foto scarpeVi ricordate le scarpe American Marines che mi ero vantaggiosamente comprata… quanto? Un mese fa? La loro esistenza terrena è già terminata. Una suola si è bucata e tagliata in due punti, rendendole inutilizzabili. Peccato, perché per il resto erano ottime scarpe. Si poteva rivoltare e non avevano la tendenza tutta Converse a spellarsi sul tallone.
Bene, il funerale si è tenuto stamattina, da Foot Locker.
Sono entrata equipaggiata di una buona dose di assertività.
Le scarpe che volevo le ho individuate quasi subito. Sì, quelle con dentro la stoffa a scacchi.
La commessa è planata su di me come un Uccello da Preda (grazie Sheckley). L’ho presa alla sprovvista dicendole che, sì, non mi doveva convincere, volevo proprio quelle. Che, no, degli altri colori non me ne fregava niente e che, no, che partissero dal 37 non era un problema, perché tanto ho il 39.
Poi è iniziata la gara di resistenza.
"Sai, abbiamo anche delle solette, posso fartele provare?"
"No."
"Ma dai, solo provare, senza impegno."
"No."
"Ma vedrai come sono comode, io senza queste solette non ci andrei neanche in bagno."
"No."
"Hanno dei poteri pranoterapeutici, lo sapevi?"
"No."
"Vabbe’, non voglio insistere, che poi dicono che noi di Foot Locker siamo insistenti…"
"No! Non mi dire! Basse insinuazioni, chiaramente."
"…ma, davvero, queste solette hanno cambiato la mia vita."
"Pensa te, la mia vita è stata cambiata dalla Critica della Ragion Pura di Kant. come sono indietro."
"Ok, stai sbagliando, ma con le solette non insisterò. Che ne dici di questi calzini? Sono in offerta speciale, solo questa settimana. Guarda, li uso anch’io…" Mi mostra i calzini che ha addosso, che sono palesemente diversi da quelli in vendita. "…sono eccezionali. Davvero, mi hanno cambiato…"
"…La vita, suppongo."
"Esatto! Sono calzini che…"
"Al mattino cantano."
"Eh? Cioé, in un certo senso…."
"Cristina Aguilera?"
"Adoro Cristina Aguilera!"
"A me fa cagare. Non li prendo. Ne hai un paio che al mattino cantano i Led Zeppelin?"
"Eeer… E poi abbiamo queste stringhe! Non vuoi un paio di stringhe colorate per vivacizzare le tue scarpe?"
"Ho comprato un paio di scarpe nere. Con la tomaia nera, la suola nera, le finiture nere, persino gli occhielli neri. Secondo te voglio delle scarpe vivaci?"
"Magari un paio con dei disegnini?"
"Cristo santo, no. Odio i disegnini."
"Un paio viola, per fare pendant con la tua maglietta."
"Se ne compro un paio viola avrò comprato la mia libertà?"
"Un paio viola, allora. Te le vado a prendere."
Mi va a prendere un paio di stringhe viola. Mi allaccio velocemente le scarpe, le provo saltellando per il negozio e inizio a spostarmi speranzosa verso la cassa.
"Ecco le stringhe! ottima scelta. Ora, già che oggi sei di spese, potrei farti provare anche quelle solette? Sai, mi hanno cambiato…"
"La vita, lo so. Ora posso acquistare queste scarpe regolarmente o posso scappare fuori dal negozio senza pagare niente, neanche le stringhe viola che non metterò mai."
"Ok, magari la prossima volta, eh?"
"Certo. Chissà, potrei scoprire che un paio di solette sono quello che mi manca per rendere la mia vita degna di essere vissuta, e chissenefrega di Kant."
"Kant non so, però se vuoi abbiamo delle Nike."
Va bene, lo ammetto, l’ultima battuta me la sono inventata.
Ora ho un paio di scarpe nere, comunque. Tutte nere. E un paio di stringhe viola, ovviamente. Perché la vita dev’essere un posto così duro, eh?

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Ahahahah! Ma davvero hai ribattuto con Kant? Ma la prossima volta portati una mazza da golf!

    E però hai un polpaccio sexissimo! 🙂

  2. utente anonimo scrive:

    Quando la realtà supera la fantasia. Se io disegnassi un personaggio in questa posizione mi troverebbero tutti da ridire sul fatto che quella posizione non è possibile.

    Arm

  3. sraule scrive:

    be’, l’avete scoperto adesso che posso assumere posizioni impossibili? almeno tu dovresti saperlo, Arm 🙂

  4. mrharrison scrive:

    davvero, non vuoi provare queste solette?

  5. sraule scrive:

    solo se posso usarle come armi improprie. ma probabilmente sì, quelle solette possono fare praticamente TUTTO.

  6. utente anonimo scrive:

    te lo meriti solamente per il fatto di essere andata da Footlocker…

  7. sraule scrive:

    e cosa dovevo fare? le altre scarpe erano distrutte!

  8. utente anonimo scrive:

    Ma non avrai davvero installato le stringhe viola sulle scarpe nere, vero?!

  9. Shepp scrive:

    Ti dovessero capitare un paio di calzini che cantano The lemon song avvertimi…

  10. sraule scrive:

    Lù: certo che no. forse le userò per strangolare qualcuno, non so.

    shepp: se ne trovo un paio che cantano the lemon song me li tengo ben stretti.

  11. utente anonimo scrive:

    Stamattina per la prima volta ho ascoltato i NIN.
    Questo è quasi amore! (ma Armando è geloso?)

  12. sraule scrive:

    grande paolo! ti ho convertito?
    ah, dovresti chiederlo ad armando. 🙂

  13. utente anonimo scrive:

    stamattina per la prima volta ho ascoltato i NIN.
    Mi dispiace. Spero che gli effetti non siano stati troppo devastanti. Speriamo tutti in una tua pronta guarigione.

    Questo è quasi amore! (ma Armando è geloso?)
    No, ormai ci ho rinunciato.

    Arm

  14. utente anonimo scrive:

    Susi questa devo raccontartela, approposito di venditori della folletto riciclati in: negozi di scarpe, governi etc.
    Ieri sono andato a Roma al convegno della Confesercenti e a un certo punto è arrivato il nanetto con le orecchie a gavetta. Ha iniziato subito con il suo gioco da imbonitore (identico a quello dell’anno scorso, impressionante). Dopo credo la 56esima minchiata se ne esce con “abbiamo sanato l’alitalia” (fanculo, 4 ore di ritardo sul volo di ritorno, corvo di merda) e va avanti “…se non l’avessimo comprata noi AireFrance avrebbe dirottato il turismo tutto sul suolo francese, li avrebbero portati tutti ai castelli della Loira!” Applausi!!! Giuro, applausi e qualche fischietto.
    Te lo immagini? “cazzo ma io volevo andare a Roma, che minchia ci faccio ai castelli della Loira?” “Cacchi tuoi, hai ceduto alle offerte di AireFrance?” ecco la prossima volta non andare da futlucher se non vuoi avere l’assillo delle commesse sbucciatesticoli.

  15. sraule scrive:

    andrea, mi dispiace che tu sia stato in questi brutti posti.

    armando: non ti rispondo nemmeno. comunque sappi che trent dice che la prossima volta lo scaldabagno te l’aggiusti da solo.

  16. utente anonimo scrive:

    dopo il tuo racconto, stamattina sono entrato da foot locker, ho potuto guardare le scarpe 5 secondi e mi si è avvicinato un commesso sorridente chiedendomi se “poteva essere di aiuto, consigliare qualche scarpa”. Devo avere fatto una faccia un po’ strana, e mi sono trovato fuori dal negozio in un batter d’occhio.

  17. Lipesquisquit scrive:

    Certo, la Footlocker ha fior di laureati che studiano queste strategie di vendita: i commessi devono semplicemente saturarti di lagno fino a farti comprare le cose per sfinimento.
    Non serve usare Kant per tentare di zittirli, nulla può zittirli.

  18. sraule scrive:

    quanto avete ragione, ragazzi.
    la miglior difesa è la fuga, l’ho sempre detto.

  19. Niebbo scrive:

    Hmm, ti vedo snodabile…

  20. utente anonimo scrive:

    …ma a parte l’ultima battuta, il dialogo è andato davvero così? Cioè, la commessa diceva davvero che calzini e solette le avevano cambiato la vita? Ed è rimasta impassibile nonostante quello che le rispondevi? O è un vero e proprio muro di gomma o non capisce il sarcasmo…
    Luca.

  21. sraule scrive:

    era un vero muro di gomma.
    e, sì, sono snodabile 🙂

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