Non è che io sia un’asociale. E’ solo che la gente non mi piace molto.
Uno dei motivi per cui non mi piace molto è che tende a fare cose sciocche e irritanti come le catene di S.Antonio.
Un tempo ti arrivavano via posta ed era anche interessante. C’erano varie tipologie di santantonisti: quelli praticamente professionisti, che fotocopiavano l’enne numero di lettere, spesso scritte a macchina, e via, impersonali; quelli totalmente folli, che riscrivevano ogni papiro (solitamente pieno delle iatture che ti avrebbero colpito se non avessi continuato la catena) su carta profumata o simili, quelli intermedi/svogliati, che fotocopiavano quello che aveva scritto qualcun altro, la cui grafia faceva così il giro del mondo… Insomma, entravi in contatto con varia umanità, di solito sconosciuta.
Credo di non aver mai risposto ad una sola catena di S. Antonio, pensando che a fronte di tutte le sfighe descritte nelle missive quella di sbattermi per fare le fotocopie e spendere i soldi per dieci francobolli era quella più immediata e tangibile. E che potevo facilmente evitare.
Se poi la lettera ti arrivava da qualcuno che conoscevi potevi anche insultarlo telefonicamente, uno dei miei hobby preferiti.
Ora questa COSA si è sparsa su internet con le sue spore velenose e tutto.
Ovviamente insultare il latore dell’invito è ancora più facile: non devo nemmeno alzare il telefono. Presumibilmente lui verrà qua sul mio blog a prendersi i miei improperi.
Inoltre non sono nemmeno elencate le sfighe apocalittiche che potrebbero colpirmi se non rispondessi.
Cioé: così non vale.
E allora vaffanculo. Ecco qua le mie risposte, così impari, Manlio!

Inizialmente sembrerà che io rispetti tutte le regole:

1. Indicare l’Origine del Male: Manlio Mattaliano. Note biografiche del latore: Manlio Mattaliano svolge l’onorevole professione di esorcista, ma questa è solo una copertura per passatempi ben più loschi, che occupano ormai il 90% della sua attività lavorativa. Tra queste attività collaterali figurano:  la presidenza del fan club di Laura Pausini, il ruolo di numerario dell’Opus Dei, la scrittura di libercoli pubblicitari per la Liberazione Sessuale del Fanciullo e dell’Infante e l’omicidio rituale di anziane signore.

2. Indicare le regole di svolgimento: sto adempiendo in tutto e per tutto.

3. Scrivere sei cose che mi piace fare.
Mi rendo conto che dicendo scopare-dormire-mangiare-leggere-ascoltare musica-e-scrivere banalizzerei il tutto, quindi:
1) strizzare le salse bollenti all’interno degli hot-dog in faccia a bimbi piccoli
2) toccare il culo agli estranei in autobus
3) partecipare a orge con minorenni
4) gridare in faccia a stranieri che chiedono indicazioni che non li capisco senza togliermi le cuffie dell’ipod e/o dare indicazioni molto professionali ed esaustive, ma completamente sbagliate
5) portare il cane a fare i bisogni in spiaggia
6) nascondere i pennini ad Armando mentre disegna

4. Nominare sei persone per sei catene di S. Antonio di tua invenzione:

1) un noto esorcista per scrivere una catena di S. Antonio su i sei posseduti che ha liberato dal demonio con miglior successo
2) un fan di Laura Pausini per elencare le sue 6 canzoni preferite e spiegarne il perché in non meno di 200 battute
3) un numerario dell’Opus Dei per farsi una fotografia con il cilicio stretto in sei diverse posizioni del corpo
4) un sostenitore della libertà sessuale del fanciullo e dell’infante per elencare i gusti di caramella più appetibili per i biNbi
5) un omicida ritualistico di anziane signore per postare le fotografie delle sei migliori dentiere della sua collezione
6) un meritorio sceneggiatore per promettere sei volte croce sul cuore di non coinvolgermi mai più nelle sue turpi perversioni.

5. Lasciare un commento sui blog dei precedenti: credo che sarà oltremodo veloce.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    a parte il fatto che il post è pubblicato due volte…mi sono sconquassato dalle risate! 😀
    espierò le mie colpe cercando di rispondere…ma sappi che non ti iscriverò mai più ad un catena, di qualunque tipo essa sia!
    quindi basta con le catene! adesso passerò ai frustini e alle tute di lattice… 😉

  2. sraule scrive:

    Brrr, Manlio, lo sai che i frustini e le tute di lattice mi piacciono un sacco…

    Splinder un po’ meno, ma ora vado a punirlo.

  3. utente anonimo scrive:

    HAHAHAHA!!!

    Povero Manlio…

    🙂

  4. AhrimanTheHarsh scrive:

    Di solito io rispondo alle catene religiose con un mail bombing attraverso siti appositi gestiti da nerd, ed in tutte le mail inserisco testi e/o immagini calibrate per sconvolgere il più possibile la tipologia di persona che l’ha mandata, ad esempio preghiere scritte al contrario se la catena tira in mezzo il simpatico Lucifero, immagini di malattie orribili se la catena è una delle melensissime “x sta morendo blah bla blah” e così via, le risposte cariche di insulti che di solito mi arrivano sono assolutamente impagabili ^_^

  5. utente anonimo scrive:

    WINDOBER 183 R

    chi sa, sa.

  6. Niebbo scrive:

    Le catene di S. Antonio via blog sono il nadir dell’intelligenza umana assieme al comic sans serif, le musichette, i glitters ed i template neri coi teschietti.

    La prossima volta che ti mandano una cosa del genere giramela.

  7. sraule scrive:

    WINDOBER 183 R

    Wahahah, Brullo, quanti ricordi! Ma che fine ha fatto Onco?

    La prossima volta che ti mandano una cosa del genere giramela.

    No, dai, lo sai che noi teneri fumettisti abbiamo paura di te…

    ad esempio preghiere scritte al contrario se la catena tira in mezzo il simpatico Lucifero, immagini di malattie orribili se la catena è una delle melensissime “x sta morendo blah bla blah” e così via

    Ahi, ahi. Qua sta diventando un ritrovo per persone poco perbene.

  8. sraule scrive:

    chi? io?

    è che non mi hai mai vista quando vengono per la benedizione pasquale.

  9. utente anonimo scrive:

    non hai colto il mio raffinatissimo gioco di parole, tsk

  10. utente anonimo scrive:

    Ah, mi chiedevo infatti come cavolo c’erano finiti quei 32 pennini dietro lo sciacquone in bagno.

  11. sraule scrive:

    madmac: oh.

    armaduk: he, sì.

  12. AhrimanTheHarsh scrive:

    Io? Poco per bene? Nahhh…è tutta colpa delle voci che mi dicono di farlo, io non centro… :-p

  13. Niebbo scrive:

    ? I teneri fumettisti han paura di me? 😐

    Ohè, son mica uno psicotico che vi fa foto di nascosto, io!

  14. sraule scrive:

    no, infatti quelli non ci fanno paura. ci terrorizzano.

  15. gaccu scrive:

    Le catene di S. Antonio via blog sono il nadir dell’intelligenza umana assieme al comic sans serif.
    Confermo. I teschietti li posso sopportare, ma comics sans e’ il male.
    Anche le catene di S. Antonio sono il male, specie quelle autoreferenziali fra fumettisti… per questo amo Susanna e Armando!

  16. utente anonimo scrive:

    I teschietti non sono male. Starebbero bene sulla carta da parari del soggiorno di Ravenstock.
    E il comic sans non è il male, ma è il Male con la maiuscola. Qualsiasi essere umano raziocinante dovrebbe estirparlo in malo modo dal proprio computer.
    Stavo per mettere anch’io il bannerino di “ban comic sans” syl mio blog ma poi ho penzsato che la scritta è fatta in comic sans, cosa che mi avrebbe provocato conati di vomito all’aertura della pagina. Mi sa che farò un bannerino scritto in Garamond e metterò quello.

    Armaduk

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