Avrete già capito che in questo periodo sono un po’ incasinata. E’ una cosa positiva, eh? Non ho ancora trovato nessuno che mi paghi per starmene in panciolle, e se non sono in panciolle significa che sto lavorando.
Alla fine di febbraio uscirà (finalmente, direte voi), il nuovo numero di Ford Ravenstock, il terzo (e penultimo), che si intitolerà "Verso Hammelin".
Sempre verso la fine di febbraio uscirà il numero due di "Arcadia presenta", su cui troverete la prima metà della storia mia e di Paolo Raffaelli "Altamente improbabile".
Ravenstock lo conoscete già – sapete anche già, che è disegnato da Armando Rossi e colorato dal 2b Studio, ma, come dicevano alle medie, ripetere giova sempre. La cover definitiva non è ancora pronta, quindi non posso postarla. Sappiate solo che ritrae il buon Ford che porta in braccio una Marlene svenuta, o forse morta, o forse solo addormentata. Lo so, siamo due carogne.
In questo numero Ford avrà come clienti un santone alle prese con dei fedeli non proprio remissivi e un bel serial killer, che ci sta sempre bene. Farà un’apparizione anche un profiler che alcuni di voi conoscono già – inutile dire che non ci farà un’ottima figura.
Il bizzarro rapporto tra la detective Moore e il nostro caro Ford avrà qualche evoluzione, ma come posso parlarvene senza rovinarvi la sorpresa (o l’assenza di essa)?
"Altamente improbabile" è una storia divisa in due parti, di trenta pagine complessive, che parte dall’ipotesi  che l’area di rifiuto probabilistica sia una completa invenzione, che tutto ciò che è altamente improbabile in realtà avvenga con una frequenza sconcertante e che il mondo sia un luogo molto meno scialbo e piatto di come abbiamo sempre creduto.
E’ una storia autoconclusiva, quindi non iniziate a menarmela con un possibile ritorno di Harry Nathaniel (il protagonista).
Avrei anche delle tavole, ma non ho voglia di uploadarle, quindi, come sopra.
Adesso torno alle mie occupazioni. Voi tornate alle vostre, che cazzeggiare in internet non piace ai nostri ministri, ok?
(Lo so, è un grooosso disincentivo!).

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Dai, mettici un po’ di voglia e facci vedere qlc… 🙂

  2. utente anonimo scrive:

    Michele (che questo splinder è proprio una ciofeca)…

  3. sraule scrive:

    prometto che posterò qualcosa asap.

    (sì, splinder è una ciofeca, miché, ma me lo tengo perché sono PIGRA)

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