Ieri sera, alla fine sono andata a vedere Inception. Dico "alla fine" perché confesso di aver fatto un po' di resistenza (ok, circa 2 settimane di resistenza).

Il fatto è che ho un pregiudizio su Nolan. Un pregiudizio è quel che è, ma è molto potente. Anche perché, non so per quale losco motivo, mi sono vista praticamente tutta la filmografia di Nolan. Memento l'avevo trovato carino, anche se un po' difettoso nel meccanismo. Insomnia mi era piaciuto perché Al Pacino era grandioso, anche se la storia era del tutto trascurabile. Batman Begins è stato uno dei film più scialbi e noiosi che io abbia mai visto, battuto solo da Il cavaliere oscuro, che è uno dei più noiosi in assoluto.

Da Inception non avevo buone vibrazioni, ma Armando aveva visto la città rovesciata nel provino e voleva vederlo fortissimamente. Sono andata dicendomi: "Ne penso così male, che mi piacerà di sicuro".

Be', no.

Inception è Memento camuffato malamente, e Memento l'avevo già visto.

Iniziamo dai fastidi minori. La prevedibilità è uno di questi. Il Colpo di Scena iniziale è stato sfruttato talmente tante volte che ormai potrebbero dargli un nome: colpo di scena la-moglie-è-morta. Non era telefonato, qualcosina in più. Vedi comparire la moglie, sbadigli e dici "ah, quella è morta". Molto eccitante.

Altro fastidio secondario: gli omini che popolano i sogni si chiamano "proiezioni". Perché? Con tutti i soldi che avete speso per questo film, non potevate assoldare uno psicoterapeuta qualsiasi, anche uno psicoterapeuta topogigiano sarebbe andato bene, per farvi fare una consulenza da mezzo minuto? Se quello è l'inconscio, gli omini non possono essere proiezioni, al massimo saranno introiezioni. E' ovvio, lo dice anche il nome che una proiezione è qualcosa nostro che mettiamo fuori da noi. 

Il mio psicoterapeuta interiore ha quindi fatto harakiri più o meno dopo un quarto d'ora di film.

Ci sono, poi, le incongruenze. Non vale neanche la pena di elencarle. Se il film fosse stato bello me ne sarei fottuta delle incongruenze. 

Ma, e qua veniamo ai difetti più grandi, il film è noioso. Non è lento, è solo soporifero. Armando, infatti, a un certo punto si è addormentato per qualche minuto. Un grosso miglioramento dispetto a Il cavaliere oscuro, durante il quale ha ronfato per una mezz'ora abbondante.

Continuando con i difetti secondo me più grandi, l'estetica di Nolan mi ha abbondantemente appallata. Possibile che tutto ciò che passa per le mani di Nolan diventi magicamente Chicago, che si tratti di Gotham o dell'inconscio?

Cristo, se il mio inconscio fosse così noioso mi sarei tolta la vita tempo fa. Ma a Nolan piace il vetro, l'acciaio e il cemento, è chiaro, quindi forse, chissà, è il suo inconscio a essere fatto così. Mi dispiace er lui.

Anche qua, forse una lettura anche distratta di, che ne so, Jung, avrebbe giovato, ma non voglio diventare pedante. Il film, esteticamente, era freddo e scialbo.

Potrei passare sopra a tutte queste cose, con un po' di buona volontà. Potrei superare la noia, l'irritazione e il senso di squallore (più che chiaramente non-voluto).

Ma il film è anche emotivamente arido. Non c'è un solo momento in cui la oh-così-struggente storia di Leonardo di Caprio ci muova a un minimo di empatia, per non parlare di compassione. No, il sentimento prevalente, per tutto il film, è il fastidio. Fastidio perché il regista cerca di indurre in noi emozioni in modo così palese e con stratagemmi così poveri. 

L'unica sequenza che si salva è appunto quella della città rovesciata e ora ho capito perché l'hanno usata per il trailer.

C'è una lunghissima scena di sparatoria sulla neve (teoricamente uno strato molto profondo dell'inconcio che, per motivi ignoti, ha proprio un mezzo un casermone di cemento armato) che fa gridare dalla noia. Mi rendo conto che per farsi produrre il film dalla Warner qualcosa Nolan doveva fare, ma a quel punto poteva plagiare un qualunque Mission Impossible e farla finita. Si tratta di una scena, peraltro, totalmente inutile.

A questo proposito, avrei qualcosina da dire anche sul simbolismo spiccio del film, ma non finirei più e credo di aver già infierito a sufficienza.

Mi resta una perplessità: tutti quelli che hanno gridato al capolavoro hanno forse visto qualcos'altro?

Dov'è l'originalità di questa pappetta riscaldata?

Dov'è l'appeal di questo action-movie noioso e privo di qualsivoglia auto-ironia?

Di una cosa sono certa: Nolan non mi fregherà più.

Ora basta.

Ho perso anche troppo tempo nei suoi universi aridi e soporiferi. D'ora in poi io e il mio pregiudizio ci terremo ben lontani da lui e dalle sue trame idiote.

Dixi.

AGGIORNAMENTO: Avevo dimenticato The Prestige, che invece mi era piaciuto. Be', ogni regola ha le sue eccezioni.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    sai che a me invece è piaciuto?
    Piaciuta l'dea alla base del film, dell'innesto.
    Piaciuta la paranoia "ehi questa è la vita vera o il sogno boh aspetta c'è un solo modo per scoprirlo". Piaciuta la tensione emotiva che ne consegue coi cazzi che gli combina la moglie.
    A me insomma è piaciuto.
    HKD

  2. carolinacutolo ha detto:

    susanna sai essere caustica in un modo così preciso, pacato e brllante che mi sorprendi ogni volta : )
    je t'adore!!!
    un abbraccissimo a te e armando!

  3. sraule ha detto:

    hkd: dovremo concordare di dissentire 🙂
    carolina: ti prego, dimmi che vieni a lucca. I MISS YOU!

  4. utente anonimo ha detto:

    La prima cosa che ho pensato uscito di sala è stata. Bel passo avanti per Hollywood e i suoi filmoni semplici semplici. Perché di solito difficilmente si osa rischiare tanti soldi per un film così complesso (vabbè, complicato). In Italia un film così ce lo dimentichiamo (anche se avessimo i soldi per farlo, dico).

    Poi i gusti son gusti. Se non ricordo male non hai disprezzato il polpettone su Sherlock Holmes…;)

    michele

  5. utente anonimo ha detto:

    Durante la visione io non mi sono annoiato tanto, anzi, in alcune parti mi è anche piaciuto. Però uscito m'è venuta una tale sensazione di "noia" che probabilmente il mio inconscio è molto più cinefilo di me.
    E poi una cosa, ma cheppalle con l'eroe problematico perché gli è morto qualcuno di caro!!!

    p.

  6. sraule ha detto:

    michele: offesa da lavare col sangue! ho DETESTATO il cineorrore su SH! 
    scherzi a parte, l'ho trovato di una banalità totale, specie rispetto all'hype che si era sviluppato. e io non direi che in italia ci facciamo mancare i film complicati e (specialmente) pallosi.
    paolo: eh, 'sti subconsci:)

  7. utente anonimo ha detto:

    Non sono d'accordo con il tuo giudizio, a me il film è piaciuto molto, ma non grido al capolavoro. Rispetto il tuo pensiero; fastidio, noia, lentezza sono soggettivi, per te è stato così, per altri no. Hai omesso la cosa più interessante del tuo giudizio: le incongruenze. Questo è un punto che mi incuriosisce… Non ti chiedo di elencarle tutte, ma due o tre mi piacerebbe saperle. Ti va?

    Filippo

  8. sraule ha detto:

    mah, in questo momento mi vengono in mente le incongruenze a catena sul risveglio (o il non-risveglio) dai sogni.
    – se muori nel sogno ti svegli nel mondo vero 
    – se muori nel sogno ma sei sedato vaghi in un limbo non meglio specificato per un tempo proporzionale al livello di profondità del sogno (?)
    – se ti danno un "calcio" in un livello profondo passi al livello subito sopra
    – se muori in un livello profondo ti risvegli nel mondo reale senza passare da nessun altro livello (scorciatoia?)
    tutto questo è così o forse no, nel film ognuna di queste regole viene violata o pasticciata con un'altra. 
    ma, ripeto, se mi fosse piaciuto ci sarei passata sopra.

  9. utente anonimo ha detto:

    Anche io l'ho appena visto, e devo dire che mi trovo abbastanza d'accordo, soprattutto sulla componente emotiva che non è mai a fuoco.

    Invece: riusciamo a vederci a Lucca? Dobbiamo consegnarvi la copia che vi spetta di diritto di "Morte ai cavalli…"

    ciao ciao
    alessandro

  10. utente anonimo ha detto:

    OPs… allora ricordavo male… 😉
    Alessandro Lise? Ho ancora una copia fotocopiata di "Morte ai cavalli…" che mi avete regalato ad una Lucca comis di eoni fa! Bello!

  11. sraule ha detto:

    alessandro: wow, sì certo. come anche michele, sono una fan della prim'ora!

  12. utente anonimo ha detto:

    sì, e se non ricordo male, Michele, Alberto ti ha inangolato una volta anche a Napoli 🙂 Alla fine ce lo siamo autoprodotto in 500 copie…

  13. utente anonimo ha detto:

    Ahah…. di Napoli non ricordo.
    Sono curioso di vederlo…:)

  14. sraule ha detto:

    io voglio ACQUISTARLO, però!

  15. utente anonimo ha detto:

    Te le ho chieste perché non ho trovato incongruenze (tranne una piccolissima) nel film e volevo capire quali potevano essere. Mi sembra che tu abbia manipolato e moltiplicato (non so se consapevolmente o inconsapevolmente) le regole (che comunque non sono mai state elencate nel corso della vicenda, ma semplicemente mostrate) per forzare la contraddizione. Le cose, secondo me, stanno così:

    – Se muori o se ti danno un "calcio" nel sogno ti svegli nel livello immediatamente sopra (che può essere il mondo reale o un altro sogno). Questa regola non viene mai violata, è quello che accade all'inizio e alla fine della pellicola.

     

    Il limbo salta fuori soltanto in relazione all'innesto, a causa del forte sedativo creato dal chimico. Cobb di solito utilizza un sedativo più debole perché estrae informazioni; l'operazione richiede meno tempo e necessita la possibilità del risveglio in qualunque momento utile. Tornando al limbo, si tratta di un "luogo" comune a tutti che, nello specifico, coincide con quello creato (in precedenza per l'innesto operato alla moglie) da Cobb perché è l'unico a esserci già stato.

     

    Non capisco l'ultima regola: "se muori in un livello profondo ti risvegli nel mondo reale senza passare da nessun altro livello (scorciatoia?)". E' totalmente inventata, non è mai successo nel film. In base a cosa l'hai dedotto?  

     

    Quindi non ci sono incongruenze nelle regole, è tutto perfettamente logico.

     

    L'unica contraddizione che ho notato io (quella piccolissima di cui sopra) è che Cobb ha sedato Fisher facendo scivolare una pillola all'interno del bicchiere d'acqua mentre glielo passava, quando poteva benissimo farlo la hostess – che era a conoscenza dell'operazione di innesto – mentre preparava le bevande nello stanza vicina. 

    Filippo

  16. utente anonimo ha detto:

    Ma nel film non spiegano chiaramente una caduta è un calcio che ti fa risvegliare nonostante il sedativo? Allora com'è che nessuno si sveglia quando cade il furgoncino?
    E perchè nel secondo livello i personaggi fluttuano e nel terzo no?
    E se tutti i sognatori sognano lo stesso sogno perchè c'è solo l'inconscio di uno  e non di tutti?
    E perchè il quarto livello dell'inconscio di fisher non è di fisher ma di cobb?

  17. sraule ha detto:

    anonimo mette in luce ALTRE contraddizioni, anche queste presenti.
    vedi, filippo, io non volevo entrare in questo giochetto perché non pensavo ne valesse la pena, ma ormai che ci siamo, giochiamo.

    Il limbo salta fuori soltanto in relazione all'innesto, a causa del forte sedativo creato dal chimico. 

    sì, certo. ma è totalmente arbitrario. come tutte le parti di un universo narrativo inventato dovrebbe essere consistente col resto, ma non lo è. questa nozione viene aggiunta arbitrariamente a un certo punto, violando le regole della sospensione dell'incredulità.
    è come se in un film di spionaggio a un certo punto ti dicessero che la spia num 1 sa leggere nel pensiero. se fino a quel momento eravamo in un universo "reale", questo è inconsistente. cioè, è barare.

    Non capisco l'ultima regola: "se muori in un livello profondo ti risvegli nel mondo reale senza passare da nessun altro livello (scorciatoia?)". E' totalmente inventata, non è mai successo nel film. In base a cosa l'hai dedotto?  

    succede alla fine del film, quando di caprio, dopo aver "riportato" l'orientale si sveglia direttamente sul volo. e succede anche quando lui e sua moglie muoiono in uno strato profondo e si svegliano direttamente nella realtà.
    la puoi considerare un'ellissi narrativa, se vuoi, ma anche in questo caso è una violazione delle norme che l'autore stesso ha stabilito. in quell'universo, non ti puoi permettere uno stacco proprio in quel punto, perché così facendo pasticci tra fabula e intreccio, che è un errore di composizione.

  18. utente anonimo ha detto:

    @ Anonimo

    Nessuno si sveglia quando cade il furgoncino perché: 1.il sedativo è potente, 2.non c'è la musica che dovrebbe avvisare tutti del "calcio", 3. sono stati fortunati.

    Il sognatore è sempre e solo uno. Il primo livello è il sogno del chimico, il secondo di Arthur, il terzo del falsario (il falso zio di Fisher, per intenderci), il quarto è il limbo di Cobb. Il perché sia suo è giustificato dal fatto che era l'unico ad esserci già stato.

    Fino a qua mi sembra che fuzioni tutto.

    Tra le incongruenze che hai proposto l'unica valida-validissima è: "E perchè nel secondo livello i personaggi fluttuano e nel terzo no?"
    Hai ragione! Dovevano fluttuare anche nel terzo livello!

    @ Susanna

    Ho capito il discorso che fai sul limbo e hai ragione pure tu. Viene fuori solo in quel momento, poteva essere meglio contestualizzato.

    succede alla fine del film, quando di caprio, dopo aver "riportato" l'orientale si sveglia direttamente sul volo.
    e succede anche quando lui e sua moglie muoiono in uno strato profondo e si svegliano direttamente nella realtà.

    Perché hai deciso tu che si è svegliato, non vedi se la trottola continua a girare o cade. Comunque anche secondo me si è svegliato e il fatto che sia già successo in passato, con la moglie, non è da considerarsi un precedente utile  a giustificare il finale del film? Ok, mi sto arrampicando sugli specchi, probabilmente perché il film mi ha coinvolto molto.

    Non credo si tratti di un giochetto e non credo che non ne sia valsa la pena. Lo spettatore preso dal film (come nel mio caso) tende a non vedere le contraddizioni interne (se ci sono) o a vedere solo quelle che gli garbano (perché magari sono insignificanti), come hai detto tu stessa, perciò mi sembra utile che chi ha vissuto con distacco la vicenda (come te e anonimo) ne esponga le forzature. Soprattutto in un film come questo che, per come è strutturato, non dovrebbe averne. A me il "giochetto" è servito e spero che sia utile anche a qualcun altro.

    @ Susanna e Anonimo

    Grazie mille 🙂

  19. utente anonimo ha detto:

    Ho dimenticato di firmare. Sono sempre Filippo 😉

  20. utente anonimo ha detto:

    Sono d'accordo su alcune incongruenze, o sul fatto più che altro che il meccanismo generale sia un po' troppo contorto.

    Non mi trovi d'accordo invece sulla noia e sulla mancanza di coinvolgimento, anch'io come Filippo mi sono intrippato parecchio e sono passato sopra a diverse incongruenze.

    Diciamo che a me piacciono molto le storie reale-irreale, i "rebus" (tipo Eternal Sunshine of a Spotless Mind, Memento ecc), quindi mi sono intrippato ugualmente.

    Che la moglie fosse già morta è vero, lo si capisce praticamente subito, però non mi ha disturbato molto. Da spettatore onnisciente, ho avuto l'impressione "io l'avevo capito già prima ma la ragazza no perché non è nella mia posizione onnisciente", insomma, non è che lo avessi percepito come un grosso colpo di scena rovinato, ma semplicemente un passaggio narrativo necessario…

    Giorgio

  21. utente anonimo ha detto:

    Anzi, secondo me che la moglie fosse morta era proprio necessario perché per comportarsi come si comportava doveva essere una "visualizzazione" (se non vogliamo dire proiezione) dei suoi sensi di colpa. Quindi mi è sembrata semplicemente un'informazione che non ha voluto dare all'inizio ma solo più in là, che poi è successo a 2/3 del film, neanche alla fine…

  22. sraule ha detto:

    giustamente è questione di gusti, come dicevo già all'inizio. 
    per esempio, i film di tarantino sono SEMPRE pieni di incongruenze, che solitamente non mi danno alcun fastidio. ma, perdonate, tarantino, a nolan, gli piscia in testa.

  23. utente anonimo ha detto:

    Tranquilla, non ti chiedo le incongruenze dei film di Tarantino (che comunque mi piace tanto quanto Nolan) 😉

    Filippo

  24. utente anonimo ha detto:

    Scrivi qualcosa che altrimenti non so che leggere al computer…ci vediamo a Lucca???XD Armando e i pennini, Capitolo I.

    Francesca

  25. sraule ha detto:

    ah, ecco come lavorano, 'sti disegnatori!

    dico ad armando di portarti i pennini a lucca, sì?

  26. utente anonimo ha detto:

    SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!! BLOOD AND SAND!!!!!!!!!

    Fancesca

  27. sraule ha detto:

    cioè sono uscite le nuove puntate???

  28. utente anonimo ha detto:

    No, sono io che anticipo l'entusiasmo.

    Francesca

  29. utente anonimo ha detto:

    Più che altro  mi ha lasciato interedetto il doppiaggio di Watanabe, apparentemente realizzato con l'indietroscope di elio e le storie tese.

    Prolisso

  30. utente anonimo ha detto:

    io credo che il film inception sia stato incredibilmente bello. non gli attibuisco il termine "capolavoro", capisco che sarebbe spropositato. ma per me un film deve farmi riflettere. e vi assicuro che quando sono uscita dalla sala ho riflettuto molto. Leonardo DiCaprio lo adoro da quando ero piccola, e mi ha dato un' ennesima prova della sua bravura. 
    tutti quegli effetti speciali e sparatorie erano la solita americanata che non manca mai, è vero. ma il significato del film era molto profondo. la storia era ben lavorata. 
    tutta la storia è stata una continua lotta del protagonista per tornare alla realtà, per tornare dai suoi figli, e non lasciarsi prendere dalla moglie, la quale lo pregava di restare, credendo che il vero mondo fosse quello costruito nei loro sogni, quello in qui si erano rifugiati per cinquanta anni. ma lui ce la fa, e ritorna alla realtà, e dai suoi figli. 
    la scena finale in cui l' oggetto continua a ruotare indica che invece si trovava ancora in un sogno. allora li ti pone il quesito se quello che noi continuiamo a vivere non è davvero un sogno dal quale un giorno ci risveglieremo.
    il tema dei sogni non è nuovo, ma questo film lo è, così come è ricco di originalità. certo è un film difficile da vedere, essendo ricco di effetti speciali che creano illusioni ottiche di continuo, essendo ricco di movimento e di azione, così come di logica. inoltre ti chiedi che mente contorta possa avere il regista. ma alla fine il film ti fa vedere oltre la nostra realtà, quella che viviamo ogni giorno, e forse è per questo che può non piacere. inoltre è molto veloce e pieno di logica da applicare, e se uno si perde può sembrare anche noioso. a me è piaciuto, non lo ritengo un capolavoro come ho già detto, ma vi assicuro che quando si vede un film, prima cosa non si deve partire prevenuti, secondo non si guardano solo i dettagli negativi, ma si cerca di capirne il senso. 
    🙂 
     

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