Che io sia una fan sfegatata di Reznor  e dei Nine Inch Nails non è proprio un segreto di stato. Che io stessi aspettando la nuova band, il nuovo disco, persino il nuovo merchandising, non vi stupirà.
Ora l'attesa è più o meno terminata e più passano i minuti più sono, come direbbero gli inglesi, deeply disappointed.
Perché?
Il nuovo gruppo, How to destroy angels, fa cagare? No.
Il nuovo singolo, The believers, fa cagare? No.
Il nuovo video, The spaces in between, fa cagare? No (e mi ricorda anche House of Mystery).
Il fatto è che io volevo ALTRO. Volevo qualcosa di diverso. Volevo una roba che mi facesse aggrottare la fronte e pensare "Ouch". "Ouch" era esattamente quello che volevo pensare. "Ouch" doveva contenere un casino di cose da "Cristo se è strano" a "Non riesco a tenere il culo fermo" a "Troppo figo".
Ora, io ho un bel po' di rispetto per Reznor. Mi piace quel che fa e come lo fa. Mi piacciono le sue idee politiche e mi piacciono le sue idee sulla musica. Mi piace quando è sul palco e mi piace quando suona. Mi piacciono le sue chiappe. Mi piace anche quando si intrippa con le peggio stronzate tecnologiche, perché non pretendo che sia senza macchia. Voglio dire, se vuoi giocare con l'iPhone e con i vecchi sinth, enjoy yourself. Posso tollerare ogni genere di stronzata personale e dio solo sa che tollero ben di peggio da autori che amo anche di più.
Ma, ecco, lo sbadiglio no.
Musicalmente 'sti HTDA sembrano dei NIN mosci. La cantante è fondamentalmente priva di qualità vocali – e con "priva" intendo dire che non è neanche stonata. Ha pure una voce gradevole. Cristo, è gradevole anche da guardare (qua forse dovrei aggiungere che mi piacciono anche i gusti di Raznor in fatto di donne, ma di fatto Mariqueen mi piace come i HTDA – tiepidamente). Anche Atticus Ross è gradevole da guardare. 
E, sì, sembrano tutti dei veri professionisti.
Sai. Che. Palle.
Forse è solo che non ho più quindici anni e non ne ho ancora settanta. Forse il mio problema è tutto lì. Forse è che ho già ascoltato un po' troppe altre cose simili. Forse la ricercatezza mi ha scocciata. Forse le cose sottotono mi hanno scocciata.
Mi piacerebbe pensarlo. Ma non è così.
Continuo ad amare le cose sottotono e ricercate, solo che i HTDA non lo sono.
I HTDA sono un gruppo da bassa classifica indy, che piaceranno ai pipparoli e agli ormai stanchi e oh-così-demotivati fan dei NIN.
E i concerti saranno fantastici perché c'è Rob Sheridan come art director.
E la grafica del sito è uguale a quella del sito dei NIN.
E il grigio è così cool.
E forse dovrei mettermi ad ascoltare Lady Gaga e farla finita. Almeno lei è così pop da far male agli occhi. Almeno lei è così priva di qualità da essere oscena. Almeno lei non è cool.
Perché come dicevamo l'altro giorno io e mio fratello, tutta la musica scritta dopo gli anni '90 (a esser buoni) ci scivola nelle orecchie senza lasciare niente, né un moto d'entusiasmo né un moto di disgusto.
Semplicemente passa, come attraverso un tubo bel oliato, e non si ferma niente. Niente che faccia piacere, niente che faccia male.
E' tutto così smooth. Così fico. Così uguale. Così perfettino.
Possibile che non ci sia più nessuno che sa come rompere qualche culo? Sono anch'io condannata a "twenty years of boredom"?
Oppure sono io?
Ehy, sono io?
Cazzo, sono io?
'Fanculo, forse sono davvero io.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    comunque sto ascoltando ora l'ep completo…scaricato sempre gratuitamente ^_^condivido..ma più che i nin mosci, direi quelli più d'atmosfera erumoristi elettroniciAngelo

  2. sraule ha detto:

    ho scaricato anch'io l'ep (sulle loro politiche non ho niente da dire, come asserivo anche nel post!), ma non l'ho ancora ascoltato causa super-lavoro!

  3. utente anonimo ha detto:

    Vediamo com'è tutto il disco. Questo pezzo – pur contenendo molte cose che di norma apprezzo – è terribilmente inutile. Manierismo, neppure del migliore. Poveri noi.TF

  4. utente anonimo ha detto:

    Colpo di scena!Al terzo ascolto comincia a piacermi!Davvero.

  5. sraule ha detto:

    No, anzi, sono contenta. Avessi il tempo di fare tre ascolti li farei qua e ora 🙂

  6. hanzolo ha detto:

    Ma guarda. Ho pensato più o meno le stesse cose quando ho sentito il primo singolo, e non ho cambiato idea ascoltandomi un paio di volte l'EP. Forse mi aspettavo di più, vista la campagna teaser che hanno fatto e visto che anch'io ho molta stima per Reznor. Concordo sul fatto che sia smoscio, che ha troppi angoli smussati. Certo si sente subito che c'è dietro lo zampino di Trent, sono i suoi suoni, i suoi ritmi, però sembra la versione politicamente corretta, sembrano i NIN che cercano di fare il pop. Con quei suoni ruvidi ma non troppo, con i ritmi strani ma non troppo… con la voce di lei che è effettivamente fin troppo a modino.Però alla fin dei conti la cosa che mi da realmente fastidio è che non mi sembra per niente un album sincero.

  7. sraule ha detto:

    ecco, la mia impressione è simile. il fatto, però, è che sono ancora incredula. vogli aspettare di ascoltare per bene per emettere un parere più definitivo.ecco, mi aspettavo altro, ma anche se avessero voluto scalare le chart… di sicuro non lo faranno con quest'album, e credo che lo sappiano benissimo. quindi non capisco.

  8. utente anonimo ha detto:

    Mah. Chissà perchè proprio su questo post (per me) poco interessante, mi decido a scrivere due righe, quando invece sono mesi ormai che passo da queste parti e trovo sempre (come minimo) piacevole la lettura delle sue cose, Sig.ra Raule.Diciamo che è un pretesto per manifestarLe i sensi della mia stima, da estendersi al Sig. Rossi. Segue storiella non richiesta.Durante un periodo della mia lontana e travagliata gioventù ho vissuto fianco a fianco con alcuni appassionati di esoterismo che seguivano la scena industrial/elettronico/rumorista (siamo alla fine degli anni 80), e per qualche tempo io stesso, sull'onda dell'amicizia che tuttora mi lega a queste persone, mi sono lasciato affascinare da musiche e atmosfere piuttosto ostiche.Suonavamo, ascoltavamo (anche) quella roba.Nel mio studio, a ricordo dei bei tempi, c'è ancora un ritratto di Aleister Crowley che non mi piace ma di cui non oso disfarmi perchè (1) mi è stato regalato e (2) hai visto mai che sto grassone mi lancia una maledizione dall'aldilà (sono un ateo quasi-scientista ma hai visto mai). Ad ogni bel modo il quadro è girato verso il muro.Una delle attività in cui ero coinvolto a quei tempi erano le occasionali sedute spiritiche che si tenevano nella penombra di una casa della campagna urbinate, a cui partecipavamo tutti con fervore soprattutto se erano coinvolte ragazze (pensa te com'eravamo messi).Beh, tutta sta pappa per dire che la colonna sonora preferita per quelle sedute era intitolata How to destroy angels, e veniva da un raro EP di un gruppo inglese chiamato Coil. Ne consiglio l'ascolto. Da qualche parte nei meandri della rete sarà possibile recuperarla.In conclusione credo che il Sig. Reznor, nel dare un nome al suo nuovo progetto, abbia voluto omaggiare proprio quel gruppo e quelle atmosfere.A questo punto uno direbbe: embè?Niente, era così, per dire. Tanto più che a me il Sig. R. mi fa abbastanza caghicchiare. Era per fare il figo e lanciare un saluto e un ringraziamento per le righe molto interessanti che leggo spesso in questo blog.Abbia i sensi della mia ecc.AMPS Me ne torno ad essere un visitatore invisibile

  9. sraule ha detto:

    ciao am, il visitatore invisibile!lieta che tu sia uscito dall'ombra.sì, confesso che conoscevo i coil e il loro ep, e credo che il nome del gruppo sia un esplicito omaggio a loro.detto questo, dopo aver finalmente ascoltato l'ep dei htda, confermo le mie prime impressioni e mi dichiaro ufficialmente d'accordo con hanzolo.l'ultimo pezzo è palesemente un tentativo di arruffianamento commerciale.non che io abbia niente contro gli arruffianamenti commerciali – ascolto merilyn manson 🙂 – ma questo è pure noioso!uffa… perché anche trent ci ha lasciati?ah, am, ti perdono quel "caghicchiare", ma solo perché è fin'ora che butto palate di letame sul signor R.in altri momenti questo avrebbe significato risentimento eterno da parte mia. quindi, se non vuoi che il prossimo ritratto che dovrai tenere girato sia il mio

  10. utente anonimo ha detto:

    Cavolo, i COIL!Ma certo!Come ho potuto non ricordare?!Mi inchino, AM!

  11. utente anonimo ha detto:

    tzk, tzk…sraule

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