…Vi segnalo l'intervista di Francesco Cascione su Mentelocale.
Non capita spesso di poter rispondere a domande così interessanti, approfondite e critiche. Se è vero che la cattiva pubblicità non esiste, è pur sempre gratificante riceverne di buona.
Spero solo che, in questa Santissima Settimana, Geova mi perdonerà per aver usato il termine "antieroe".

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. sraule ha detto:

    so che ridi DI ME e non CON ME.grazie, è bello che sia così.

  2. CREPASCOLO ha detto:

    Intervista interessante – ho sempre pensato che F.R. fosse una satira sulla difficoltà di trovare, nei comics, un domestico che si occupasse solo del suo lavoro ( basti pensare all'Alfred di Bats o al Jarvis degli Ultimates ) e non mi sono mai fermato a riflettere sul libero arbitrio. Riflettere mi è sempre sembrato attività pericolosa: gli specchi riflettono, ma se si rompono garantiscono un setennato di guai, anticipando il discorso sul presidenzialismo di parecchi milenni tra l'atro – il tizio che per primo ha soffiato il vetro era sicuramente un costituzionalista ante litteram.La mia politica è evitare tutto quanto sia lontanamente pericoloso – vivo ancora di rendita grazie al brevetto per i francobolli pre-incollati ricoperti di sostanze che rispettano il PH della pelle, da quando è stato pubblicato un saggio che metteva in correlazione carteggi ed herpes. E dire che si trattava di un articolo della  Aspesi sui timidi rossori adolescenziali che accompagnano le prime cotte e le prime, innocenti, missive d'amore. Anch'io mi sono baloccato per un po' di tempo con l'idea di un killer languido che uccideva, inviando sms che contenessero un meme mortale, ma mi sono presto reso conto che avrebbero ucciso solo la Aspesi  e sono passato a qualcosa più in linea con la filosofia crepascolare :in futuro, ma non molto in là. Come in molte altre ucronie, il solito Governo illuminato controlla vita, pensieri e pulsioni dei suoi sudditi, legittimandone la solita vita da zombi fino a che la loro fidaty card non perde di validità.Quando e se la carta di credito non supera il massimale un paio di volte al mese, il suddito consumatore è chiamato a consumarsi ( a consummatum devouted to be wished, direbbe Amleto e lo dice in qualche fiction, nella mia storia, prima dei commercials ).Una società perfetta in cui l'individuo si auto-immola sull'altare delle domande che provocherebbero turbativa.Tanto per dare un'idea del mood: i Giochi senza Frontiere ( senza speranza? ) si tengono dal tetto del Flatirion Building ed i concorrenti vincono ( perdono )tutti .In questo paradiso striscia una biscia – Opel Crowscotch –  Gargantua cyber punk che inneggia ai piaceri della crapula e spinge individui che stavano x uscire di carreggiata e togliersi di torno a riprendere con rinnovato entusiasmo la corsa dello Alive and Kicking e del Born to Be wild  . Non un eroe e nemmeno un antieroe – un pazzo criminale degno di una canzone di Bennato. Un obeso Hannibal the Cannibal. Un Nosferatu over size. Arnold Zeck travestito da Nero Wolfe. Sherlock Holmesnel corpo di barbapapà. Il pubblico lo adorerà. Forse.        

  3. sraule ha detto:

    ho sempre pensato che F.R. fosse una satira sulla difficoltà di trovare, nei comics, un domestico che si occupasse solo del suo lavoro ( basti pensare all'Alfred di Bats o al Jarvis degli Ultimates )e vogliamo parlare di jeeves?Anch'io mi sono baloccato per un po' di tempo con l'idea di un killer languido che uccideva, inviando sms che contenessero un meme mortale, ma mi sono presto reso conto che avrebbero ucciso solo la Aspesie metà del popolo di facebook. è geniale!(ma forse ci hanno già fatto un film dell'orrore giapponese).Un obeso Hannibal the Cannibal. Un Nosferatu over size. Arnold Zeck travestito da Nero Wolfe. Sherlock Holmes nel corpo di barbapapà. Il pubblico lo adorerà. Forse. IO lo adorerò, questo è certo 🙂

  4. utente anonimo ha detto:

    Bullati leggendo il post che Faraci ha dedicato al tuo ultimo F.R… E ci bulliamo anche noi che vi abbiamo scoperti da subitissimo!!!!Baci, fanciullina Abby-style.Nadia

  5. sraule ha detto:

    ah-ah, grazie, nadia. tito mi ha già segnalato il suo pezzo e ne sono più che contenta e inorgoglita.('azzo, che brutto suono che ha "inorgoglita"… somiglia a "troglodita"…)

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