Voi sapete che non sono una grande sostenitrice di Freud e dell’interpretazione dei sogni. In generale penso che interpretare un sogno sia più o meno come leggere i fondi di caffè.

Ovviamente ne conosco la tecnica. Voglio dire: sono una psicologa.

Conosco anche la tecnica per leggere i tarocchi, per dire.

Sia la lettura dei sogni che quella dei tarocchi erano cose che facevo quando avevo 14 anni (Brullo può confermare).

Comunque, al di là delle mie convinzioni personali, qua c’è un fatto inquietante. Da qualche anno, di tanto in tanto, sogno personaggi famosi.

Dottore, che cosa vorrà dire?

Le celebrities che hanno avuto l’onore di entrare nel mio mondo onirico sono le seguenti:

Lapo Elkan. Meglio togliersi subito il dente, perché questo è il ricordo più penoso. Non ricordo che cosa faceva, ma c’era. Io e lui interagivamo a qualche livello, ci conoscevamo, eravamo sul piano della cordialità, bho? Credo di aver rimosso, per fortuna.

Il periodo era quello in cui un mio amico mi aveva detto di aver fatto un master insieme a Lapo (chiaramente, ora, lo considero un amico) e lui era in tv per quella cosa coca+trans.

Qualcuno ha un’idea del significato intrapsichico di tutto ciò?

Will Smith. Ricordo ancora meno e questo mi dispiace. So solo di averlo sognato, ma non ricordo altri dettagli. Mi ricordo, però, che era poco dopo il sogno di Lapo. Evidentemente il mio inconscio non è del tutto autolesionista.

David Bowie. Un magnifico, strepitoso sogno, per il quale ringrazierò per sempre il mio cervello. Eravamo in un letto a castello, io sopra lui sotto. Poi lui saliva, non dico altro.

Forse questo significa che da piccola ho subito un trauma inenarrabile, ma credo ne sia valsa la pena.

Led Zeppelin. È un sogno piuttosto puerile, lo so, ma ero in tour con loro, negli anni d’oro. Ero amicissima sia con Page che con Plant e mi chiedevo oziosamente da chi avrei dovuto farmi fare per primo. Sfortunatamente, poi, mi sono svegliata.

Credo che chiunque capisca che questo non c’entra assolutamente niente con il fatto che mi ero da poco “comprata” il doppio cd rimasterizzato degli Zeppelin e avevo appena finito di leggere Il martello degli dei.

Trent Reznor. Credo che questo sia in assoluto il sogno con celebrities più bizzarro del mucchio. Ed è anche quello che ricordo meglio.

Io e Trent, che per qualche motivo ci conoscevamo, andavamo insieme in un negozio di abbigliamento goth realmente esistente di Milano. Da qualche parte si capiva che lui era a Milano per un concerto, o per delle interviste, o qualcosa così. Andavamo in questo negozio, che è in una traversa di Corso ticinese ed è il classico posto da goth flippato con il lattice e con i completino vittoriani. C’è tutto, dai corpetti di vernice ai vestiti con la crinolina. Tutto nero, è chiaro. Al massimo viola.

Comunque, io e Trent entravamo e iniziavamo a provarci tutti i vestiti, sia da uomo che da donna, ridendo e prendendo in giro i gotici. Nel sogno, parlavamo in inglese, la commessa in italiano, quindi io traducevo. La commessa si impermalosiva leggermente per il nostro atteggiamento da dementi e borbottava qualcosa tipo: “Se volete solo fare gli scemi e non comprare niente potete anche andarvene.” Allora Reznor iniziava a infilarsi dei vestiti fragilissimi da donna di due taglie troppo piccoli per lui e a fare avanti e indietro nel negozio chiedendo come gli stavano. La commessa, inorridita, iniziava a dire che i vestiti si stavano rovinando e che sarebbe stato meglio se avesse avuto i soldi per pagarli.

A quel punto io la prendevo da parte e le dicevo qualcosa come: “Ma sei scema? Quello è Trent Reznor, certo che ha i soldi per pagare. Lascialo divertire, no?”

Niente sesso? Niente sesso. Il mio subconscio ha dato forfait.

Non oso immaginare il significato profondo di questo helzapoppin, ma il dettaglio sui soldi so che significa “culo”, quindi in parte il mistero è risolto.

Marilyn Manson. È comparso ben due volte.

La prima, dopo aver letto sul blog di Recchioni che era stato ad intervistare i Metallica e dopo un pomeriggio in cui una mia paziente fan sfegatata del Reverendo me ne aveva parlato per un’ora fitta (eh, il lavoro!). Chissà per quale arcano motivo ho sognato che ottenevo un pass per intervistare Manson prima di un concerto e che mi portavo la mia paziente come cameraman, anche se non sa usare un telecamera, per farglielo vedere da vicino.

La seconda occasione è più bizzarra e, a mio avviso, dà uno schiaffo definitivo alle teorie freudiane.

Il giorno stesso del sogno avevo fatto un test su Facebook sulla Chiesa Cattolica, risultando (in seconda battuta, con mio grande scorno – la prima volta ero solo Sabina Guzzanti) “Anticristo”, con tanto di foto con il faccione di MM.

La sera, poi, cercando di liberare dello spazio per dei libri, mi ero imbattuta in alcuni vecchi numeri di “Scautismo” (è proprio scritto così), la rivista degli Scout laici italiani.

Il mio subconscio, con mancanza di estro quasi imbarazzante, ha prodotto il seguente sogno: ero al campeggio con Marilyn Manson.

Ovviamente c’erano anche altre persone, scout. Eravamo seduti ad una lunga tavola, lui sul lato opposto, un po’ più a sinistra. Aveva qualcosa come una felpa trucidissima di qualche gruppo metal e dei pantaloncini corti neri. Gli altri avevano magliette e pantaloncini normali.

Io lo guardavo dall’altra parte del tavolo e pensavo: “Ma quello non è Marilyn Manson? Non sapevo che fosse uno scout anche lui.”

Altro trauma infantile rielaborato?

Devo parlare con i miei genitori, a quanto pare. Forse denunciarli.

Certo, nessuna di questi è come quello con Lord Voldemort che balla il foxtrot, ma cercate di accontentarvi.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    quello con lord voldemort che balla il foxtrot rimarrà nella mia top 10 dei sogni che mi sono stati narrati.

    ne approfitto per narrare il sogno dell’altro ieri. ho sognato che mi era stato dato in custodia temporanea un elefante. l’elefante era femmina, si chiamava Valentina e parlava. non parlava come nei cartoni animati, però: si capiva che era un elefante e faceva infatti fatica a parlare, esprimendo concetti molto semplici. infatti eravamo tutti un po’ (non troppo) stupiti e ci dicevamo “accipicchia che intelligenti gli elefanti, un pochino parlano!”. Valentina era legata a un palo subito fuori dalla porta di casa mia, ed era triste. io le dicevo “dai ti porto al parco a pisciare” (ignorando le implicazioni pragmatiche e sociali del portare in un parco pubblico un’elefantessa a fare i bisognini) e lei “no, no, triste, sto qui”.

    poi venivano a trovarmi due miei ex compagni del liceo e anche loro “accidenti, ma parla, ma pensa te” e davano le pacche a Valentina.

  2. sraule ha detto:

    e questo chiaramente significa che da piccolo sei stato traumatizzato da un topolino. nei sogni è tutto al contrario e così…

    sì, voldie è anche nella mia top ten.

  3. utente anonimo ha detto:

    David B. o S.Raule? … S.Raule naturalmente, non ho dubbi.

  4. sraule ha detto:

    a parte che “david b” mi porta alla mente ricordi fumettari semi-sepolti… tu lo sai di stare malissimo, andrea, vero? 🙂

  5. AhrimanTheHarsh ha detto:

    Credo ci sia già abbastanza di cui preoccuparsi per il fatto di capire/ricordarsi che in un sogno qualcuno ballava proprio il foxtrot…

  6. sraule ha detto:

    ah-ah. in effetti non credo che fosse il foxtrot. era un ballo buffo e saltellante e qualcuno mi diceva che era foxtrot.
    per quello che ne sappiamo io e il mio inconscio di danza, poteva essere anche cha-cha-cha.

  7. utente anonimo ha detto:

    …belli i tuoi sogni!!!
    e pensare che pensavo di essere l’unico a chiamarli “film” la mattina…

    ciaociao K.

  8. sraule ha detto:

    sì, è possibile, ma aveva un qualcosa di più antiquato, contadino, da ballo settecentesco.
    era di difficile esecuzione, tra l’altro. ne sono certa. erano tutti molto ammirati.

    e poi, ovviamente, assomigliava anche un po’ al liscio!

    K, K… altro che film. Dovresti vedere 🙂

  9. AhrimanTheHarsh ha detto:

    Cazz io me li dimentico sempre e mi restano solo vaghissimi frammenti…tipo di essere ebreo (marchiato di qualcosa tralaltro) e di convertirmi al cristianesimo militante portando in giro croci…o qualcosa del genere…

  10. sraule ha detto:

    brrr, ahriman. dedicati anche tu alle rockstar, che è più divertente.

  11. mrharrison ha detto:

    prendo il treno apposta per andare a milano in quel negozio da goth da anni ormai.

  12. sraule ha detto:

    mmh, sapevo che tu e trent avevate qualcosa in comune 🙂

  13. utente anonimo ha detto:

    Cha-cha-cha, charleston o fox-trot che sia, ma, almeno, il vecchio Tom ballava bene?

    AleDiVirgilio

  14. sraule ha detto:

    benissimo.
    l’unica stupita ero io 🙂

  15. CCri ha detto:

    Io una volta ho sognato che chiacchieravo del più e del meno con Jake Gyllenhaal mentre eravamo in fila per entrare in biblioteca (ovviamente tutti noi facciamo quotidianamente la fila, per entrare in biblioteca).
    Alla fine lui mi chiedeva di diventare la sua agente.
    Va beh, meglio di niente…

  16. sraule ha detto:

    A me dei Gyllenhaal piace solo la sorella, ma suppongo che dal punto di vista di un’agente, sia meglio lui 🙂
    E, be’, è comunque qualcosa, sono d’accordo!

  17. lulabelle ha detto:

    Maggie Gyllenhaal tutta la vita. ditemi che l’avete googolato prima di scriverlo, però.

    su, ti adoro.

  18. sraule ha detto:

    perché dovevo googlarlo?
    sì, lei, da secretary in poi, l’adoro. peccato per il batman, ma bisogna farsene una ragione.

  19. utente anonimo ha detto:

    col sogno di stanotte (una pista ciclabile dall’Alaska alla Florida che percorrevo allegramente) anche il nordamerica, specie il canada e l’alaska, si confermano misteriosi leitmotiv del subconscio, assieme ai fascisti e alle litigate coi miei.

  20. sraule ha detto:

    sui fascisti non avevo dubbi, brullo.
    e che “brullo nulla” saresti se non sognassi luoghi brulli nel nulla, tipo alaska?

    non c’entra nulla, ma leggevo da qualche parte che l’intera alaska ha poco più di 700.000 abitanti. quindi, se mc kain vincesse le elezioni e poi tirasse le cuoia, sugli stati uniti e, in un certo senso, sul mondo intero, governerebbe una donna eletta da meno abitanti di bologna.
    divertente, eh?

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