No, dico, non vorrei continuare con la lagna, ma le circostanze mi costringono.

Avete presente quando incontrate qualcuno che non vedete da anni e questa persona vi fa la fatidica domanda: "E tu che cosa fai, ora, nella vita?"

Poi provate un po’ a rispondere "la sceneggiatrice di fumetti."

Una volta chiarito che non sapete disegnare e che scrivere i fumetti non significa riempire i balloons di piccole letterine, vi rimane ancora uno scoglio da superare: il Parente.

Infatti chi vi parla ha sempre un parente che fa fumetti o, quanto meno, è quel che crede la persona con cui state parlando. Di solito vi fa un nome che non avete mai sentito nominare (e voi conoscete un bel po’ di nomi, nel mondo del fumetto) e si scopre che il parente in questione  in realtà fa una a scelta delle seguenti professioni: grafico, tipografo, illustratore, avvocato, commercialista, mimo, conferenziere, usuraio… ma ha evidentemente una mano "artistica" e da piccolo sapeva disegnare benissimo i gatti.

Insomma, a questo sono abituata. Oggi, però, è stato meglio del solito.

Persona: "E quindi che cosa fai, adesso?"

Susanna: La fumettista

DIALOGO COSI’ COME SAREBBE DOVUTO PROSEGUIRE:

Persona: Ah, chissà come disegni bene!

Susanna: Sì, con una matita in mano spacco di brutto. <<<<< bugia a fin di bene (ovvero non farmi scassare le palle)

DIALOGO COSI’ COME EFFETTIVAMENTE SI E’ SVOLTO:

Susanna: La fumettista

Persona: Ah, anche mia (inserisci qua un grado random di parentela) fa fumetti. Lei li fa proprio per EDITORI, fa fumetti per i libri di testo dell’infanzia!

A questo punto Armando mi tira un calcio sotto il tavolo, prima che io mi metta a urlare: "Perché, secondo lei io per chi cazzo li faccio, i fumetti, per il LATTAIO???"

Sì, sono continue umiliazioni.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

     Accidenti, ma allora non capita solo a me!
    TF

  2. utente anonimo ha detto:

     Se ti può consolare Pedro Almodovar ogni tanto racconta delle sue telefonate con la mamma. Lui da giovane lavorava alla Telefonica spagnola e ovviamente si era licenziato quando aveva cominciato a girare film. Invariabilmente a un certo punto della conversazione la madre gli chiedeva se aveva trovato un lavoro, lui rispondeva che un lavoro ce l’aveva, faceva il cinema, e milioni di persone andavano a vedere i suoi film. E la madre rispondeva sempre: "Si, ma io dico un lavoro serio, quando lo trovi?" Ecco… 🙂

    il cialtrone

  3. utente anonimo ha detto:

    Esattamente, Sue.
    In ordine di consapevolezza, all’affermazione che li sceneggio, cioè li scrivo, perchè non si sa mai, mi sento dire:

    – "Ma li disegni?"
    – "Ma scrivi (mimano l’utilizzo di una penna/matita) i testi nelle vignette?"
    – "Ma scrivi anche i dialoghi?"
    – "Ma chi te li pubblica?"
    – "Ah, a me ne sono successe tante che…perchè non fai un fumetto su di me/sulla mia vita"? (NOTA: questo accade anche, anzi più spesso, quando viene fuori che scrivo anche in prosa).

    Comincio quasi ad apprezzare quando mi dicono di avere anche loro un (parente a scelta) che fa "lo scenografo".

  4. sraule ha detto:

    ok, andiamo tutti a fare gli agenti immobiliari, che secondo me si guadagna anche di più.

  5. utente anonimo ha detto:

    Io ho un amico che fa’ l agente immobiliare. Ma tu hai un ufficio tutto tuo? sei in affitto?
    Chissa’ come le costruisci bene le case.

    Scoiattolazzo

  6. utente anonimo ha detto:

    è un classico.
    Analogo è un mio amico percussionista.

    Una sera eravamo a cena con nani e ballerine e una di queste gli chiede, "ma tu che mestiere fai?"
    Considera che eravamo al PERCFEST di Laigueglia.
    Lui: "il percussionista"
    Lei: "Tutto il giorno?"
    Lui (pacifico): "Sì"
    Lei: "Ma fai la pausa pranzo?"

    Rullante-Crash!

    Pic

  7. sraule ha detto:

     questa della pausa pranzo è bellissima!

  8. utente anonimo ha detto:

    La stessa, ospite a casa di tal Ciccio Paluani (invento per evitare sputtanamenti) entra e mentre toglie il cappotto vede un manifesto della Paluani incorniciato in corridoio.
    Lei: Nooo, grande. Siccome ti chiami Paluani hai messo il manifesto della pubblicità in corridoio, che idea simpatica… troppo forte eh eh eh eh eh eh
    Lui (serissimo): Veramente io sono QUEL Paluani.
    Lei: Eh eh eh. eeeemm glom

    gelo tutta la sera.

    Pic

  9. sraule ha detto:

    però questa tizia mi sta simpatica. è difficile fare grezze con quella classe!

  10. utente anonimo ha detto:

    la stessa ad una cena aziendale.
    Finiscono di mangiare in sto ristorante di Boccadasse e la cameriera passa a chiedere a tutti se gradiscono il piatto del Buon Ricordo.
    Risposta: "no, no, grazie sono sazia"
    La faccia di quelli al tavolo era simile al Monte Rushmore.

    Io la adoro

    Pic

  11. sraule ha detto:

     scusa, ma che cazzo è il piatto del buon ricordo?

  12. Lipesquisquit ha detto:

    Allora, quando si fa una gaffe l’importante è perseverare, perchè non è una gaffe finchè non la riconosci tu stesso. Solo la tua sicurezza ti può salvare, non devi mai arrenderti al giudizio altrui.
    Anni fa, all’università, ero a lezione di filosofia medievale e cercavo di fare amicizia con un compagno di corso.

    "Questo professore a volte è volgare, non trovi?".
    "Si, in effetti…"
    "E poi guarda che faccia, sembra un camionista sardo."
    "Veramente… io sarei sardo."
    "Ma dai… e che lavoro fai?"
    "Il camionista."

    (ecco, nella realtà il dialogo è finito qui e io sono scappato per la vergogna, invece avrei dovuto continuare come se niente fosse e imporre la mia certezza di non aver fatto una gaffe)

    "Ma dai, e che lavoro fai?"
    "Il camionista."
    "Uhm. Ha l’aria di essere proprio un lavoro di merda."
    "Chissà, magari c’è di peggio…"
    "No, non credo proprio. In sardegna, poi, con tutti quei sardi in giro."
    "Ma…"
    "Sai che emigrando potresti cambiare lavoro e residenza in un colpo solo?"
    "…"
    "Cioè, non so tu, ma io ci farei un pensierino."

    (chiedo immensamente scusa al popolo sardo, siete adorabili, mai avuto problemi con nessuno di voi, tvb tat tvukdb)

  13. sraule ha detto:

     hai ragione, perseverare è tutto.
    anche quelli con i Parenti, infatti, perseverano 🙂

  14. utente anonimo ha detto:

    ignoravo anch’io totalmente cosa fosse un piatto del buon ricordo, ma pare che siano questi capolavori di kitsch.

  15. utente anonimo ha detto:

    Queste cose a Lucarelli non capitano… 😀

  16. sraule ha detto:

     no, ma immagino che incontri sempre qualche burlone in vena di dirgli "paura, eh?"

  17. utente anonimo ha detto:

    a Susà… come dice la mamma di Guccini "un laureato conta più di un cantante…. "

    e io aggiungerei che un disegnatore conta MOLTO di più di uno scrittore….

    ma ne un laureato ne un disegnatore contano più di un astronauta…..

    però è anche vero che per fare l’astronauta bisogna essere laureati….

    ma alla fine te sei sia laureata che scrittrice quindi….

    Uè tipa! c’hai una siga??!!

    Notte, Mick.

  18. sraule ha detto:

     ah, tu sì che stai bene 🙂

  19. utente anonimo ha detto:

    Non sai che cosa è il piatto del buon ricordo? Peggio per te, non sai cosa ti perdi :-)))))
    Venite a trovarmi sul blog ci sono succose novità

    Pic

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