Risposta: nel caso io andassi a vedere lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie armata di kalashnikov.
Il fatto è che sono preda di un notevole conflitto interiore – ovviamente del tutto a priori. Che sono combattuta tra diverse istanze. Da un lato Guy Ritchie, come regista, mi piace di brutto. Mi è piaciuto Lock and stock, mi è piaciuto The snatch, mi è piaciuto Rockenrolla. Ok, Travolti dal destino faceva cagare, specie rispetto all’originale di Lina Wertmuller, ma uno scivolone può capitare a tutti.
Dall’altro lato io IDOLATRO Sherlock Holmes. Faccio parte di Uno studio in Holmes. Sto traducendo apocrifi holmesiani, leggo tutto ciò che ha sopra il nome Sherlock fossero anche i nuovi cereali Sherlock-squack e mi considero l’ultimo baluardo della purezza conandoyleiana.
Per la serie: talebani, avete ancora molto da imparare.
Ovviamente è da quando è uscita la notizia del film di Ritchie su Holmes che il mio umore ha dei bruschi scarti a seconda delle news del momento.
Fase uno. Esce la notizia dell’accoppiata Ritchie/Holmes: momentaneo smarrimento seguito da grande tripudio.
Penso: “Ritchie è bravo, Ritchie è inglese, Ritchie darà un punto di vista nuovo sull’argomento”.
Fase due. Esce il trailer. Ecco, appunto, non occorre dire altro.
Fase tre. Iniziano a trapelare notizie sulla trama. La tentazione di, hem, “procurarselo” in inglese ha il suo picco.
Ma analizziamo queste notizie.

1)  «Sherlock Holmes sarà  "una specie di James Bond del 1891".» E perché non un Charlie Chaplin del Giurassico? L’importante è fare qualcosa di nuovo, no? A questo punto avrebbero tranquillamente potuto usare il Charles Beauregard di Anno Dracula di Kim Newman che è GIA’ una specie di James Bond del 1891 e un personaggio altamente sherlockiano. E là ci sono anche i vampriri, che tirano più di un pelo di fica e ormai l’hanno capito tutti. Punteggio: -1

2)  «Lionel Wigram, ideatore del soggetto per il film nonché produttore, è d’accordo con questa reinvenzione di Holmes come action hero. "Non mi è mai piaciuto lo Holmes gentiluomo" commenta» Oltre a un ovvio “e a noi non piaci tu”, bisognerebbe forse aggiungere che Holmes non è mai stato il prototipo del gentiluomo, se non per il fatto che nell’Inghilterra vittoriana veniva definito gentiluomo chiunque avesse un grado d’istruzione superiore e non facesse il lattoniere. Punteggio: -1

3) «"L’ho sempre immaginato più bohémien, vestito come un artista, come uscito da un quadro di Toulouse-Lautrec… o forse come Brian Jones dei Rolling Stones nel loro periodo vittoriano". Il nuovo Holmes è un esperto lottatore e spadaccino, abile con il corpo come con la mente. Ma tra un caso e l’altro, passa giornate intere sul divano, circondato da cianfrusaglie. E attacca le bollette al muro con un pugnale». Ora, tutto quel discorso su Brian Jones io non l’ho capito. Brian Jones era senza dubbio un gran figo, ma non riesco a vedere alcuno collegamento possibile con Holmes se non per i costumi di scena, ecco. Stessa cosa per quanto riguarda Toulouse-Lautrec. Tutto il resto, inspiegabilmente ha senso. Quello che Lionel Wigram non sospetta, credo, è che le “rivoluzionarie innovazioni” che sta inserendo fanno già parte del Canone di Conan Doyle. O forse l’astuto Lionel non sospetta che lo spettatore medio sospetti che è così, e sta semplicemente cercando di far passare per sua una buona idea di altri. Punteggio: +1

4)  « in sintonia con il resto del cast e con il regista e i produttori, si è cercato di far sparire dalla sceneggiatura qualsiasi rimando ai cliché che hanno sempre circondato Holmes: a iniziare dalla classica frase "Elementare, Watson"». Che peraltro nei libri non è mai stata pronunciata. Punteggio: +1

5)  Watson, dice Jude Law non è « un uomo di mezz’età, sovrappeso e poco intuitivo. E’ un po’ più convenzionale di Holmes, ma non meno coraggioso. ». Ma non è mai stato, aggiungo io, un gran figo come Jude Law. Facendo la media, punteggio: 0

6) «Susan Downey, moglie di Robert nonché produttrice del film, sottolinea che Holmes "è un po’ sciupafemmine e ama fare a pugni. E ha un problema col gioco d’azzardo. Molte delle idee migliori di Conan Doyle restavano sullo sfondo dei suoi libri; ma ora abbiamo la tecnologia, il budget e i mezzi per realizzarle"». Affermazione azzardata oserei dire da tutti i punti di vista. Tralasciando il gioco d’azzardo, che è completamente senza senso, che Holmes sia uno sciupafemmine Doyle non l’ha mai detto. Bisogna ammettere che non ha mai detto neanche il contrario, visto che ha la sua esatta affermazione in merito è: “Non che egli provasse un’emozione simile all’amore nei confronti di Irene Adler. Tutte le emozioni, e quella in particolare, erano respinte con orrore dalla sua mente fredda, precisa, mirabilmente equilibrata.” (“Uno scandalo in Boemia”, Le avventure di Sherlock Holmes, Arthur Conan Doyle, trad. it. Nicoletta Rosati Bazzotto, Newton, 1995). Quindi sulle abitudini di accoppiamento estemporaneo di Holmes non sappiamo nulla (anche se questa frase mi ha dato l’idea per un apocrifo che spero potrete leggere presto al solito posto). Sul fatto che ami fare a pugni, di nuovo, non abbiamo dati. Di certo non fa a pugni come abitudine, altrettanto certamente è stato un pugile dilettante di una certa abilità e conosce il baritzu e il single-stick. Sul fatto, infine, che le idee migliori di Conan Doyle siano rimaste sullo sfondo dei suoi libri perché “allora non avevano la tecnologia” mi pare un’affermazione così bizzarra che forse è il caso di imputarla a una cattiva interpretazione del giornalista. Punteggio: -2

7)  «"Per lo spettatore mainstream di oggi, era necessario sviluppare una storia in cui ci fosse in ballo qualcosa di più grosso di un singolo omicidio, e che contenesse un forte elemento fantasy". (Che vorrà dire?) ». Mi associo alle perplessità dell’articolista. Punteggio: -1

8) «in effetti, all’inizio Ritchie voleva fare un film sul giovane Holmes, una specie di prequel sulla falsariga di Batman Begins; non lo Holmes adolescente di Barry Levinson in Piramide di Paura, ma un giovane adulto». Siamo grati per i piccoli gesti di clemenza. Punteggio: +1

Facendo le somme è chiaro che le prime dichiarazioni non depongono a favore di questo film, come non deponeva a favore il primo trailer.
Nella mia sostanziale bontà, sono disposta a prendere in considerazione l’idea che Guy Ritchie sia riuscito a fare qualcosa di magistrale, dando un’interpretazione personale del personaggio in chiave revisionista.
Ma anche no.
Quello che credo veramente, nel profondo del mio animo meschino e fondamentalista, è che abbia fatto un filmaccio d’azione stuprando il mio personaggio favorito di sempre.
So che Armando è molto spaventato dall’idea di venire al cinema con me a vederlo. Mi piacerebbe poterlo rassicurare, ma temo che non mi sia possibile. È del tutto probabile che mi debbano cacciare dalla sala per schiamazzi.

Cristo, non me lo perderei per niente al mondo.

NB: per motivi tecnici ho dovuto editare il post, cancellando così tutti i commenti. Mi dispiace molto, ragazzi.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. hanzolo scrive:

    ora non so più se volgio vederlo o meno…
    per me Holmes è più un bel ricordo di gioventù, non ho proprio quella conoscenza approfondita del personaggio che stai sfoggiando tu… ma potrei comunque rimaner deluso…
    mah, credo che me lo guarderò lostesso…

  2. sraule scrive:

    per me è inevitabile. probabilmente un impulso autolesionista…

  3. Moran scrive:

    Credo proprio che tutti proviamo più o meno le stesse sensazioni… il fascino del (possibile) orrido misto all’insana speranza che non tutto sia da buttare. 😀

  4. sraule scrive:

    mi sa che il possibile sarà probabile, sob.

  5. utente anonimo scrive:

    E’ buona educazione non disturbare il pubblico in sala durante una proiezione. Detto questo, non penso che il film sarà un capolavoro, spero sia almeno godibile e se sarà qualcosa di più meglio. Difficile trovare un film girato male al giorno d’oggi; quasi tutte le pellicole sono girate bene, tecnicamente parlando, è il contenuto che conta. Insomma, se la storia fa schifo ci può essere anche Kubrick (pace all’anima sua) a dirigere, ma il film sarà comunque un disastro. Certo si tratta sempre e comunque di un lavoro di squadra dove il regista è il capro espiatorio, ma avere una buona storia alla base è determinante.
    Sono d’accordo con Moran, andrò a vederlo per curiosità.

    Filippo

  6. sraule scrive:

    ecco, le dichiarazioni del soggettista non inducono proprio all’ottimismo, eh?

  7. utente anonimo scrive:

    Vero! Infatti non sono ottimista. Sono preoccupatissimo e curioso al tempo stesso. Staremo a vedere…

    Filippo

  8. utente anonimo scrive:

    Avrei tre domande..

    Sono l unico che ci vede la mano di Moriarty in tutto questo?

    Cosa ci fa una foto di Stanlio e Onlio a inizio post?

    Verra’ trasmesso il video della Mussolini nell intervallo?

    Scoiattolazzo

  9. sraule scrive:

    Cosa ci fa una foto di Stanlio e Onlio a inizio post?

    Scoiattolazzo, sei bandito!

  10. utente anonimo scrive:

    non c’entra niente ma da qualche parte devo dirtelo: Borders UK è andata in bancarotta e sta chiudendo dappertutto.

  11. sraule scrive:

    ow, noo!

    io amavo borders (anche se non quella di cambridge, priva della sezione "usato").

    ma poi, che ce frega?
    c’è amazon.

  12. utente anonimo scrive:

    è la stessa cosa che ho pensato io, però mi scazza che chiudano le librerie, che sono ottimi posti dove passare il tempo.

    Borders a Cambridge non avrà avuto l’usato (ma è a 5 minuti da una intera libreria di usato a due piani, in cui siamo anche stati credo, e a 10 minuti c’è Heffers che ha un’enorme sezione usato), però era enorme, fighissima e aveva sopratutto l’edicola più fornita della città.

  13. sraule scrive:

    Mah, le librerie dell’usato di cambridge sono un po’ pacco, nel senso che ci trovi tutti quei bellissimi libri noiosi e inutili, ma se ti venisse voglia di leggere l’ultimo di amos oz (non che l’idea mi abbia mai neanche sfiorato) non lo trovi.

    anyway: quando chiude una libreria c’è sempre mestizia.

    ah. e così non vedrai mai il borders-usato di dublino che era wonderland.

  14. utente anonimo scrive:

    Va visto e poi uscendo devi usare il "CODICE SCUOLA".

    Ah, se non funziona devi anagrammare la parola Haderd che in arabo vuole dire "Tagliare a fette".

    Ti si aprirà un mondo.

    Pic

  15. utente anonimo scrive:

    ma susiiii non sai a memoria questo filme?

    Pic

  16. sraule scrive:

    ah, no. so cos’è, ma non l’ho mai visto!

  17. utente anonimo scrive:

    colmerai la lacuna e anche questa volta sarai costretta a ringraziarmi inginocchiandoti e osannandomi. Se non ci fossi io dove sarebbe l’universo? 🙂

  18. utente anonimo scrive:

    ho avuto occasione oggi di vedere il trailer.

    perfino io, che di holmes non so praticamente niente, posso solo dire: FUGGI, FUGGI PAZZA, FINCHÈ SEI IN TEMPO.

  19. sraule scrive:

    no, io resterò e COMBATTERO’!

  20. utente anonimo scrive:

    o capitano, mio capitano!

  21. sraule scrive:

    non dire così che inizio subito a piangere come una vigna…

  22. utente anonimo scrive:

    ti divertira’ sapere che e’ in arrivo nel 2010 un nuovo film sul tuo eroe preferito…ti basti sapere che Watson sara’ interpretato dal grandissimo Will Farrel..

    non vedo l ora..

    hahaha…e’ proprio l anno nero del buon sherlock

    Scoiattolazzo

  23. sraule scrive:

    e holmes è sacha baron cohen, già.
    ma in questo caso non so se si tratterà di un anno nero. vedremo.

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