Questo è il post della coda di paglia. Qua dicono che noi fumettisti non parliamo abbastanza dei fumetti che leggiamo, anzi forse che non ne leggiamo proprio, anzi, forse che non leggiamo in generale, anzi, che forse non sappiamo proprio leggere.
Bene, la coda di paglia mi impone di dire: IO NO, IO NO!
Allora vi parlo di quello che ho comprato a Lucca, e di quello che sono riuscita a leggere fin’ora. Vi parlo di quello che mi è piaciuto, ve lo dico subito, perché di quello che non mi è piaciuto non ho voglia di discutere.
Vi parlo di quello che ho letto FIN’ORA, sicché se non trovate qualcosa che secondo voi è bellissimo, rimarrete nel dubbio: non le piace o ancora non l’ha letto?
In effetti, a scanso di equivoci, vi informo che la pigna delle cose da leggere è ancora terribilmente alta. Dentro c’è un po’ di tutto. Roba di cui non parlerò mai, roba di cui parlerò, forse, se mi gira, roba di cui scriverò ai diretti interessati per fargli le mie domande da nerd.
Per il momento:

ETERNARTEMISIA, di Giuseppe Palumbo, Comma 22.
Allora, togliamo il fatto che la mia stima per Palumbo è quasi infinita. Togliamo anche che mi è capitato di vedere le tavole di questo volume quando erano ancora solo foglietti svolazzanti privi di contorno. Insomma, togliamo tutto questo e cerchiamo di essere obiettivi.
Allora, obiettivamente, EternArtemisia è un fottuto capolavoro.
E’ disegnata che se sei un disegnatore ti fa venir voglia di tagliarti le vene. E’ sceneggiata che se sei uno sceneggiatore ti fa venir voglia di fare harakiri.
E’ colta, è potente, è commovente, è rabbiosa.
E’ una storia che parla di donne, che parla di cultura, che parla di libertà senza slogan, che parla di sogno senza mai diventare pretenziosa.
Costa anche poco (12 euro per un cartonato di lusso), che cazzo volete ancora?

"A" COME IGNORANZA vol 2, di Daw, ProGlo.
Se avete letto il primo sapete che non potete farvi mancare il secondo. Daw è demenziale, Daw è divertente. A volte, sembra incredibile, Daw è persino intelligente.
Ma, specialmente, Daw vi farà quasi strozzare dal ridere.

BAMBOLE DI CARNE, di Francesca da Sacco, Arcadia. (chiedo scusa per l’assenza della cover definitiva, ma il volume è in prestito, e su internet non l’ho trovata)
Sembra una favola dei fratelli Grimm, solo che è vera. Non vera nel senso che le vicende qua raccontate sono accadute da qualche parte, ma vera nel senso che le vicende qua raccontate accadono ogni giorno da qualche parte.
Bambole di carne ha dei disegni così carini, da cartoon, o forse da Nightmare before Christmas, ma la storia vi colpirà allo stomaco.
Se pensavate che Dickens avesse fatto ai bimbi tutto il fattibile, dovrete ricredervi.
NOI abbiamo fatto ai bimbi tutto il fattibile.
Bambole di carne parla di pedofilia, inutile girarci attorno. Ne parla in modo informato e poetico al tempo stesso, e in più è sceneggiato e disegnato fottutamente bene.
Spero di leggere ancora Francesca da Sacco, perché lei, ragazzi, è una figa.

DAVID MURPHY 911, Roberto Recchioni, Matteo Cremona, Panini.
Primo numero di una miniserie di quattro, ma credo che lo sappiate già. Forse sapete anche già che David Murphy è un tizio a cui la parola "sfiga" fa un baffo. Se scoppia un ciclone, lui ci finisce in mezzo, se c’è una rapina in banca è nella sua banca mentre lui preleva, se cade un meteorite gli casca sulla testa. A parte lo spunto di partenza divertente, David Murphy è un fumetto dalla sceneggiatura calibrata, ben disegnato, ma specialmente sentito.
Che Recchioni ci ha messo dentro un bel po’ di cose sue si vede, ma il punto è che le ha anche raccontate bene. Poteva essere un polpettone di scarti action-movie mal digeriti. Non lo è.
Costa una sega, lo trovate in edicola, dateci uno sguardo.

INTERNI, Ausonia, Double Shot.
Ausonia mi aveva intimato di non parlare di questo fumetto. Posso mai io dar retta ad Ausonia? Non siamo ridicoli.
Interni parla di uno scrittore bacherozzo che vive in un mondo di bacherozzi. Scrive libracci d’azione che gli fruttano un sacco di soldi e un bel po’ di fama, ma lui vorrebbe fare altro. Lui vorrebbe scrivere davvero.
Quello che ha fatto Ausonia è, scusate, un thiller sulla scrittura, ambientato nel mondo della scrittura. Ausonia ne approfitta anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, finendo per dire un bel po’ di cose vere.
E’ disegnato davvero molto bene, è sceneggiato anche bene, senza paura di articolare.
Unica pecca, a mio avviso, la carta: molto figa, grigiastra, in alcuni momenti gira un po’ il cazzo che renda meno nitido il segno. Ovviamente voluto, ma la carta avorio mat non era abbastanza, maledetto?

ULMER, di Alessandro Lise e Alberto Talami, autoprodotto.
Tra l’altro i loro nomi, sopra, non ci sono neanche.
Ulmer è un mini-fumetto, surreale e comico, dai creatori di "Morte ai cavalli di Bladder Town", il fumetto che avrebbe dovuto vincere il primo Project Contest, se non ci fossimo stati io e Armando con un prodotto "più semplice".
Ve ne metto una pagina: cliccateci col tasto destro per ingrandire. Ma fatelo, perché ne vale la pena.
Ulmer dice tutto senza dire niente. Ulmer è geniale.
Trovarlo in giro, però, saranno cazzi. Fate il favore. Sforzatevi.

 

MADADH, di Tommaso Destefanis e AAVV, Cut-up.
Ok, qua sono di parte, ma più di parte non si può. C’è sopra la mia storiellina, c’è sopra una bellissima storiellina di Danesi (che fa stramazzare dal ridere e, sì, è in continuty), c’è anche una storiellina disegnata da Matteo Scalera che vi farà venire i brividi.
Ma, a parte questo, non è che io abbia implorato Tommaso di scrivere sulla sua serie per caso.
Madadh è una figata.
E’ il fantasy portato nella provincia, è la fine del mondo vista dal basso, è la vita di gente normalmente folle che finisce in un puttanaio senza limiti.
E a ogni numero diventa più bello.

RUGHE, di Paco Roca, Tunuè.
Ha vinto il Gran Guinigi, e non per caso. Paco Roca, autore "cult" spagnolo, ha pensato bene di fare la cosa più anticommerciale in assoluto: parlare di vecchi. E non vecchietti arzilli e felici, di vecchi con l’Alzheimer.
Di come la malattia, nella casa di riposo in cui le loro famiglie li hanno lasciati, se li porti pian piano via, di come, se noi siamo quello che ricordiamo, perdano se stessi.
Potrebbe essere una storia triste, ma non la è. E’, invece, una storia commuovente e una storia vera. Una storia che non racconta palle, ma ci ricorda la cosa meravigliosa che è la vita.

LA MIA VITA DISEGNATA MALE
, Gipi, Coconino.
Sembra quasi inutile parlarne. Era il fumetto più atteso di Lucca. Era solo per dire che Gipi non delude le aspettative, che LMVDM è un gran bel libro, che le parti "disegnate bene" sono di una bellezza estetica incredibile e che le parti "disegnate male" non fregano nessuno: sono disegnate bene anche quelle.
E poi, signori, scusate se insisto, ma per raccontarsi così un po’ di palle ci vogliono.

Ultima nota: le scansioni fanno cagare, lo so.
Non rompete, che ho poco tempo.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Scopro solo oggi il tuo blog (lo so, lo so… sì, anch’io “i blog dei/delle fumettisti/e non m’interessano, mi interessano i loro fumetti…”…) e intanto grazie per le mini-rece delle cose di Lucca – ma grazie davvero, ché queste cose servono eccome; eppoi bello e, te l’avrei voluto dire da ANNI e scusa il ritardo se te lo dico solo adesso, BRAVA PARECCHIO!!!
    O.F.

  2. sraule ha detto:

    Prego per le mini-rece, e GRAZIE per i complimenti!

  3. mrharrison ha detto:

    volevo proprio chiederti cosa pensavi di murphy, che non mi è dispiaciuto affatto – forse i disegni potevano essere un po’ più definiti, per i miei gusti. vedere recensioni di fumetti nostrani mi fa un piacere particolare perchè non è che ci siano molte occasioni per vedere qualcosa che non sia il solito bonellame.
    inoltre sono sempre contento quando leggo recensioni o saggi sui fumetti (ma anche sul cinema, sulla letteratura e soprattutto sulla musica) scritti con cognizione di causa, ma ahimè ciò accade molto di rado. questa volta mi accodo ai complimenti che hai già ricevuto.
    non mi sono dimenticato di scriverti la mail, appena metto in ordine il cervello lo faccio.

  4. sraule ha detto:

    tranquillo, mr harrison. io anche devo mettere in ordine il cervello.

  5. utente anonimo ha detto:

    lmvdm… sto leggendo… aspetto di finirlo.
    rughe bellissimo e mi ha fatto stare male. mi ha fatto pensare al passato ed al futuro… ho ancora paura. Bello e senza sconti! non nasconde nulla e lo fa con classe.
    polli… cazzo, mi sono dimenticato di comprarlo!!?! forse ero troppo emozionato di averlo rivisto dopo tanto tempo!
    madah.. non l’ho visto, l’avrei preso volentieri.. merda!
    interni.. solo dopo lucca mi sono accorto che era del franz… quando mau mi ha portato a vedere l’espositore mi ha confuso.. vabbeh, poi ti spiego a voce quando ti vedo.
    recchioni… boh, non mi dice molto anzi poco… non credo che ci spenderò soldi.
    Bambole… mmm.. incuriosito.
    A come ignoranza.. ho paura di avere perso anche il primo.. cercherò…
    Ulmer… immagino che sarà facilissimo da trovare…

    mmm bene, ho solo 2 dei tuoi acquisti… in effetti ho solo quello che ho preso il primo giorno dopo non ne ho più avuto il tempo. Mi toccherà andare in fumetteria.

    bezos

  6. utente anonimo ha detto:

    Non si parla abbastanza di giovani talenti e del variegato universo artistico che l’Italia può vantare… Se dalla Marvel arriva la notizia dei nuovi supereroi a immagine e somiglianza di David e Victoria Beckham (siamo davvero alla frutta!!), ho trovato un video
    in cui viene presentato dagli autori un nuovo fumetto “umoristico-grottesco” che racconta la realtà di tre ragazze fuorisede. Si chiama Ghenga

  7. utente anonimo ha detto:

    ma se uno ha pochi soldi (me), quali deve assolutamente avere?

  8. sraule ha detto:


    mmm bene, ho solo 2 dei tuoi acquisti… in effetti ho solo quello che ho preso il primo giorno dopo non ne ho più avuto il tempo. Mi toccherà andare in fumetteria.

    lo so, la vita del csi è dura. ma una volta ogni tanto puoi fare lo sforzo 😄

    anonimo: il video di ghenga non si vede!

    brullo: rughe e artemisia sono assolutamente da avere.
    lmvdm, secondo me, uscirà poi anche in un’edizione più economica, basta avere pazienza. anche se, per il prodotto che è costa già poco (12 euri)
    ulmer secondo me lo adoreresti, forse lo troverai da mondo bizzaro, tra un po’.
    infine, altro fumetto che secondo me ti piacerebbe parecchio per la sua “kafkitudine” è interni.

  9. baliel ha detto:

    dannazione, dalle mie parti non li trovo da nessuna parte…

  10. sraule ha detto:

    be’, almeno lmvdm lo dovresti trovare. era insieme all’internazionale, e credo anche in libreria.

    qua ormai sta diventando una pagina pubblicitaria, gianni mi dovrà pagare 🙂

  11. brullonulla ha detto:

    rileggendo le recensioni mi sa che li prenderò tutti.

  12. utente anonimo ha detto:

    ahahah… avrai la tua percentuale.

    comunque grazie di segnalare il primo numero della miniserie “interni”. mi fa piacere ti sia piaciuto.

    aus

  13. sraule ha detto:

    sì, sì, per i dettagli della transazione ci sentiamo in privato 🙂

    scherzi a parte: mica potevo aspettare che uscissero tutti e tre. che, conoscendoti, capace ci vogliano 3 anni!

  14. utente anonimo ha detto:

    uh.. noto solo ora che i miei commenti sull atua lista della spesa sono usciti anonimi… mah…

    ero me il robbé

    baci.

    p.s.
    di all’armando di cambiare le tette del blogghe.. 🙂

  15. sraule ha detto:

    guarda, non dirmi niente.
    prima o poi gli frego la password e glielo aggiorno io. 🙂

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