Prima un piccolo annuncio di servizio. Dopo aver chiesto su Graphite se qualche disegnatore era interessato a collaborare con me ad un progetto sono stata inondata di email. Dire che non me l’aspettavo è dir poco, e meno ancora mi aspettavo la qualità altissima del lavoro di molte delle persone che mi hanno contattato.

 Quindi, in sostanza, scegliere che cosa volevo per me è stato piuttosto difficile, ero come una mocciosa in un negozio di caramelle alto tre piani! Alla fine ho scelto sulla base del progetto e sulla base di quello che penso sia più facile piazzare presso un editore.

Inutile dire che, se potessi, collaborarei anche con tutti gli altri.

Veniamo alle frivolezze.

E’ uscito il nuovo album (doppio) dei Nine Inch Nails: Ghost I-IV. E’ strumentale ed è veramente bello, minimale, ma anche complesso. Lo so che ora Brullo dirà che ascolto musica da adolescenti (mi è rimasta impressa, altroché!), ma per la cronaca credo sia giusto rivelare pubblicamente che Brullo ascolta gli IANVA.

Tra l’altro penso che sia molto interessante la modalità distributiva di questo disco (non una novità, ma neanche molto comune). Su internet si può avere gratis in formato mp3 di bassa qualità, nel formato preferito o mp3 di alta qualità a 5 dollari (circa 3 euro e 50!), a un prezzo ancora più alto per avere il cd, ecc. Le 3500 copie della limited edition (prezzo: 300 dollari) sono già esaurite, e quando ho comprato la mia copia a 5 dollari ne erano già state vendute circa due milioni.

Il disco è protetto da copyright Creative Commons, quindi solo alcuni diritti sono registrati (se volete saperne di più sui CC cliccate sul bannerino in fondo al mio blog). Forse saprete che Reznor ha litigato in brutto modo con la sua ex-etichetta proprio perché gli aveva impedito di mettere il suo ultimo album on-line gratuitamente per quanti desiderassero usare le tracce per rielaborarle e remixarle (il progetto è andato in porto quando i NIN hanno rescisso il contratto).

Bisogna dire che i risultati della vendita online (con le stesse modalità) dell’album di Saul Williams, Niggy Tardust, non aveva dato proprio i risultati sperati, perché la maggior parte delle persone invece di spendere 5 dollari (in Europa costa di più un pacchetto di sigarette) lo scaricava gratuitamente in mp3 a 128.

A quanto pare su questo argomento Reznor non ha intenzione di arrendersi.

Insieme all’album mi è arrivato un pdf high-res con 40 fotografie e altre amenità. Siccome sono buona vi regalo tre wallpapers.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. brullonulla ha detto:

    sticazzi sì, gli IANVA.

    Dividendo l’acquavite ed il mio trinciato forte
    Sopra l’altipiano all’alba,
    Io e un tenente prigioniero sprofondammo nel silenzio
    Di quell’invernale calma.
    L’aria tersa delle vette non recava quel fetore
    Ch’era a entrambi familiare,
    D’un’Europa di vent’anni presa nel filo spinato,
    A marcir come il letame…

    Ma se vi ho guidato è perché ero disperato,
    Non intrepida irruenza, ma solo indifferenza.
    E se mai fui Ardito, fu solo perché ferito
    Ero da tempo e attendevo il momento
    Dell’estremo congedo, del definitivo Credo
    Di chi mai sentì giusto null’altro che il disgusto…

    La battaglia del Solstizio s’annunciò con un tremendo
    Rombo lungo tutto il fronte
    Un buon giorno per morire, proprio quello che più a lungo
    La sua luce al mondo infonde.
    Li portai fuori cantando versi amari di condanna
    Imparati in angiporto,
    Confidando che la sorte raccogliendoci a manciate
    Almeno raddrizzasse un torto.

    Ma se fummo chiamati eroi ed encomiati
    La trattativa il sangue scherniva,
    E per tutti coloro che divennero concime
    Un regio dispaccio di cordoglio vile.
    Così presi licenza di sfidare la potenza
    Non più di avversari che sanguinavano al pari,
    Ma della mano che ordisce, in sicurezza e con decoro,
    E strangola i popoli con catene d’oro.
    Adesso ad un solo Superiore eternamente
    Vado cercando udienza:
    “Maggiore Renzi, presente!”

  2. sraule ha detto:

    Ecco, ti commenti da solo :asd:

    Accattati Ghost, va. Poi mi saprai dire.

  3. utente anonimo ha detto:

    ho messo su il secondo… bello.
    ciao,
    r.

  4. sraule ha detto:

    R. stava per Roberto, giusto?
    E sì, il secondo è innegabilmente bello. La traccia 36 mi fa impazzire.

  5. mrharrison ha detto:

    vedrò di procurarmelo. a dirla tutta, a parte the fragile e downward spiral non è che mi facciano impazzire, ma provare non costa. e poi amo questi che vanno contro le case discografiche, come ha fatto per anni prince o come i radiohead da poco.

  6. sraule ha detto:

    Be’, i Radiohead sono stati ripagati abbondantemente. Ma non avevano dato l’opportunità di scaricare anche gratis.
    Sicuramente Ghost è parecchio diverso da The Fragile e Downward spiral (sono anche i miei preferiti, insieme a Pretty hate machine), questo poco ma sicuro, però credo che ti può piacere ugualmente. Alcuni pezzi sfiorano la musica classica.

  7. utente anonimo ha detto:

    r. x rossano = piccioni.

    scusami su. è lo zorro che è in me che mi fa firmare così.

  8. sraule ha detto:

    Ciao Ross!
    No, il problema è che qua ci sono uno strafottio di Roberti e ormai non ci capisco più niente. Se poi ti metti anche tu…

  9. utente anonimo ha detto:

    Reznor non sbaglia mai!
    Fra l’altro, due milioni a 5 dollari sono 10 milioni di $!!! Porca miseria se conviene mettersi contro le major!

  10. sraule ha detto:

    Fra l’altro, due milioni a 5 dollari sono 10 milioni di $!!! Porca miseria se conviene mettersi contro le major!

    Be’, mi sa che conviene sei sei Reznor. Comunque Ghosts è davvero bello, più lo ascolto più mi piace.

    Ma tu che sai tutto: ci hai capito qualcosa del casino Nothing Records? Perché a quel che avevo capito io dopo la causa col socio la Nothing non esisteva più, poi scopro che si è mezza fusa con la vecchia Geffen (quella dei primi Nirvana, che tenerezza!) che ora si chiama … bho? e poi non ci ho più capito niente.
    Non è che questi stanno evadendo il fisco alla grande eh-eh?

  11. utente anonimo ha detto:

    Esatto. Ma Reznor, i Radiohead e qualcun altro potrebbero fare la storia… cambiando il modello distributivo delle majors.
    Sai quanto ha pagato per avere Ghosts distribuito su Amazon (ed e’ il disco piu’ scaricato, ora)?

    ben 61 dollari!!!

    Viva Ghosts e viva i NIN!

  12. utente anonimo ha detto:

    cavolo..subito a scaricarlo…grazie della segnalazione…

    tra l’altro non oso quanti lo sanno, ma ho sentito che durante il tour austrialo Trent si è accorto che il cd nuovo dei NIN costava molto più di quello della lavigne. Chiesto info al distributore si è sentito rispondere che il suo cd l’avrebbero comprato a qualunque cifra e così ne hanno approfittaoto. e Trent ha risposto dicendo ai ragazzi australiani di scaricare le sue canzoni via peer to per

  13. sraule ha detto:

    sì, beh: non che lui sia POVERO, eh? non mi ricordo in che anno è finito tra le 50 persone più influenti di people e di solito in quella lista non ci capita il meccanico di biciclette di rozzano 🙂
    comunque è encomiabile che voglia far pagare di meno la sua musica, non fosse altro che per un istinto di sopravvivenza: se continua così non resterà più una persona che compra cd. anche MIO PADRE (anni 65) si è attaccato al mulo!

  14. sraule ha detto:

    Ciao Benci, felice di averti incontrato a MI!
    (ovviamente ora passo a prendermi dal tuo blog Broken…)

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