Mentre il resto del mondo va avanti e chissà verso che cosa evolve, io per la prima volta mi trovo ad interagire con una Tavoletta Grafica (le maiuscole sono in segno di rispetto).
Imparare ad usare una tavoletta grafica è come tornare all’asilo e imparare di nuovo ad usare i pennarelli.
Molto shoccante.
In base alle mie esperienze, così, ho pensato di redigere un piccolo manuale, che illustri cosa fare e (specialmente) non fare, con una tavoletta grafica.
CHE COSA FARE:
1) avere Rispetto. La tavoletta grafica non è vostra nemica, davvero, ma è suscettibile. Trattatela con i guanti di velluto. Quando riposa copritela con un panno, come i cardellini che avevate da piccoli e che sono tutti morti di insolazione.
2) trattarla con Pazienza. Lei vuole collaborare, davvero, è solo che prima deve conoscervi, capire che su di voi si può contare, farvi entrare nel suo Cerchio della Fiducia. Non temete, alla fine la Tavoletta capirà che belle persone siete.
Se questo non dovesse succedere ricordate che ha una presa usb, quindi, comunque, comandate voi.
3) trovate un Posto Comodo dove sistemarla mentre lavorate. Davanti allo schermo potrebbe sembrare la soluzione più ovvia, ma ricordate che la Tavoletta, da sola, non vi controlla l’email e non naviga in internet. Sarà quindi più comodo tenersela amorevolmente sulle ginocchia, tra voi e la tastiera, che può sempre venirvi utile.
Questo, tra l’altro, contribuirà a creare tra voi relazioni personali di miglior livello e, lo sapete, la Tavoletta ci tiene.
4) ricordatevi di Salvare il vostro lavoro. Sarete così occupati a ritornare bimbi con i pastelli che proprio non vi verrà in mente. Ma voi sapete che cosa può succedere se non salvate ogni 10 minuti, vero?
5) non abbiate paura di usare il Mouse, quello della Tavoletta o il vostro solito mouse. Sulle prime lei se la potrebbe prendere un po’, ma voi le spiegherete con delicatezza che  riempire di colore piatto della grandi superfici geometriche non è un lavoro degno del suo rango.
CHE COSA NON FARE (MAI-HO DETTO MAI!)
1) sapete quella cosa a forma di penna che va insieme alla Tavoletta? Ecco, non è un mouse. E’ inutile che voi proviate a usarla come tale. Non potete sollevarla e a riappoggiarla da un’altra parte sperando che la Tavoletta non se ne accorga e vi lasci il cursore là dov’era. Non è così che funziona, semplicemente. Lo schermo è appena diventato un unico foglio, graniticamente stabile. Se volete fare un puntino in alto a destra dovete appoggiare la penna in alto a destra, non potete sfuggire a questo semplice fatto.
2) sembrerà banale, ma non appoggiate la vostra tazza di caffè caldo sopra la Tavoletta. Lei non lo gradisce.
3) avete presente le punte intercambiabili della penna? Non ci crederete, ma se cadono a terra si rompono.
4) è inutile che prendiate un pennello ultra-sottile. Prendetelo grosso e CALCATE DI MENO, CAZZO! E’ una Tavoletta, mica vostra sorella. Un po’ di rispetto!
5) se usate il pennello "pennello" di Photoshop e non il pennello "matita", quando, usando il secchiello sull’area così delimitata, vi si creerà un alone bianco tutto attorno, non prendetevela con me.

Visto, facile, no?
Ho anche un’ultima dritta da darvi: la Tavoletta l’italiano non lo capisce. Nemmeno le più orribili bestemmie.
O quello, o non ha una sensibilità religiosa molto spiccata.


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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. brullonulla ha detto:

    ma io conosco un sacco di persone che usano la tavoletta come mouse (anche persone che non fanno grafica).

  2. sraule ha detto:

    ma infatti puoi usarla come un mouse, ma non puoi sollevare la punta come se fosse la trackball del mouse, che quando è in aria il computer non lo “vede”.

  3. utente anonimo ha detto:

    Tecnicamente si può… è questione di selezionare le voci giuste nelle impostazioni. Di solito la penna è impostata sul “puntamento assoluto” (cioè il comportamento che hai magistralmente descritto nel post e che mi ha fatto un sacco ridere perchè esprime esattamente il disorientamento che ho provato anch’io all’inizio), ma da qualche parte è nascosta l’opzione “puntamento relativo” cioè la modalità “mouse normale”.
    Il fatto che si riesca a trovare l’impostazione giusta di solito dipende da quanto sei diventato amico della Tavoletta. Se le stai antipatico puoi scordartelo… a me ci è voluto un po’…

  4. sraule ha detto:

    io ho deciso che tra me e la tavoletta intercorreranno rapporti cordiali, ma non intimi.
    pertanto rimarrò sul “puntamento assoluto” e per il resto ci penserà il mio fraterno amico Mouse.

    e ancora non ho parlato del temibile Pulsante sulla Penna, oggetto che devo ancora imparare a conoscere.

  5. utente anonimo ha detto:

    Non ci credo che sei riuscita a rompere una punta… la mia avrà 10 anni!
    il tastino secondo me è messo nel punto più scomodo da comandare, ma non dirlo a quelli della Wacom…

  6. utente anonimo ha detto:

    anch’io qualche mese fa ne ho comprata una (non so perché… NON SO PERCHE’!!!). l’ho provata per alcuni secondi, poi è tornata nello scatolo. insomma, potevo vendertela io, nuova, a un prezzo ottimo!

    madmac

  7. sraule ha detto:

    Paolo: ebbene sì. C’è riuscito Armando, per la precisione, facendola cadere a terra. Per fortuna ce ne sono altre, ma non ruvide.
    E, sì, il tastino è una iattura, lì dov’è!

    Madmac: guarda l’inizio è un po’ impervio, diciamo così, ma poi le cose iniziano a funzionare. Prendi una strana manualità e ti sembra che, tutto sommato, possa anche funzionare. L’importante è non dargliela subito vinta. Conosco gente (esseri paranormali?) che la usa direttamente per disegnare.

  8. utente anonimo ha detto:

    e vedessi che robine ci fanno quegli esseri con la tavoletta! 😉

    di al papero armato di non farla cadere troppo che gli partono sui 60€ a ricomprarla la penna!

    sul 4) puoi regolare la pressione della punta dalle impostazioni, per non dire che puoi assegnare a di tutto ai pulsanti della tavoletta.

    il 5) hihihi, beh, pure te… creare un area di riempimento con il pennello “pennello”… 😉

    robbaccio

  9. sraule ha detto:

    come dicevo: già fatto.

    tu sai che ti stai facendo odiare, vero? 🙂

  10. utente anonimo ha detto:

    bella la tavolozza…
    appena ho letto il titolo mi è venuto in mente l’amico di ed, edd & eddy… quello che come amico ha una tavola di legno con sopra disegnati occhi e bocca.
    se trovo ti mando un’immagine…
    HIHIHI (ieri ho visto l’episodio dove litigavano (?) e non erano più amici…)

    ciaociao K.

  11. sraule ha detto:

    scusa k, ma la mia ignoranza è leggendaria e non so di che cosa parli 😦

  12. utente anonimo ha detto:

    cosa è il puntamento assoluto??

  13. sraule ha detto:

    quello che solitamente ha il mouse. tu lo sollevi, lo appoggi da un’altra parte, ma il cursore sullo schermo non si muove.
    credo.

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