Malgrado il titolo sconfortato, questo è un post elogiativo. Un elogio all'ultimo libro della coppia di scrittori mainstream più deliranti del thriller – definizione che, se permettete, circoscrive perfettamente quelle 10 persone con cui P&C sono in competizione diretta.
Di Fever Dream avevo già parlato per esprimere le mie supposizioni sul titolo. Il plot sembrava eccitante, specie per noi vecchi appassionati dell'agente FBI quasi-albino Pendergast.
Onde fugare ogni dubbio, il plot è eccitante. Il ritmo è quello serratissimo di Preston e Child – e questa volta sono anche riusciti a ridurre al minimo la caccia al tesoro finale nel sistema di grotte/sotterranei/fogne e tutte quelle altre ambientazioni claustrofobiche che ai due autori piacciono tanto.
Il plot, come dicevo, è eccitante: c'è una donna sbranata da un leone (la moglie di Pendergast, per la precisione, 12 anni fa), una famiglia impazzita, dei redneck di palude pronti a stuprare e uccidere tutto quello che vedono, un maggiordomo, un Vero Cattivo, una Rolls Royce, un casino di sparatorie…
Aspetta un attimo.
Un casino di sparatorie? Chiederà qualche vecchio lettore, un po' perplesso.
Sì, e anche esplosioni!
Ah.
E poi Pendergast è così incazzato per la morte della moglie (12 anni prima) che è diventato una sorta di Rambo che mena tutti a cazzo duro.
What?
Sì, ok, vogliono vendersi 'sto libro a Hollywood, non c'è mica niente di male.
No, certo. Solo che Pendergast, una volta, era un gentiluomo del sud dall'accento mellifluo e dallo sguardo glaciale.
Sì, tecnicamente lo è ancora, solo che sembra che una vespa lo abbia punto sulle chiappe.
Ah. Be', almeno D'Agosta sarà sempre il solito…
Sì, in effetti: prende torte in faccia dal suo "collega" per tutto il libro, ma sembra felice perché può farsi sparare in nome della loro amicizia….
Anch'io ho sempre pensato che Vinnie puntasse al culetto albino di Pendergast, altrimenti non si capisce perché si debba far trattare come una pezza per tutto il tempo.
Be', comunque c'è anche Laura Hayward, il capitano del NYPD.
Quella con le tettone?
Sì.
Non era incazzata a morte con Pendergast?
La è ancora. Ma alla fine inizia a provare ammirazione.
Già, perché scartare a priori l'idea di un terzetto?
Credo che lo pensino anche Preston e Child.
Scusa, ma visto che siamo in tema… non era comparsa una Fidanzata, un po' di tempo fa?
Certo, Viola. Ma poi è scomparsa. Non si sa dov'è finita. Chissà, forse è scappata con il fratello cattivo, che comunque non può essere morto. Non cadendo in un vulcano come vogliono farci credere, comunque. 
Scusa, mi è venuta in mente una cosa.
Cosa?
La moglie di Pendergast è morta sbranata da un leone ammaestrato tinto di rosso con l'hennè, suo fratello è morto cadendo in un vulcano, la zia è una folle rinchiusa in un manicomio criminale…
Ma ora è morta.
Oh, cielo, mi dispiace. Mi piaceva la zia Cornelia. Comunque, un pro-zio era un serial killer immortale, un altro parente di non mi ricordo più quale grado era un illusionista assassino…
E comunque stai dimenticando Constance.
Non era in Tibet che stava per partorire il frutto dei lombi del Fratello Cattivo? Che poi sarebbe diventato il Dalai Lama o roba del genere?
Ora non più. Ma vuoi gli spoiler?
Cristo, no! Anzi, aspetta… solo uno: a 'sto giro lo dicono che Diogenes è ancora vivo, vero?
No, continuano a ribadire che è morto nel vulcano.
Nessun vero cattivo muore senza lasciare prove fisiche tangibili della sua dipartita, lo sanno tutti. E' un po' come quando dicono… "è morto, ho trovato il suo braccio!". Tutti si mettono a ridere, giustamente, perché un braccio non significa nulla. Di Diogenes, poi, figurati, nemmeno il braccio, hanno trovato. E' vivo per forza.
Sono d'accordo. Ma, sai, in questo libro viene introdotto un altro Grande Cattivo…
Più cattivo di Diogenes?
Più che altro meno divertente, per il momento. Almeno Diogenes aveva del sense of humor, sapeva come divertirsi, come organizzare un bello scherzo…
E poi tutta quella faccenda del conflitto rimosso ci intrigava: noi siamo psicologi.
Sì, infatti. Questo nuovo cattivo sembra un po' moscio.
Alla fine Pendergast verrà salvato di nuovo in extremis da Diogenes, che è strisciato fuori dal vulcano semi fuso e ora…
Semi-fuso?
Troppo gore? Ok, diciamo che ha una mano ustionata… o metà del viso deturpata…
See, e chi è Harvey Dent?
Oh, insomma, qualcosa si troverà.
Sì, qualcosa si troverà. 


Per farvi capire, esistono giochi di ruolo on-line che utilizzano i personaggi di P&C. Ditemi voi se non c'è da rabbrividire. Ecco come un(a) giovane appassionat(a) vede un Pendergast 25enne:

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    segnaleresti una bibliografia di P&G for dummies?così per cominciare…Vic

  2. sraule ha detto:

    Molto volentieri, Vic, anche perché sono nerd dentro su questo argomento. Allora, iniziamo col dire che i libri più belli sono quelli con Pendergast, ma gli altri a volte si collegano in modi strani. Però non è indispensabile leggerli per leggere il ciclo di Pendergast, ecco.Quelli con lui:I primi due sono Relic e Reliquiary, entrambi ambientati al museo di storia naturale di New York. Non sono i migliori, ma è dove comincia tutto.Poi c'è La stanza degli orrori, che è davvero figo ed è sempre ambientato a NY.Natura morta, il seguente, è quello che a me è piaciuto di più. E' praticamente fuori continuity ed è ambientato in un paesino rurale degli stati centrali degli USA.A questo punto comincia la cosiddetta "trilogia di Diogenes", che è molto più procedural-thiller degli altri libri. Secondo alcuni la trilogia è un pacco, ma a me è piaciuto così tanto l'antagonista che li consiglio comunque. Sono: Dossier Brimstone, La danza della morte e Il libro dei morti.Seguono La ruota del buio, con P. e Constance su una nave da crociera, e Il sotterraneo dei vivi, che è forse il più deludente della serie, ambientato di nuovo a NY.Infine Fever Dream, che deve ancora uscire in italiano, che ritorna agli antichi fasti.

  3. utente anonimo ha detto:

    caspita!grazieVic

  4. utente anonimo ha detto:

    OT:

  5. sraule ha detto:

    minchia, che figata assurda!!! vojo!

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