Ieri sera concerto degli Avion Travel sulla spiaggia.
Non che io sia una fan sfegatata degli Avion. Il concerto era gratis, ecco tutto.
Sulla spiaggia si stava bene, faceva abbastanza fresco. Io e Armando ci siamo svaccati su un asciugamano (ovviamente le sdraio erano già state tutte occupate – ma c’è gente che si presenta due ore prima anche ai concerti gratuiti, cristo?) riempiendoci immediatamente di sabbia.
Il palco era piccolino ma alto, l’amplificazione era tra il pessimo a il mediocre. Tutto normale.
Poi, a quanto pare, ultimamente le macchine del fumo te le tirano dietro. Dopo aver visto che Cohen ne aveva una non mi sono stupita del fatto che anche gli Avion abbiano voluto dare qualche tocco alla Deep Purple.
Comunque bisogna ammettere che il concerto è stato più rockeggiante di quanto mi sarei aspettata. Voglio dire, sono sempre loro, non immaginatevi roba alla Manowar, però hanno picchiato abbastanza. Erano anche privi del sax, non so se è normale.
Servillo aveva uno strano modo di muoversi, più o meno come un derviscio impazzito. All’inizio io e Armando ci siamo chiesti se qualcosa dell’ambiente gli avesse fatto credere di trovarsi al Madison Square Garden, ma devo dire che dopo l’iniziale spaesamento dovuto alle mossette pelviche abbiamo deciso che lo show andava benone.
Gli arrangiamenti erano meno sofisticati di quelli da studio, molto impattanti. A un certo punto Fausto Mesolella ha lasciato tutti con un palmo di naso infilandosi in un assolo di cinque minuti alla Santana. Bello ed emozionante.
Lo spettacolo era molto teatrale, ben studiato, a tratti divertente. In tutto un’oretta e mezza scarsa di musica, ma va bene così.
I pezzi "famosi" (che poi sono due) se li sono tolti quasi subito, poi hanno continuato con rivisitazioni di canzoni tradizionali napoletane e pezzi loro di maggiore spessore, tratti da Danson Metropoli (il loro ultimo album, scritto in collaborazione con Paolo Conte e contente reinterpretazioni di Conte stesso).
Buon concerto, molto espressivo e con arrangiamenti raffinati, che mi ha fatto venire voglia di comprare qualcosa di loro.
Be’, per questa stagione credo di aver chiuso con i concerti (anche perché il prezzo di quelli che vorrei vedere è proibitivo).
Aspetterei l’anno prossimo, fiduciosa, di vedere se quei rotti in culo dei NIN la smettono di suonare in Connecticut e in Cile (cristo, in Cile sì e in Europa no?) e vengono qua da noi.
Le foto del tour mi fanno pensare sempre di più che mi sto perdendo qualcosa.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

»

  1. utente anonimo scrive:

    Mi fa piacere che ti sono piaciuti.
    Personalmente credo che gli Avion siano una delle poche cose belle che la musica (non solo italiana) riesce ad esprimere.

    Con questo pezzo ti fai perdonare anche la “caduta di stile” sui pezzi famosi (solo due???) e… i post sul blog del rrobe! :p

    AleDiVirgilio

  2. sraule scrive:

    Con questo pezzo ti fai perdonare anche la “caduta di stile” sui pezzi famosi (solo due???) e… i post sul blog del rrobe! :p

    ??
    Mi dispiace tanto, ma guarda che la plebe conosce solo i due pezzi di Sanremo, mica ci puoi fare niente.
    Io, d’altra parte, quelli non li conoscevo, ma conoscevo quelli di Conte.
    Comunque sto rimediando.

    Il commento al sito di Roby penso si riferisse ai Litfiba? (So che tu sei/eri un fan).
    Per me, dopo Eneide (dopo Yassassin ad essere buoni), non hanno più fatto niente di interessante. Poi, dopo El diablo si sono proprio sputtanati e basta! 😀

  3. utente anonimo scrive:

    Concordo sui Litfiba, anche se 17 Re era un bell’album.
    Se vai a vedere i NIN dimmelo, che vengo con Ida!

    Antonio

  4. sraule scrive:

    Se vai a vedere i NIN dimmelo, che vengo con Ida!

    YEAH!

    boh, io spero che l’anno prossimo si facciano vedere in europa.

    se reznor sopravvive al mal di gola, ovviamente :asd:

  5. utente anonimo scrive:

    No, in realtà si trattava dei commenti sulla pedofilia.

    Ma, a ben vedere, i tuoi non sono stati malaccio.
    E’ stato il tono generale che mi ha dato fastidio.
    Molto più attento all’estetica di quello che si diceva, che all’etica.
    E questo, logicamente, non è stata colpa tua.

    Per cui, scusami per aver sbagliato “bersaglio”. 🙂

    AleDiVirgilio

  6. sraule scrive:

    senti, ale, non puoi pubblicizzare in giro “super-mega-raduno di giardinieri” e poi stupirti se ti trovi con una stanza piena di… giardinieri.
    è il web che è così! 🙂

  7. utente anonimo scrive:

    Hai, naturalmente, ragione. ma, fondamentalmente, sono un’anima semplice. 😉

    Riguardo i Litfiba… devo dire che non mi ha fatto né caldo né freddo.
    Dire che ero un fan è un po’ eccessivo.
    Ho smesso di esserlo, in generale, quando Peter Gabriel è andato via dai Genesis.

  8. sraule scrive:

    Epperò Gabriel sta facendo cose assai belle anche da solo, no?

  9. utente anonimo scrive:

    Bellissime.
    Però per me essere fan significa qualcosa di più di apprezzare un artista.

  10. sraule scrive:

    sì, certo, hai ragione.
    temo che dopo l’adolescenza diventi una sensazione piuttosto rara.
    io ho ancora i miei feticci (bowie, cohen, reznor…), ma con l’età il gruppo si è sfoltito un bel po’.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...