Alcuni soffrono di dolci ossessioni. Le mie, è evidente, non le sono affatto. Le mie cosiddette ossessioni (da clinica le definirei più che altro "idee prevalenti") sono brutte, cattive e  decisamente fastidiose.

Il problema è che sono una persona che si innervosisce facilmente. Avete presente Micheal J. Fox in Ritorno al futuro 3 quando gli danno del coniglio?

Ecco nel mio caso basta che qualcuno nomini, ad esempio, i fiori di Bach per farmi avere reazioni iraconde ed estremamente aggressive. Quando sento confondere rimedi erboristici con rimedi omeopatici, magari da medici, è come se un sottile e sanguinolento velo rosso mi calasse davanti agli occhi.

Lo so, lo so.

Mi piacerebbe aver raggiunto il distacco magnifico del moroso, ma purtroppo non ci riesco.

Ora: giuro che avevo tutta l’intenzione di non dire una parola sulla 194, anche perché ho già espresso la mia opinione con estrema chiarezza nel post che trovate qua accanto nella colonna Best of Sraule.

In effetti mi sembrava che mettere il banner che rimanda alla raccolta firme di Micromega fosse già una discreta indicazione di quali siano i miei pensieri al riguardo.

Ma no. Come dicevo le mie ossessioni sono delle brutte bestie e mi impediscono di cavarmela con classe.

E allora getto la spugna.

Ovvero: è mai possibile che nell’anno 2008 ci siano ancora maschi fuori dai giochi della riproduzione per età, peso corporeo, scelta religiosa o altra condizione organica (non ultima quella di possedere un cromosoma Y, cosa che, se permettete, li pone effettivamente al riparo dalla maggioranza dello sbattimento) che si sentono in diritto di pontificare su quello che devono fare gli altri (leggi: donne dotate di un apparato riproduttivo funzionante)?

Uomini che magari, da misantropi convinti, detestano il resto dell’umanità adulta, ma che ora si riscoprono ansiosi di vederla moltiplicarsi?

Uomini che hanno un’idea vaga e distorta non solo di che cosa sia una gravidanza, ma anche di che cosa sia, in generale, dare amore ed affetto a qualcuno?

Uomini che non avranno mai il problema di una gravidanza indesiderata, che hanno i mezzi economici e culturali per non avere "incidenti", non-precari, non-stranieri, non-incasinati, separati, confusi, infelici, tossicodipendenti, pazzi o semplicemente autodeterminati?

Uomini che, avendo una preferenza per gli uomini, non sono in grado di capire nemmeno alla lontana che cosa una donna sia? Misogini infelici e tristi, parroci frustrati di periferia, moralisti dell’ultim’ora, ipocriti disinformati e biechi – sempre loro, cazzo – cattolici?

Uomini che odiano le donne e conoscono un solo tipo di dialogo tra i sessi – la sopraffazione – uomini che sentono di possedere il diritto divino a decidere, che credono di dover sempre dire la loro perché gli altri non aspettano altro di sentire la loro preziosa opinione?

Uomini che quando devono prescrivere e proscrivere non mettono tempo in mezzo mentre nel privato tentennano, si costernano, s’indignano, s’impegnano e poi gettano la spugna senza dignità?

Uomini che si sentono in dovere di umiliarsi mettendo in mostra la propria ignoranza senza limiti e sono convinti che il mondo plauda al loro ingegno e cultura?

Gli stessi uomini che poi vietano – guarda un po’, sempre alle donne – di ricorrere all’inseminazione assistita se invece un figlio lo desiderano moltissimo e non riescono ad averlo. Quelli che poi sono favorevoli alle guerre di religione, che invece le vite le falciano. Quelli che piangono per la cellula fecondata, ma i bambini soldato sono ok – sacrifici necessari.

Questi uomini incapaci di amore, incapaci di pietas, decisamente indecenti – e che pure continuiamo ad ascoltare, come se avessero diritto sempre e comunque ad esprimere la loro opinione per quanto aberrante – sono uomini che denigrano tutto il genere maschile solo con la loro esistenza.

Sono gli uomini stessi che dovrebbero eliminarli, disfarsene, in quanto motivo di imbarazzo alla categoria.

Uomini che non sono intitolati a parlare fin dal principio, per nascita, per pecca biologica, per semplice carenza dell’organo preposto.

Se io fossi un uomo – e  considero il non esserlo né una fortuna né una sfortuna, tanto perché sia chiaro – questi signori li aspetterei sotto casa e li riempirei di schiaffoni.

Offendono.

Imbarazzano.

Schifano.

Umiliano.

Prevaricano.

Che siano azzittiti!

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Le ossessioni, si diceva, sono delle brutte bestie. Quando ti toccano certi argomenti non resisti, devi dire la tua perchè c’è qualcosa di sbagliato che devi correggere… Ecco, in questo post c’è qualcosa di sbagliato che non posso fare a meno di correggere.

    Riguarderà il fatto – si chiederà il lettore attento – che sono cattolico e accidenti la Sraule ce l’ha sempre con noi?

    NO! Riguarda il fatto che sono laureato in Scienze Naturali e non posso esimermi dal rilevare che qui si confonde “un gene Y” con “il cromosoma Y” (SAAACRILEEEGIOOO…)

    Penitenziagite! 😛

  2. utente anonimo ha detto:

    Cavoli, dimentico sempre di firmarmi.
    Sorry.
    Luca.

  3. sraule ha detto:

    Vero. Sorry.
    Tra l’altro ho dato anche un paio di esami di genetica, il che rende il misfatto ancora peggiore.

    Attendo con orrore il momento in cui passerà di qui Brullo.

  4. utente anonimo ha detto:

    Sono gli uomini stessi che dovrebbero eliminarli, disfarsene, in quanto motivo di imbarazzo alla categoria.

    Lo sai, vero, che se volessimo andare in giro a disfarci degli uomini (e delle donne) che creano imbarazzo alla categoria bisognerebbe prendere in considerazione l’idea dell’uso di bombardamenti a tappeto?

    Arm

  5. utente anonimo ha detto:

    Attendo con orrore il momento in cui passerà di qui Brullo.

    ok susy, non ti preoccupare, mani sopra la testa e nessuno si fa del male. abbi pazienza per le pistole ma capisci anche tu la situazione. la capisci sì? sì. bene. adesso accendo il computer, tu ferma eh…FERMA CAZZO…ah, ecco: è acceso. adesso puoi abbassare le braccia da sopra la testa. bene, correggi quel brutto “gene Y”, e tutto sarà finito. brava susy…brava, così! ecco! adesso faccia a terra e conta fino a 100 mentre noi si va via, ok? ciao susy, ciao!

    (in realtà sono talmente abituato a questo genere di refusi che non ci avevo neppure fatto caso)

    del tuo post non condivido solo l’ultima frase, poichè per me il principio di libera espressione è sacerrimo sopra qualsiasi altro. il problema sai qual è? che non si riesce a comunicare con ‘sta gente. è impervia. o almeno, tale sembra (forse perchè non ci arriva). ci vorrebbe un’opera gramsciana di educazione, di egemonia, sul popolo bue (ebbene sì, sono un aristocratico).

  6. utente anonimo ha detto:

    ah, e ovviamente bisogna piantarla con il diritto di voto come diritto acquisito. il diritto di voto uno se lo guadagna. tra le mille domande del mio ipotetico test per la patente di elettore, se uno non sa distinguere un embrione da un feto di 7 mesi, non è in grado di decidere.

    (grazie susy per offrirmi il tuo blog per le mie battaglie politiche personali)

  7. sraule ha detto:

    Ora correggo, Brullo, anche se è un po’ barare.
    Ma d’altronde cosa c’è di male a barare?

    Guarda che l’ultima frase era intesa come: prendeteli, imbavagliateli, trasportateli nel bagagliaio della vostra auto fino ad uno spoglio campo, fateli scavare una buca di 1mx1m (perché spreare inutile spazio?), indi fucilateli e fate tappare il buco al secondo della lista: Ecco, ora il primo è stato azzittito.
    Perché dovresti averlo preso per un attacco alla libertà d’espressione?

    Però, effettivamente, bisogna accettare l’obiezione di Armaduk in merito.
    Sarebbe d’uopo attrezzarsi con elicotteri e agente arancio o almeno con garage belli spaziosi e zyklon b.

    Sai che sono una co-sostenitrice della patente elettorale.
    Tu, io e Hkd dovremmo fondare un movimento d’opinione, altro che Grillo.

  8. utente anonimo ha detto:

    Uomini che non avranno mai il problema di una gravidanza indesiderata,
    —-

    Ce l’hanno, eccome. Ma ci mettono poco, loro, ad avere le pillole che servono alle farmacie internazionali del vaticano.

    Uriel

  9. utente anonimo ha detto:

    ola bella gente! come al solito giungo all’improvviso e sparo qualcosa che non centra nulla con il post.. mi conosci susi, salto di palo in frasca continuamente! 😉

    cmq… appena finito di vedere il primo episodio di “life” definito come il dr. house dei poliziotti… bello, mi è piaciuto. Ammetto di averlo visto perché adoro il protagonista damian lewis che era anche il protagonista di band of brothers. dagli un occhio, penso ti piacerà.

    naturalmente, il discorso vale anche per te armanduck.. tanto house è fermo fino al 21 aprile… RATS!

    baciiiii
    miciaccio 🙂

    p.s. http://www.imdb.com/title/tt0874936/

  10. sraule ha detto:

    Uriel, mi approfondisci il concetto?

    Miciomiao: Mhh. Ma dove lo danno ‘sto life? (sai che sono disconnessa dal mondo – e specialmente da sky). Sembra interessante, anche se con i poliziotti incarcerati ho già dato, grazie! 🙂
    Dr.House non dovrebbe ricominciare DOMANI SERA in teoria?
    E poi: io ‘sto band of brothers non so cos’è (strano!).

    Ma l’hai comprato Luk’janenko?

    A Mantova ci sei mancatooooo!

  11. utente anonimo ha detto:

    oramai ho perso il senso del tempo.. non avevo idea che ci fosse mantova ieri.

    proviamo a ricapitolare…

    band of brothers lo dettero su rete4 anni fà, mi sembra sia del 2001. Prodotto da spielberg e tom hanks fu girato in contemporanea con il soldato ryan così ha potuto condividere scenografie, mezzi e fotografia… risultato 10 splendidi episodi che accompagnano la storia della 105° brigata aviotrasportata (paracadutisti) la famosa easy company, forse la compagnia più importante dello scenario bellico alleato. Una serie cult raccontata con ottimo livello, pensa che me la rivedo in media 2 volte l’anno.
    Sono un patito di storie di guerra dove le storie degli uomini vengono messe davanti alle bandiere. Il fulcro non è da che parte stai, ma il dramma di chi la vive.
    Infatti attendo con ansia un serie che dovrebbe essere al momento in post produzione e che sarà incentrata sullo scenario del pacifico.

    si dovrebbe ancora trovare l’edizione economica del cofanetto, altrimenti puoi trovarla dove trovi il doc house.

    la serie di life è al momento interrotta (come tutte) all’undicesimo episodio… in italai credo siano usciti i primi due su sky o simile.

    ho appena finito di vedermi il secondo… yum, mi sa che si evoleve ancora di più.

    sabato ho cercato il libro dei guardiani all’ipercoop di montecatetere, ma non lo ho trovato. è uscito?

    devo venire a trovarvi!

    robbaccio 🙂

  12. sraule ha detto:

    certo che devi venire a trovarci.

    grazie per le delucidazioni (mi hai convinta).

    Luk’janenko in teoria è uscito, ma in pratica non si trova. mi han detto verso metà settimana…

  13. utente anonimo ha detto:

    Si, band of brothers è proprio bello, e sai che sull’argomento ho una certa competenza…

  14. sraule ha detto:

    Eh, giusto, tu sei un esperto! Ma da cosa ti viene questa fascinazione?

    Bon, parlo io che mi piacciono le divise naziste 🙂

  15. utente anonimo ha detto:

    Da piccolo i miei mi proibivano di giocare con le armi giocattolo…
    A 10 anni sostenevo che da grande non volevo fare il pompiere ma il killer, in alternativa il mercenario…
    Poi i modellini di aerei, esclusivamente caccia tedeschi della seconda guerra mondiale…
    E le uniformi naziste sono fantastiche.
    Poi, per fortuna o per buoni maestri, sono un po’ rinsavito. Ora fondamentalmente sono un agnostico sociale.

    E per tornare all’argomento del post il Giulianone lo vedrei bene graticolato.

    paolo

  16. sraule ha detto:

    Insomma: il classico esordio da trauma infantile! (sto scherzando, eh?)

    Comunque, non so perché, le uniformi naziste piacciono a tutti tranne agli ex-partigiani (posso capire) dalla superderstra – ovvio – alla supersinistra. In centro raccolgono pochi consensi, perché lo sanno tutti che i ciellini non hanno buon gusto 🙂

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