L’art decò newyorkese è una delle mie numerose fissazioni, credo sia cosa nota. Generalmente più sobrio della Beaux Art europea, ma più di atmosfera del decò californiano (bellissimo sotto altri aspetti).

Per qualche sfuggente ragione niente è più tragico di un palazzo art decò newyorkese, nessuna ambientazione è migliore perché qualcosa di incredibile abbia luogo. Il magico viaggia gomito a gomito con questi vecchi palazzi di vetro e metallo. Nessuna scalinata sembra più adatta di una di queste scalinate dalle volute bronzee ad ospitare l’improvvisa, istrionica, apparizione di una diva ormai in disgrazia e nessuno, davvero nessun’altro tipo di interno è altrettanto adatto per inscenare una tragica morte.

Non sono solo io a pensarlo, la storia sembra condividere questa mia opinione.

Uno dei monumenti art decò di New York, il Chelsea Hotel, tra la 23°str., la 7° e l’ 8°ave., è la prova di questo dato di fatto.

Al Chelsea vissero scrittori, attori, musicisti e poeti. Nella stanza 205 Dylan Thomas entrò nel coma che si sarebbe rivelato fatale dopo aver bevuto 18 whisky. Nella stanza numero 100 Sid Vicious uccise la propria compagna Nancy Spungeon. Jimi Hendrix, Jim Morrison e Janis Joplin organizzavano qui i loro parties a base di droga.

L’International Herald Tribune scriveva del Chelsea: “E’ una specie di Torre di Babele della creatività e delle cattive abitudini, che alcuni dei cervelli più sballati del mondo, almeno una volta, hanno chiamto casa.”

Qui Bob Dylan compose “Sad Eyed Lady of the Lowlands” (la versione di Joan Baez mi fa ancora venire la pelle d’oca come la prima volta in cui l’ho ascoltata), qui Janis Joplin “prestò la propria testa” a Leonard Cohen, mentre la limousine aspettava in strada, e ne derivò “Chelsea Hotel # 2”, una delle mie canzoni preferite in assoluto.

Qui Arthur Clarke inventò “2001 Odissea nello spazio”, qui William Burroughs concepì “Il pasto nudo”, qui Edgar Lee Masters scrisse diciotto libri di poesie.

Il Chelsea fu la dimora di Andy Warlhol e della sua corte: Edie Sedgwich, Viva, Ultra Violet, Candy Darling…

Le stanze del Chelsea hanno ispirato altre canzoni oltre a “Chelsea Hotel # 2”: “Chelsea Morning” di Joni Mitchell, “Third Week in the Chelsea” dei Jefferson Airplane e “Like a Drug I Never Did bifore” di Joey Ramone.

Elencare il numero delle celebrità che vissero al Chelsea Hotel (e delle disgrazie che vi sono avvenute) occuperebbe più dello spazio di questo post, quindi per chi fosse interessato rimando al libro Chelsea Hotel Manhattan di Joe Ambrose o alla pagina di Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Hotel_Chelsea.

Ho scritto queste righe per l’amore che provo per le vecchie cose e per le vecchie storie, per la bellezza verde rame del Chelsea e per la bellezza della vita che vi è passata. Ma il motivo principale per cui ho scritto queste parole è che il Chelsea, tra lo stupore attonito dei newyorkesi, presto non ci sarà più.

La famiglia Bard l’ha gestito per sessant’anni, ora sta per diventare un resort di lusso, con spa, piscina e cazzate varie.

È il progresso, lo capisco. È la modernità.

So cruel and, oh, so bright.

 

Annunci

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

»

  1. mrharrison ha detto:

    oh, che peccato. io preferisco il liberty o art nouveau, ma anche l’art deco mi piace.

    sarà stato l’albergo, o il fatto che fosse nel posto giusto al momento giusto? lo si dice spesso degli uomini, ma anche con i luoghi può funzionare. indubbiamente è stato IL posto giusto al momento giusto.

  2. kush13 ha detto:

    and what about the Dakota Building? E qui a Milano hai mai fatto un giro dalle parti di via Mozart, tra le case maledette dell’arch.Andreani?

  3. sraule ha detto:

    @Kush: Beh il Dakota è praticamente un classico. Peccato per i fan mugolanti di Lennon tutto attorno 🙂
    Certo che sono stata in via Mozart! Anche quello è un piccolo classico!

    @MrHarrison: se solo penso a che cos’era quel luogo tra i sessanta e gli ottanta (non che anche prima mancassero le personalità interessanti) mi vengono i lucciconi. Lo so, con l’età sto diventando sentimentale…

  4. utente anonimo ha detto:

    ma perchè tutti gli artisti finivano in quell’hotel?
    cos’aveva di speciale (a parte l’art decò) per far sì che tutti finissero lì dentro e inventassero qualcosa al riguardo, da Arthur C. Clarke a Joey Ramone?

    comunque io ho altre idee architettoniche:

    ma soprattutto

  5. sraule ha detto:

    Bho, e chi lo sa? Droga, phica e rock&roll evidentemente erano attratti spontaneamente verso il luogo.

    Un po’ come il duomo di Spezia, che tu così gentilmente hai condiviso con noi, attira i rutti di tutta la nazione.

  6. mrharrison ha detto:

    secondo me era nella zona giusta della città giusta al momento giusto. e non intendo negli anni ’60-’70, ma prima, quando cioè aveva avuto modo entrare nell’immaginario collettivo attraverso il cinema classico, in modo da sedimentarsi nell’immaginario collettivo e diventare un luogo magnetico per tutti.

  7. utente anonimo ha detto:

    la cattedrale di spezia è il meglio dell’architettura italiana, voi plebei non potete capire!

  8. mrharrison ha detto:

    ma quella che hai postato era la cattedrale di la spezia, brullo? io credevo fosse una porcata che avevi pescato nel web… dio, che obrobrio!

    ah, susanna, dimenticavo che nel mio post di riepilogo annuale ho inserito una cosa che forse ti può riguardare (e non mi riferisco a sandman).

    ragazzi che schifo quella cattedrale…

  9. sraule ha detto:

    A proposito della cattedrale di Spezia:
    una scoreggia aliena è meglio, e questo è tutto.
    Saremo anche plebei…

    Ora vengo a farmi un giretto, MrHarrison.

  10. kush13 ha detto:

    tra le meraviglie di La Spezia come non annoverare poi quella specie di shangai davanti al Tribunale?

  11. utente anonimo ha detto:

    tra le meraviglie di La Spezia come non annoverare poi quella specie di shangai davanti al Tribunale?

    quello serve per evitare che qualcuno lanciandosi dai piani bassi del tribunale sopravviva.
    siccome siamo gente di stile abbiamo pagato un botto di soldi per quello invece di mettere una comoda inferriata con punte affilate.

    e poi, kush, credo che ti sia sfuggita la nostra fontana a forma di vagina gigante…

    sraule

  12. mrharrison ha detto:

    beh, anche la barcaccia a roma sembra una vagina gigante… ma, direi, c’è vagina e vagina… e ho detto tutto

  13. sraule ha detto:

    be’, la nostra fontana da un lato sembra una vagina e dall’altra un culo. non credo occorra aggiungere altro.

  14. utente anonimo ha detto:

    Ma si potrebbe avere un’immagine di questo gioiello antropomorfo (o ginomorfo?) e, visto che ci siamo, la sua esatta ubicazione?
    ^_^

    paolo

  15. sraule ha detto:

    ahimè sul web ce n’è solo una presa da un’angolazione (appositamente, credo) fuorviante.
    si trova in piazza garibaldi a spezia, comunque, e appena ci passo le faccio una foto col cellulare e la posto perché merita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...