vignetta infernoOggi si parlava di personaggi. Armando sosteneva di preferire i personaggi "forti", io borbottavo di essere più o meno d’accordo.

E’ sempre un problema dichiararsi d’accordo con Armando, perché poi può ritorcertisi contro.

Comunque, parlando di personaggi forti, Armando sosteneva che Marlene, del nostro Ravenstock, è un personaggio così forte che, volendo, potrebbe avere una serie propria. Ovviamente io non ero d’accordo (molto bene, lo status quo era ristabilito!). Un po’ perché Marlene, come direbbe Flaubert, sono io, e mi sarebbe d’imbarazzo renderla protagonista di un ciclo di avventure, un po’ perché Marlene, pur "forte", esiste solo in virtù dell’esistenza di Ravenstock.

Sì, ok, vi risparmio la digressione sulla "spalla forte", fate come se l’avessi scritta, ok?

Dunque, quello di cui si lamentava Armando (alla fine si giunge sempre alle lamentele – subito prima delle contumelie, solitamente) era che in Inferno non c’è un personaggio forte come Ravenstock. O anche, nel suo piccolo, come Marlene.

In effetti Sarah, ovvero quella che ad una prima occhiata passa per la protagonista, è un’ingenua benintenzionata, convinta che la diversità sia una ricchezza e che tutti, in fondo, abbiano qualcosa di buono. Il fatto che finisca all’Inferno, evidentemente, non prelude a niente di buono per lei, anche se forse non nel modo che immaginate.

Il fatto è che Sarah è un personaggio appositamente concepito per due scopi turpi: primo, per farsi rubare la scena dal primo comprimario di passaggio (la storia è sull’Inferno, non su Sarah), secondo, per soddisfare i più bassi istinti della sottoscritta, a cui i benintenzionati fanno venire un certo prurito.

tavola 1 di ravenstock 3In effetti, a guardare meglio, se Inferno dovesse avere un protagonista quello sarebbe Andras, il demone secolare, cinico, manipolatore e subdolo che agisce da motore immobile per tutto il libro. E’ Andras che ha i pezzi di monologo migliori, è Andras che decide la direzione degli eventi ed è sempre Andras che conduce il suo gioco sadico fino alla sofferenza (altrui) senza godimento (suo).

Se Ravenstock è un personaggio adottabilissimo, che fa una gran tenerezza, Andras vince ogni campionato di stronzaggine.

Tutto questo ragionamento, che in realtà andrebbe completato con un’altra galleria di personaggi dei quali non leggerete in tempi brevi, mi ha portato alla decisione di scrivere al più presto la conclusione di Ravenstock, prima che il povero Ford mi rimanga inquinato dai suoi ancora più ambigui colleghi. In parte è già successo.

Mentre vi annuncio che è probabile che ci sia uno slittamento, a motivo editoriale, nell’uscita del prossimo numero, quindi vi comunico anche che in questi giorni mi metterò a scrivere il rocambolesco finale delle avventure del mio povero, piccolo, suicida.

Nella quale, chiaramente, tutti i nodi verranno al pettine. E la cui fine, altrettanto ovviamente, non è negoziabile.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. brullonulla scrive:

    sì, sì, va bene, la spalla, i protagonisti, il personaggio adottabile. ma la FICA, eh, ne vogliamo parlare, dov’è la FICA in questo fumetto? eh? eh?

  2. sraule scrive:

    ma in inferno ce n’è, di figa.
    sarò lieta di spedirti una delle 10 copie in vallone che mi toccano.

  3. utente anonimo scrive:

    Adesso ho capito perchè, quando ci siamo conosciuti a Lucca, non smettevi di grattarti. 😉

    Ma, d’altra parte, senza noi benintenzionati, voi “cinici tot-court”, come fareste a fare bella figura?

    AleDiVirgilio

  4. sraule scrive:

    e tu saresti un benintenzionato?
    ma smettila! 🙂

  5. utente anonimo scrive:

    ack! nella penultima vignetta i balloon dovrebbero venire entrambi da sinistra.

    Arm

  6. sraule scrive:

    primo:
    non iniziate a spaccare i coglioni col lettering.

    secondo.
    Andras lo conosci mica, Paolo? Ma il tuo Andras, doveva ancora imparare ad essere così stronzo 🙂

  7. mrharrison scrive:

    io sono un buon intenzionato, e per questo mi gratto continuamente.

    trovo inaccettabile che ci sia un ritardo per il prossimo ravenstock, manderò un mail minatoria anonima alla casa editrice.

  8. sraule scrive:

    a dire il vero non si sa ancora, ma credo che sarà così.

    ovviamente poi mandar loro una lettera anonima di lamentele, ma non credo che si lasceranno impressionare tanto, malgrado le buone intenzioni 🙂

  9. utente anonimo scrive:

    Tu come lo definisci uno che si commuove ogni volta che vede il finale de “L’attimo fuggente” (“capitano, mio capitano!”, intendo)?

    Non dire coglione, ché non vale! 🙂

    AleDiVirgilio

  10. utente anonimo scrive:

    oh, che c’entra?
    là io e la mia amica abbiamo continuato a piangere per un’ora di orologio. erano tutti preoccupati.

    sraule

  11. utente anonimo scrive:

    Finalmente sono riuscito a mettere le mani sul secondo numero di Ford Ravenstock!
    Susanna, devo farti proprio i complimenti perchè è molto bello!
    Ford è un personaggio davvero singolare (pur essendo una specie di assassino ci si affeziona) e la sceneggiatura mi è piaciuta un sacco!
    Inoltre continuo a pensare che tu sia veramente molto brava a scrivere i dialoghi (cosa non semplicissima), quindi tanto di cappello!

    Mi è proprio scappato da ridere leggendo il primo episodio, quello del prete sciupafemmine, perchè LO SAPEVO che prima o poi una stilettata alla Chiesa dovevi mettercela, ma pazienza (altrimenti non saresti la sraule, suppongo…)

    Complimentoni anche ad Armando Rossi, che non conoscevo prima di Ravenstock, perchè è bravissimo ed ha un tratto molto particolare, che mi sembra assolutamente perfetto per il personaggio.

    Spero che riusciamo a incrociarci alla prossima Lucca Comics, perchè mi farebbe molto piacere scambiare due parole dal vivo.

    A presto.
    Luca.

  12. sraule scrive:

    ehy, luca, grazie per i complimenti, che come al solito mi fanno diventare rossa come topo gigio.
    anche armando ringrazia tanto.

    spero anch’io che ci possiamo incontrare a lucca (io porterò l’aglio, alla croce pensaci tu).

    poi, riguardo al prete, a me sembrava di essere stata buona con lui. era un personaggio che attirava delle simpatie, alla fine, ma forse sono io che sono strana. 🙂

  13. lulabelle scrive:

    anch’io trovo che marlene sia un personaggio spettacolare e dipende grandemente dal fatto che la sento parlare con la tua voce =]

  14. sraule scrive:

    wah-ah… lo sai che invece io non riesco a guardare la ex-moglie di duchnovy in californication senza pensare che ti assomiglia un casino?
    (e tra l’altro non è neanche vero)

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