Ma vi lascerò qualcosa con cui baloccarvi. Questo qua sotto è un brano dei famosi CCC CNC NCN, gruppo torinese il cui myspace potete, se ne sentiste la necessità, trovare QUA. Il pezzo non ha un titolo ben preciso, forse è il capitolo "I" dell’Atto Primo dell’album "Suicidio modo d’uso", forse semplicemente la traccia 25.

Ve lo faccio ascoltare. Perdono per l’audio non-buono, se aspettate il mio ritorno trovate l’intero album sul mulo. Dico "se aspettate il mio ritorno" perché mentre non ci sono il mio computer è spento e disconnesso, semplice. Il disco è copyright free, quindi no problem. Brullo preme da tempo per un mio post sull’argomento, e può darsi che questo avvenga al mio ritorno.

Vi lascio anche il testo, credo che i CCC ci terrebbero. Quando torno vi dirò che cosa ne penso IO del gruppo, del pezzo e del testo. Nel frattempo sbizzarritevi, ma senza farmi arrivare in casa la polizia postale, grazie.

La vita che muore lascia un segno,

un taglio profondo nelle arterie,

ascolto il ritmo delle mie pulsazioni,

e non credo avrebbe senso avere il sangue spesso.

Il sintomo del mio disagio,

è il crimine che commetto per evadere!

Diserzione è il nome che gli hanno dato

ma so che non è possibile criminalizzare

il contenuto emozionale delle mie azioni,

le impronte nere sul soffitto della mia coscienza,

il dilatarsi di pupille che guardano altrove.

Fucilate, plotoni d’esecuzione, carceri,

ospedali psichiatrici, sentenze, pene,

fiori appassiti sul davanzale di una finestra

sbarrata.

Il sintomo del mio disagio,

è il crimine che commetto per evadere!

Ho tante buone ragioni per morire:

barbiturici, sonniferi, serenase, morfina,

trasgredire le istruzioni per il vostro uso.

Repulsione, incompatibilità, odio,

non sono i miei padroni, non sopporto i loro scherzi

Odio i soldatini e le loro grette maniere.

Il sintomo del mio disagio,

è il crimine che commetto per evadere!

Qui è molto buio

Qui deve essere tutto in ordine

Qui la merda piove in testa

Qui devi leccare i pavimenti

Qui gli abiti mi stanno stretti

Qui i colori sono diversi

Qui le scarpe mi fanno male

Qui si muore!

Il sintomo del mio disagio,

è il crimine che commetto per evadere!

Granelli di sabbia si sollevano al soffio del vento,

e allora ho buoni motivi per starmene fermo.

Non voglio morire nel campo di Marte,

ho le mie ragioni per farlo.

Ne riparleremo.

Per alleggerire l’atmosfera, comunque, lasciate che vi saluti con un pezzo che negli ultimi mesi sono arrivata ad adorare e che è "I’m a lady" di Santogold.

Now won’t you run and tell your boyfriend
Tell him don’t hold his breath for me
I’ve got some money I was saving
Got some hearts that I’ll be breaking
Know someday they’ll make a martyr out of me
I know someday they’ll make a martyr out of me

She’s so fine

And I like sometimes to wave it high
Up where everyone can see
I’m a lady
Got my mind made up
Got my mind made up

Try to hold a light to me
I’m a lady
Got my mind made up
Got my mind made up

I like to watch the way the wind blows
What does it know that I don’t yet
Ooh, oh, look so pretty now
You’re just so sweet
Let’s see how far you can get
See just how far you can get

She’s so fine

And I like sometimes to wave it high
Up where everyone can see
I’m a lady
Got my mind made up
Got my mind made up

Try to hold a light to me
I’m a lady
Got my mind made up
Got my mind made up

Dreams are gone
And the dreams are gone
No one said, no
No one said
Make something with what’s in your head
And the dreams are gone
And the dreams are gone.


Ci vediamo dopo Dublino!

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Ancora non riesco a inquadrare il genere di musica che ti piace.
    L’album però è molto bello, concordo!
    Emiliano

  2. AhrimanTheHarsh scrive:

    Musica? Prova questa…bwhahahah!

    http://www.grandeoriente.it/multimedia_radio.php?task=view&id=26&tipo=af

    Non so come metter i link, rimediate in quanche modo…

  3. utente anonimo scrive:

    su?
    magari lo conosci già.. ma nel caso… http://www.malvestite.net/

    sciaooooo

    robbè

  4. sraule scrive:

    emiliano: quale?
    i miei gusti musicali sono piuttosto variegati, comunque, lo ammetto.
    variegati ma precisi, per quanto strano possa sembrare 🙂

    ahriman: guarda che ti banno 🙂

    panda:sì, sì, conosco. che ricalchino da dylan dog per mettere immagini in stile con la pagina, però, è un po’ inquietante.

    ah, come forse avrete intuito, sono tornata. tra poco un post sull’irlanda e le tonnellate d’acqua che abbiamo preso.

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