C'è un motivo se finisco col trovare la maggior parte dei bestseller crime piuttosto deludenti.  Alcune convenzioni di genere sfiorano il ridicolo.
I bestseller americani, da questo punto di vista, sono i peggiori. Mi rendo conto che è discriminatorio, da parte mia, ma ho praticamente smesso di comprare thriller americani. Perché? Perché al prossimo protagonista buono ma con un pizzico di eccentricità potrei avere un attacco convulsivo. E che uno scrittore provi a convincerti che la sua protagonista è più-un-tipo-che-bella perché è troppo magra è semplicemente rivoltante.
E poi, signori, il sesso.
Ok, sappiamo tutti che i bestseller seguono una ricetta ben precisa, proprio come i biscotti di Nonna Papera. Scrivere seguendo questa ricetta non è un cazzo facile, ma la ricetta in quanto tale non è proprio un segreto.
Di questa ricetta fa parte il sesso, è ovvio (diamo la violenza per scontata e la droga per vietata). Dipende dallo scrittore di bestseller, ovviamente, ma per la maggior parte degli scrittori di bestseller la legge è chiara: possono saltare la scena di sesso ogni due o tre libri. E' intuitivo: alla gente il sesso piace (se non in teoria, almeno in pratica), quindi un po' di sesso deve esserci.
Senza esagerare, che non è un porno. Senza raccontare in ogni dettaglio, che non siamo mica degli sporcaccioni. Niente perversioni o posizioni strane, che, insomma.
Già, il sesso, nei bestseller americani, non può essere un sacco di cose.
Innanzitutto ci dev'essere un coinvolgimento romantico tra i due scopandi. Che poi sono il protagonista (alto, occhi profondi, fisico impeccabile, ma, ahimé, mancino) e la protagonista (alta, occhi profondi, laurea in fisica quantistica, ma, ahimé, troppo magra). All'inizio si detestano o si ignorano, ma poi, un'omicidio tira l'altro e, ecco… lei riesce a passar sopra a quella faccenda del mancinismo di lui e lui si rende conto di essere un po' pervertito, perché quella donna troppo magra gli piace.
Il pubblico bove 'sta lì, con la bavetta nel cervello, aspettando che il fatto si compia.
Non potete sbagliare: si compirà, verso i 3/4 del libro.
Prima, sarebbe troppo presto, dopo sarebbe troppo tardi. Alcuni scrittori particolarmente desiderosi di conquistare il pubblico delle famiglie, sostituisce la scena di sesso con quella del bacio.
Sì, signori, mentre alla tv passano True Blood e Spartacus, ci sono scrittori che ancora preferiscono non scrivere di sesso. Non perché siano puritani loro – e neanche il loro pubblico, probabilmente, lo è – è una questione di mercato.  Comunque, anche se lui e lei non fanno sesso, un coinvolgimento romantico c'è sempre. E ai 3/4 del libro succederà qualcosa in questo senso, controllate pure.
Nella vita vera, se due persone vogliono scopare lo fanno, alla prima buona occasione. A seconda del livello di disinvoltura e di libido dei due, la prima occasione buona può essere a pagina 3 (quando ancora devono iniziare a fioccare cadaveri e la casa di lui non è ancora stata fatta esplodere), a pagina 5 (stanno salendo al 15 piano in ascensore), a pagina 8 (sono in macchina, in aperta campagna, diretti sulla scena di un crimine)…
Se Lui e Lei fossero persone vere, inizierebbero a scopare non oltre pagina 10 e continuerebbero per tutto il tempo. Forse si dimenticherebbero anche del thiller in corso, chissà.
Ma Lui e Lei, visto che provengono dalla penna di uno scrittore di bestseller americani, non sono né veri né realistici. Quindi continuano a lanciarsi sguardi ardenti fin verso i 3/4 del libro, entrambi incapaci di rendersi conto che l'altro/a ha voglia di scopare quanto lui/lei. Quando poi Lui si rende conto che Lei è così speciale da passar sopra al suo tremendo difetto (il mancinismo), dopo non aver avuto il coraggio di rivelarsi per quei tre-quattro capitoli, dopo aver sentito innumerevoli brividi corrergli giù per la schiena ecc, insomma, quando Lui capisce che finalmente si può scopare… no, niente. La scena, dopo il primo bacio appassionato e le prime palpatine pudiche sfuma.
Cioè: sfuma, se siete fortunati.
Se siete sfortunati, invece, dovete beccarvi l'atto al completo. Ho una mia teoria in merito alla modalità di scrittura di questi pezzi letterari. Potrei sbagliarmi, ma secondo me gli scrittori di bestseller fanno così: a) scrivono la scena di sesso descrivendo i fatti come li immaginano (niente sesso anale, niente pompini, niente perversioni – non che sesso anale e pompini non siano perversioni, eh?), b) con lo strumento trova/sostituisci di Word sostituiscono tutti i termini anatomici che hanno usato con sostantivi astratti, tipo "desiderio" al posto di "cazzo", c) danno una controllatina all'insieme per accordare i verbi ai nuovi sostantivi (ma questo, forse, lo fa l'editor).
Quindi Lei "sente il desiderio di lui premerle contro" e così via. 
Dopo il "sesso", ovviamente, Lei e Lui si ameranno per sempre (o finché uno dei due non muore tragicamente, tre libri più avanti, tranne resuscitare otto libri dopo).
Trovo questa faccenda così deprimente che ho praticamente smesso di comprare bestseller americani. Mi restano giusto Preston e Child (che hanno semplicemente deciso di NON inserire scene di sesso).
Questo per quel che riguarda gli americani.
Poi ci sono gli scrittori di bestseller europei (un bestseller europeo, ovviamente, vende circa un fottiliardo meno di un bestseller americano, ma vende comunque parecchissimo). Se leggete un bestseller crime europeo vi rendete subito conto di alcune cose: gli organi sessuali hanno una chance in più di venir nominati direttamente; Lui&Lei scopano circa ai 3/4 del libro, ma prima flirtano pesantemente; Lui non è mancino, ma alcolista; e dopo aver fatto sesso non sprofondano automaticamente nel tunnel dell'Amore Eterno.
Comunque, restano notevoli elementi in comune. In fondo, sono tutti bestseller.
Da un punto di vista tecnico, questa serie di ineluttabili eventi è di gestione problematica, per lo scrittore.
Se da un lato sa che il suo pubblico è abbastanza bove da non pretendere troppo, dall'altro deve cercare comunque espedienti sempre nuovi (o quasi) per impedire che due esseri letterari arrapati non facciano sesso all'istante.
Ci sono varie possibilità, è chiaro. C'è la sempre valida opzione Non-è-il-momento: "non è il momento, Chris, c'è un cadavere depezzato nel tuo letto". La soluzione Non-è-il-momento, ovviamente, è la più squallida e, forse per questo, anche la più gettonata, quando noi tutti sappiamo che, nel mondo vero, la risposta all'affermazione "Non è il momento, Chris, c'è un cadavere depezzato nel tuo letto", sarebbe "Okay, facciamolo sul divano."
C'è poi la soluzione E'-passato-molto-tempo. Ovvero: "Andiamoci piano, Jenny, per me è passato molto tempo, dall'ultima volta…"
Un'idiozia simile non merita commenti. Ma, è chiaro, solo nella vita vera quelli che non scopano da due-tre anni sviluppano il gomito del tennista a forza di seghe. Nei thriller ci devono pensare ancora un po' e forse non sono ancora pronti.
La soluzione più seria, a questo punto, è L'Imprevisto.
L'Imprevisto più che un espediente letterario è un sotterfugio. Lui&Lei stanno per scopare, ma purtroppo esplode una bomba al piano di sotto, lei si frattura una gamba, lui sbatte la testa e perde la memoria… la scena topica è rimandata di un'altra cinquantina di pagine.
Infine, ovviamente, c'è il principe di tutti gli espedienti, la già menzionata Paranoia, detta anche Io-non-la-merito. 
La prospettiva di due adulti che non riescono a rendersi conto, nonostante i ripetuti, inequivocabili, indizi, di piacersi a vicenda è piuttosto deprimente. Specie perché noi lettori ci siamo beccati almeno due pagine di flusso di coscienza sull'argomento e siamo prossimi all'harakiri per noia.
Insomma, la vita del lettore è complicata almeno quanto quella dello scrittore di bestseller, che, però, almeno è ricco.
Personalmente, non ho mai applicato nessuna delle regole di cui sopra (e per questo non sarò mai una scrittrice di bestseller), tranne, una volta, quella dei 3/4. Non vi dirò dove, visto che deve ancora uscire e sapere in anticipo che c'è una scena di sesso ai 3/4 potrebbe essere seccante, per quelli di voi che lo leggeranno.
In quel caso, comunque, non si trattava di un romanzo, ma di una sceneggiatura. E, come sapete, la sceneggiatura è scrittura tecnica, quindi, almeno, non ho dovuto usare lo strumento trova/sostituisci di Word. Anzi, per me è stata una tavola velocissima da scrivere. Per prima cosa, era muta. Niente dialoghi, niente descrizione vignetta per vignetta. 
In effetti, la sceneggiatura di quella tavola era più o meno così: "Qua Lui e Lei scopano. Dovrebbero essere tra le 5 e le 7 vig, ma vedi tu. Sono nudi tutti e due e sono a letto. Non è sesso zozzissimo, mettiamoci uno smorzacandela e una posizione da dietro, vedi tu come. E' sesso tra innamorati, ma arrapati."
Per il disegnatore due giorni di lavoro, per me neanche cinque minuti.
Alcune volte è bello non essere uno scrittore di bestseller.
Dico, a volte.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. CREPASCOLO ha detto:

    Non è noto alle masse, ma Carl Barks – il papà di Uncle Scrooge e di molti altri personaggi dal piede palmato – condivideva il pensiero espresso dalla mamma di Ford Ravenstock e provò a proporre qualcosa di diverso al suo boss.Un graphic novel, quando il termine non era di moda.  Di seguito, una sintesi: Nonna Papera  è una matura, non troppo magra, MILF ante litteram che passa le sue giornate gestendo, da sola, una fattoria. Non lo sa, ma è anche l'agente dormiente programmata da un trust di paperi anarchici per aggiungere un addittivo segreto alle torte di mele che regala al fratello Paperone e che, pian piano, dovrebbero spingerlo a regalare i suoi dollari ai poveri.Arriva alla farm Ciccio, apparentemente un perditempo che imita il Brando dei fifities con il fisico del Marlon degli anni del declino. Si ferma , offrendosi quale factotum, ma passa il tempo spiando il suo anfitrione per conto di una lobby di Topolinia che teme il sorpasso del serial di Paperopoli, se sarà portata alla sue estreme conseguenze l'idea che la proprietà è un furto.Basta una sbirciatina alle grazie di Nonna Papera che prende un bagno nella sua tinozza, per impennare il desiderio di Marlon Blando ( lo so, è il modo in cui Flaiano chiamava Mastroianni ).Siamo a pagina dieci e cioè a tre quarti della storia – Barks in quanto a sintesi dava dei punti ad Eisner, Quasimodo ed al paroliere di Lady Gaga – ed idue amanti smorzano le candele e nel crepuscolo si scambiano le penne ( il vero animale a due schiene di Bill Shakespeare ).  Ciccio lascia la fattoria nella pagina seguente – esausto, smagrito ed esistenziale come il primo Adrian Brody per tornare a riferire a Mickey Mouse ( molto prima della versione di Pazienza ! ) che non è riuscito nella sua missione di guastatore.Nonna Papera lo saluta e scrive immediatamente al suo vecchio amico Orazio per ringraziarlo della soffiata: aveva sempre saputo chi fosse ''the Wild One '' ed aveva condito i suoi pasti con un afrodisiaco che lo aveva trasformato in un assatanato protagonista da mediocre thriller USA e getta.Strano, ma  Disney non apprezzò il lavoro del suo collaboratore –  Chris Finch sostiene nella famosa bio di Walt  che il tycoon avesse un debole per le bellezze d'antan ed avesse spesso un capitale in rose inviate ad Angela Lansbury e Paola Borboni ( il che portò a tagli di budget ed al passaggio da capolavori sperimentali come Fantasia al Maggiolino Tutto Matto )  – e lo invitò a tornare nel solco de '' Zio Paperone e la Stella del Polo '', comic book  così intriso di romanticismo da cariare tutti i denti di Ub Iwerks e da far sganasciare come un  cavallo quel ragazzaccio di Tex Avery.   La storia non è mai stata pubblicata, ma alcuni frames sono stati proiettati – illegalmente, tutto quello che è subliminale è condannato e condannabile – in occasione del restauro di Dumbo.Se qualcuno ha visto l'ultima versione del film e, mentre il Quartetto Cetra accompagna il treno del circo, si è sentito costretto a lasciare la sala per tornare a casa e proporre un torrido amplesso all'anziana, pingue portinaia, invitandola ad indossare solo due gocce di sidro ed un paio di pantofole a forma di zampa gialla, vorrei rassicurarlo: è + sano ed appagante che corteggiare per anni una tizia alcolizzata, mancina e troppo magra. Forse. 

  2. sraule ha detto:

    crepascolo: non so se è mai stato girato un film con Nonna Papera porno, ma do per scontato che esista. esiste tutto, in fondo.e anche se non l'ho mai visto e mai lo vedrò, putroppo il tuo commento me l'ha fatto visualizzare in ogni dettaglio.forse dovrò querelarti.

  3. utente anonimo ha detto:

    Personalmente, non ho mai applicato nessuna delle regole di cui sopra (e per questo non sarò mai una scrittrice di bestseller)Eppure quasi quasi una volta la prova di applicare quelle regole, scrivere un bestseller e vendere un fottiliardo di copie potresti anche farla…Ma solo per curiosità scientifica – e perchè nella vita si deve provare di tutto, ovviamente…Luca.

  4. sraule ha detto:

    il problema è che non ci riesco, luca. se no l'avrei già fatto sì.purtroppo ho sempre avuto dei problemi con le ricette, cosa di cui sono profondamente dispiaciuta. :***(

  5. CREPASCOLO ha detto:

    Bravissima. Tutto esiste nel momento in cui qualcuno lo pensa.Spero che non sia davvero allergica ai best sellers. Mi permetto di consigliare qualche modifica per la riedizione in volume di Ford per la Vertigo ( succederà, l'ho pensato ORA ).Al posto del prete di bell'aspetto e delle tre Furie dal sembiante gradevole, il signor Rossi dovrebbe disegnare Bisteccone Galeazzi e Mammola, Brontola e Gongola ( i nomi faranno impazzire il pubblico ), tre nane ( o verticalmente svantaggiate, se preferisci ).  La DC non riuscirà a schiodare il paperback dal primo posto della TOP TEN nemmeno vendendo ad un dollaro il numero uno di Detective Comics near mint. E perchè dovrebbe provarci ?   

  6. utente anonimo ha detto:

    tre nane ( o verticalmente svantaggiate, se preferisci ).…"diversamente alte"?

  7. CREPASCOLO ha detto:

    Mi piace ''diversarmente alte '' – tutto quello che è ambiguo genera discussione ed abuso di neuroni – ma sembra implicare che, al garrese, le signore raggiungano vette differenti. E non è detto. Dipende da quello che decideranno i signori RauleRossi.Se ne sarà ricavato un film – è difficile trovare tre attrici nane '' ugualmente alte '' – si potrà ripiegare su tacchi a spillo più o meno vertiginosi.Credo che esistano pochi bipedi di sesso maschile capaci di resistere ad una Erinni di nome Brontola, con lo stesso chassis del Ciccio ( ancora quel nome ! )  Bello Negro ( oggi diremmo afro-americano ) che sfida il mondo arrampicata su di un tacco tredici.  E parliamo di tre sexy ladies diversamente alte !Sarebbe il primo caso di film vietato ai minori che fa staccare + biglietti di una pellicola di Cameron.Forse.

  8. sraule ha detto:

    molto forse, credo 🙂

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