Sabato notte, verso le 2, io e Armando incontriamo un tizio che ci chiede delle indicazioni stradali. Siccome lui parla male italiano e io e Armando parliamo male francese, lo accompagniamo per un pezzo, fino a metterlo davanti alla via che dovrà seguire "tout droit" per arrivare al luogo dove deve arrivare.

Lo accompagniamo per circa 200 metri. Il tizio sembra stupito della nostra gentilezza.

Durante il tragitto ci dice che:

a) ha il permesso di soggiorno

b) ha una carta d’identità italiana

c) ha un codice fiscale, sempre italiano, presumo.

Ecco, sarò strana io, ma questa cosa mi fa incazzare.

Advertisements

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

»

  1. utente anonimo ha detto:

    e voi che vi ostinavate a parlargli in francese!!! :-)))

  2. CREPASCOLO ha detto:

    è la prima volta che qualcuno si beve senza riserve il mio francese alla Peter Sellers – credo di aver preso l’idea dalla scena di Seven in cui Spacey si finge un giornalista ed avvicina Freeman e Pitt che stanno indagando sulle sue malefatte. 
    Forse ho esagerato, ma il mio insegnante di interazione prossemica sostiene che  ” l’overdose di dettagli porta la scimmia della verità a sedersi sulla spalla dell’interpretazione ”  – è un vecchio hippie fuori tempo massimo, sembra il nonno di Jeff Bridges frollato in decenni di disillusioni, ma gli voglio bene perchè è il mio sensei.
    Domani sarò di nuovo nella mia Milan dove spero di vedere Sclavi alla Fnac – mi piacerebbe travestirmi da Mother of Prevention in salsa meneghina – qualcosa tra i Legnanesi e la signora Cunningham di Happy Days e chiiedere al magico Tiziano se ritiene che il suo Dylan sia troppo disinvolto nella relazioni con il gentil sesso. Vediamo. Il mio vernacolo non va oltre il ciumbia di Totti  – nella lingua della Bardot ho scoperto che il mio gramelot non è male…  

  3. utente anonimo ha detto:

    Ma cosa ti ha fatto incazzare di preciso?

  4. sraule ha detto:

    forse che ultimamente gli stranieri sentono di dover spiegare di essere "in regola" anche per chiedere un’indicazione stradale?

    ma forse era una battuta e io sono stanca e non l’ho capita. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...