Giordano Fossi, mio mai dimenticato professore, amava ripetere che l’uomo è l’unico animale capace di credere all’incredibile.

È una caratteristica davvero magnifica, a ben pensare. È ciò che ci consente di commuoverci vedendo un film (nel mio caso anche vedendo una pubblicità di un paio di jeans, vista la mia nota tendenza alla lacrimuccia facile), di appassionarci ad un libro, di immedesimarci nelle avventure di personaggi fantastici che vivono in universi alieni.

L’uomo è l’unico animale capace di vedere il futuro, o almeno l’unico animale capace di vedere cospicuamente in là nel futuro.

Non solo può prevedere che il nostro pianeta sarà fottuto dall’inquinamento se continuiamo così, che le balene si estingueranno o che tempo farà domani (forse): quelle sono previsioni incerte, basate sulla statistica, sulla tecnologia, sulla teoria.

C’è una previsione che oltrepassa qualsiasi statistica, un evento che ha il 100% di probabilità di compiersi, un’ineluttabilità di cui qualsiasi essere umano dotato di intelligenza medio-bassa è perfettamente consapevole: egli o ella morirà.

Non sa come e non sa quando, se gli va bene, ma comunque sa che questo avverrà, prima o poi.

E qui rientra in scena il primo assioma: l’uomo è l’unico animale capace di credere nell’incredibile.

Lo fa in modi molto complessi, e non sto parlando di Dungeons&Dragons.

Di fronte alla vista di un cadavere di tre settimane è ancora capace di credere che non tutto è perduto, che qualcosa di quell’individuo vive ancora, ancora esiste, al di là delle sue cellule in disgregazione.

L’immaginazione può essere un’amica crudele.

Svariati millenni di immaginazione hanno plasmato il nostro mondo così come lo vediamo. Non c’è mai stato bisogno di chiamare l’immaginazione al potere. Il potere lo ha sempre avuto.

Il mondo in cui viviamo è il risultato di quello in cui crediamo, al di là dell’incredibile, al di là di qualsiasi ragionevolezza.

Noi creiamo strutture laddove non ce ne sono e ignoriamo quelle esistenti.

La legge di selezione naturale ha fatto sì che per noi fosse più vantaggioso evolverci, come specie, in questo senso.

Ho sempre avuto delle difficoltà, lo ammetto, ad adattarmi alle necessità della specie in tutto e per tutto.

Ho una scarsissima attitudine alla riproduzione.

Non avverto la necessità impellente di sapere che l’umanità avrà un futuro.

Non ho particolarmente bisogno di sapere che qualcosa di me resterà in vita dopo la mia morte fisica. O meglio, non nego che mi piacerebbe sopravvivere. Se potessi scegliere anche la destinazione, come in agenzia turistica, sarebbe anche meglio.

Ora, il fatto che io non creda a questa ipotesi – sulla base di motivi che io ritengo oltremodo fondati, ma che certamente per la controparte saranno opinabili – non mi impedisce di comprendere il fascino di questa costruzione mentale fantastica chiamata religione.

Da un punto di vista prettamente stilistico, io la ammiro.

La ammiro in quanto costrutto letterario, in quanto opera d’ingegno.

La ammiro nella misura in cui troverei affascinante vivere in Dungeons&Dragons.

Naturalmente ci sono persone che tutte le domeniche si travestono da medioevali e vanno a darsi mazzate in qualche bosco, scagliandosi contro incantesimi e quant’altro.

Se le persone che la domenica si mettono il vestito buono e vanno in edifici appositamente concepiti per credere nell’incredibile lo facessero con la stessa disposizione d’animo dei giocatori di Dungeons&Dragon, io troverei la loro iniziativa assolutamente lodevole.

Voglio dire: nessuno vorrebbe veramente vivere in un medioevo infestato dai draghi.

A nessuno di noi, in realtà, piacerebbe un granché vivere nella Londra vittoriana di cui tanto amiamo leggere. Pensate solo a questo: Niente. Sciacquoni.

Quindi, ecco, scusate tanto, ma a me non piace un granché la piega che ha preso la nostra immaginazione.

Se in una trasmissione televisiva come quella che ho visto ieri sera (Enigma, Rai 3) ci sono 10 cattolici che parlano di sette sataniche lo trovo un esperimento artistico di indubbio fascino, ma non mi piacerebbe viverci dentro.

E invece.

Il mio problema fondamentale è questo, mi direte voi se pecco di eccessiva antifantasticità:

Due ragazzi sono stati uccisi e sepolti ancora vivi. Un’altra ragazza è stata uccisa a fucilate. Un giovane è stato, forse, convinto a schiantarsi in macchina, un altro ad impiccarsi, un altro a incendiarsi e poi non lo so più, non lo sa nessuno.

Mi paiono fatti gravi.

Ok, era un undestatement.

Mi paiono fatti fottutamente gravi.

Gli ospiti presenti alla trasmissione, ad onor del vero, non erano totalmente concordi sulla spiegazione di tanta violenza.

Secondo padre Amorth il responsabile era Satana.

Secondo Galimberti il responsabile era la mancanza di senso del sacro nelle nostre vite quotidiane (è un filosofo, da questo la verbosità).

Secondo don Aldo Bonaiuto (GRIS) il responsabile è il Satanismo.

Secondo Vito Mancuso – teologo “iconoclasta” (!) – il responsabile è la diabolicità insita nell’uomo, perché Dio esiste, ma Satana siamo noi.

Secondo Non-Mi-Ricordo-Il-Nome dell’Associazione Culturale S. Giorgio la colpa è dei messaggi subliminali nelle canzoni dei Rolling Stones (Anche se poi parlava della solita Stairway to Heaven, ma vabbe’. Comunque ha chiarito senza mezzi termini che si tratta di “musica moderna”).

Secondo un investigatore privato cattolico, invitato non è chiaro a che titolo, forse semplicemente per pubblicità, il colpevole è il Degrado dei Valori Tradizionali.

Secondo nessuno i colpevoli sono Andrea Volpe, Mario Maccione, Nicola Sapone, Marco Zampollo, Pietro Guerrieri, Elisabetta Ballarin ed Eros Monterosso.

Cioè: loro hanno ucciso, ma la colpa sta altrove.

Nella loro immaginazione malata, suppongo.

Forse uno di questi giorni troveranno un modo per arrestarla.

Il livello di tutto ciò, inutile dirlo, si situava tra quello di Amici di Maria Da Filippi e di Voyager. Per metà della trasmissione sono state fornite informazioni distorte in chiave confessionale, talvolta fino a far risultare i discorsi completamente ridicoli.

Il bravo Augias è caduto nel pentolone della tv-orrore (niente coperchi, of corse).

Da un’intervista ad un noto cialtrone toscano, titolare di un negozio di filtri magici e similari, apprendiamo che le messe nere, svolgendosi al contrario delle normali messe, non finiscono con una stretta di mano, ma con un’orgia.

Io la chiamerei pubblicità occulta.

Quindi, ecco: questo c’entra qualcosa con le persone uccise di cui sopra?

Voglio dire: è serio mescolare le due cose?

Ed è serio invitare solo ospiti cattolici ad una trasmissione che si pone l’obbiettivo di INFORMARE il suo pubblico?

È come se volendo condurre un programma su Dungeons&Dragons invitassi in studio solo giocatori di Vampiri-The Masquerade.

Il fatto è questo: satanisti, cattolici, dianetici, testimoni geova, dungeon&dragonisti per me sono tutti la stessa cosa: gente che crede nell’incredibile. Non capisco perché alcuni debbano essere “normali” e altri anormali.

Cioè, il discrimine è se uno si dipinge la camera di nero? Questo sembrava il dettaglio che più colpiva gli ospiti della trasmissione.

Questi geni, questi, perdonatemi, cattolici, sembravano credere in buona fede che l’uccisione di sei e forse più persone discendesse direttamente dall’ascolto dei Rolling Stones (a questo giro non hanno nemmeno scomodato Marilyn) e dalla tinteggiatura nera della stanza.

Per questa gente è tutto lo stesso, ma non nello stesso modo in cui è tutto lo stesso per me.

No, per loro avere convinzioni deliranti e far fuori una persona è un tutt’uno e non si rendono minimamente conto che, solo durante la trasmissione, hanno espresso più convinzioni deliranti loro di Tom Cruise a un raduno dianetico.

Padre Amorth sosteneva con convinzione che quando una persona precedentemente “per bene” inizia ad avere in spregio le immagini sacre è un chiaro di sintomo di possessione demoniaca.

Cristo, eccomi qua: sono posseduta, gente.

Che sfortunatamente, aggiunge sempre Amorth, trovare un esorcista ai giorni nostri è un dramma: ai Bei Vecchi Tempi ce n’erano a bizzeffe.

Tralascio le opinioni dei tipi dell’Associazione Culturale S. Giorgio per amore di decenza.

Il fatto è che queste persone mi fanno fottutamente paura.

Sono seriamente spaventata da questo modo di ragionare che ha rigettato completamente la logica e la consecutio per abbracciare il nesso forzato, la moltiplicazione degli enti senza necessità (per dirla con Occam) e il pressappochismo come ideologia comune.

Non so perché le Bestie di Satana abbiano ucciso. Non so se per noia, per soldi, perché erano dei disadattati o per vendetta. Non so se avessero un motivo.

Non so che parte abbia avuto in questo il fatto che credessero nel diavolo. Non so SE credessero nel diavolo.

Ma alla fine: chi se ne frega?

Il Figlio di Sam credeva che ad ordinargli di uccidere fosse il cane dei vicini, nel caso. Credo che nessuno abbia proposto di studiare il cane dei vicini, o di abbatterlo, in quanto ispiratore di un serial killer.

Suppongo che, a un certo punto, durante la progettazione dei loro crimini, le Bestie di Satana abbiano cercato di prevedere il loro futuro, abbiano immaginato qualcosa, per sé, per le loro vittime.

È stata la loro immaginazione a uccidere?

Chiara Marino, Mariangela Pezzotta e Fabio Tollis sono morti davvero.

Dire che sono morti perché i loro amici ascoltavano i Rolling Stones (ma anche no, per quanto ne so io io) mi sembra una bella presa per il culo.

Dire che tutti quelli che ascoltano i Rolling Stones sono degli omicidi in potenza mi sembra talmente ridicolo da risultare offensivo.

Dire che Satana ha guidato i gesti di queste persone è così grottesco da essere PIÙ che offensivo, per vittime e parenti delle vittime.

Ma forse io mi spavento troppo facilmente.

Mmmh. Speriamo proprio che sia così.

 

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. AhrimanTheHarsh scrive:

    Le messe nere, dato che si svolgono al contrario delle messe normali terminano con un orgia? Ah, stupido io ad essere sempre arrivato tardi a messa.

    Cmq non nominare troppo D&D, che altrimenti la colpa potrebbero essere capaci di farla ricadere anche su quello ed io dovrei trovare un’altra scusa per passare i pomeriggi domenicali in cantina a sparare cazzate, bere birra e mangiare schifezze… 🙂

    Comunque sono posseduto pure io se è vero quello che dice il pretazzo . Ma io un giorno vorrei davvero parlare con uno di sti soggetti…poi la scelta è tra una bestemmia freestyle-carteggia-muri o tra un lucidissimo discorso contro Dio o l’esistenza dello stesso.
    Chissà cosa potrebbe venirne fuori.
    Magari una bolla di scomunica con i sigilli in ceralacca da esporre in bacheca a fianco della dicitura “locale decristianizzato”

  2. sraule scrive:

    guarda di bestemmie carteggia-muri durante il programma ne sono esplose parecchie.

    e sì, in effetti, la pubblicità subliminale del demente ha funzionato. sono certa che ci sono frotte di ragazzini che non vedono l’ora di partecipare a una messa nera, o almeno ad un’orgia after-messa.

    poi uno diventa adulto e scopre che le orgie le può fare anche senza ingurgitare bevoroni di blood&sperm, che faranno anche campare a lungo ma fanno anche un po’ schifo.
    senza offesa per i cultori della cosa, ovviamente.

  3. AhrimanTheHarsh scrive:

    Davvero pessimi i gusti dei satanisti, ma pensavo che si limitassero alla musica ed all’abbigliamento senza estendersi alla culinaria 🙂 cristo, sto pure cenando…

  4. gaccu scrive:

    Stupido io che pensavo che Crowley e LaVey dicessero: “fai quello che ti piace”… se non ti dipingi la camera di nero non sei un vero satanista!

  5. sraule scrive:

    Ora, bisogna dire che la cucina satanista non è proprio il massimo. D’altronde nemmeno la cucina vegana è un granché, per non parlare di quella inglese,quindi sono in buona compagnia.

    Poi, guarda, Gaccu, sono quasi sicura che La Vey apprezzasse moltissimo le pareti nere. E i pitoni, naturalmente. Su Crowley non saprei, penso che a lui più di tutto piacesse l’eroina e il sesso, sicché abbiamo almeno metà delle preferenze in comune.

    Come diceva il solito Vachss, per queste persone l’ignoranza è una ferita autoinflitta, perché quando gli succederà qualcosa non sapranno da che parte arrivano i colpi.

    ————-

    Vabbé,
    venendo ad argomenti più lieti:

    ho finalmente messo le mani sul secondo numero di Ravenstock, che mi sodisfa molto sia per la qualità di stampa che per l’impaginazione, che per la resa del colore che per tutto.
    Insomma: gongolo.

    Presumibilmente gli ordini arriveranno nelle fumetterie in settimana.

  6. gaccu scrive:

    Certo, sul fatto che LaVey apprezzasse la teatralita’ siamo d’accordo (alla fine Zio Anton Szandor si autoproclamo’ Alto Padre della Chiesa di Satana il 6-6-’66), ma il satanismo non esiste, almeno nella versione “bonelliana” di un’armata di gente che vive nelle tenebre e pronta a dominare il mondo.
    Che intanto si prepara servendo il Maligno uccidendo la gente dopo le Messe Nere…
    Ma del resto, non esiste neanche un hip-hop totalmente violento o “il popolo della notte come tale”.
    I superficiali che lavorano per la stampa o la tv, invece esistono eccome.

  7. sraule scrive:

    Su questo ti devo smentire, caro: vai qui ( http://proeliator.splinder.com/post/17196932/The+Wall ), segnatamente al capitolo “Scopano una capra impagliata, sembrano innocui”, e scoprirai che le messe nere esistono eccome!

  8. gaccu scrive:

    Ma certo che esistono, ma nella stessa maniera in cui DoNascimiento e Vanna Marchi fottevano la gente coi sacchetti di sale…
    E’ tutta iconografia di bassa lega.
    Del resto, se il Diavolo volesse conquistare il mondo, secondo te si metterebbe nelle mani delle Bestie di Satana? Piu’ che il Maligno, sarebbe il Coglione…

    P.S.: a Southampton vivevo con una “maga bianca” che andava a Winchester a fare queste sedute particolari, insieme ad altre streghe ed allo stregone. Secondo me si trattava di grandi orge. Ma l’interesse dello stregone sara’ stato verso l’occulto o verso le trombate? Sono dubbioso…

  9. sraule scrive:

    be’ le wicca mi hanno sempre provocato grandi lol, ma mi rendo conto che si tratta solo di preferenze estetiche.
    voglio dire l’immaginario freak, come quello ginnico, non mi hano mai particolarmente attratta, mentre una tipa inguaiana in un bustino di latx, nelle giuste circostanze, posso anche apprezzarla.

    in generale, comunque, qualsiasi teoria preveda a un certo punto l’introduzione dello strumento dottrinale “orgia” non può che vedermi favorevole, in linea di principio.

  10. utente anonimo scrive:

    Mi riesce difficile credere che Augias, che spesso scrive in modo estremamente critico nei confronti della chiesa cattolica e nei confronti del “soprannaturale” si sia lasciato tentare da una trasmissione così smaccatamente di parte (e quale parte, poi?). Non l’ho vista, ma non dubito di quello che scrivi… magari li stava prendendo per il culo tutti quanti? No, perché a me sta simpatico, mi spiacerebbe, ecco.

  11. sraule scrive:

    ho provato esattamente la stessa incredulità. ho guardato spesso i programmi di augias e letto anche un paio dei suoi libri. ho sempre pensato (e in realtà ancora lo credo) che sia uno scettico e uno molto più vicino al CICAP che ai GRIS.
    ma evidentemente a questo giro qualcuno gli ha ordinato di fare ciò, oppure ha preso un colpo in testa. bho?

    era uno spettacolo patetico, credimi. mi si è stretto il cuore.

    tra l’altro augias è un holmesiano… come è potuto accadere ciò? O_o

  12. utente anonimo scrive:

    Il Maligno è tra noi?

  13. sraule scrive:

    Il Maligno è tra noi?

    io comunque non l’ho votato.

  14. AhrimanTheHarsh scrive:

    Questa sera gioca con noi….

    IL MALIGNOOOOOOO!!!!

  15. gaccu scrive:

    Mi e’ venuta in mente una cosa: in America (gli americani sono sempre piu’ avanti, per quanto ti sforzi non ce la fai ad essere stupidi come loro) c’e un gruppo che si chiama “three 6 mafia”. Hanno vinto un oscar, mica cazzi.
    Anche se sono dei negri brutti e schifosi di Memphis.
    Anyway, all’inizio si chiamavano “666 mafia”. Furono censurati, non li passavano in radio. Da qui, un rapido make-up e il nuovo nome “Three 6 MAFIA”. Il gioco era fatto.
    Ma cazzo, mi censuri il 666 ma non il MAFIA (e ovviamente non sono a favore della censura, esamino i criteri)?

  16. sraule scrive:

    Sì, be’, ma la mafia è più simpatica: mai visti i Soprano’s? :asd:

    Probabilmente questo è quello che pensa lo statunitense medio, che ha più o meno l’IQ di un paramecio e la cultura di una velina.

  17. kush13 scrive:

    #13: fantastica

    anch’io sono rimasto interdetto dalle opinioni degli “esperti” intervenuti in trasmissione: in particolar modo dalla superficialità del pretino (che tra l’altro non riusciva a imbroccare un congiuntivo manco a pagarlo) e dal “critico musicale”, ma il migliore era senza dubbio l’investigatore privato-sosia di mussolini, che al termine dell’intervento giungeva alla sconvolgente conclusione che l’assassinio è un reato grave. Galimberti mi pareva sul punto di passare dalla parte del diavolo, dopo aver sentito i commenti degli altri ospiti

  18. sraule scrive:

    Be’, Galiberti (come gli succede spesso, aggiungerei) non è che ci abbia fatto la figura del genio.
    Sì, il prete del GRIS non solo delirava, ma delirava anche in un italiano alquanto approssimativo.

    Comunque il momento il cui dalle madonne sono passata alle risate-ululato è stato quando il tizio dell’Associazione culturale S. Giorgio ha fatto sentire i messaggi “satanici” in una canzone degli “Stones”, concionando tutto serio sulla perversione di Jagger e soci… mentre in audio passava Stairway to Heaven.

    E tra il pubblico NESSUNO ha dimostrato la minima perplessità.

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