sorso di birra?" chiedeva uno.

"Santo cielo, no!" rispondevano i reduci dell'ora ottimale, facendo un salto indietro come se avessero di fronte una scena gore.

Ora, io so che voi vorreste qualche gossip.

Il fatto è che non me li ricordo.

Accontentatevi un po', eh?

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    E anche quest'anno ci siamo visti appena… peccato…
    ora legale… abbiamo sbagliato a rimettere il dannato orologio e ci siamo svegliati alle 5!!! Acc!

  2. Lario3 scrive:

    Io ci sono stato pochissimo ma vi ho visto e sono contentissimo di ciò 😀

    CIAO!!!

  3. utente anonimo scrive:

    maddai… non ti ricordi nulla nulla?

  4. utente anonimo scrive:

    we Susà!! ti ho scritto delle cose prima ma sono sparite nell'etere non so come mai… cmq si riassumevano più o meno cosi:

    Minkia se hai ragione, io ero distrutto nel cervello, praticamente una serata come al solito… 🙂
    Mi mandi un messaggio con il tuo cell e quello di Armà che ho perso tutti i numeri?

    Sciao!

  5. sraule scrive:

    davide: il piacere è stato nostro, per noi sei un mito assoluto!

    anonimo 1: la problematica è insita nella tua anonimità. comunque in confronto ad anonimo 2 sei un dilettante.

    anonimo 2: ti rendi conto che non posso mandarti un sms se non so chi caspita sei??? (spero che tu apprezzi l'uso tempestivo ed elegante del "caspita").

    robbo: naa, mi ricordo tutte le cose importanti… tipo tu che balli nudo sotto la pioggia 🙂

  6. utente anonimo scrive:

    anonimo 2 = Mick 🙂 potevi arrivarci …

    credevo che venisse il mio nome in firma ma non ci capisco ancora un cavolo con questi blogghi e blogghini… vediamo se questa volta  ho capito come si fa….

  7. utente anonimo scrive:

    macchè…..

    ..sempre Mick.

  8. sraule scrive:

    be', stavolta ce l'hai fatta!

    comunque ci STAVO arrivando… mi è bastato pensare "chi è così furbo da…" ci stavo arrivando.

  9. utente anonimo scrive:

    …ti scrivo dall'anfiteatro… mi hanno lasciato qui…help…
    the.Micellis

  10. utente anonimo scrive:

    Certo che ci sono rimasto veramente male: neanche una citazione per i poveri aspiranti speleologi!
    Eccheccazzo!

    AleDiVirgilio

  11. sraule scrive:

    aledivirgilio, hai ragione! dimentico sempre voi speleologi!

    alemicelli: dov'è il problema? i pub sono chiusi?

  12. utente anonimo scrive:

    no no anzi…..è che ho finito il credito al cell e non posso chiamarvi…
    the.Micellis

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