profonda umiliazione. ci sono cascata con tutti i piedi.
ho avuto una mezz’ora di profonda incazzatura. ho spedito un’email estremamente sgradevole, che spero non verrà mai letta. o, quanto meno, che verrà letta con sense of humor.
non ho il coraggio di riportare il testo dell’email ma, credetemi, ERA sgradevole.
il fatto è che io non avevo idea che oggi fosse il primo aprile. cioè, da qualche parte nel mio cervello stanco quest’informazione era immagazzinata, ma NON nella stessa parte che gioiva per un nuovo album dei nine inch nails.
ero così gasata che non ho letto i titoli delle tracce.
ah, se solo l’avessi fatto.
ah, se solo avessi letto il modo in cui la notizia veniva data.
ah, se solo mi fossi accorta dei sogghigni su twitter.
ah, se solo avessi mostrato un po’ di prudenza prima di mettere mano alla carta di credito, fischiettando felice.
l’unico fatto positivo è che, in effetti, non ho speso un euro.
anche se, diciamocelo, ora come ora me lo meriterei.
per favore, la prossima volta che do del coglione a qualcuno, ricordatemi il primo aprile 2009.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Ehi! Un nuovo disco dei NIN!
    Corro subito a comprarlo. Poi mi leggerò il tuo post, adesso non ho tempo.

  2. gaccu scrive:

    Susanna, ma se vedi Trent Reznor vestito come quel coglione omo(metro)sessuale di Kanye West, non ti sorge il sospetto che i casi siano due (o la fine del mondo, o una colossale presa per il culo)?

  3. sraule scrive:

    anonimo: LOL

    gaccu: eeeeeh… NO. a dire il vero mi sembrava una roba sarcastica che avrebbe potuto benissimo esserci su un suo VERO disco..
    ma avrei dovuto leggere la tracklisting, questo sì.

  4. sraule scrive:

    Che smacco, Tito, che smacco!

  5. gaccu scrive:

    Però a questo punto un terzetto con Jourgensen e Fergie lo vorrei vedere veramente!!!

  6. sraule scrive:

    Mh-mh… un’accoppiata vincente, direi…

    Cioé. lei posso anche tollerarla, se sale sul palco nuda.

    Comunque io mi accontento di un concerto, anche solo con lui e un registratore portatile a cassetta come base.
    Anche se temo che in Italia non verrà più, ora che ha scoperto quanto sono stupidi i suoi fan locali.

  7. gaccu scrive:

    Beh, se fa un duetto con Al Jourgensen dei Ministry ci salgo io, nudo, sul palco!

  8. sraule scrive:

    temo di non essere un’appassionata dei ministry.
    né dei pizzetti mefistofelici 😀

  9. utente anonimo scrive:

    posso salirci io nudo sul palco?

  10. sraule scrive:

    ma è ovvio. siamo tutti pronti a pagare un esoso biglietto.

  11. utente anonimo scrive:

    hai mandato una mail di insulti a reznor?
    ma cosa succedeva se cercavi di acquistare l album?

    ps. A me reznor sembra vestito uguale a sempre, occhiali a parte. SI, temo che con gli anni sia diventato un po’ metrosessuale

  12. sraule scrive:

    hai mandato una mail di insulti a reznor?

    purtroppo sì.

    ma cosa succedeva se cercavi di acquistare l album?

    ti si apriva una schermata blu tipo errore di sistema.
    SE poi LEGGEVI c’era scritto, tra vari codici e cazzate, “pesce d’aprile”

    ps. A me reznor sembra vestito uguale a sempre, occhiali a parte. SI, temo che con gli anni sia diventato un po’ metrosessuale

    mah. gli occhiali da stronzo E il lucidalabbra avrebbero dovuto impensierimi un po’. il giubbotto credo che se lo metta davvero. ma è rispettabilissimo.

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