So che non dovrei vedere Anno Zero. Non dovrei neanche fumare, ma a volte lo faccio, e non dovrei neanche mangiare tonnellate di lemon curd, e di fatto dovrei anche smetterla di incazzarmi per motivi futili, quali l’abolizione del fondamentale criterio di eguaglianza tra esseri umani.

Insomma: ho visto Anno Zero.

Ad Anno Zero, tra gli altri interveniva Daniela Santanché, la donna che, fino a poco tempo fa, possedeva il sito web personale più risibile del cosmo. Ora purtroppo la parte che faceva ridere e basta l’ha tolta, mentre quella che fa ridere e fa incazzare nello stesso tempo l’ha lasciata.

Fermi, non vi preoccupate. Non voglio parlare della Santanché – non direttamente almeno – voglio parlare di Orwell.

Tutti ricordiamo il suo 1984, senz’altro uno dei libri più importanti del secolo scorso.

Tutti ricordiamo la Neolingua usata da Orwell per descrivere il processo di spoliazione mentale da parte del Partito. Ricorderete come la Neolingua, costrutto linguistico geniale creato da Orwell stesso, si basasse sul presupposto che riducendo il più possibile il numero dei vocaboli e delle regole grammaticali, eliminando ogni possibile eccezione della lingua, riducendo e modificando i possibili significati di ogni parola, nonché i suoi sinonimi (che bisogno c’è della parola "veloce" se esiste "rapido"?), i suoi contrari (perché utilizzare "cattivo" se si può usare "sbuono"?), i comparativi e superlativi (arcibuono, arcipiùbuono ecc..) e così via, per coloro che facevano uso di tale lingua, l’azione del parlare diventasse un mero movimento delle corde vocali, con la minor implicazione possibile del cervello. Tale operazione prendeva il nome, in Neolingua, di Ocoparlare, ovvero starnazzare esattamente come fa un’oca.

A questo concetto Orwell unì anche il concetto di Bipensiero, ovvero l’attribuzione ad una parola di due significati diametralmente opposti, che rendono perciò possibile l’interpretazione in senso positivo di quasi tutte le critiche che si possano fare al partito.

Naturalmente tutti sappiamo che nelle lingue vive quello che può assomigliare ad una riduzione a Neolingua in realtà è parte di un processo linguistico più complesso, che finirà per trasformare la lingua, introducendo nuove sfumature e significati e perdendone più o meno altrettanti nell’"archeolingua". Anzi si può affermare che le lingue tendono naturalmente alla complessità, tanto è vero che linguaggi impoveriti come i pidgin tendono, nella generazione successiva, a trasformarsi in creoli, quindi nuove lingue dotate di struttura grammaticale evoluta.

Insomma, Chomsky – e non Orwell – docet.

Veniamo ad Anno Zero.

La mia premessa stava a significare che sono consapevole che una lingua in evoluzione non significa che sta nascendo una Neolingua che ridurrà drasticamente il numero dei nostri pensiri. Una lingua in evoluzione significa semplicemente che quello che un tempo era sbagliato, se usato da una larga maggioranza della popolazione, dopo diventa giusto.

Le strutture grammaticali mutano.

Un tempo scrivevamo gli iati con la j.

Lo capisco.

Quindi se una politica, che teoricamente dovrebbe parlare un italiano corretto, come la Santanché dice frasi dalla costruzione grammaticale incerta come: "Viviamo in una nazione CHE gli extracomunitari contano più degli italiani" forse dovrei scandalizzarmi solo per la parte semantica della frase.

Dovrei sapere che i meccanismi linguificatori all’opera porteranno alla totale estinzione delle varie forme "in cui", "nei quali", "di cui" e "dei quali" ecc. (la Santanché l’ha ripetuto tre volte, sempre sbgliando, nei quindici minuti di trasmissione che ho guardato, questo tanto per mettere i puntini sulle i).

Allo stesso modo non posso pretendere che un romano "vero" come Veltroni dica: "Ma che se ne torni a casa!" riferito a Berlusconi o ad altri, quando il suo substrato linguistico gli ORDINA di dire: "Ma che se ne TORNASSE a casa!"

Eppure.

Eppure.

Questa campagna elettorale basata sulla Neolingua mi riempie di costernazione. Forse sono reazionaria, me l’hanno già detto.

La cosa che più mi preoccupa, però, è che stanno usando anche il Bipensiero.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Personalmente sorvolerei senza problemi sulle storture grammaticali dei politici SE (ed è un grosso”se”) i concetti espressi fossero sensati, ma spesso non lo sono…
    …e anche a me inquieta il fatto che utilizzino il bipensiero…

    Luca.

  2. brullonulla scrive:

    devo dire che mi sono scoperto sorprendentemente d’accordo con la santanchè (era dalla bignardi l’altra sera) quando ha detto che rispetta molto più i comunisti di veltroni, perchè i comunisti mantengono una loro identità e non fanno finta di essere quello che non sono, mentre veltroni vuole piacere a tutti, il che significa in pratica non essere nulla.

    ineccepibile imho.

  3. brullonulla scrive:

    ah, e piantiamola di usare animali carini come le ochette quali simbolo di cose brutte 😦

  4. lulabelle scrive:

    sono stata correttrice di bozze molto prima che scrittrice. odio le storture grammaticali di qualunque genere.

    (dopo l’ultimo commento sul mio blog le malelingue pensano che mi odi. io rido, eh?)

  5. brullonulla scrive:

    chiunque si definisca “scrittore”, fosse anche Dante Alighieri, secondo me dovrebbe farsi qualche decennio di lavori forzati in Tagikistan.

    opinione personale eh.

  6. utente anonimo scrive:

    Brullo, la santanchè non rispetta niente e nessuno, figurati se rispetta i comunisti. Siamo in campagna e cerca di portare via qualche voto a veltroni visto che se vince berlusconi qualche incarico glielo danno in cambio dell’appoggio al governo, così va a puttane anche l’integrità della sua destra. Da santoro ha goffamente dribblato domande precise e circostanziate sparando nel contempo in un pessimo italiano una serie di cazzate che prescindevano qualsiasi senso della realtà.
    Ci sarebbe da chiedersi ‘sta donna dove vive.

    Arm

  7. mrharrison scrive:

    ci si dovrebbe chiedere dove vive qualsiasi politico famoso di questo paese… e cmq mi sta pure un po’ sul cazzo grillo, per cui non sono un antipolitico, ci tengo a precisarlo.

    e come darle torto quando dice che non rispetta veltroni?

  8. utente anonimo scrive:

    Il problema è che non stanno utilizzando un’evoluzione della lingua, ma data la loro involuzione cerebrale si limitano a parlare da perfetti ignoranti decerbrati, quali sono poi le stesse masse che li votano…

    Nordeuropa od estremo oriente? Questo concetto di bipensiero mi terrorizza più che darmi il voltastomaco, e la fuga è l’unica ipotesi che regge vista la (brutta) aria che tira…credo che dopo la laurea troverò casa in lidi più accoglienti e meno imbarbariti, politicamente, culturalmente e soprattutto socialmente…una nazione che manda al potere, no che da + del 5% dei voti a berlusconi (ma anche Mastella, Casini o Rutelli) e che permette a gente come la Binetti di governare la nazione, merita castighi biblici epigoni di Sodoma…o più semplicemente di entrare di diritto nel terzo mondo…

    Ahriman.

  9. brullonulla scrive:

    Brullo, la santanchè non rispetta niente e nessuno, figurati se rispetta i comunisti.

    io non sto a fare i processi alle intenzioni. il concetto che esprimeva la frase era ineccepibile.

    Siamo in campagna e cerca di portare via qualche voto a veltroni visto che se vince berlusconi qualche incarico glielo danno in cambio dell’appoggio al governo, così va a puttane anche l’integrità della sua destra.

    che ci sia un overlap tra i bacini elettorali potenziali della santanchè e di veltroni mi sembra strano, ma è possibile.

    io credo piuttosto che miri a togliere voti proprio al berlusca, sì da avere potere contrattuale nel nuovo governo (credo che aspirino ad almeno un ministero).

    Da santoro ha goffamente dribblato domande precise e circostanziate sparando nel contempo in un pessimo italiano una serie di cazzate che prescindevano qualsiasi senso della realtà.

    LOL. link?
    (oh, mica mi sta simpatica la santanchè eh, prima che siamo qua a equivocare! anche se dovendo scegliere, meglio una cena con la santanchè che con la binetti, questo è chiaro.)

  10. utente anonimo scrive:

    “anche se dovendo scegliere, meglio una cena con la santanchè che con la binetti, questo è chiaro”

    Dovendo scegliere… meglio l’anoressia.

    AleDiVirgilio

  11. utente anonimo scrive:

    A cena con la santanchè. Solo al pensiero mi si accappona la pella.
    Siccome sono una personcina ammodo suppongo che la signora possa provvedere a freddarmi con la sua luger tra il dessert e il caffè.

    Arm

  12. sraule scrive:

    Va be’, vi lascio soli due minuti e guarda quanto producete…

    Con ordine:

    Luca: Personalmente sorvolerei senza problemi sulle storture grammaticali dei politici SE (ed è un grosso”se”) i concetti espressi fossero sensati

    Sembrerò drastica (che novità), ma secondo me saper parlare correttamente fa parte della professionalità di un politico. Se non sa parlare, se esprime i concetti in modo rozzo, è POSSIBILE che in realtà nella sua mente sia tutto chiarissimo, ma io non ne ho alcuna prova. E io non desidero un politico che non è in grado di articolare in modo complesso i propri pensieri.
    Per quello esistono già i conduttori televisivi.

    Brullo:devo dire che mi sono scoperto sorprendentemente d’accordo con la santanchè (era dalla bignardi l’altra sera) quando ha detto che rispetta molto più i comunisti di veltroni, perchè i comunisti mantengono una loro identità e non fanno finta di essere quello che non sono, mentre veltroni vuole piacere a tutti, il che significa in pratica non essere nulla.

    Be’, non è che la Santanché sia l’unica ad averlo detto. Sono mesi che si legge più o meno la stessa cosa dappertutto.
    Mi pare che dicendo ciò si dimostri solo qualunquista e ancora una volta non assolva al suo ruolo di politico. Per considerazioni simili c’è il bar sport, il blog di Brullonulla e il centro diurno dei pensionati.

    Lulabelle: (dopo l’ultimo commento sul mio blog le malelingue pensano che mi odi. io rido, eh?)

    Wow, le tue malelingue non solo sono malelingue, ma sono anche fulmini di guerra, eh? Ora passo a scrivere la versione for dummies 🙂

    Ancora Brullo: chiunque si definisca “scrittore”, fosse anche Dante Alighieri, secondo me dovrebbe farsi qualche decennio di lavori forzati in Tagikistan.

    1) se vai vai sul blog di Lula noterai che lei si definisce pseudoscrittrice
    2) uno che vive scrivendo come dovrebbe chiamarsi, odontoiatra?

    Ahriman: Nordeuropa od estremo oriente?

    Ah, un veltroniano! Anche tu non stai pensando a quale partito, ma a quale paese!

    (scherzo, eh?)

    Ale di Virgilio: Dovendo scegliere… meglio l’anoressia.

    Sottoscrivo.

    Armaduk: A cena con la santanchè. Solo al pensiero mi si accappona la pella.

    Anche a me si accappona tutta la pella…
    Bellissima la locandina!

  13. lulabelle scrive:

    haha, grazie cara. brullonulla, in effetti faccio una fatica immonda ogni volta che lo dico. mettiamola così: mi pagano per scrivere libri e pubblicarli. meglio?

  14. deflores scrive:

    quì c’è una tempesta di fulmini di guerra, eh?
    le malelingue fan le pernacchie

  15. deflores scrive:

    come diceva eduardo…

  16. sraule scrive:

    Ciao Deflores, che bello avere tutti questi commenti arguti.

    E ciao anche Lula, la prossima volta terrò a freno lo humor, che qua c’è gente suscettibile.

    Tua,
    Thelma.

  17. sraule scrive:

    Ah, per la cronaca: se vieniminelcuore è la casa della cioccolata, qui è la casa dell’acido citrico, Deflores. Ora lo sai.

  18. lulabelle scrive:

    internet e’ un posto piccolo e molto mal frequentato, cara la mia thelma

  19. utente anonimo scrive:

    Lulabelle, di la verità vuoi sterminare i diabetici col tuo blog 😛

    Certo da ste parti si rischia di sverniciare i muri all’apertura della pagina per la causticità delle discussioni, ma almeno tutto questo ha un perchè.

    Ahriman.

  20. utente anonimo scrive:

    > Certo da ste parti si rischia di sverniciare i muri all’apertura della pagina per la causticità delle discussioni…

    Sraule: un blog, un alkaseltzer.

    ^__-

    Luca

  21. utente anonimo scrive:

    Veramente lo vedo più come un viakal, ma a me (mi) piace così! 🙂

    AleDiVirgilio

  22. utente anonimo scrive:

    Sono un lettore assiduo di questo blog, anche se non sempre ho lo slancio vitale di lasciare un commento…quindi oltre al viakal ed acidi (non allucinogeni) vari, descriverei questo posto con una battuta letta su un Dylan Dog eoni fa:

    “Se senti una ventata vicino le orecchie, è l’ironia che ti sfreccia vicino a 200 all’ora!”

    Ah, l’ironia, questa misconosciuta!!! : D

    Il Gabbrio.

  23. sraule scrive:

    Gente, quando fare così i carini mi fate venire i brividi…

  24. lulabelle scrive:

    io dico che cioccolata e acido muriatico non son poi due concetti così lontani, ma lì sono opinioni

  25. utente anonimo scrive:

    Volevo lasciare qualcosa di epocale, ma ho letto tutti i commenti (che sono stato via…) e mi sono dimenticato cosa volevo scrivere…
    comunque era sgrammaticata, quindi non hai perso nulla…
    azz, difficile ritrovare i ritmi lavorativi

    paolo

  26. cosentinonico scrive:

    non leggevo qualcosa di così ben scritto da tempo

  27. brullonulla scrive:

    Be’, non è che la Santanché sia l’unica ad averlo detto. Sono mesi che si legge più o meno la stessa cosa dappertutto.
    Mi pare che dicendo ciò si dimostri solo qualunquista e ancora una volta non assolva al suo ruolo di politico. Per considerazioni simili c’è il bar sport, il blog di Brullonulla e il centro diurno dei pensionati.

    se essere qualunquista = dire delle verità ovvie, allora essere qualunquista è ottimo.
    e poi questa cosa non la stanno dicendo in tanti. la sanno in tanti, ma vedere un esponente politico, per quanto di scarsa statura, che la tira fuori in diretta tv, mi ha fatto piacere.

    1) se vai vai sul blog di Lula noterai che lei si definisce pseudoscrittrice
    2) uno che vive scrivendo come dovrebbe chiamarsi, odontoiatra?

    1)ancora peggio se possibile
    2)vedi la saggia risposta della lula stessa: “persona che viene pagata per scrivere e pubblicare libri”.
    purtroppo “scrittore” ha dietro di sè un alone semantico postromantico agghiacciante e quando sento parlare di “scrittore” metto mano alla pistola.

    io dico che cioccolata e acido muriatico non son poi due concetti così lontani, ma lì sono opinioni

    su questi ohimè hai ragione, l’effetto sul mio stomaco è più o meno lo stesso 😦

  28. sraule scrive:

    su questi ohimè hai ragione, l’effetto sul mio stomaco è più o meno lo stesso 😦

    oh, povero brullino… la tua vita alimentare diventa ogni giorno più agghiacciante…

    azz, difficile ritrovare i ritmi lavorativi

    e rivolta anche il coltello nella piaga, lo stronzetto.

    grazie nico.

    lula: io tifo per il lemon curd come qua tutti sanno (il mio girovita lo tifa meno, ma al cuor non si comanda).

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