Sono giornate un po' così. Come direbbe il Biascica, non c'ho voglia di fare un cazzo. Sarà il caldo. Sarà l'estate. Sarà che ogni tanto un po' di nullafacenza fa bene (mi dico io).
In questo periodo ho un po' scritto. A volte per me, a volte per altri.
Sto cercando di smaltire le idee, avete presente? Le idee sono come i calzini usati. Si accumulano finché la loro vista non inizia a risultarti intollerabile e quello è il momento di far partire la lavatrice.
Ecco, ho fatto partire la lavatrice e ora mi trovo con un cesto delle idee vecchie se non vuoto almeno gradevolmente poco straripante. 
Così, adesso che la lavatrice è partita (sarà un luuungo ciclo) ho scoperto di avere tempo per prendermela con calma. Non è la mia condizione esistenziale normale e ne sono un po' atterrita.
Nel frattempo ho rimesso le mani sul mio vecchio personaggio, il commissario Sensi. E' buffo, perché Sensi è un po' la mia valvola di sfogo. E' una di quelle cose non-lavorative che ti aiutano a non impazzire. Almeno, con me funziona così. Quando scrivo Sensi non ho bisogno di controllare le prestazioni, posso fregarmene di tante cose.
Se fosse sempre così, il mio delirio di onnipotenza sarebbe già arrivato da tempo al livello "Silvio". Ma non è sempre così, allora serve per mantenere l'omeostasi. Una specie.
La prima storia l'avete già letta (oppure no). La seconda storia la leggerete a partire da lunedì. E' più lunga. E' più cupa, Armando dice che il commissario è meno cialtrone del solito.
Sarà l'ultima per un po' di tempo, ve lo anticipo.
Probabilmente si chiamerà "Quello che non sai" – siete liberi di individuare la non-originale citazione.
E a proposito di quello che ancora non si sa del commissario, in questa storia si scoprirà qualcosa. Ho riannodato qualche filo, ho ampliato qualche frase sibillina del nostro.
Ad esempio queste:

1) 
«“Un mio carissimo amico, era gay,” disse, lentamente.
“È morto?”
“No.”
“Allora non è più un tuo carissimo amico?”
“Non lo so. È un sacco che non lo sento, se si esclude l’informazione indiretta che mi ha mandato. Su Lorenzo.”
L’altro lo fissò per qualche istante. “Sembra una storia interessante,” disse, poi.
“Non la è. Ci sono sbirri e giudici che si accaniscono contro un innocente. Ovviamente non la può essere, no?”
“Troppo comune?”
Sensi andò a prendersi un’altra birra. “Già. Comunque non l’ho più sentito. Gli ho mandato roba. Libri. Questo più o meno è tutto.”
“E lui era innamorato di te?”
Sensi gli fece l’occhiolino. “Chi non si innamorerebbe di me?”» (Mezza sega)

2)
«E c’era già un'altra donna morta che lo aspettava nello specchio ogni volta che ci guardava, due sarebbero state troppe.» (Una linea d'ombra)

3)
«A un certo punto a Chiara sembrò che i corpi vorticassero così velocemente da sembrarle non più due, ma tre. Per un istante vide quello che sembrava un corpo lucido e color sangue, ma la scena era troppo confusa per poterne essere sicura.» (L'appartamento di sopra)

4)
«Non era con lui che voleva parlare del fatto che, improvvisamente, gli era venuta in mente sua madre.» (Lividi)

Più qualcun'altra che adesso non mi viene in mente.
Se pensate che questo sia un subdolo trucco per tenervi avvinti… be', avete perfettamente ragione. 
I subdoli trucchi sono quello che rende la vita degna di essere vissuta.

Advertisements

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...