Dunque, con esattezza non ho capito cosa stiano facendo quelli della Salani con Pratchett. Uno potrebbe quasi avere l’idea che stiano procedendo in ordine, se non fosse che hanno già fatto uscire cose molto più recenti di quelle che stanno pubblicando ora.

Comunque, finalmente è stato pubblicato The Reaper Man, anche se con lo sciatto titolo Il tristo mietitore. Potete leggere le mie ponderate opinioni QUA, mentre qua mi limito alle divagazioni sconsiderate. Il solito.

Essendo io un’appassionata di citazioni (che poi non ricordo mai nell’ordine corretto), vi elargirò quelle che, secondo me, sono le perle di Reaper Man. Non sono le stesse che potete trovare su Wikiquote perché io e la gente che scrive su Wikiquote abbiamo idee diametralmente opposte su che cosa sia una buona citazione. Tranne quando quella che scrive su Wikiquote sono io, ovviamente.

SULL’EVOLUZIONE: La maggior parte delle specie si occupa della propria evoluzione man mano che va avanti, così come la Natura ha stabilito. Così è tutto molto naturale e biologico, in armonia con i misteriosi cicli del cosmo, che ritiene che non ci sia niente di meglio che milioni di anni di tentativi frustrati e di errori per dare a una specie tempra morale, e in alcuni casi, anche una colonna vertebrale.

SULLA MORTE: Contrariamente a quanto si crede, Bill Porta (Morte, N.d.R.) non aveva grande familiarità con gli arredi funerari. La morte di solito non avviene nelle tombe, se non in casi rari e sfortunati.

SULLA SAGGEZZA: Non c’erano piccoli uomini nudi seduti sulla vetta (della montagna, N.d.R.) a dispensare saggezza, perché la prima cosa che un uomo veramente saggio capisce è che stare seduti nudi sulla cima di un monte fa venire non solo le emorroidi, ma le emorroidi con i geloni.

SULLA STOLTEZZA: Ogni tanto qualcuno scalava la montagna e aggiungeva qualche pietra sul cumulo sulla cima, a riprova del fatto che non c’è nulla di veramente idiota che un umano non farebbe.

SUL BUIO: La luce crede di viaggiare più veloce di tutto, ma si sbaglia. Per quanto sia veloce, la luce scopre sempre che il buio è arrivato prima di lei, e l’aspetta.

Poi, visto che mi piace essere di utilità, qua sotto c’è l’elenco di tutti i libri del Mondo Disco e di quelli tradotti in italiano (è sconfortante, lo so):

  • 1. The Colour of Magic (1983) – Il colore della magia
  • 2 The Light Fantastic (1986) – La luce fantastica
  • 3 Equal Rites (1987) – L’arte della magia
  • 4 Mort (1987) – Morty l’apprendista
  • 5 Sourcery (1988) – Stregoneria
  • 6 Wyrd Sisters (1989) – Sorellanza stregonesca
  • 7 Pyramids (1989) – Maledette piramidi
  • 8 Guards! Guards! (1989) – A me le guardie!
  • 9 Faust Eric (1990) – Faust/Eric
  • 10 Moving Pictures (1990) – Stelle cadenti
  • 11 Reaper Man (1991) – Il tristo mietitore
  • 12 Witches Abroad (1991)
  • 13 Small Gods (1992)
  • 14 Lords and Ladies (1992)
  • 15 Men at Arms (1993) – Uomini d’arme
  • 16 Soul Music (1994)
  • 17 Interesting Times (1994)
  • 18 Maskerade (1994)
  • 19 Feet of Clay (1996) – Piedi d’argilla
  • 20 Hogfather (1996)
  • 21 Jingo (1997)
  • 22 The Last Continent (1998)
  • 23 Carpe Jugulum (1998)
  • 24 The Fifth Elephant (1999)
  • 25 The Truth (2000)
  • 26 Thief of Time (2001)
  • 27 The Last Hero (2001)
  • 28 The Amazing Maurice and his Educated Rodents (2001) – Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori
  • 29 Night Watch (2002)
  • 30 The Wee Free Men (2003)
  • 31 Monstrous Regiment (2003)
  • 32 A Hat Full of Sky (2004) – Un cappello pieno di stelle
  • 33 Going Postal (2004)
  • 34 Thud! (2005)
  • 35 Where’s My Cow? (2005)
  • 36 Wintersmith (2006) – La corona di ghiaccio (Wintersmith)
  • 37 Making Money (2007)

Inutile dire che molti dei più belli non sono stati tradotti. La buona notizia è che si trovano tutti molto facilmente in inglese a prezzi abbordabili (sui 10 Euro). La cattiva notizia è che Pratchett non è JK Rowling: è pieno di slang, di giochi di parole e di tutto il peggio che vi possa capitare in quanto buoni parlatori d’inglese ma non abitanti britannici.

Non a caso spesso le traduzioni italiane perdono dei pezzi. E’ inevitabile. Come era inevitabile che io facessi questo post nerdissimo, prima o poi.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    mmmm, ma lo sai che non mi ero accorto che erano usciti gli altri due di tiffany?

    bene bene… altri due che cdranno sotto le mie grinfie. che nerd che sono! ^^

    ma lo hai già finito? possiamo spoilerare? io sono arrivato a bill porta… 😀

    r.

  2. sraule ha detto:

    sì-sì, finito e recensito. si può spoilerare a piacimento!

  3. sraule ha detto:

    PS Bill Porta è il migliore di sempre 🙂

  4. utente anonimo ha detto:

    Quando sento le parole “Terry Pratchett” o “Mondo Disco” emerge il nerd mannaro che è in me. L’elenco dei titoli pubblicati e tradotti l’ho già salvato sul computer e sottoposto ad una sessione di “celo – manca” come le figurine Panini. Sto già pianificando i prossimi acquisti in libreria… ^__^
    Luca.

  5. sraule ha detto:

    oh, che bello. io e roby non siamo soli nel multiverso 🙂

    se sei anglofono ti consiglio tanto night watch e thud!, che sono due veri capolavori.

  6. pbeneforti ha detto:

    io li ho letti tutti in inglese (perdendo sicuramente un sacco di giochi di parole e citazioni); poi sono andato a cercare le traduzioni, tanto per rileggere in italiano il ciclo della Guardia, e ho visto appunto che nelle traduzioni sono a metà. sigh.

  7. pbeneforti ha detto:

    e anche il film tv, Hogswatch, è carino (scaricato sottotitolato)

  8. utente anonimo ha detto:

    Le edizioni Salani saranno un poco ballerine ma dopo le traduzioni della Tea sembrano manna dal cielo. Erano piene di errore marchiani di ortografia e vocaboli tradotti in alcune pagine e in altre no, un macello totale.
    Mi fa piacere trovare qualcuno che conosce il Therry che una volta in un forum di fumetto lessi che Gaiman aveva fatto un libro assieme a uno sconosciuto…:D

  9. utente anonimo ha detto:

    Ops mi è scappata una “h” di troppo

  10. sraule ha detto:

    pbeneforti: molti non li ho mai letti causa mancanza di impegno. sembra stupido, ma per ordinare un libro su amazon serve un quid di volontà in più che per comprarlo in libreria.
    diciamo che ho preso tutti quelli che avevano alla feltrinelli international e tutti quelli della guardia.
    ho il cruccio di non avere letto ancora the truth, dove compare di brutto vetinari, che è un po’ il mio personaggio feticcio.

    diamociuntono: hai perfettamente ragione, le traduzioni della salani sono migliori, ma in quelle della tea leggevi meglio in mezzo, se capisci cosa intendo.
    comunque non ho ancora perdonato chi ha chiamato the unseen university “l’università invisibile”. perché non l’università non vista, che è molto più cool?
    ovviamente potrei citarne a bizzeffe.

  11. AhrimanTheHarsh ha detto:

    A proposito di nerdaggine, io il mondo disco l’ho conosciuto tramite i 3 (mi pare) giochi per pc, ma la sindome del culo pigro mi ha impedito di comprare i libri con la scusa “ah ma non so l’ordine giusto” adesso non ho + scuse…saòvo i 370 euri in un colpo solo…a qualcuno interessano arti ed organi umani assortiti? Sono quasi nuovi o usati pochissimo… XD dura la vita dello studente…

  12. pbeneforti ha detto:

    beh, io – ehm – li ho scaricati su emule e ho messo a frutto il Sony Ebook Reader che ho comprato l’anno scorso. ^^

  13. sraule ha detto:

    ahriman, mi dispiace, ma mi sa che il tuo fegato ha poco mercato.

    pbeneforti: sony e-book… mi manca. ciò è male. molto male.
    e d’altronde mi manca anche un portatile degno di questo nome, quindi 😦

  14. utente anonimo ha detto:

    @Susanna
    Generalmente leggo piuttosto bene l’inglese, ma con Terry Pratchett temo di non conoscere abbastanza i giri di parole e le espressioni colloquiali, quindi per il momento mi accontento delle edizioni italiane…
    A proposito di Mondo Disco, vista la tua sterminata cultura, mi sai dire se in un qualche libro successivo a “A me le guardie!” compare Hrun il Barbaro, che è istantaneamente diventato il mio idolo fin da “Il colore della magia”?

    @Ahriman
    Sì, i videogiochi sono 3, e ovviamente li ho giocati tutti… ^__^

    *ululato di nerd mannaro in lontananza*

    Anzi, a voler essere precisi i videogiochi sarebbero 4: il primo in assoluto era una vecchissima avventura testuale degli anni ’80. Praticamente si tratta dell’adattamento de “Il Colore della Magia”. Naturalmente è solo in inglese, ed è tremendamente difficile da giocare, soprattutto se non hai letto il libro (a meno che tu non ragioni come Terry Pratchett…)

    *altro ululato di nerd mannaro in lontananza*

    Luca

  15. AhrimanTheHarsh ha detto:

    Uhh sono 4? allora mi sa che torno a fare un po di retrogaming…
    Cmq il mio fegato è ormai quanto un bidét…possono fornirci 4 umani normali, altro che fuori mercato…oddio poi ci sono sei mesi di postumi inclusi nel prezzo ma capita 😛

  16. Ethelred ha detto:

    Non so perché, non sarò sulla tua stessa lunghezza d’onda, ma a me, il titolo “Il tristo mietitore” ha suscitato quel pizzico di ironia che mi ha fatto sghignazzare e che tutt’ora mi fa sorridere (non so perché, davvero). L’ho comprato l’altroieri, e ho subito notato che non è recente: la prima cosa che ho fatto è stata vedere il titolo originale, ma la data del copyright è stata lampante, stavolta, e anche “A me le guardie”, non avevo idea che fosse mio coetaneo, mi ricordo perfettamente quando lo hanno pubblicato qui!. Sono un po’ queste le cose che mi fanno incazzare.
    Al momento ho letto solo poche pagine, vedremo in seguito.
    Comunque io, ehm… di Pratchett ho letto solo due libri, A me le guardie e Uomini d’arme. Ho comprato anche i primi tre lo stesso giorno che ho comprato l’ultimo pubblicato in questo Paese Incartapecorito (benedette bancarelle delle località di villeggiatura!), quindi mi rifarò del tempo perduto.
    MA da questi due libri ho considerato Morte un personaggio sottilmente comico, ma forse per me lo è stato fin troppo, perché ho un mio modo malato di immaginarmi le cose, e il solo fatto che Morte PARLI COSÌ mi ha da subito fatta ridere di gusto. Avrò cinque anni, chissà.
    Tra l’altro nelle bancarelle non trovavo libri di Pratchett: quando ho chiesto alla commessa mi ha indirizzata verso il banco dei libri per ragazzi. Di fianco alla “biografia” dei Tokio Hotel. Per fortuna c’era Hoeye lì di fianco che mi ha risollevato il morale.

  17. sraule ha detto:

    Luca: in effetti è davvero faticoso leggere Pterry in inglese, anche se devo dire che perseverando diventa sempre più istintivo.
    il grande Hrun il Barbaro temo che non compaia più, o almeno io non lo ricordo. nei libri della guardia successivi a Jingo (che parlava della guerra con Klatch) pratchett si sofferma quasi unicamente sui problemi razziali di mondo disco, quindi la maggior parte dei comprimari diventano lupi mannari e vampiri, oppure troll e nani.

    Ethelred: purtroppo i primi libri della serie non sono esattamente all’altezza, lo ammette anche pratchett stesso.
    comunque sono una lettura godibile.
    il ciclo delle guardie è decisamente il mio preferito… tradotto in italiano ti manca ancora piedi d’argilla?
    a me è piaciuto molto (tanto patrizio :P), al moroso è piaciuto poco: chissà!
    morte è uno dei miei preferiti. e sì, forse avremo 5 anni tutt’e due, ma anche a me ha fatto subito ridere CHE PARLASSE COSI’ 🙂

  18. Ethelred ha detto:

    Piedi d’argilla…! Mi manca, mi manca eccome. Devo recuperare un intero triennio di liceo trascorso leggendo solo testi scolastici. Mancano tante cose.
    Comunque: nella bancarella ho lasciato solo tre libri di Pratchett, cioè quelli che avevo già letto xD Provvederò a colmare le lacune!

  19. utente anonimo ha detto:

    hrun il barbaro mi sembra sia il protagonista di un libro illustrato “the last hero”. Sigh me ne sono lasciato anche sfuggire una copia un paio di anni fà.

    r.

  20. sraule ha detto:

    no, credo che quello fosse su COHEN il barbaro 🙂

  21. utente anonimo ha detto:

    mumble… ho un vuoto di memoria, allora. Che faceva hrun il barbaro?

    r.

  22. utente anonimo ha detto:

    era uno di quelli che si offrivano di liberare la città dal drago in a me le guardie, se non sbaglio. solo che poi scopriva che non c’era metà del regno e che vetinari non aveva figlie, ma solo un’anziana zia e un piccolo cane puzzolente. 🙂

  23. utente anonimo ha detto:

    ero sraule.

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