Questo post nasce da due coincidenze. La prima: qualche giorno fa mi arriva per posta l'audiolibro di Sherlock Holmes contro Dracula. Un bell'oggetto, con una bella copertina, ben recitato (magari ne parlerò più diffusamente in un'altra sede). La seconda: stamattina sento una trasmissione radiofonica sugli e-book (su questo aggiungerò qualcosa tra un po')..
In entrambi i casi si tratta di non-esattamente libri, quantomeno nella forma. Il contenuto, ovviamente, è sempre quello: parole scritte.
Gli audiolibri, per motivi a me largamente incomprensibili, in Italia non si sono mai affermati. L'uomo della strada (che, tendenzialmente, non legge o legge assai poco) li considera roba per ignoranti o per ciechi. Non mi è chiaro perché debbano essere roba per ignoranti, come se l'assunto alla base di questo pregiudizio fosse che chi ascolta un audiolibro non sa leggere. O non ne ha voglia, perché è "faticoso". Il fatto che questa idea alberghi per lo più nelle menti di chi non legge lo rende semplicemente più surreale.
In altri paesi europei la gente si è resa conto da tempo che gli audiolibri sono per autentici amanti della lettura, invece, perché chi li compra li ascolta mentre guida o nell'i-Pod, continuando virtualmente a leggere anche quando non ha un libro in mano.
La questione e-book è ancora più surreale. I nostri editori, nella loro infinita lungimiranza, si lamentano del fatto che, in Italia, ci siano ben pochi e-readers. E' un po' come se i padroni di un supermercato si lamentassero della carenza di ladri di merendine, ma forse è solo una mia impressione.
Ricordo sempre con affetto lo slogan in terza di copertina delle edizioni inglesi dei libri di Terry Pratchett: "i libri di Terry Pratchett sono i più rubati nelle biblioteche britanniche". 
Certo, per un autore pensare che a qualcuno il suo libro è piaciuto così tanto che non l'ha restituito può essere lusinghiero. Anche perché, obiettivamente, quel libro era già stato comprato, dalla biblioteca, e, se va tutto bene, la biblioteca ne comprerà un altro per non restare sfornita. 
Ma anche senza considerare questa cosa, i libri che possono essere sgraffignati in biblioteca saranno sempre una percentuale molto più bassa di quella che la casa editrice stessa ha distribuito gratuitamente ai giornalisti o ai gruppi di lettura.
Quando parliamo di sgraffignare un e-book, invece, dobbiamo immaginare percentuali alte. Percentuali simili a quelle dei dischi.
Per fortuna (dico io) o per sfortuna (secondo i nostri lungimiranti editori) molte persone non sono a loro agio con gli e-book e continuano a preferire il buon-vecchio pacchetto di carta.
Anche perché, signori, i lettori non sono ingenui come alcuni sembrano credere. Un e-book costa poca (forse niente), ma un e-book reader costa un sacco di soldi. Se io investo 300 euro in un e-reader e poi inizio a scaricare e-book da internet, per mettermi in pari mi ci vorrà un bel po'. Certo, nel frattempo diventerò molto colta, ma non sono sicura che questo sia sufficiente a farmi intraprendere l'impresa.
C'è una cosa, però, di cui non possiamo dubitare: gli e-book andranno a ruba, letteralmente. Perché gli internauti non sono abituati a dover pagare per i contenuti che scaricano. In fondo, c'è Megaupload.
Se l'avvento degli e-book (e un avvento ci sarà) farà scoprire la gioia della lettura a un gran numero di utenti squattrinati, non lo so. Sarebbe bello, quanto meno.
Ma sicuramente modificherà in modo sostanziale il mondo dell'editoria, così come ha modificato il mondo della discografia.
Non voglio dare un giudizio morale sulla faccenda. Io per prima sbaverei all'idea di avere centinaia di libri gratis. Non voglio neanche mettermi a fare la Cassandra della situazione, anche perché, in questo caso, il futuro è tutt'altro che incerto.
Mi pongo semplicemente una domanda: i musicisti vanno in tour… e gli scrittori? Non riesco a immaginare un'adunanza oceanica di lettori con l'accendino in mano a un reading dell'autore di turno. Anche perché, obbiettivamente, andare al reading di un autore seppellito dal mercato degli e-book con l'accendino in mano sarebbe indelicato.
E mi pongo anche un'altra domanda. Forse quegli editori che fin'ora ho definito ironicamente "lungimiranti" non meritano il mio sarcasmo. Forse hanno la situazione strettamente sotto controllo. Forse SANNO. Prevedono.
Prevedono che gli e-reader del futuro saranno estremamente civili. O prevedono di inventare un sistema di protezione inespugnabile. O, più semplicemente, che lo zoccolo duro di lettori continuerà ad acquistare libri cartacei, perché gli piace.
In effetti, disintossicarsi dal malloppo di carta sembra notevolmente più difficile che disintossicarsi dal dischetto di plastica iridescente. E poi, siamo obbiettivi, qualcuno che COMPRA i dischi su I-Tunes cìè. Certo, sono pochi, ma, insomma.
E poi ci sono tutti gli aspetti positivi.
Un sacco di gente che legge (o forse no).
Un rapporto virtualmente diretto tra autore e lettore (per chi ne sentisse il bisogno).
Libri che vivono vite brevissime, cancellati da altri dati dopo la prima lettura…
Ecco, non sono sicura che questo futuro mi piaccia, ma sono sicura che, prima o poi, arriverà.
Recalcitrante, forse, mi ci butterò a pesce, perché chi non nuta finisce per affogare.
Forse prima di quanto immaginiate.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Ti assicuro, da lettore di ebook, che ci sono dei lati positivi. Anche per gli autori. Mi spiego. Sono un acquirente d’impulso. Se entro in una libreria, difficilmente esco a mani vuote. Per questo le evito, mi inibisco un piacere profondo per evitare di comprare un libro che si andrebbe ad aggiungere alle molteplici pile presenti in casa mia. Negozi on line (e qui mi riferisco a quelli stranieri, in Italia dovrebbero aprire presto gli store di ibs, bol e edigita): se il sito ci sa fare (in questo amazon è bravissima), non riesci a sfuggire all’acquisto d’impulso. Il meccanismo dei giudizi, del “chi ha comprato questo ha comprato anche quello” è dannoso per il portafoglio. E assolutamente delizioso. Aggiungi la possibilità di leggere un sostanzioso estratto del testo, e chiudi il cerchio. Certo, esisterà la pirateria, che andrà combattuta con prezzi più allineati verso il basso anche seguendo la tempistica della pubblicazione (nuove uscite, paperback etc), senza peraltro svilire l’opera degli autori. Certo, gli ebook non si possono prestare agli amici, se non privandosi del lettore (a proposito, ci sono molti modelli largamente sotto i 300 euro). Certo, il piacere fisico del libro è tremendamente feticistico e con gli ebook lo perdiamo completamente. Ma è il futuro, anzi il presente. Max

  2. sraule ha detto:

    mi rassereni, max. e, come lettrice compulsiva, ti comprendo. solo che io non ho il buonsenso di stare lontana dalle librerie, quindi casa mia è diventata una foresta di pigne di libri :(il 90% dei quali, tra l'altro, non rileggerò mai. stavo accarezzando l'idea di fare una donazione alla biblioteca, ma temo che mi ridano un faccia 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    Aggiungo una funzione che adoro. Mi sono alla fine convinto a leggere in inglese, e quando trovo una parola sconosciuta, evidenziarla e trovarmi il dizionario Oxford American in soccorso, è assolutamente fantastico. Nel nuovo Sony reader mi pare ci siano 13 vocabolari preinstallati, tra cui inglese-italiano. Comodissimo, vuoi mettere con la palla di cercare la parola in un mastodontico vocabolario cartaceo? Basta un gesto…
    Max

  4. sraule ha detto:

    ti dirò, io, traducendo, sono passata da tempo al garzanti on-line. ma è molto bello che nel sony sia pre-impostato!

  5. utente anonimo ha detto:

    scopro che è stato lanciato il primo vero portale ebook italiano http://ebook.telecomitalia.it/home.php/ . E’ di Telecom (bleah, per comprare un libro da un operatore telefonico ci vuole del pelo sullo stomaco), i libri sono infestati di DRM, l’offerta è limitata e i prezzi mi sembrano troppo alti.

  6. sraule ha detto:

    so che IBS sta per lanciare un portale apposito ebook. piuttosto che comprarmi un libro dalla telecom smetto di leggere!

  7. utente anonimo ha detto:

    intanto bol è già partita (http://www.bol.it/ebook-italiani/) e edigita nasce il 18 ottobre (http://www.edigita.it/). Qualcosa si muove anche in Italia. Io compro in inglese da whsmiths e waterstones.
    Max

  8. utente anonimo ha detto:

    tutto sta a vendere il prodotto ebook al giusto prezzo percepito dall'utente.Sull'argomento ebook ti consiglio questo bloghttp://www.steamfantasy.it/blog/dove ci sono aggiornamenti a tema con dati, tabelle di vendita e affini sul discorso ebook. Dove è dimostrato dati alla mano che vendere un ebook a 1,99 dollari rende all'autore più che venderlo a 12,99, perchè i volumi generati diventano di centinaia di volte maggiori

  9. sraule ha detto:

    è dimostrato dati alla mano che vendere un ebook a 1,99 dollari rende all'autore più che venderlo a 12,99, perchè i volumi generati diventano di centinaia di volte maggioriecco, io non dubito che ORA sia così, o che potrebbe diventare così tra poco. Ma nel lungo periodo vincerà il "gratis", vincerà Megaupload. E' inevitabile. Se non ne siamo consapevoli ci stiamo prendendo in giro da soli.Secondo me.

  10. utente anonimo ha detto:

    Io mi sono fatto l'idea che i libri elettronici finiranno un po' come i webcomic: saranno pubblicati a puntate giornaliere sui siti internet per attrarre i lettori sul sito e guadagnare con la pubblicità (pensa, Susanna, quanto sei già "avanti" con il Commissario Sensi! ).

  11. utente anonimo ha detto:

    quindi per te non si vendono più dischi?la gente non compra mp3 da itunes?o dvd? cofanetti di serie tv?perchè tanto li trova su internet?o non va più al cinema perchè ha la tv 3d a casa?mi sembra un discorso un po' troppo pessimistico. Ci saranno ridimensionamenti, ma non credo nella pirateria globalizzata.

  12. utente anonimo ha detto:

    Ciao… sono contento che tu abbia cambiato idea (diciamo ridimensionato) sugli ebook e ecomics. Sicuramente saranno un pezzo del nostro futuro e dobbiamo cominciare a convicerci.Ne parlo anche sul mio blog (arrivo però buon ultimo dopo Stefanelli e Recchioni)…michele

  13. sraule ha detto:

    luca: in realtà sono più avanti di quello che pensi, uaz, uaz!anonimo: non è che lo dico io, eh. l'acquisto di cd è calato in modo molto drastico. paradossalmente (ma ha un senso) è risalito l'acquisto di vinili. non è che non c'è più gente che compra, c'è n'è troppo poca per sostenere un mercato. questo è il motivo del moltiplicarsi dei concerti. non sto dicendo cose strane, sto dicendo, anzi, ovvietà.e aggiungo che certe cose, senza internet, non le avrei mai ascoltate. come vedi, sto cercando di vedere anche gli aspetti positivi.michele: non direi che mi sono ridimensionata. mi sono rassegnata, che è una cosa diversa. come ho già detto in passato, gli e-book mi spaventano dal punto di vista economico e mi gasano dal punto di vista della libertà creativa, del superamento di certe barriere e via discorrendo. ma mi sembra che molti addetti ai lavori stiano rimuovendo le preoccupazioni economiche perché, in fondo, non pensarci è più semplice.

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