Come se non ci fossero già abbastanza stronzate al mondo, adesso vogliono mettere pure i Body Scanners, che fa tanto fantascienza anni ’70. Il Body Scanner non ti dilania il corpo in due come potresti supporre dal nome, si limita a mostrarti ignudo anche se sei vestito.

Avete presente gli occhiali magici delle superiori? Ecco.

Il Body Scanner verrà installato per motivi di sicurezza, però, mica per spiare la supplente figa di latino. E’ chiaro che vedere i passeggeri di un volo ignudi è importantissimo per combattere il terrorismo… potremmo addirittura vedere se un passeggero nasconde qualcosa in tasca! E, siccome non c’è fine alla malizia dei terroristi, pensate se si fossero… attaccati qualcosa con lo scotch sul petto!

Se si sono infilati un panetto di C1 nel culo no, mi dispiace. In quel caso moriremo tutti.

Io, che purtroppo devo sempre fare la bastiancontraria, ho subito individuato un difetto maggiore del Body Scanner: d’ora in poi, prima di prendere un aereo, noi donne saremo costrette a depilarci con attenzione! E’ inutile dire che questo dimostra il sessimo di quest’invenzione, perché, insomma, che l’addetto alla sicurezza mi veda nuda non me ne frega niente, ma che mi veda i peli superflui mi scoccia di brutto.

Poi, sempre tenendo presente il problema principale dei peli, ci sono anche altri problemi, come dire, minori.

Ad esempio: sarà mica cancerogeno, ìsto Body Scanner? Sarà mica come farsi ogni anno un tot di rx, cosa altamente sconsigliata praticamente da tutti, da Marie Curie in poi?

In ogni caso c’è chi si preoccupa per noi, ad esempio il presidente dell’Enac, che spiega quali sono i pre-requisiti indispensabili per installare i Body Scanner: «Che non sia possibile riconoscere il volto dei viaggiatori,  che l’operatore allo scanner sia diverso da quello al varco, che l’immagine registrata venga immediatamente cancellata e che non vi siano raggi nocivi per la salute»

In ordine di importanza, quindi l’importante è che:

1) La figa sì, ma la faccia no. Evidentemente il sistema è tarato sui politici.

2) La figa sì, ma la faccia no (bis) – o meglio: la figa sì e la faccia sì, ma da due persone diverse. Un po’ come capita in una coppia italiana su 3, praticamente. Infatti serve per farci sentire in una situazione familiare.

3) La figa sì, ma mi raccomando niente foto. Né alla figa, né alla faccia. Immagino che Signorini si trasferirà immediatamente al Gate 7 di Malpensa.

4) Infine, fattore decisamente ininfluente rispetto alla possibilità che le nostre parti intime vengano scrutate da occhi impuri, se si può verificare che non faccia male…

Il nostro buon-vecchio Maroni si esprime ancora più chiaramente. L’importante è che tutto ‘sto ambaradan venga fatto "con scanner poco invasivi della figura del corpo del passeggero, che appare opacizzato all’operatore, ma può rilevare qualunque anomalia, come un sacchetto o un oggetto".

Ricostruiamo la frase in italiano, ora: "[è importante che questo sistema utilizzi] scanner poco invasivi per il corpo del passeggero, che all’operatore apparirà opacizzato. Ma, nonostante questo, l’operatore sarà in grado di rilevare qualunque anomalia, come un sacchetto o un oggetto."

Una volta compresa la dichiarazione, sorgono immediatamente alcune domande:

1) Se il corpo appare opacizzato, come fa l’operatore a "rilevare qualunque anomalia"?

e

2) Avere con sé un sacchetto o un oggetto è "un’anomalia"?

Come dicevamo prima, avere con sé un sacchetto o un oggetto stivato dentro il culo potrebbe, in effetti, essere un’anomalia, ma a quanto pare il Body Scanner non se ne accorge.

Comunque, a modo loro, questi apparecchi reietti mi stanno già simpatici. Vedremo come andrà sul versante estetico: se il design dovesse essere affidato a Giger inizieròa preoccuparmi.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Non potrai piu’ nascondere fumetti nel reggicalze….fattene una ragione.

    E’ stato cmq chiamato un grande specialista per Roma Fiumicino un tale Alvaro Vitali….

    Scoiattolazzo

  2. sraule ha detto:

    ma io me li sono sempre nascosti nel…

  3. utente anonimo ha detto:

    nel?

  4. utente anonimo ha detto:

     so’ fumetti. non droghe. non esplosivi, fumetti. carta stampata. In aeroporto li fanno passare senza problemi. non c’è motivo di nasconderli. 
    che cazzo!

    Arm

  5. utente anonimo ha detto:

    mmmh….in realta’ certi fumetti e’ proprio meglio nasconderli , e anche bene.

  6. sraule ha detto:

     no, ma comunque io lo faccio per diletto, eh, non per sfuggire ai controlli doganali.

  7. utente anonimo ha detto:

    Ma per capire bene, stiamo parlando di tascabili o di graphic novel?

    ; )

    Scoiattolazzo

  8. sraule ha detto:

     spero non fosse ironico, javert, ma se non lo è mi inquieta leggermente 🙂

  9. Javert ha detto:

    Mi confondi..
    "…spero non sia ma se non lo è…"

    era un apprezamento.
    Senza ma e senza se.

  10. sraule ha detto:

     oh, allora grazie.
    sembrava ironico, ma forse è che su questo blog passano un sacco di merdacce e così mi sono disabituata ai complimenti 🙂
    tu tutto bene, sì?

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