Potrei fare un post sull'ultimo hobby mio e di Armando (ovvero controllare che il nostro editor francese non abbia cancellato le tavole di Inferno dal server Kstr), ma vi parlerò invece dell'ameno posto in cui io e sempre il solito Armando stiamo per andare a rilassarci.
Ovviamente se il vulcano del cazzo ci permetterà di partire.
Il luogo è Cambridge, il luogo più preciso è la casa di un noto eroe dalla vita segreta che non vuole che la sua vera identità sia resa pubblica. La legge anti-intercettazioni gli dà ragione e chi sono io per mettere in dubbio la Legge?
Sono già stata a Cambridge quest'estate.


La cosa più notevole che accade a Cambridge è che ci sono le mucche che pascolano nel parco, ma visto che questo avviene solo d'estate per il resto dell'anno non avviene assolutamente niente.
A Cambridge c'à un fiume, il Cam (potete fare commenti sarcastici sull'originalità della scelta del nome del luogo, ma mi sembra futile). La noia che alberga in quelle lande è tale che i cambridgiani hanno inventato uno sport che prevede di sospingere un ntante sul Cam con l'unico ausilio di un lungo palo. Anzi, a dire il vero hanno copiato questa forma di intrattenimento masochista da Oxford, altro luogo che pullula di avvenimenti imperdibili.
A sentirne la descrizione, il punting potrebbe sembrare un innocuo e placido sport per campagnoli. A vedere il praticante cambridgiano medio, sembra una rilassante gita sul fiume.
Il fatto è che nelle fotografie non si apprezzano le due tonnellate che pesa il famoso palo, il fatto che il natante (privo di timone) tende a ruotare furiosamente su se stesso e che gli altri praticanti di punting non hanno idea del significato della parola "compassione".
L'ultima volta che mi sono cimentata in questa impresa il prode eroe dalla doppia identità di cui sopra ha accusato un immediato (e strategico) calo di zuccheri ed è rimasto sdraiato sul fondo del natante mentre io accrescevo il mio vocabolario di insulti in inglese.
L'altro sport in voga a Cambridge ha un aspetto ugualmente innocuo: andarsene in giro in bicicletta.
Cambridge non è perfettamente piatta come il turista distratto (e pedone) potrebbe immaginare. Cambridge è, invece, leggermente ondulata.
Tutti vanno in giro in bici con aria rilassata e assolutamente svagata, come se pedalare, per loro, non costituisse alcuno sforzo.
Ci sono vari noleggi di velocipedi, che forniscono all'incauto visitatore i mezzi per la propria dannazione.
Il velocipede normalmente noleggiato a Cambridge ha un aspetto lindo e funzionante. 
A una prima occhiata somiglia a una mountainbike in perfette condizioni.
L'esemplare da me noleggiato la volta scorsa non sfuggiva a quest'impressione e sembrava una bella mountainbike dal glamourous colore viola. Ovviamente, l'impressione era errata e ingannevole. 
Ogni volta che davi un colpo di pedale il manobrio rinculava da un lato, costringendoti a un'impercettibile aggiustamento di rotta. Ogni. Cazzo. Di volta.
La bicicletta aveva poi un sistema di chiusura concepito per intelligenze superiori e deviate, per apprendere il quale, a una mente normale, occorrevano quindici giorni di training. Infine, le strada ondulate della città, unite al peso e alla scarsa pedalabilità del mezzo, contribuivano a un immediato accumulo di acido lattico in zona cosce, con un aumento di forma fisica ancora da dimostrare.
A Cambridge non ci sono locali notturni degni di questo nome. In primo luogo perché la vita notturna termina all'ora in cui in Italia comincia, in parte perché assenti tout-court.
C'è un pub di metallari che è come un'oasi nel deserto, ma questo è tutto.
Le adolescenti cambridgiane hanno l'uso di uscire al venerdì sera allo scopo di ubriacarsi orrendamente, senza dubbio un meccanismo adattivo, visto il contesto. Riescono a combinare un abbigliamento completamente inadeguato ai rigori del clima con la più totale assenza di buon gusto. Risultato non facile da raggiungere, considerando che meno capi di abbigliamento indossi più è difficile abbinarli male.
Le cambridgiane, il venerdì sera, si aggirano in vestitini floreali che neanche la loro giovane età rende accettabili, con gli occhi sul marciapiede, atterrite dall'altezza di tacchi cui non sono abituate e con cui non sanno camminare. Pur essendo praticamente nude, non riescono a essere sexy, perché una giovinetta che cammina come un parkisoninano raramente la è.
Il loro livello di sbornia diventa velocemente molesto, anche perché raggiunge l'apice quando tu stai ancora pensando dove andare a cenare.
La soluzione migliore per il venerdì sera è quindi senz'altro starsene a casa e scaricare un film porno.
Vi chiederete perché due giovani geni come Armando ed io abbiamo deciso di andare a rilassarci proprio a Cambridge.
La ragione è insita nella parola "relax". A Cambridge non puoi imbatterti in una fonte di stress neanche volendolo, purché eviti il punting e il ciclismo. 
Londra è molto vicina, ma non c'è nessun motivo per andarci, se non lo scegli (se escludiamo il cinese di Oxford street, che apparentemente a Cambridge manca).
Ci sono librerie ben fornite e una casa calda.
Ci sono lungofiume interminabili da percorrere mollemente.
Ci sono piatti pieni di colesterolo nei quali tuffarsi e pochissimi motivi per smaltire il colesterolo.
Ci sono inglesi così riservati da essere praticamente invisibili.
Ci sono spazi naturali ben regolati e pochissimo selvaggi.
Ci sono canottatori che si ribaltano nell'acqua gelida del Cam per l'occasionale LOL.
C'è l'humus (che ha l'unico difetto di essere sano).
In poche parole, Cambridge è il luogo ideale se non vuoi fare assolutamente niente. Se ti vuoi annoiare. Se ti vuoi abbrutire. Se vuoi svegliarti tardi e andare a letto presto come un pensionato.
Ed è esattamente quello che ho intenzione di fare.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    vado ad ammazzarmi dopo aver sentito questa descrizione della mia citta`.l'Eroe dall'Identita` Segreta.

  2. sraule ha detto:

    no, dai, che in solaio ci puzzi.

  3. utente anonimo ha detto:

    è sempre un piacere leggerti, anche quando fai la vecchietta e non lo sei.

  4. sraule ha detto:

    non conta quanti anni hai, ma quanti te ne senti. e io me ne sento settanta.pensionato è bello.

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