Iniziamo subito con una nota di professionalità. Sono quasi certa che nel Meglio del 2007 (narrativa esclusivamente di genere) dovrebbe finirci anche La ragazza dal cuore d’acciaio, di Joe R. Lansdale. Non ne sono convinta solo perché è molto difficile che Lansdale scriva qualcosa che non sia superlativo, ma anche perché lo sta leggendo il Moroso e la descrive come un’esperienza prticamente erotica. Il problema è proprio questo, come avrete già capito: lo sta leggendo il moroso. Anche conosciuto come “il bradipo”. Lo vedrò tra una settimana come minimo.
Io invece sto leggendo Let’s spend the night together, che non è di genere (al limite leggermente degenere, nel senso di degenerato), che mi sta gustando moltissimo. Di questo seguirà una recensione nei soliti lidi.

10. Un osso in gola, di Antony Bourdain. Direte voi: ci mancava solo uno chef che si mette a fare lo scrittore. Vi rispondo io: sì, ci mancava, perché non so come cucini Bourdain (presumibilmente, visto che è uno chef famoso, BENE), ma a scrivere è bravo davvero. L’ambientazione è, ovviamente, cucinereccia. In un ristorante gestito dalla mafia un giovane cuoco e il suo capo, geniale ma tossico, devono sopravvivere a malavita ed FBI, in un gioco decisamente più grande di loro.
Gustoso.

9. I guardiani del crepuscolo
, di Sergej Luk’janenko. Non va oltre perché competere con il secondo capitolo della serie, I guardiani del Giorno, è dura. Per chi si fosse connesso ora col globo: da sempre sulla terra ci sono gli esseri umani e gli Altri, che assomigliano agli umani ma sono, appunto, altri. Licantropi, stregoni, vampiri e compagni danzante. Quando un Altro scopre di essere un Altro penetra in una dimensione multistratificata parallela alla nostra, il Crepuscolo, dalla quale può entrare e uscire a piacimento. Deve anche scegliere se stare con la Luce o con le Tenebre. Da un millennio o giù di lì le due parti sono governate da un Patto di non belligeranza, per farlo rispettare sono state create due guardie…
Il resto leggetevelo da soli, se ancora non l’avete fatto.

8. Buona Apocalisse a tutti!, di Neil Gaiman e Terry Pratchett. Diciamo che il libro sarebbe un po’ stagionatello (ha 17 anni), ma in Italia è uscito solo ora, e vale la pena di metterlo in classifica. Unire Gaiman e Pratchett non poteva che dare risultati esplosivi. Si sta preparando addirittura l’Apocalisse, con presagi e tutto. Un angelo e un diavolo, tuttavia, ormai abituati alla comodità delle loro vite terrene, decidono di interferire con i Piani Divini. QUA potete trovare una recensione più completa, da queste pagine io mi limito a consigliarvelo.

7. Il nostro caro Dexter, di Jeff Lindsay. Visto che finalmente in Italia si sono decisi a passare la serie tv non avete scuse per non conoscerlo. Dexter, il più amabile dei serial killers, è di nuovo in azione. In questo libro, più smilzo ma non meno gustoso del precedente “La mano sinistra di Dio”, il povero Dex si trova tra le mani un collega davvero speciale: il suo hobby è tagliare via ogni protuberanza “di troppo” dal suo materiale da lavoro umano.
Dexter e il suo Passeggero Oscuro sono davvero, davvero ammirati. E anch’io!

6. Il sentiero dell’eclisse, di Chelsea Quinn Yarbro. Ok, ogni anno mi riprometto di soprassedere, ma ogni anno esce un libro nuovo, più bello del precedente. Che cosa ci posso fare, eh? Questa volta siamo nella Cina del XIII secolo, con i mongoli di un tale Gengis Kahn in arrivo e il culo soprannaturale di Saint Germain (qui sfoggia un allegro nome cinese che suona più o meno nello stesso modo) è più in pericolo che mai. Scappando in India cade dalla padella nella brace, finendo dritto tra le grinfie di una adoratrice della dea Kalì che non vede l’ora di strizzarlo come un agrume in un delirante rituale a base di sangue e sesso. Il povero zannuto lotta per difendere la sua vita, un po’ meno convintamente per la sua virtù.

5. La notte dei fuochi, di R. D. Wingfield. L’ispettore Jack Frost, da me già pubblicamente elogiato, è il poliziotto più sciatto e scansafatiche mai creato dalla penna di uno scrittore. Per qualche imponderabile ragione alla fine riesce sempre a risolvere i suoi casi. Probabilmente e solo culo.
Anche questa volta è alle prese con un’indagine multipla, piuttosto scabrosa, che coinvolge la sparizione di alcuni bambini. Con la sua insuperabile classe e il suo indiscusso buongusto Jack Frost riuscirà a… be’, a incasinare tutto come al solito!

4. Le dame di Grace-Adieu, di Susanna Clarke. In attesa dell’atteso (almeno da me) seguito del suo Strange&Norrell, la Clarke ci placa con questa bella raccolta di racconti. Apparentemente si tratta di cronache del folklore britannico mescolate a qualcosa che somiglia a Jan Austen, solo che sono assolutamente ironiche, surreali, immaginifiche e tutto ciò che di delizioso e sorprendente riuscite a immaginare. Imperdibile anche per le illustrazioni di Vess e per il racconto ambientato nella Wall di Gaiman (Stardust).

3. The Devil in Amber, di Mark Gatiss. Un altro ritorno (questa classifica è fatta praticamente di questo), quello dell’agente segreto al servizio di sua Maestà Lucifex Box. Viveur, bisex, amorale, incredibilmente snello e sexy (per quanto in questo secondo volume un po’ agée) Box si trova negli Stati Uniti per lavoro, quando iniziano i problemi. Prima viene spedito sulle tracce di un’associazione fascista delirante di nome FAUST (è un acronimo, of course), poi riemerge dall’incoscienza nudo, in un bordello maschile, con un cadavere accanto. La situazione è potenzialmenteimbarazzante, anche perché il Servizio non sembra intezionato ad aiutarlo, e Box scappa in Europa in fretta e furia. Tra ninfomani ottantenni e ombre sataniche, niente sarà tranquillo come Lucifer auspicherebbe.

2. Making money, di Terry Pratchett. Grandissimo come suo solito, si merita per l’ennesima volta il podio con la sua saga del Mondo Disco. Making money comincia più o meno dove Going postal finisce. Moist von Lipwig, il truffatore convertito forzatamente alla virtù, a fare il direttore delle poste inizia ad annoiarsi. Quando il Patrizio l sorprende ad arrampicarsi nottetempo sulla facciata del suo stesso palazzo per vedere se riesce a penetrarne le difese capisce che è il momento di offrirgli un’altra impresa impossibile.
Detto fatto, Lipwig si ritroveràa dover salvare la Banca di Anhk-Morpork dal fallimento e… dai suoi stessi proprietari, la terribile famiglia Lavish!

1. Nei boschi eterni, di Fred Vargas. Ulteriore avventura per lo svagato commissario Adamsberg e la sua squadra. Ricco di livelli di lettura e come sempre multisfaccettato e ottimamente scritto, Nei boschi eterni è una delle cose migliori della Vargas. La casa appena acquistata dal commissario Adamsberg è infestata dal fantasma di una monaca che alla fine del ‘700 sgozzava le sue vittime, l’infermiera che ha ucciso 33 dei suoi pazienti è appena evasa, due poveracci sono appena stati ammazzati al mercato delle pulci… che cosa c’entra tutto ciò con gli squartamenti di cervi in Normandia?
Scoprirlo, credetemi, è un vero piacere.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. mrharrison scrive:

    quando lo stamperanno in italiano, se sarò di buon umore, potrei anche comprare quello di gatiss. il primo mi era piaciucchiato; se me la sentirò, gli darò una seconda occasione. non se ne parla di procurarmelo in inglese, non tanto per la lingua ma perchè non iun libro che ordinerei.
    prima o poi prenderò il gaiman, anche se prima finirò sandman – che ora ho sospeso per altre letture; questo sì che lo leggo in inglese – e poi forse prenderò i ragazzi di anansi.
    luk’janenko mi attira, ma ho una tale mole di altra roba che vorrei leggere prima – intere catene montuose di libri in camera mia…

  2. utente anonimo scrive:

    dovrebbe finirci anche La ragazza dal cuore d’acciaio, di Joe R. Lansdale. Non ne sono convinta solo perché è molto difficile che Lansdale scriva qualcosa che non sia superlativo, ma anche perché lo sta leggendo il Moroso e la descrive come un’esperienza prticamente erotica.

    ma… ma… ma…
    l’altro giorno mi hai sconsigliato tantissimo di TOCCARE addirittura un libro di lansdale!

  3. utente anonimo scrive:

    Condivido in pieno l’inserimento di Fred Vargas, ieri pomeriggio ho letto quasi 150 pagine di “Nei boschi eterni”, e ne vale la pena.
    Isa

  4. sraule scrive:

    prima o poi prenderò il gaiman, anche se prima finirò sandman – che ora ho sospeso per altre letture; questo sì che lo leggo in inglese – e poi forse prenderò i ragazzi di anansi.

    i ragazzi di anansi merita (anche se non è al livello di sandman of course) e ti consingli anche tutti gli altri di gaiman. quello con pratchett è decisamente un’altra cosa 🙂

    luk’janenko mi attira, ma ho una tale mole di altra roba che vorrei leggere prima – intere catene montuose di libri in camera mia…

    E fa bene ad attirarti. In quanto alle catene montuose… la pila sul mio comodino ormai oscura il sole.

    ma… ma… ma…
    l’altro giorno mi hai sconsigliato tantissimo di TOCCARE addirittura un libro di lansdale!

    Sì, caro Brullo, perché quello NON ERA Lansdale. Era il suo gemello cattivo, quello che scrive libri di formazione texani intimisti e pallosi (sento già l’arrivo delle bombe a mano ma amen).
    Sono lieta di annunciarti che, aldilà delle mie catastrofiche previsioni, La ragazza dal cuore d’acciaio è scritta dal vero Lansdale, quello brillante e strafico.

    Condivido in pieno l’inserimento di Fred Vargas, ieri pomeriggio ho letto quasi 150 pagine di “Nei boschi eterni”, e ne vale la pena.

    Sì, e infatti la recensione di Fabio su Cut mi ha lasciata dazed and confused. Perché tanta cattiveria? Bho, alla prossima riunione mi sente…

  5. utente anonimo scrive:

    Non c’entra nulla col post, ma volevo veramente farti i complimenti per Ford Ravenstock. L’ho comprato ieri e l’ho trovato di un’ironia e un’intelligenza incredibili. Il personaggio poi è spettacolare. Non so, il tutto mi ha riportato quell’umorismo nero dei primi Dylan Dog. Continua così che ti si legge volentieri e complimentissimi anche al tuo disegnatore!

    The Monkey

  6. sraule scrive:

    Grazie Monkey.
    Il secondo sarà molto più bellissimo e ora che hai lasciato questo commento mi sentirò autorizzata ad ordinare a tuo nome 6 copie di ciascuno. Per parenti ad amici.
    Vai pure a ritirare nella fumetteria a te più vicina.

    Scherzi a parte: grazie anche da parte di Armando. Noi ci proviamo 🙂

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