Sì, sono tornata da Lucca. Sì, apparentemente sono tornata tutta intera. Sì, ho assunto una quantità di alcolici che nessun nutrizionista serio consiglierebbe all’interno di una dieta equilibrata.
Ma, ehy, chi se ne frega. Lucca c’è solo una volta l’anno.
Il nostro albergo era ok, tranne che per un piccolo dettaglio: sul nostro corridoio tutte le altre stanze erano occupate da cosplayers. Al di là del ribrezzo estetico e morale che posso provare per questa forma di vita, il cosplayer ha anche l’abitudine di svegliarsi vociante all’alba e di passare ore e ore nel bagno per acchitarsi.
Quando la sera prima sei rientrato alle 4, avere gente vociante nei dintorni alle 7 del mattino non ti fa piacere, come non ti fa piacere non poter pisciare perché in entrambi i bagni c’è qualcuno che si sta vestendo da Goldrake. Quando poi riesci finalmente a entrare in bagno e resti quasi soffocato dalle esalazioni di lacca dell’occupante precedente, non ti fa piacere neanche quello.
Albergo a parte, abbiamo passato delle serate grandiose, grazie principalmente all’intervento di Mauro Bruni (per gli amici “Dio”) e di tutta la cricca dei Comics: Guido, Teo, Max, Sylvia e l’imprescindibile Pierpaolo Putignano, che come ogni anno ci hanno adottato, aiutato, nutrito e, insomma, ci hanno sollevato dalla nostra miserabile condizione di duo disorganizzato e vagante e ci hanno preso magnanimamente con loro.
Altra menzione va alla cricca di piazza Anfiteatro: Alex Massacci, il Cammo, Casali, Emiliano Longobardi, Antonio Solinas e tutti i fumettisti che passavano di lì randomicamente, si sbronzavano come topi e poi strisciavano via. Tra questi vorrei ricordare Ausonia, che è un pericoloso paranoico, ma un bevitore motivato. Anche Michela, deux ex machina della Tomato Farm mi ha stupita per la quantità di alcool che è in grado di assimilare senza andare in coma etilico. Anche io e Carolina stiamo migliorando, ma noi abbiamo fatto esperienza in Polonia. In quanto a Carolina si è perfettamente adattata al clima lucchese di festa perpetua, ma come dubitarne?
Pako non ha partecipato un granché alla vita sociale, ed è un peccato, perché lui e Enza sembrano nati per essere a una festa.
Tito Faraci è diventato fottutamente magro, perché voi lo sappiate. Lo so che vi interessa solo il gossip. Diego Cajelli mi ha portato le prime tavole del “nostro” Dampyr (ovvero il Dampyr che io ho scritto e che lui ha salvato con un’abile operazione di innesto) e mi è stato pazientemente ad ascoltare mentre cianciavo dei massimi sistemi in uno stato post-risveglio particolarmente molesto.
Menzione d’onore per Alessio Danesi, che ha salvato me e Armando dalla prospettiva di una notte all’addiaccio: ha visto che prendevamo la strada sbagliata e ci ha telefonato per metterci sulla giusta direzione. Sono cose che restano, Alessio.
Michele Ginevra si aggirava per la festa della Scuola dei Comics con un corta cannuccia nera e beveva a tradimento dai drink degli altri, passando con disinvoltura di bicchiere in bicchiere come un ape passa di fiore in fiore. E’ stato forse il momento più basso della fiera, e lui lo sa.
Recchioni ha un satellitare fichissimo, solo che gli trasmette i percorsi così come erano in voga nel 1400.
Sergio Algozzino è un vero animale da palcoscenico e ha esaltato tutti quelli che sono andati ad assistere al concerto dei fumettari vestito da sciamano. In quella stessa occasione abbiamo visto Renato Genovesi che suonava la batteria con brio e abbiamo appreso che Luca Maresca non è in grado di memorizzare il testo di (I can get no) satisfaction.
Maurizio Rosensweig, oltre ad avermi omaggiata dei suoi bellissimi lavori e avermi rivolto un complimento improbabile che non riporterò per decenza, in cinque minuti di conversazione si è esibito in una mossetta glam-rock che non dimenticherò finché campo. Due dei suoi volumi sono stati uccisi dalla pioggia dell’ultimissimo giorno (lunedì), ma sono già in via di essiccazione, giuro.
Parlando della crew dei vastesi (capisce chi capisce), Daw è sempre lo stesso, equivoco, individuo, Mais è incantevole anche da raffreddata, Davide Rigamonti, con la sua pacatezza e la sua altezza continua a essere magnifico da incontrare in mezzo a una festa. In quanto a mr. Stefano Casini, ho solo una parola, per lui: shampista!
Marco Rizzo è un uomo impegnato, così ci siamo scambiati appena un ciao-ciao. Manlio Mattaliano non era impegnato, ma io ero troppo sbronza.
Mario Taccolini, il mio amato editore, ha avuto una bimba uguale a lui, solo un po’ più bella (scusa Mario), che guardava tutto con degli occhioni stupiti.
Altre menzioni arcadiane sono per il Benci, Liri Trevisanello e Davide, i nostri ineccepibili coloristi Andrea e Chiara del 2B Studio: in un modo o nell’altro tutti loro ci hanno salvato le chiappe.
Federico Memola è il solito signore. No, anzi: Signore.
Stessa cosa vale per Daniele Tomasi, che ho finalmente visto disincastrato dal suo stand (e fa sempre la sua porca figura). Ho dei progetti su di lui, e l’ormone non c’entra, giuro.
Paolo Raffaelli è il solito cialtrone, va be’, e Skiribilla è un mito. Punto.
Con Micol Beltramini ho condiviso un pranzo e qualche ora piacevole. Ho anche guardato con invidia il suo completo vestitino-scarpe bicolor anni ’20. Ma dove l’hai preso???
Ho finalmente conosciuto Claudio Stassi vis a vis. Cazzo se è alto.
Ho fatto una rozza spaventosa con Werther e Federica: praticamente li ho cacciati dal mio tavolo perché non potevo aspettare un secondo di più per mangiare il mio sospirato panino. Poi ci ho ripensato, e sono stata orribile, davvero. Le persone dovrebbero contare di più del prosciutto, davvero.
David Messina, a cui andrà in eterno la mia gratitudine per motivi che ora non c’entrano, l’ho visto appena. In compenso Sara Pichelli mi ha fatto piegare dal ridere, quindi l’equilibrio è mantenuto.
La banda dei madadhiani è grandiosa come sempre: Tommaso Destefanis è il mio mito personale, Matteo Scalera è sempre in mezzo e Mik Bertilorenzi finalmente è stato messo sotto dal lavoro, segno che una giustizia divina esiste.
Tommaso D’Alessandro si aggira, unico sobrio, in mezzo a fumettisti sbronzi, lavorando senza sosta sotto lo sguardo paziente di Olga, che è ufficialmente stata dichiarata santa dal pontificato precedente a questo.
Lorenzo Corti e Alessio D’Uva sono un duo sogghignante e indivisibile (anche se tutti sanno che Alessio bara a Bejeweled Blitz).
Francesco Palmieri ci ha portato in una pizzeria davvero eccellente, e poi ci ha guidato nella nostra ultima serata lucchese sollevando argomenti di Un Certo Rilievo.
Mauro Boselli non c’era, ma dovrebbe sapere che alcuni dei suoi sudditi hanno tenuto un meeting, e hanno parlato (malissimo) anche di lui. Non farò i nomi per eleganza, tanto Mauro SA, ha dei poteri psichici.
Infine, Giovanni Russo mi è sembrato oltre la stanchezza, direttamente diretto verso il coma, ma quella, a Lucca, è la sua condizione abituale.
Rimane da parlare solo di Armando. Ma che cosa posso dirvi che voi non sappiate già?
Ah, sì, posso riportarvi questa scenetta: tarda notte in piazza Anfiteatro. Armando, palesemente ubriaco, si aggira tra la folla chiedendo "Ma voi ve li sentite i denti?", battendosi con l’indice sugli incisivi. Sara Pichelli lo guarda con aria scettica e risponde, annichilendolo: "Sì!"
Ora, lo so che voi volevate sapere che cosa ho fatto a Lucca, e io vi ho dato solo un elenco di nomi. Ma, vedete, è esattamente questo che Lucca è: le persone.
Le persone più grandi del mondo.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

     Il cialtrone è stato oltremodo contento di incontrarvi. E avendo condiviso lo stesso pranzo è rimasto anch’egli estremamente colpito dal completino della Micol.
    E Skiry è un mito, certo. 🙂

    Paolo

  2. utente anonimo scrive:

    ammazza che memoria! Io non ricordo chi ho visto due ore fa…
    michele

  3. sraule scrive:

     sarà l’alcool e fin’ora ci hanno mentito sui suoi effetti negativi.

  4. utente anonimo scrive:

    Io condivido lo sdegno per il cosplay (ovvero il punto piu’ basso cui la dignita’ umana puo’ arrivare) basti pensare che con i miei amici prima , e con mia moglie poi ,facciamo a gara a chi fotografa il piu’ convinto/mostruoso e si vince una pizza..l anno scorso a vinto mia moglie con una foto meravigliosa che purtroppo non si puo’ postare.

    Lucca qualche anno fa’ era un luogo meraviglioso dove incontrare editori e autori, peccato che la magia sia finita gia’ da qualche anno.

    scoiattolazzo

  5. sraule scrive:

    ma quanto cinismo, scoiattolazzo! ma no, dai, lucca è sempre lucca, anzi, quest’anno mi è piaciuta anche la parte organizzativa.

  6. utente anonimo scrive:

    Le persone più grandi del mondo, ok, ma non ce lo fai quest’anno il solito e amato giro dei fumetti da leggere quest’inverno accanto al caminetto?

    Lu

  7. sraule scrive:

     sì, ma appena ho finito di leggerli IO!

  8. utente anonimo scrive:

    "Ma, vedete, è esattamente questo che Lucca è: le persone."

    E’ vero!
    Non ci avevo mai pensato in modo così esplicito, ma è proprio così!
    Infatti anche sul mio blog ho finito per parlare di tutte le persone che ho incontrato, così come in tutti gli altri blog che ho letto!

    Luca.

  9. sraule scrive:

     E ops, ho dimenticato di citare i tuoi ferrero rocher, ma lo faccio qua!
    grazie per essere passato!

  10. utente anonimo scrive:

    ah ah ah!!!!
    ma non è stato il momento più basso della fiera, il mio volare di fiore in fiore…! a meno che intendi che mi sono dovuto piegare più volte per raggiungere i bicchieri
    è stata una serata divertente con tante persone amiche.
    alla prossima!
    micgin

  11. utente anonimo scrive:

    Figurati, era solo un cioccolatino!

  12. sraule scrive:

    sì, michele, SO che pensi questo… ma tu non sei stato depredato! 🙂

  13. utente anonimo scrive:

    Io non esisto? 😦 piango

    Francesca.

  14. sraule scrive:

     eh? francesca chi, scusa? 🙂

    in realtà volevo parlare di te quando consiglierò la lettura di "Tutto in famiglia"!

  15. utente anonimo scrive:

    ok allora sei perdonata! Fammi gongolare 😄

  16. sraule scrive:

    sarà fatto, miss!

  17. utente anonimo scrive:

    … e abbiamo appreso che Luca Maresca non è in grado di memorizzare il testo di (I can get no) satisfaction….

    ahahuahuhuauhahuahahuahuahuahuhua,
    li dovevo essere menato di brutto!!!

    baci 

    Luca Satisfaction Maresca

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