Vi propongo un estratto da un articolo che ho scritto altrove, perché credo possa interessarvi.

[…] "Danza macabra è uno dei migliori libri di Simmons. Pur essendo ponderoso (quasi mille pagine) scorre velocemente e avvince fin dall’inizio.
Danza macabra esce anche in contemporanea col nascere di alcune critiche sull’autore, veicolate dall’importante sito italiano Carmilla (vedi: 1 , 2 ), critiche che mi spingono ad uscire dall’imparzialità del recensore per esprimere il mio parere in merito (parere che, tra l’altro, ho già espresso in forma più compiuta, altrove ).
Dan Simmons, dalle pagine del suo forum , negli ultimi tempi si sarebbe fatto promotore di un’idea che nella società americana raccoglie consensi fin dall’11 settembre. L’idea non sarà nuova a nessuno di voi: bisogna vigilare sull’occidente, perché i nemici della nostra democrazia sono in agguato. I nemici sono quelli che conosciamo tutti: i paesi "canaglia", i mussulmani, gli imbelli pacifisti che ci vorrebbero sotto il giogo delle potenze del male e via discorrendo.
Opinione, a mio personale avviso, semplicistica e persino un po’ mentecatta, ma comunque un’opinione.
In completa onestà non posso dire di essere d’accordo con Simmons (e ancor di meno con alcuni elementi che scorazzano sul suo forum). Sono anche leggermente stupita di apprendere della questione, perché Simmons, nei suoi libri, non aveva mai espresso opinioni del genere (né le esprime in Danza macabra, per quanto abbia percepito io), ma in realtà credo che il punto sia un altro, ed anche alcune opinioni di Carmilla mi stupiscono.
Il mio stupore nasce da una considerazione ed ha a che vedere – ancora una volta, scusatemi – con le mie convinzioni personali sul mondo.
Ho sempre avuto una convinzione, riguardo all’arte, o, per dirla in un modo meno pomposo, riguardo al complesso delle opere creative prodotte da qualcuno. Una convinzione che riguarda anche l’applicazione della morale all’arte, un’operazione secondo me scorretta e che sempre più spesso viene compiuta, per le più diverse motivazioni, non ultima l’incapacità di separare la fiction dalla realtà. Un’incapacità che poggia su di un’altra impossibilità, oggettiva, che è quella dell’artista (o del produttore di cultura) di separarsi esso stesso in modo completo dalla realtà. Per quanto egli tenti è, ovviamente, destinato a fallire. E perché, d’altronde, dovrebbe tentare?
E’ compito del pubblico – del lettore in questo caso – separare il suo giudizio artistico dal suo giudizio morale.
Non voglio andare troppo oltre con queste riflessioni, che hanno ben poco a che fare con il romanzo di cui sto parlando. Scusatemi se non ho potuto fare a meno di esprimere, da queste pagine, la mia personale opinione in merito. Siete liberi di interrompere la lettura alle parole "fin dall’inizio".
Così come siete liberi di non leggere opere e scritti creati da persone con un’idea del mondo diversa dalla vostra.
Certo, non sarà molto semplice. Certo, non sarà neanche molto piacevole privarvi di buona letteratura per questo motivo.
Ma anche nel vostro caso, come nel caso di Dan Simmons, dipende interamente da voi."

Per il momento, aggiungerei.
L’articolo intero è qua.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Brava Susanna, Danza Macabra è forse l’horror migliore uscito dalla penna di Simmons. Si possono discutere le idee dell’autore, altro sono le sue opere, specie se di fantasia. Oltretutto Danza Macabra è stato appena ristampato, la vecchia edizione Interno Giallo è ormai introvabile!
    Ciao e saluta quel disgraziato del moroso
    Max

  2. sraule ha detto:

    max! sono felicissima che tu sia qua!
    ovvio che ti saluto armando!

    la discussione era nata proprio intorno al fatto che avevo ricevuto una copia staffetta della nuova edizione (che tra l’altro ha, credo, circa 200 pagine in più dell’originale).

  3. utente anonimo ha detto:

    Merd@! 200 pagine in più, mi tocca ricomprarlo 🙂

  4. sraule ha detto:

    hai ragione, in un certo senso è orribile.
    la buona notizia è che la vecchia edizione ha raggiunto un certo valore :asd:

  5. Shepp ha detto:

    Il libro non l’ho letto, ma in merito alle tue considerazioni posso dire di essere abbastanza d’accordo. E’ veramente difficile riuscire a separare i due aspetti, quello artistico e quello morale, d’altronde anche tu nel tuo pezzo non sei riuscita a farlo. Credo sia inevitabile che la fiction sia legata a doppio filo con la realta’, ma la cosa non mi ha mai creato grossi problemi, anzi alcune volte il dover pensare a quale sia la “morale” di quello che sto leggendo è uno degli aspetti che trovo piu’ interessanti!

  6. utente anonimo ha detto:

    sicuramente.
    purtroppo io sono meno tollerante di quello che vorrei (chiamasi “predicare bene e razzolare ale”) e quelli che non leggono o non ascoltano qualcosa perché non sono d’accordo con l’autore mi sembrano pronti per iitornare all’asilo. 🙂

    sraule

  7. utente anonimo ha detto:

    Eheheh lo so lo so che l’edizione Interno Giallo ha raggiunto un certo valore… L’anno scorso l’ho venduta su ebay a poco più di 130 euro! 😉

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