Ok, due notizie:
1) Per motivi per me inspiegabili Ford Ravenstock è stato nominato come Miglior serie a fumetti realistica al prestigioso Premio Micheluzzi. Visto che siamo in compagnia SOLO di Volto Nascosto, Julia, Lilith e David Murphy 911 non so bene se prenderlo come un’esternazione di immenso sense of humor da parte dei selezionatori del Comicon o se ingurgitare il tutto come un gigantesco Prozac-cosmico. Era per dire: sono stupita, estremamente lusingata, prossima alla scomparsa per la vergogna.
Ma passiamo oltre, potrei diventare patetica.
2) Finalmente ho la possibilità di concionare anche in Francia. Infatti la mia dolce-cara-agente (ok, magari "dolce" non è la prima parola che verrebbe in mente per descriverla, ma, credetemi, sotto-sotto – estremamente sotto – la è) ha aperto un blog per i suoi autori.

QUA

Il mio primo post è stato leggermente ridotto nella forma, pur mantenendo tutta la sua demenzialità intrinseca, anche perché la povera Camilla deve anche tradurre le cose degli altri (no, Otto, figurati, non mi sto riferendo a te).
Voi avrete la (enorme) fortuna di leggere la sua versione in italiano:

"Quando uno deve presentarsi, non so perché, finisce sempre per sentirsi un coglione. Non sa bene che cosa dire e, ecco, cade nel turpiloquio.
L’ho già fatto, vero?
Allora proviamo a fare il contrario, per questa volta. Proviamo a far presentare voi.
Voi che leggete questo blog, è chiaro.
Voi siete colti e bellissimi (questa cade sotto la voce captatio benevolentiae, lasciate che ci provi, almeno). Siete colti e bellissimi perché, duole ammetterlo, a nessuno piace pensare che i suoi immaginari interlocutori siano brutti, ignoranti e un po’ tardi.
Avete degli ottimi gusti letterari, perché, è ovvio, a nessuno piace pensare che a leggere le sue parole ci sia un branco di fan di Federico Moccia (tranne a Federico Moccia, immagino). Ma voi siete francesi – siete francesi, vero? – e quindi, forse vi siete salvati.
Probabilmente, lasciatemi illudere, dalle vostre parti arriva solo il meglio della narrativa italiana.
Ecco, qua devo darvi una piccola delusione. Non sono il meglio della narrativa italiana, ma sono arrivata lo stesso.
Purtroppo non vado tanto forte neanche nelle presentazioni, mi pare di averlo già detto (ma qua stiamo presentando voi, no?).
Allora proviamo a darci un tono, io e voi. NOI abbiamo degli ottimi gusti letterari. NOI siamo colti e fighi.
Così va meglio. Non sono nemmeno caduta di nuovo nel turpiloquio.
Lo stesso non si può dire del mio materiale in via di preparazione. Sempre che, in traduzione, non sia stato tagliato qualcosa qua e là.
Ma, ecco, a pensarci bene mi sembra un po’ difficile. Uno può tagliare tutte le parolacce che vuole, ma è tutta la storia ad essere un po’ sopra le righe.
E non si può dire che non mi sia rifatta al meglio della letteratura italiana.
Voglio dire: l’Inferno di Dante è forse l’unico libro italiano che sia stato tradotto dappertutto nel mondo, vorrà ben dire qualcosa, no?
Ma, direte voi, nell’Inferno di Dante non ci sono molte parolacce. Giusto un paio qua e là. Praticamente niente.
Premettendo che, nella mia storia, l’inferno è solo l’ambientazione, di parolacce ce ne sono poche anche lì.
Quello che potrebbe offendere la morale comune è altro, semmai.
Come:
1)    Due angeli gay. Mi è scappato, che cosa posso farci? Se vedi due tizi biondi, belli e mezzi nudi qual è la prima cosa che ti viene in mente?
2)    Numerosi riferimenti a dottrine non-convenzionali. In quest’epoca di politically correct non può essere un problema, vero? C’è libertà di culto. Ok, i numerosi riferimenti sono in chiave ironica. Una buona occasione per scontentare tutti.
3)    Il Paradiso è swedenbogiano. Sì, da Emmanuel Swedenborg, teologo e filosofo svedese. Non ho saputo resistere.
4)    L’Inferno è Laveyano. Sì, da Anton Szandor La Vey, capo della Church of Satan. Ma qui torna tutto, no? Non insulto nessuno. Cioè, a parte qualche cristiano, immagino.
5)    Gli americani non ci fanno una bella figura.
6)    Neanche gli iraniani.
7)    Neanche le grosse aziende.
8)    Neanche le streghe Wicca.
9)    Ho messo qualche velato accenno denigratorio nei confronti della Croce Rossa Internazionale, ma quasi non si vede. Ok, questo era uno scherzo.
10)     Parlo male del Padre Eterno. Questo, mi sa, non era uno scherzo.
Va be’, insomma, non eravate voi a dovervi presentare?"

Edit: E QUA c’è una spassosa presentazione di Inferno, che dice molto di più di quanto io abbia mai detto su queste pagine e lo dice in modo più divertente. Solo per francofoni.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    oddio, Swedenborg?

    ah, susanna, accudisci i miei figli!

  2. sraule ha detto:

    sono lieta che tu non ne abbia.
    anche perché di nipoti ne ho già 3.

    non ne hai, vero?

  3. utente anonimo ha detto:

    (controlla sotto la scrivania)
    umm,no.

  4. utente anonimo ha detto:

    Aaah, ma io il francese non lo conosco abbastanza per capire l’articolo!
    Carissima Susanna, visto che sei colta e bellissima (era “captatio benevolentiae”, giusto?) potresti tradurlo per i non-francofoni? 🙂
    Luca.

  5. sraule ha detto:

    ah-ah, la captatio non funziona, mi dispiace. 🙂

  6. sraule ha detto:

    lo farei, ma non ho tempoooo!

  7. utente anonimo ha detto:

    diamine, da quello che ho capito della trama dev’essere spassosissimo (checche` dica armando sul non voler fare fumetto umoristico).

  8. sraule ha detto:

    spassosissimo E geniale E ben scritto. non a caso l’ho scritto IO.

  9. utente anonimo ha detto:

    certamente, e tu ovviamente non dubitare della cristallina sincerita` dei miei complimenti, per nulla influenzati dalle MINACCE e RICATTI quotidiani che mi invii. 🙂

  10. mrharrison ha detto:

    di’ la verità che hai fatto il paradiso così giusto per poter fare la figa e dire che è swedenborgiano…

  11. sraule ha detto:

    ma non poteva essere altro che swedenborgiano.
    e, in effetti, se i cristiani si volessero un minimo di bene, è così che dovrebbe essere il loro aldilà. sto parlando di “un minimo”, naturalmente. se si volessero bene davvero probabilmente il loro paradiso sarebbe laveyano. 🙂

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