Oggi mi è successa una cosa. Una bella cosa, e ve ne voglio parlare (no, non ho vinto alla lotteria).
Oggi il mio amico Destefanis mi ha spedito la sceneggiatura del prossimo Madadh, "Non si esce vivi dagli anni ottanta".
Ok, può darsi che non ve ne possa parlare. Non gli ho chiesto il permesso apposta, così non mi può dire di no (ogni giorno divento più astuta).
Visto che non gli ho chiesto il permesso, non vi dirò assolutamente niente della trama. Da leggersi anche come: se siete fan malati di Madadh rompete le palline a Tom, ok?
Il punto è che "Non si esce vivi dagli anni ottanta" è una delle cose più belle che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni. E non è che negli ultimi anni io sia andata in giro cercando di leggere merda, eh?
Tom ci ha messo dentro delle cose. Tante e tali cose da lasciarmi senza fiato.
Sì, sono invidiosa da paura. Ma, come dicevo anche a lui, è un’invidia buona, perché che ci sia qualcuno in giro capace di scrivere roba così mi fa navigare a un palmo da terra. Mi fa stare proprio bene.
A volte, quando uno legge tanta roba, e tanta è brutta, o scritta male, o semplicemente senza anima, finisce che si deprime un po’.
Finisce che inizia a pensare che scrivere sia solo un altro modo di portare a casa la pagnotta (e lo è – lo deve essere, badate bene).
Finisce che inizia a pensare al professionismo come un valore da anteporre a tutto, un valore un po’ freddo, un po’ vuoto, ma pur sempre un valore (e lo è – badate bene che lo è).
Finisce che quasi si dimentica del nocciolo di quello che fa. Finisce che si dimentica che è bello scrivere per spaccare un po’ di culi, e ‘fanculo la pagnotta.
Tom con questo libro spacca dei culi, lasciate che ve lo dica.
E cazzo se mi fa star bene.
Ecco, la bella cosa era questa. Se sono riuscita a farvi sentire solo un briciolo di quello che sento io so che anche la vostra giornata è migliore di prima.
L’arte è un grimaldello, vediamo di non dimenticarcelo.
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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    E’ quello che, in teoria, dovremmo cercare sempre di fare.
    Spaccare culi.
    Rilevanza, io la chiamo, ma il concetto è quello.

    :A:

  2. sraule ha detto:

    è chiaro che tu hai studiato 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    Io, invece, sepolto sotto la vita, ancora non sono riuscito a leggere il mappazzone di Tommaso.
    Ma ora che scrivi queste cose, non se ne esce vivi… devo leggere tutto!

  4. utente anonimo ha detto:

    Concordo assolutamente con te…

    Gliel’ho detto personalmente e ne ho già parlato anche alcuni amici e lettori di madadh, dicendo che è sicuramente il miglior volume dei tre e che sarà spettacolare poterlo sfogliare e “sentire” quello che ha sentito tommaso.

    E no, stavolta non farò il ritardatario! 😛

    Andrea Gadaldi.

  5. sraule ha detto:

    anche perché se dovesse succedere mi occuperò personalmente di emettere una fatwa nei tuoi confronti.
    ma non sentirti sotto pressione! :asd:

  6. utente anonimo ha detto:

    E i disegnatori non li considera mai nessuno!!! XD

    Francesca

  7. sraule ha detto:

    ah-ah, hai ragione! ma i tuoi disegni ancora non li ho visti per questo numero… e poi io sono sceneggiatrice, che ci vuoi fare? XD

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