Voi direte che con tutte le porcherie che succedono in Italia, occuparsi delle dichiarazioni di un cantante cocainomane è una perdita di tempo. Se poi il suddetto cantante non ti è mai interessato né dal punto di vista musicale né dal punto di vista personale, non c’è veramente motivo.

In effetti avevo riservato alla faccenda un "cosa stai facendo" su Facebook, in cui avevo incollato il link dell’articolo seguito da un LOL.

Il LOL ovviamente, era per le dichiarazioni esilaranti del nostro, che sostiene (o forse no) molto tranquillamente che farsi le stagnole di coca (o forse le pipe di crack) ogni giorno va bene, purché si mangi tanta frutta.

A questo punto aggiungerei il consiglio di nutrirsi particolarmente di kiwi, perché il kiwi è verde e il verde significa speranza, quindi se, metti, l’arancia ti fa ricrescere 2 neuroni stecchiti, il kiwi te ne fa ricrescere 4. Giuro su Dio, c’era scritto anche sul Manuale delle Giovani Marmotte.

Le ragioni del ben poco caritatevole LOL sono anche altre, dai commenti on The Very Reverend Freud (che ha, in effetti, consigliato l’uso della cocaina come terapia, ma solo finché non si è reso conto che fulminava il cervello dei suoi pazienti, dopo di che ne ha caldamente sconsigliato l’utilizzo), alle cazzate sugli psicofarmaci (non sto nemmeno a dilungarmi), il vecchio-caro ritornello "uso ma come farmaco" (gli altri cocainomani, invece, usano perché sono dei pervertiti – pervertiti al punto tale che usano sostanze che gli fanno schifo e li fanno sentire delle merde).

Ok, mi sono dilungata anche troppo sul non-interessante antefatto.

La roba veramente interessante è la smentita e le dichiarazioni attorno alla smentita.

Vi faccio un riassunto della smentita: "Non è vero niente, parlavo del passato, la droga fa male e i giovani devono ricordarselo sempre" (convincente quasi come lo Scalatore delle Ande di Boris).

Ed ecco il riassunto dei commenti:


Mauro Mazzi, direttore di Raiuno: "Non vi preoccupate, lo licenziamo subito e non metterà piede al Festival" (dopo che anche Carlà ha dato forfait si può ben dire che tutta la QUALITA’ è sparita da Sanremo, eh?).

Andrea Rossi, direttore di Max: "Lo sapevo troppo che ti cagavi addosso e smentivi tutto, ma ti ho registrato, bello mio (e inoltre venderò un fottiliardo di copie del mio giornale)".

Giorgia Meloni, ministro della gioventù: "E’ un cattivo maestro per i nostri poveri gggiovani indifesi". (Cazzo, non sapevo nemmeno che esistesse, un ministero per la giuventù… e ora che lo so non capisco a cosa serva).

Giovanardi: "Al rogo!" ( il suo segretario si era dimenticato di sostituirgli il foglio dall’ultima dichiarazione, ma è andato bene lo stesso).

Però, scusate, per gli ultimi due personaggi il riassunto non rende. Permettetemi di riportarvi per intero le loro dichiarazioni, o almeno i punti di maggior interesse.

Meloni: «è ora di cominciare sul serio a spiegare ai giovani come stanno le cose (1): "farsi" non significa essere anticonformisti (2), alternativi (3) o "fighi" (4), ma è una pericolosissima fuga dalla realtà che prima di ferire il corpo uccide le emozioni, le speranze, i dolori e le gioie che rendono preziosa e irripetibile l’esistenza di ognuno (5)». E inoltre: «Mi auguro che in futuro chi trasmette dei messaggi tanto aberranti non trovi nella televisione pubblica un pulpito autorevole da cui ergersi a intellettuale finto-ribelle pagato con i soldi dei cittadini (6)».

Note mie alla frase della Meloni:


(1) Ai giovani bisogna spiegarle, le cose, perché sono troppo fottutamente idioti per arrivarci da soli. Della droga non sanno niente, e come potrebbero? Ci vivono soltanto in mezzo ogni giorno.

(2) E comunque essere "anticonformisti" è da smidollati e da comunisti.

(3) Alternativi=comunisti, tra l’altro, lo sanno tutti.

(4) Comunisti. Se ti droghi, sei un comunista, come hanno dimostrato anche le foto in Sardegna del… hem, sto divagando.


(5) Fonte: "Il meglio de I Baci Perugina, AA. VV., 1996, Cepu".

(6) E ora con questa faccenda della libertà di stampa avete davvero rotto il cazzo, ok?


Ma permettetemi di copioincollare anche le sagge dichiarazioni del nostro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze, Giovanardi:«Purtroppo non è vero che personaggi come Morgan non siano gente di potere (7). Esaltando l’uso della droga questo «signore» condanna a morte giovani ingenui e sprovveduti (8) che si distruggeranno per la sua irresponsabile sete di pubblicità (9). Più che esibirsi a Sanremo (10), sarebbe utile che questo Morgan potesse ricoverarsi in una comunità di recupero per tossicodipendenti (11) per vedere e toccare con mano i disastri provocati dal consumo di cocaina (12). Grande è anche la responsabilità di chi offre palcoscenici a simili personaggi (13) vanificando l’azione preventiva ed educativa della famiglia, della scuola degli educatori e di tanti artisti e campioni dello sport (14) che si sono prestati gratuitamente (15) per campagne contro l’uso della droga».

E’ difficile aggiungere qualcosa a un discorso così eloquente, ma provo lo stesso a mettere qualche nota:


(7) Vero. Ma sempre meno dei parlamentari i cui test antidroga sono finiti sui giornali un po’ di t… no, sto di nuovo divagando.

(8) Già mi immagino Morgan che scova uno a uno questi "giovani ingenui e sprovveduti" e, crudelmente, li obbliga a farsi di crack, ovviamente a sue spese, per semplice bassezza morale. Potrebbe persino ricorrere al subdolo trucco, sempre in auge, di REGALARE DROGA FUORI DALLE SCUOLE. Assassino.


(9) Si distruggeranno, forse per autocombustione, domani alle 14 e 15, grazie per averci seguito.

(10) Ha già parlato con Mauro Mazzi, no problem.


(11) Sì.

(12) No. Ma potrebbe farlo per disintossicarsi, invece che per condurre uno studio. Quello non farebbe male a Giovanardi, che l’ultima volta che ha visto un tossicodipendente era… ok, esempio sbagliato.


(13) E ora con questa faccenda della libertà di stampa avete davvero rotto il cazzo – bis.

(14) Come, ad esempio, Lo Scalatore delle Ande, sì.


(15) Gratuitamente! Ah, si sentivano in colpa per tutta quella droga che, nel loro burrascoso passato, avevano regalato davanti alle scuole?

Non voglio diventarvi pedante, quindi mi sbrigherò a concludere, anche perché le parole dei nostri rappresentanti istituzionali, come al solito, si commentano da sole.

Aggiungo solo una nota personale, quasi sentimentale, ovvero che un paese in cui la gente è disposta a credere che i film dell’orrore fanno aumentare gli uomicidi, i videogiochi violenti la violenza e Morgan la tossicodipendenza, mi inquieta.


E mi inquieta ancora di più che si dia per scontato che i media e i dirigenti televisivi debbano intervenire immediatamente in modo repressivo e moralizzante, buttando subito fuori dal consesso civile lo zozzo cocainomane, prima che inquini la nostra gioventù.

Un discorso che fa acqua da tutte le parti, ma che è in pratica la norma.


La norma, perché non è concepibile che qualcuno dichiari di essere tossicodipendente senza dichiarare che sta per disintossicarsi (con la possibile eccezione di Kate Moss). Non è concepibile che i media diano la notizia e basta. Non è concepibile che un cocainomane sia come noi brave persone, e l’unica soluzione è espellerlo immediatamente: il suo disagio potrebbe essere infettivo. E la nostra gioventù, virginea e candida, è lì, pronta a essere infettata.

La cosa strana è che, lavorando in un centro per l’adolescenza del servizio tossicodipendenza della ASL, non mi è mai capitato di parlare con un giovane che sostenesse di drogarsi perché lo fanno Mick Jagger o Kate Moss.


Ho incontrato adolescenti le cui motivazioni erano molto più solide, estese, complicate. Persone che senza le sostanze che usano sono prese dall’angoscia, dall’ansia, a volte dal terrore.

Certo, ho incontrato anche ragazzetti che si fanno le canne per divertirsi, che mangiano mdma senza nemmeno sapere cos’è. Quelli quando sono obbligati a smettere smettono.


Quelli che hanno difficoltà a smettere hanno dei motivi un po’ più solidi dell’intervista di un cantante, direi.

E io mi sono davvero stancata di sentire i nostri politici sparare cazzate in cattiva fede o dare prova di autentica ignoranza.

Dovremmo provare col metodo delle maestre all’asilo: per un po’: giochiamo tutti al gioco del silenzio?

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. sraule scrive:

    mitico anche tu – che pariamo quelli di zelig 🙂

  2. utente anonimo scrive:

    bellissimo pezzo susanna! (e puoi immaginare quanto ho apprezzato il riferimento allo scalatore delle ande… ahahahahah GENIO!)
    super baci!!!
    carolina

  3. sraule scrive:

    il fatto è che capisco i tossici. credo anche tu, visto che mi hai resa tale spedendomi quel maledetto cd!!!

  4. utente anonimo scrive:

     E Giovanardi nemmeno si droga per sparare certe stronzate! (almeno credo…)

    Paolo

  5. utente anonimo scrive:

    Grande Susanna ! (e grande Faber! 🙂

  6. utente anonimo scrive:

    zelig???
    tu sei il diavolo.

  7. sraule scrive:

     anonimo: ti apprezzo anch’io, dopo questa.

    andrea: chi, io? 🙂

    paolo: fossi in te sarei cauto. i politici senza baffi bianchi sono rari…

  8. utente anonimo scrive:

    Oramai l equazione dello spettacolo e’  questa : Mongoloidi che guardano mongoloidi commentatre altri mongoloidi.

    I grandi Vate depositari del buon gusto sono i vari  Platinette, Maria De Filippi, Bruno vespa , Signorini..etc..etc..con una rosa in una mano e un altra nel culo. E come e’ facile vederli indignati.

    La verita’ e’ che se non c e’ nessuno che ti insegna a vivere e non hai la forza di imparare da solo devi arrangiarti come puoi. Il buon Morgan l ha ripetuto piu’ volte, la sua miseria e’ il non volere dare  a sua figlia un padre depresso…ha solo trovato risposte sbagliate non sapendo cosa fare.Cosa cambia? Il fatto della sua sincerita’ …meglio forse quei mariti e/o politici che baciano la moglie il pomeriggio e vanno a trans di sera?

    Facile giudicare negativamente un fatto negativo, la realta’ e’ che il piu’ pulito ha la rogna ..la scabbia e anche un po’ di scagotto.

    chi si sorprende piu?

    Scoiattolazzo

  9. sraule scrive:

     perfettamente d’accordo, scoiattolazzo.
    ovviamente ora, per un periodo, qualsiasi cosa faccia morgan venderà bene – e lui lo sa.

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